23/09/2007

-6

Lo so che posso sembrare (in realtà lo sono...) ripetitiva, ma in quetsi giorni di countdown è una continua scoperta di cose che sto facendo e che tra una settimana continuerò a fare...ma da donna sposta, da moglie di un uomo, da 50% di una famiglia che sarà mia e sua...nostra.
La sensaizone non è indifferente, non è da poco.
Non mi lascia indifferente, no mi sembra da poco.

La mia vita sta per cambiare. In meglio. Lo so, è come se l'avessi sempre saputo e più mi avvicino...ci avviciniamo al momento del cambiamento, più ne siamo convinti e contenti.

Non vedimao l'ora di iniziare e continuare per tutta l vita!

16/09/2007

-13 AL LANCIO


Siamo a -14.
Me ne rendo conto dal calendario. Dal fatto che la gente mi chiama "la sposa". Dal fatto che arrivano i regali della lista a casa e facciamo un insolito Natale a settembre. Dalle mie zie, che da Genova, a scadenza regolari (più o meno settimanalmente) mi scrivo SMS tipo "cosa succede tra due settimane?".
Dal fatto che da un po' di tempo, e a intervalli sempre più ravvicinati e intensi, mi pesa far la spola tra casa mia-casa sua-casa nostra futura.
Sempre con la valigia pronta, sempre non sapendo dove dormirò due notti dopo.

E' bello, però. Stupendo. Indescrivibile. Irripetibile.

Giorni fa pensavo che questi sono gli ultimi 15 giorni da nubile della mia vita.
Niente di tragico, non è un countdown funebre...solo una constatazione di un certo peso.

In fin dei conti la mia vita sta per cambiare; non sarò più Maria Chiara ma MariaChiaraMarco.

...and it sounds good! Very good!

11/09/2007

CANZONI NELLA TESTA

Ultimamente ho nella testa e nella voce una canzone di Elisa che a un certo punto dice

"...E MIRACOLOSAMENTE NON
HO SMESSO DI SOGNARE
E MIRACOLOSAMENTE
NON RIESCO A NON SPERARE
...
E SE C'E' UN SEGRETO
E' FARE TUTTO COME
SE VEDESSI SOLO IL SOLE

UN SEGRETO E' FARE TUTTO
COME SE
FARE TUTTO
COME SE
VEDESSI SOLO IL SOLE
VEDESSI SOLO IL SOLE
VEDESSI SOLO IL SOLE

E NON
QUALCOSA CHE NON C'E'..."

La sento e la risento, e continuerei ad ascoltarla.

Ieri sera, dopo una giornata lunga 14 ore, alle undici inoltrate, dopo la doccia e già in pigiama, in quei momenti che precedono l'entrata sotto le coperte e che hanno un non so che di agitato, ho deciso che accendere lo stereo e mettere, a volume non troppo basso devo dire, queste parole.
Mi avrebbero aiutato a staccare il cervello, ho pensato, per cui le ho messe!
Vicino potevano essere già a letto...
Pazienza, per meno di cinque minuti me ne sono voluta fregare...e comunque era musica, alle 23 passate, d'accordo, ma musica...non, come qualche sera fa verso mezzanotte, un tentativo di sbloccare l'inferriata di ferro, con un cacciavite.

(Ebbene sì. Io ero lì, nel mio bel lettino, e ho iniziato a sentire rumori del genere...e non ho certamente pensato ad una vicina di casa un po' originale, che aveva deciso di fare questi mestieri a certe ore...
Mi sono immaginata di tutto e anche di più, cercando di capire da che parte del giardino potevano essere i ladri, che nel frattempo nella mia mente avevano assunto dimensioni, facce, intenzioni, eccetera...
Il tutto, ovviamente, condito di agitazione in aumento!
Poi, alla fine di 5 interminabili minuti, ho sentito una chiave girare bella spedita in quella cavolo di toppa e ho capito che era la vicina di balcone! E checc...!!!)

Così me ne sono fregata, ieri sera, e mi son sentita tutta la canzone fino in fondo; sono stata anche tentata anche di far rifare al lettore un secondo giro di traccia...
Alla fine, lasciato cadere l'intento, me ne sono andata a letto e buoanotte!

