27/09/2026

Domenica pomeriggio. 
Il maritopreferito è tornato prima di pranzo dalla prima di alcune trasferte lavorative ravvicinate, ma siamo già a due su tre, vediamo il positivo.
Questa volta l'ho vissuta col terrore di non riuscire a gestire il figlio adolescente, l'ho trascorso a lavorare, ad aspettare, guardare e ingoiare gocce di fiori di Bach. 
L'ansia mi attanaglia sempre, da un po' di tempo a questa parte, anche quando obiettivamente non ce ne sarebbe bisogno. Non riesco a tenerla lontana, soccombo e poi sto male. 
Qualcuno mi ha detto che se penso che andrà male, poi così sarà, e ci credo, perché sì, l'ho già visto, è successo, ma tant'è non riesco a contenermi. 
Quarantotto anni e non riuscire a contenersi. 
Ogni volta che vedo un aereo in cielo penso che vorrei esserci sopra per andare, essere in viaggio verso qualche luogo diverso, poi scendo a terra con la fantasia e dico che mi accontenterei anche di sei ore di macchina per andare qualche giorno a Genova. 
Manco da troppo tempo e là troverei riposo della mente. 
C'è chi mi aspetta, anche se arrivassi senza preavviso mi aprorebbe la porta con un sorriso e tanti abbracci.
Prima o poi vado. Non sarebbe una fuga, bensì una parentesi per me. Ne ho bisogno.
A volte penso che questi anni belli si stiano alterando per le paturnie complicate che mi nascono dentro, per l'adolescenza del figlio che cresce a dismisura in altezza e non altrettanto velocemente di testa - ma questa non è colpa sua...
Mi sembra di essere piena di vorrei ma non riesco.
Non è una bella sensazione. 
Non è un buon momento. 

Love
MC

12/05/2026

 Ventotto libri da gennaio 2026, circa cinque e mezzo al mese, più o meno, è quanto ho combinato con il mio ebook, per lo più, fino ad ora in questo duemilaventisei. Alcuni libri li ricordo bene, altri li ho dimenticati poco dopo o ne ho un ricordo vago: è facile che non mi siano piaciuti poi tanto.

Nonostante ci sia quasi solo il formato digitale per le mie letture, registro numeri, titoli e autori alla analogica su un quadernino16,5 x 12 rosso della linea Tintaunita, usando la prima penna che prendo a caso, ed ecco che ogni riga è rossa, verde, azzurra, viola, rosa o arancione...

Mi piace ancora colorare, mi sa. 

I primi anni di registrazione, dal 2013 al 2020 sono tutti neri, usando sempre la stessa penna, perché quella doveva essere e non un'altra. Poi si vede che o mi sono stufata o chissà, fatto sta che da lì in poi ci sono pagine colorate casualmente. Carine, però. E mi sono già organizzata per quando finirà il quadernino in questione: ne ho comprato uno praticamente identico, che spillerò al primo per tenerli insieme per la vita da lì in avanti.

Mi piace pensare che quando morirò, mio figlio lo troverà e si incuriosirà a leggere i titoli dei libri letti da sua madre anni prima, e chissà che non gli salti in mente di provare a leggerne qualcuno. Del resto c'è di tutto, lì dentro: gialli, avventurosi, classici, thriller, romance...

Pensavo anche, ultimamente, che se per disgrazia perdessi o mi rubassero l'ebook, mi sentirei persa, letteralmente persa. Ma visto che siamo in Italia e che la quantità di libri letti mediamente dagli italiani in un anno é a livelli da temperature antartiche in inverno, è più facile che lo perda per sbaglio che me lo rubino. 

Ho anche visto che esiste il telecomando per girare pagine senza, per esempio, tirar fuori le mani da sotto la coperta quando leggi in inverno. Parliamone! 😍

Vado a leggere.

Love,
MC








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