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15/11/2024

COLONNE SONORE

 In questi giorni ho in testa e su Spotify un po' di canzoni, italiane e straniere, più o meno recenti.

Always in my head dei Coldplay, a cui non si può proprio dir niente. C'è tutto: sentimento, sonorità pop, voce, e sogno. Non c'è proprio niente da dichiarare in merito, parla da sola e Chris Martin parla a noi.

Recovery di LP, riscoperta qualche settimana fa un po' per caso; l'ho subito inserita nella playlist di Spotify. C'è da star male, e anche se lei mi sta un po' antipatica nei modi, ha una voce meravigliosa e la canzone è proprio bella: struggente, disperata. Da star male, appunto. E anche lei non sta molto bene, visto che, dice, è in ripresa da una mazzata sentimentale. Non mi pare ma crediamole.

Forgiveness di Elisa. Sono anni che questo brano è sul podio della mia personale classifica, pieno della voce che conosciamo (in questa versione live sembra registrato in studio e invece è dal vivo, gente. E' lei che anche dal vivo sembra un disco inciso) per la quale non servono definizioni. 
Ma perdoniamoci, è l'unica cosa di cui abbiamo bisogno, sempre e ovunque. In amore soprattutto.

Find Love di NLX. Vecchia conoscenza dal telefilm Brothers and Sisters, mi è ricapitata anche questa sotto mano recentemente. Non siamo ai piani di Elisa o dei Coldplay o LP, ma si lascia ascoltare. 
Penso che mi piaccia soprattutto perché associata a una certa sequenza del telefilm che ho molto amato -e che ho rivisto più volte. Senza quella scena, non avrei nemmeno saputo dell'esistenza di NLX e di questa canzone. 
A volte basta un film, una scena, o anche una pubblicità in televisione.

Viceversa di Francesco Gabbani. C'è tutto. 
Dico solo che ad aprile 2025 torno a vederlo in concerto a Roma, dopo l'esaltazione del concerto dell'ottobre 2022. 
Quant'è bono.

Niente panico di Ghali. Questa è decisamente la canzone del mio autunno 2024. L'avrò ascoltata 100 volte e anche se chi canta sempre e solo con l'autotune acceso, tipo lui, solitamente mi sia fastidioso alle orecchie e spesso anche alla vista, qui mi sciolgo. E non c'è fastidio né alle orecchie né alla vista.
Non so se è il mischiare trap pop e Dio che mi scuote, fatto sta che è una canzone ispirata. 
Dagli eventi personali sicuramente, da qualcosa che lo smuove dentro profondamente, ed ecco qui, questo gioiellino.

Thunderclouds di LSD (Sia, Diplo, Labirinth) 
Brano sentito in una storia di Instagram, ha attirato la mia attenzione per il mischione di stili che ci sento dentro -parlo da ignorante in musica come critica, sia chiaro. Trovo ritmi anni '60 e sonorità del passato e mi piace questo scambio continuo tra voce femminile e maschile con coro. 
Lei pronuncia le parole che o hai il testo sotto o senti solo vocali e consonanti lanciate senza capirci una mazza ma, ripeto, ha un qualcosa di magnetico che mi fa cliccare su replay quando passa sul pc.

Sto aspettando che 30 mq di parquet si asciughino per poi provare a distendere un po' i muscoli della schiena, mezza bloccata da ieri mattina: sarà che ho esagerato con l'allenamento di mercoledì?

Love,
MC

30/12/2023

ANNALISA

Quest'anno il premio per miglior regalo di Natale va a mia cognata che con E poi siamo finiti nel vortice, ultimo disco di Annalisa, ha fatto cento volte centro. Anche Annalisa ha fatto centro, direi, non solo mia cognata.
Lo sto ascoltando in loop da tre giorni, a volume sparato quando sono in casa da sola -con mio figlio che torna e dice "A ma', stai a fà la discoteca?". 😂 Niente discoteca, ragazzo mio, solo mamma ogni tanto ha bisogno di scatenarsi e tornare gggiovane.
Che poi, dai, ci sono delle coincidenze incredibili tra me e Annalisa: 
- siamo nate entrambe a Savona, 
- lei è nata il 5 agosto, giorno in cui è nata mia mamma,
- questo ultimo disco è stato pubblicato il 29 settembre 2023, e il 29 settembre è il giorno dell'anniversario di nozze mio e del maritopreferito.
Non siamo fatte per essere migliori amiche?!? 😜