Cmq anche ora, pur non avendo nessuna musica on the air, sono qui che me la canticchio e me la suonicchio per i fatti miei, questa bella canzone di Elisa...
Quando si dice una canzone che entra nella testa...!

08/09/2007

-21


Sto vivendo i miei ultimi 21 giorni prima di cambiare stato civile e sposarmi.
E lo so che sono monotematica, da un po' di tempo a questa parte, ma è un qualcosa di inspiegabile lo stato d'animo che ci si ritrova dentro in momenti come questo.

Mai provato prima d'ora, farò il possibile perchè rimanga un'esclusiva; vorrò solo ricordarlo, a distanza di anni, insieme a Marco.
Ti rendi conto di cosa ti stia capitando, ma fino a un certo punto, grazie anche ad una serie di fattori pratici.

Dal fatto che da qualche tempo sborsi soldi per arredare casa, per comprare questo e quello.
Dal fatto che la gente ti chiama per sapere come stai, dove avete fatto la lista e per farti notare che il countdown è ormai in atto....da mò!
Dal fatto che sei tu e non una tua amica che a inizio anno sì è andata a provare un vestito bianco, che riproverai tra qualche giorno "per l 'ultima prova" e che, sembra brutto ma è così, quasi non ricordi più come sia fatto.
Dal fatto di avere la settimana precedente al W-Day libera dal lavoro (deo gratias!) ma già piena di cose da fare e già sai che se scommettessi 1000 euro sull'arrivare più stanca di altri giorni normali, a fine settimana, vinceresti certamente.
Dal fatto che quando ti fermi a pensare che il 29 settembre ti sposi, te ne rendi conto un po' più di qualche mese fa, perchè pensi che non vai "a un matrimonio": quello sarà il TUO matrimonio, il VOSTRO matrimonio e allora le prospettive di quel giorno, e soprattutto del dopo, saranno un tantino differenti!

Mentre scrivi sei ad un mese dalla partenza per gli States, una settimana dopo the wedding.
Avrai davanti due settimane di tour in cui la tua unica fatica sarà tenere gli occhi aperti per vedere il più possibile dell'oltreoceano; due settimane di vacanza con Marco, simili a qualcuna delle precedenti, forse, perchè sarete tu e lui, ma capovolta certamente perchè sarete una famiglia...e quello, cazarola, sarà il vostro viaggio di nozze, la luna di miele, la vostra honey moon!!!

Non si riesce a spiegare cosa cavolo suscita dentro, nel seminterrato del cuore, questo pensiero.
Cacchio, ora non sei più una ragazzina, non sarà più che c'è chi ci pensa, chi lava, chi stira, chi prepara, chi lavora per te. Ora sarai tu, con lui, a gestirti la casa e la vita.
Ne sarete capace, ma veramente bene? Veramente come vorrete?
Non lo sai, ancora no, ma certamente imparerete con più o meno tempo, con più o meno difficoltà, con più o meno errori, a cavarvela.

E anche se non sai tante di queste cose, sei qui che non vedi l’ora di cominciare!

05/09/2007

GIORNATE...PIACEVOLMENTE DELIRANTI!



Da tre giorni i miei orari sono i seguenti:

uscita da casa ore 07.15;
rientro (in un caso su tre) circa alle ore 18;
ri-uscita praticamente immediatamente successiva;
ri-entro a casa tra le 20 e le 20:30.


Posso resistere così fino al 28 settembre?
No!
Per furtuna mia e di chi mi sta vicino, il 21 settembre saluto tutto l'ufficio e arrivederci al 24 ottobre, se semo visti...ma ragazzi, che roba...!
Già durante le ore lavorative dovrei adottare delle scarpe con roller blade incorporati per muovermi più velocemente in ufficio, visto che ultimamente è una corsa continua; quando poi arrivo a casa, prima di ri-uscire, o quando la giornata continua in giro, senza ripassare da casa, contino a correre senza sapere quando arriverà la fine.

Per fortuna, a una certa i negozi chiudono e se non te ne vai di tua spontanea volontà, ti ci mandano loro fuori dalla porta a vetri scorrevole, altrimenti penso che io e lo sposo ci perderemmo per i meandri dei negozi di valige, di tende, di complementi d'arredo!

