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23/05/2025

Quante volte, alle prese col figlio adolescente, mi dico e mi ripeto che prima di parlare devo contare fino a…tanto? Più o meno tutti i giorni più volte al giorno.
Di solito non ne traggo effetti positivi, mi dimentico di contare ed esplodo senza manco il ticchettio da orologeria: deflagrazione istantanea.
Se poi la miccia si accende subito dopo aver staccato dal lavoro e senza aver avuto il silenzio e la distrazione del tragitto lavoro-casa (una delle brutture del lavoro agile) ecco che la deflagrazione dà vita a dei gran begli incendi.
Non so come mai, ma oggi è in corso l’incendio di Los Angeles 2.0.
Non c’è parola che mi venga rivolta che non mi faccia scattare il fastidio, l’insofferenza, la risposta tesa e il rimprovero.
Mi servirebbero venti minuti di nulla, di silenzio e calma ma questo tredicenne alto un metro e settantadue, che quando mi abbraccia, ormai, mi sovrasta quasi, oggi sembra non cogliere il mio disagio e come una pallina che rimbalza va e viene di continuo.
Potei andare fuori in giardino, ma diluvia e di bagnarmi non ne ho voglia.
Gliel'ho chiesto esplicitamente, ma dopo tre minuti si è ripresentato qui nel mio studio con una qualunque domanda.
Insomma privacy inesistente, in questi momenti in cui la solitudine sarebbe curativa.
Mi chiedo come abbiamo fatto a superare il lock down.  
E infatti non l’ho gestito benissimo: nei momenti peggiori mi mettevo a camminare intorno alla casa alla disperata, mi chiudevo in bagno per star da sola, bramavo l’uscita per andare a far la coda fuori dal supermercato, che tanto non si poteva toccare nessuno e con le mascherine ci si riconosceva a fatica.
Allora si che raggiungevo l’apice della settimana!

Love,
MC

10/11/2024

SEVEN MONTHS




sette mesi. sette mesi di assenza dal blog, di nebbia quasi totale nel cervello, sovraccarico ogni giorno della settimana di cose da fare, pensare, organizzare, programmare, senza la garanzia automatica di successo, per altro. 
perché il pensarci e il programmarle, le cose (attenzione, sto per scoprire l'acqua calda) non assicura la riuscita positiva delle stesse per forza: ci sono giorni in cui nonostante la tabella di marcia sia ragionevole e fattibile, alla fine mi guardo e, oltre a venirmi da ridere per il troppo ottimismo dimostrato al momento dell'ideazione, mi rendo conto di aver fatto metà, forse, di ciò che avevo pensato di fare. 
niente di nuovo sotto il sole, si penserà, che la vita in lavatrice con centrifuga è uguale per tute le famiglie che hanno figli adolescenti e si lavora entrambi -e non si hanno colf, giardinieri, assistenti a disposizione, aggiungo io.
bene, occhei, ci sto, ma io ragazzi inizio ad essere stanca che aiutami a dire stanca, come si dice da queste parti.
sempre più spesso, poi, quando esco da casa in macchina e vedo che il serbatoio è pieno e l'autonomia è di ottocento e passa chilometri, mi dico ora prendo e vado a Genova a trovare le zie. poi invece giro le ruote verso sud e non verso nord. 
ma lo penso spesso. sempre. qualcosa vorrà pur dire, no?

mi serve una vacanza. una vacanza di qualche settimana in cui niente, faccio: solo alzarmi dal letto la mattina rigorosamente senza sveglia, fare quello che serve se mi va (e mica son scema!) per procedere poi con solo cose presenti in una scala da piacevole a piacevolissime, così, per non incorrere in faccende scomode et antipatiche. 
sto parlando del pressoché impossibile, I know, ma cazzarola arriverà prima o poi il momento in cui, non dico da lì alla morte ma almeno per un po' di tempo, riuscirò a farlo il cavolo che voglio, nella mie giornate? o ad avere la possibilità di scegliere sempre cosa fare quel giorno, senza orari, dettàmi o scadenze? 
chi lo sa!
ho come la sensazione che invece, quando avrò il tempo vuoto dal lavoro perché sarò in pensione, sarà troppo tardi per godermi la vita e fare quello che non sono riuscita a fare adesso, che avrei forze e risorse per farle.
più che sensazione, mi sembra un leone marino steso sul pavimento di legno della sala. il famoso elefante nella stanza. 
che palle.
soluzioni per invertire questa rotta e iniziare a farle, queste cose piacevoli? 
beh, dovrei uscire dalla lavatrice succitata, ma non è proprio fattibile al momento, e poi è la vita che mi son scelta. anche se pensavo avesse girato in altri modi, per certe cose. 
che due palle.
insomma, un bel rientro ottimistico, eh?