Love, 
MC


04/10/2022

POTATURE

Io non so se è il covid unito alle placche in gola che mi fa questo effetto, se è il rosicamento del non poter andare al concerto di Francesco Gabbani sabato prossimo (biglietti comprati ad agosto, mio regalo di compleanno)  o cos'altro, so solo che sto potando. Sto potando tanti ma tanti rami secchi morti stecchiti, che riempivano le mie liste Instagram e Facebook e di cui non mi fregava assolutamente.
Sto capendo cosa veramente è importante per me, per la mia vita e che questa può essere lunga e lunghissima, ma anche improvvisamente corta, troppo breve per essere sprecata dietro cazzate inutili.
Via, potare, eliminare, bruciare tutto nella stufa e usare la cenere a mio vantaggio, per concimare altra terra da far germogliare e fiorire al momento giusto.
E se veramente non sarò negativa entro venerdì e Gabba sfumera', andrò al prossimo. Dovessi aspettare anni.

Love, 
MC

22/07/2022

CANZONI

che fa un caldo da spararsi in fronte lo si sa già. o esco fuori di testa in questi giorni, o mai più: ho una soglia del dolore fisico alta, ma il caldo fatico a sopportarlo, in special modo se inizio a sudare alle 7 di mattina per finire, forse, alle 11 di sera, dopo almeno due docce nello stesso giorno. non capisco chi dice "uh che bello, è arrivata l'estate, il caldo, il sole...". si si, bello il sole, non dico mica di no, ma c'è sole e sole, c'è caldo e caldo, insomma.

stavo pensando alle canzoni che ti si mettono in testa e ci restano. vanno e vengono.

vengono per caso o perché ce l'hai nella playlist di Spotify o in qualche cd o ti piacciono da una vita, vanno perché passano velocemente (in certi casi bene così, sono proprio irrilevanti a livello musicale!) e altri macigni le sostituiscono. non so come e da dove, ma ieri sera mi è venuta in mente Young and beautiful di Lana Del Rey, che a mala pena conosco di nome, eppure boh... e mi piace tanto, questo brano. tanto che mi sono messa a cercare una foto sul telefono per farci una storia su Instagram (aspe, no, su IG, come si dice tra gli influencer 😂😂😂) e metterla come sottofondo musicale.


e sempre ieri, per una serie di associazioni mentali mie, ricordi, pensieri, persone, mi è venuta in mente Fai rumore, di Diodato. che lì per lì quando uscì a Sanremo non so di quale anno (vincitrice, per altro) non mi fece granché effetto, anzi. la trovavo abbastanza lagnosa, un timbro di voce un po' così, per me... e invece poi. tra l'altro, il video è STUPENDO. di una delicatezza ed eleganza rari.


il mio amatissimo Francesco Gabbani è nel mio cuore totalmente e definitivamente e mi limito a far presente questa poesia musicata, L'amor leggero, che mi fa fermare ogni volta che sto facendo qualcosa, per ascoltare bene, alzare il volume e cantare:


Love,

MC



10/05/2022

A PROPOSITO DI MUSICA - MAGGIO 2022

ritorno dopo troppo tempo.
l'ho già detto altre volte, che vorrei riprendere con più costanza a scrivere. mi manca, e tanto. non prometto niente, a tutti i nessuno che leggono queste pagine, ma chissà, magari per una magica alchimia questa volta sarà quella buona e riuscirò a seguire almeno un po' di più una delle mie grandi passioni, quali la scrittura.
la prendo facile, oggi, e parlo di qualcosa che mi riempie la vita da sempre, ovvero la musica.

poco tempo fa, alcuni giorni, ho ricordato questo brano degli U2, in vesti Passengers, a dir poco meraviglioso. 
ricordo che quando comprai il cd, mila anni fa, subito la notai e divenne in breve la mia canzone preferita dell'album. 



It's time to go again
To your blue room
Got some questions to ask with you
In your blue room


lo avevo rimosso, pur essendo, come dicevo, uno dei miei brani preferiti. 
peccato, perché è davvero un bellissimo brano, con Bono, musica e ritmo ipnotici.
la ascolto a ripetizione.

sono anche impallatissima con Francesco Gabbani e il suo nuovo album VOLEVAMO SOLO ESSERE FELICI.
c'è un brano in particolare, L'amor leggero, che mi è entrato subito nel cuore, fin dal primo ascolto.
io sono così, con le canzoni, vado a colpi di fulmine e quando succede, la canzone è mia per sempre 


 e questa è una di quelle.
in un punto preciso, ovvero quando dice "...se non sei qui vicino a me..." io sento una melodia che si trova facilmente nelle canzoni di Adriano Celentano, che Gabbani apprezza: voglio pensare che sia un tributo al molleggiato. 
ah, ho preordinato il suo cd mesi fa on line, mi è arrivato a fine aprile con tanto di autografo originale.
io lo adoro, st'omo. mi piace da impazzire, voce e faccia. 