Però c'è da dire che è un momento troppo bello: intenso, faticoso, stancante ma meraviglioso.
Completamente diverso dagli anni precedenti di fidanzamento, nonostante tutto diverso anche dai mesi scorsi, in cui x esempio i discorsi erano gli stessi (=pratici).

Ora le cose hanno un'altra prospettiva; è come se avessimo di più la consapevolezza che oltre lo sperare che quel giorno non piova, ci sia il sole, non faccia freddo, non cada l'acconciatura, non si rompano i tacchi delle signore (tanto meno i miei e della mamma e delle testimoni!) eccetera, conta che chi sarà lì a festeggiare con noi si senta accolto e contento.

Dopo, ovviamente, saremo noi "a farci il mazzo", alle prese con la vita matrimoniale reale, ma quel giorno niente potrà riapagare la serenità nostra e di chi sarà con noi quel giorno!
Solo così pensiamo potrà essere davvero un giorno speciale!

01/09/2007

AIUTO! NON SO CHI MI SCRIVE!!!!


Eccomi qua anche a me... che "bello" ritrovare altri compagni di viaggio ad augurarti un buon compleanno in ritardissimo anche da parte mia!!!!! Che vergogna eh: perdonami!!!! ma se non conosci questi amici qua un po' stralunati chi ti avrebbe fatto gli auguri oggi???? E' più bello no?!? ok, mi sto arrampicando sugli specchi e non ne verrò mai fuori quindi.... augurissimi mariachià, soprattutto per questo bellissimo periodo della tua vita che stai vivendo e che spero di condividere meglio con te, quindi tienimi aggiornata!!!!!!!
anch'io conto i giorni al fatidico 29... e come non potrei.....
Ti voglio bene!!!!!!
un abbraccio immenso....
Simo



...non so se considerarmi un'amica snaturata o cosa, so solo che leggendo questo commento al post di giovedì 30, firmato semplicemente Simo, mi sono trovata in difficoltà.
Quale Simo mi venne a trovare nel mio bilocale digitale?

Suppongo sia una ragazza, per una serie di ragioni:
un maschio è difficile che si firmi semplicemente Simo;
un maschio non conta i giorni che mancano al matrimonio di un'amica (di amicizia si parla, perchè nel mio parentado non ho Simoni/e!!!) e se lo fa non lo dice più di tanto e tanto meno su un blog;
un maschio è difficile che spari un Ti voglio bene all'amica via blog...

Forse quest'ultima possibilità è un'idea mia, che non sono mai stata esagerata nell'estranare i sentimenti, per cui un amico potrebbe anche dirmi TVB via etere, cmq, appurato mi pare che si tratti di una Simona e non di un Simone, NON HO IDEA DI QUALE SIMONA SIA QUELLA CHE HA SCRITTO!

Ne ho due in ballo, ma non riesco a sceglierne una tra le due; il tono della frase non mi aiuta, perchè entrambe potrebbero aver detto le stesse cose, più o meno; inoltre entrambe sono state invitate al wedding, per cui non posso dire che sia "quella lì" perchè parla del 29.09....

E allora? E allora niente...secondo com'è, il 29, quando me le troverò davanti, chiederò a tutte e due "Eri tu, sul blog?"

Curiosa, però, e anche carina questa cosa...!
No?

30/08/2007

UNO, DUE, TRE...29!


Oggi compio 29 anni.
Questa seconda decade della mia vita è passata e...ne ha passate.
Sono successe tante cose, da dieci anni a questa parte, prima tra tutte il cambiamento di città nel luglio '97.
A 19, appena maturata, scolasticamente parlando, sono scesa da Genova ai Castelli Romani con tutta la famiglia.

Ricordo ancora la stuzzicante sensazione dell'arrivare in un posto nuovo, sconosciuta a tutte le persone che avrei incontrato, con l'opportunità, a scelta, di dare il meglio o il peggio di me...tanto nessuno avrebbe potuto far paragone con la me di qualche anno prima, non avendomi mai vista in precedenza.

Non so cosa ne sia venuto fuori; io ho cercato di dare il meglio di me là dove mi è stato possibile; la mia umanità avrà certamente deficitato spesso...lo possono dire i numerosi amici che qui ho incontrato e che fanno parte ormai della mia vita.