ho da riferire che al momento, per quest'anno (non cambiare stessa spiaggia spesso mare) ho letto 35 libri, di cui alcuni con mucho gusto.
sono passati da me:

  1. Mondo senza fine - Ken Follet ↑
  2. La colonna di fuoco - K. Follet ↑
  3. L'inverno dei leoni - Stefania Auci ↑
  4. Il nido di calabroni - Patricia Cornwell
  5. Matrimonio di convenienza - Felicia Kingsley
  6. Stronze si nasce - F. Kingsley
  7. L'Agnese va a morire - Renata Viganò
  8. Appuntamento al piccolo negozio dei desideri - Nicola May ↓
  9. Due cuori in affitto - F. Kinglesy
  10. Una Cenerentola a Manhattan - F. Kingsley
  11. Tutto a posto tranne l'amore - Anna Premoli
  12. Ti prego lasciati odiare - A. Premoli
  13. Tutto questo fuoro - Angeles Caso ↑
  14. Come inciampare nel principe azzurro - A. Premoli
  15. Una corte di rose e spine - Sarah J. Maas ↑
  16. Una corte di nebbia e furia - S. J. Maas ↑
  17. Una corte di ali e rovina - S. J. Maas ↑
  18. Una corte di gelo e stelle - S. J. Maas ↑
  19. Assassinio sull'Orient Express - Agatha Christie ↑
  20. Una corte di fiamme e argento - S. J. Maas ↑
  21. Nulla sarà più come prima - Laura Nowlin
  22. Finché amore non ci separi - A. Premoli
  23. Tutti i difetti che amo di te - A. Premoli
  24. Un giorno perfetto per innamorarsi - A. Premoli
  25. L'italiano. Lezioni semiserie - Beppe Severgnigni ↑↑
  26. La freccia di Poseidone - Clice Cussler
  27. Recuperate il Titanic! - C. Cussler ↑
  28. Una giornata particolare - Aldo Cazzullo
  29. Il pane perduto - Edith Bruck ↑
  30. Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti ↑
  31. Lungo petalo di mare - Isabel Allende ↑↑
  32. Dura solo un attimo, la gloria - Dino Zoff ↑
  33. Le donne erediteranno la terra - A. Cazzullo ↑
  34. Due - Enrico Brizzi ↑↑
  35. Jack Frusciante è uscito dal gruppo - E. Brizzi ↑↑
dove ↑ corrisponde a un giudizio positivo, e doppia ↑↑ un giudizio superfico. mentre ↓ è chiaro, è negatività. per fortuna solo un libro mi ha fato pensare a cosa mi avesse spinto a leggerlo. ancora adesso non lo so.

Due di Brizzi mi è piaciuto molto. e l'ho letto prima dell'ennesima rilettura di Jack; non è stato niente male leggere prima il sequel e poi, dopo almeno 16 anni dall'ultima rilettura, rileggere Jack Frusciante. 
ci ho anche ritrovato le sottolineature fatte nell'estate del 1996, quando andai tre settimane in Dublin alla language school e mi si aprì un mondo. oggi ho sorriso alle vecchie sottolineature e, curioso, avrei sottolineato anche altri passaggi che all'epoca invece erano rimasti evidentemente più sullo fondo.
che storia!

ora, siccome la lavatrice è sempre in movimento, via a prepararsi per uscire e comprare un giaccone invernale per il minorenne, che tra un po', speriamo, vien freddo e mica può andare a scuola sempre in felpa, ragazzi.

Love,
MC


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