Love,
MC





05/10/2019

E ANCHE OGGI....

...mi riposo domani!

ahaha rido. essì dai, bisogna riderci sopra per evitare di mollare tutto, prendere la mira, la rincorsa e andare a dare testate contro un bel muro a spigolo, di quelli in casa!
oggi è sabato e dopo una meravigliosa sveglia alle 8 (bell'idea quella di iscrivere il pargolo al corso di nuoto del sabato alle 10. bella idea, bellissima!!!) mi sono seduta per fare colazione, per pranzare e poi un'ora fa per mettermi lo smalto sulle unghie delle mani. ho detto basta, al diavolo il mondo intero, adesso mi fermo e mi riposo un po'. lo smalto è stato una scusa, penso, perché ad avere le mani libere, avrei trovato (io o i miei coinquilini maschi!) qualcos'altro da fare e allora altro che riposarsi. che poi la giornata mica finisce qui, eh? no, nei, niet.
appena finito qui, vai con la preparazione della pizza per stasera, che tanto buona e tanto onesta pare, certo, ma è un po' meno riposante di quella da asporto. buona è buona, anzi, mi viene proprio bene, modestamente, ma quell'oretta di preparazione gliela vuoi dedicare? ma tanto lo si sa, mica rivelo la verità del secolo.
nel frattempo affino i dettaglio per un cd di prossima uscita che andrà direttamente in macchina per le mie guide da e per l'ufficio, d'ora in avanti, così la collezione si amplia.

ah, ultimamente ho letto due libri di King, Cose preziose e On writing, di cui vorrei parlare prima o poi. forse più poi che prima, come ultimamente mi tocca fare con molte delle cose che mi piace fare (ovvero rimandare) ma l'importante è stato leggerli. nuovamente, ancora, e sempre, confermo che è il Re dello scrivere. punto.

manco rileggo cosa ho scritto, son così stanca che faccio fatica a rivedere le mie stesse parole (per lo più sconnesse, immagino!)

Love.
MC

25/04/2018

INSOMNIA

stavo per scrivere questo post alcune ore fa, quando avrei dovuto essere inerme per il sonno profondo di cui normalmente sono preda, per mia fortuna, e invece questa notte alle 2.13 vedevo ancora le 2.13 sui numeri rossi incandescenti della sveglia del comodino.
l'insonnia mia ha preso, questa volta.

dopo una giornata nei meandri burocratici per diversi argomenti (anagrafe, CAF, ristrutturazione della casa futura) sono tornata a casa sul cotto andante ma una volta a letto per una buona ora mi sono immersa nella lettura di King, per spegnere la luce a mezzanotte meno un quarto, circa. solo che poi ho arrotolato me stessa e le lenzuola per un'ora e mezza, appunto, fino alle 2.13 almeno.

in questo tempo pensavo che volevo dormire e non dormivo, mi tornavano in mente le canzoni degli U2 sentite la mattina, il ritornello di Red Light, la strofa di Surrender, il video di Sweetest thing (che ieri non ho ascoltato ma che è sempre U2) e poi da lì sono passata a When you say nothing at all di Ronan Keating (perché nel video di Sweetest thing i Boyzone compaiono e il mio cervello ha fatto tutti questi collegamenti, perché giustamente segue un filo, mica si spegne a un certo punto della notte perché s'è fatta una certa, come dicono a Roma...).

e quindi pensavo a 'ste cose, musica nella testa, immagini di video, il tutto a occhi spalancati.
non so perché non ho ripreso l'ebook in mano e ho ripreso a leggere King, o forse si, lo capisco ora: la parte letta ieri un po' mi ha angosciata, dentro di me volevo allontanare il più possibile le immagini che mi si erano create davanti agli occhi per le descrizioni perfette fatte dal Re, quindi riprendere a leggere avrebbe incentivato la mia immaginazione, chissà. così pensavo, almeno.

oggi sono rimbecillita quanto basta, grazie anche a varie ed eventuali condizioni fisiche da ragazze che hanno deciso di fare combutta con la mia testa, che al momento sembra un flipper.
no ma sto bene, sto molto bene.