Che dire...in realtà è strano perchè quest'anno è stato fino ad ora tutto focalizzato sul prossimo 29 settembre, per cui oggi mi sembra un giorno non dico come gli altri ma quasi...
Effettivamente, pensandoci, non sono mai stata fissata con i festeggiamenti, sopratutto da bambina.

Forse contribuiva a questo il fatto che il 30 agosto nella mia famiglia era, per necessità e anche per comodità, il giorno del ritorno dalle vacanze in montagna e quindi gran parte della giornata passava in viaggio.

Pochi compleanni festeggiati "come si deve", in questi 29 anni; ricordo quello dei 7, dei 17, dei 27. Realizzo ora, scrivendo, che sembra abbia festeggiato solo le decadi a iniziare da 7...
Forte!
In tutti e tre i casi, comunque, ero in posti belli e circondata da amici: i 7 anni in Valle d'Aosta, ai piedi del Gran Paradiso, in Val Nontey, "alle Sorgenti", per la precisione; i 17 in Sicilia, vicino a Siracusa, con un sacco di amici conosciuti nel tempo di un' estate; i 27 qui ai Castelli Romani, già insieme a quello che sta per diventare mio marito...

Certamente quello di oggi, se anche non è nessun "...7", è particolare: oggi compio 29 anni e mancano 29 giorni al 29 settembre: una combinazione che ricorderò certamente come particolare!

27/08/2007

FOLLIA?


Perchè sposarsi?
Perchè decidere di donare a un altro essere umano la nostra vita?
Perchè ipotecare la libertà dell'unica vita che abbiamo da vivere, per stare con una persona che, per quanto conosciuta e amata, non sapremo mai, fino a quando non faremo il bilancio finale, se ci starà veramente vicino "nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia, finchè morte non vi separi" come ci aveva promesso quell'incantato giorno?

Cosa scatta nel cervello di due persone per decidere di affrontare una vita insieme, non sapendo cosa questa riserverà?
Si deve essere matti da legare -e anche di una certa portata- per fare un tale salto nel buio...

Tra un mese e due giorni io e Marco ci sposeremo.
Nessuno di noi due sa adesso se saremo più felici o più tristi, più in salute o più malati, più poveri o più ricchi, più soli o più in compagnia di come siamo adesso e di come siamo stati nei precedenti anni...non abbiamo e non avremo mai la palla di vetro per vedere nel futuro.
Siamo matti? Forse sì...

Si dice che il matrimonio sia una gabbia, la fine della libertà personale, la famigerata tomba di qualcosa che chiamammo amore in un lontano passato...

Ma cosa vuol dire libertà?
Libertà di coppia, secondo me, non è poter essere liberi di dire/fare/pensare cosa si vuole come e quando si decide nonostante la presenza dell'altro... certo, è anche questo, ma spesso ci affidiamo al fatto che l'altro ci conosce, ci ha scelti, ci accetta e dando per scontato che ci ami a prescindere, ci dimentichiamo di essere caritatevoli...

Credo che libertà significhi soprattutto non avere paura di esprimere all'altro un pensiero, una necessità, un dolore, una gioia, un'idea, così come la viviamo, per quella che è.

Libertà è avere il coraggio di mostrarsi all'altro per quello che siamo, con tutto il bello e il brutto di noi.
E non è facile, perchè richiede umiltà e fiducia nell'altro, ma quando si arriva ad essere vermanete liberi in questo senso, le cose acqistano una dimensione superiore.

Se sono libera di esternare qualcosa di mio e di presentarmi così come sono, da persona intera, mi pongo nell'ottica di accettare qualsiasi aspetto dell'altro, di qualsiasi entità esso sia.

Donando la mia vita all'altro, poi, non perdo la mia libertà personale; mi auto-precludo nuove possibilità di relazioni affettive con altri in questo mondo, è vero, quindi tecnicamente la mia libertà...o meglio, il mio impulso di libertismo ne risente (dal momento che il matrimonio prevede fedeltà a quella persona), ma donandogli la mia vita e rinunciando a tutti gli altri, la mia libertà si amplifica, perchè quella che gli dono mi ritorna, arricchita dalla sua, avendo lui ha fatto la mia stessa scelta nei miei confronti.

L'amore, anche nel matrimonio, è amare l'altro...semplicemente come noi vorremmo essere amati.
Sant'Agostino diceva "Ama e fà ciò che vuoi".
Se amo e agisco per amore, non posso che pensare di fare cose buone a chi mi sta vicino...per primo mio marito o mia moglie, vicino al quale ogni mattina mi sveglio...o mi sveglierò!

24/08/2007

IL TEMPO VOLA...


Un'altra giornata che va...e ora siamo al 24 agosto e nemmeno me ne sono accorta.
Se guardo avanti, anche di poco, tra 1 mese saremo in trepidazione prematrimoniale, a una settimana da lancio dello Shuttle MarcoMariaChiara, con ogni probabilità sommersi dalle ultime cose da fare che non possono che essere fatte all'ultimo; probabilmente incerti sul da farsi (conosco chi, al matrimonio civile il giorno prima di quello religioso, ci è arrivato con un nodo allo stomaco e domandandosi "ma cosa sto facendo qui?"); sicuramente emozionati e certissimamente stanchi morti.

Il tempo è corso via in quest'anno, non mi sono praticamente accorta del suo scorrere...le foto sui calendari in cima alla lista dei giorni sono cambiate e i panorami si sono fatti sempre più pieni di fiori, di sole, di mare e di luce.

Una mattina, tra una trentina di mattine per la precisione, mi sveglierò e penserò "Ah, domani mi vado a sposare!...".
Del verificarsi di questa scena ne ho praticamente la certezza, acquisita non ora ma ad un bel po'...visto che è da 'sto gran bel po' che il tempo vola!
Ma che figo...non vedo l'ora!

22/08/2007

PENSIERI DURANTE L'ASTENSIONE INFORMATICA (felicemente conclusasi oggi)



Sei orfana da pc da circa una settimana e ti sembra di non essere nel mondo da anni.

Il tuo blog è nelle mani dei visitatori e davanti a te, ma non sotto il tuo controllo, solo in estemporanee e fugaci visioni dal computer del collega.
Ti senti tagliata fuori, esclusa, quasi monca, ma soprattutto quello che ti rompe è il fatto di non sapere ancora se il blackout interno al pc ha mandato tutto l'hard disk al diavolo o no.

Le foto di tre anni e mezzo di digitale potrebbero essersi smaterializzate in un istante (per cui, se così fosse, non hai più niente dei tuoi tre anni e mezzo di fidanzamento col tuo quasi marito); la tua tesi di laurea da qualche parte c'è ancora, oltre che essere stampata e incolonnata in libreria, ma non sai più se esiste e dov'è il cd che la contiene; il tuo libro, scritto da adolescente, veramente troppo simile a come davvero erano i tuoi pensieri dieci anni fa (solo ora te ne accorgi) esiste in cartaceo, ma come versione non aggiornata, la quale era (è ancora?) sul computer...

Tutto questo e anche di più potrebbe essere andato spazzato via da un cacchio di blackout e tu non puoi fare niente se non rimpiangere la tanto amata e ormai obsoleta carta e penna.

Belli i tempi di quando fissavi su carta il tuo pensiero e lì restava, attendendo niente se non una tua scelta di farne quello che volevi; a meno di roghi, eri praticamente certa che sarebbe vissuto in eterno...ingiallito, stropicciato, sdrucido, forse un po' sbiadito, ma così, esattamente così come lo avevi pensato e scritto.
Non c'era nemmeno possibilità di modificarne il carattere di scrittura: si sarebbe dovuto riscrivere tutto da cima a fondo, ma non sarebbe mai stato come la prima versione. Scrivere era un po' come creare qualcosa e poi gettare via lo stampo.
Belli i tempi in cui carta e penna garantivano l'inespugnabilità di te stessa e dei tuoi pensieri. Quella eri, lì, su carta, e così ti vedeva la gente.

Ora capisci quanto fragili e davvero appese a un filo siano le emozioni che da un anno a questa parte lanci sulla rete attraverso un computer; rete che altro non è se un'inafferrabile cosa che non puoi vedere ma c'è.

Che dici: sarà il caso, molto prossimamente, di trovare soluzioni più stabili per i tuoi pensieri e per tutta quell parte della tua vita affidata al digitale?

Io credo di sì, e allora vai e comprati una penna USB!!!

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