Love,
MC

24/04/2018

LETTERALMENTE PARLANDO

 dall'ultimo post, letteralmente parlando (nel senso letterario, di letteratura) è successo che ho iniziato IT e la cosa è avvenuta senza troppi timori, devo dirlo.
quando l'ho detto a qualche amica, mi sono sentita dire mi viene paura solo a pensare che lo stai leggendo e ammetto che fino a qualche mese fa anche io avrei detto la stessa cosa, anzi l'ho pensata e detta più volte, condita anche da un ma perché mi devo stressare pure mentre leggo un libro, se leggo per il piacere di farlo?
è che a me è andata diversamente: la preparazione "a cui sono stata sottoposta" da A. (a cui mi sono piacevolmente fatta sottoporre, siamo sincere) leggendo alcuni romanzi di cui ho parlato in queste pagine, mi ha aiutato parecchio perché mi ha fatto capire un po' la testa di King, il suo stile, la sua visione degli Stati Uniti d'America, delle classi sociali, la denuncia che indirizza sempre, comunque e in ogni storia, contro i cancri della società americana e facendolo senza troppi peli sulla lingua.
è chiarissima la sua posizione, la sua visione com'era trent'anni fa e com'è oggi e fa paura vedere che quanto lui denunci, attraverso le sue storie, sia effettivamente più pericoloso, più pauroso della paura stessa che instilla nel lettore descrivendo il vampiro di turno, il mostro che sale dalla nebbia, il pagliaccio che uccide...
e infatti inquieta di più leggere di un bastardo di marito che picchia la moglie per sottometterla, piuttosto che della fine che farà il piccolo George inseguendo la barchetta di carta lungo il rigagnolo d'acqua, durante un giorno di pioggia a Derry.

...e piangerai anche, mi era stato detto. e così è stato, giusto ieri sera, con l'ebook in mano, e mentre leggevo mi asciugavo le lacrime salate che scendevano dagli occhi in giù, verso le tempie...
ma non dirò altro, per ora. ho ancora più di 900 pagine davanti per piangere ancora.
posso solo già intuire, sapere, che questo è IL libro per eccellenza di Stephen King se non uno dei capolavori della letteratura americana contemporanea.

sempre letteralmente parlando (nel senso che ne sto parlando davvero anche se non di letteratura, questa volta) questa mattina di libertà dal lavoro mi ha vista surriscaldare il lettore cd, che gira dalle 10 con solo U2 dentro.
ho iniziato prima con War, poi è arrivato Boy ed ora sono con October.
sto ripercorrendo la loro storia.

ho fatto caso che in War Larry Mullen pesta su quella batteria che, porca di una miseria, se non ha bucato la pelle dei tamburi e spaccato decine di bacchette in sala prove, non so come diavolo abbia fatto.
c'è tutta la loro la grinta dei vent'anni, la rabbia dei vent'anni, la voglia di spaccare e dare una chiara impronta al loro sound, che con Boy era stato meno arrabbiato, meno coraggioso.
War inizia, ragazzi, con niente meno che Sunday Bloody Sunday, e i primi secondi sono solo tamburo e piatti. (il video che si apre al link che ho messo...parla da solo. è solo una questione di abbigliamento indossato, in realtà di domeniche sanguinose ce ne sono state e ce ne sono ogni settimana in giro per il mondo e infatti la domanda è per quanto ancora dovremo cantare questa canzone?)

War: uno dei miei loro dischi preferiti, tra quelli dei primi tempi, non può che essere così, con il quale, sul serio, sono cresciuta perché mio fratello lo metteva nel mangiacassette mentre giocavamo insieme con il lego in camera, ed io avrò avuto 8-9 anni...
oggi l'ho ascoltato per ascoltare, non ho solo sentito e ho notato che in War giusto Drawing Man e "40" sono i brani meno arrabbiati, mentre Two hearts beat as one è una stupenda canzone d'amore di un ventenne, maschio, che non sa ancora chi veramente è e cosa ha per le  mani:

I don't know 
how to say what's got to be said
I don't know if it's black or white
there's others see it red
I don't get the answer right 
I'll leave that to you
is this love out of fashion
or is it the time of year?
are these words distraction
to the words you wanna hear?
two hearts beat as one

penso proprio che Bono oggi non scriverebbe una canzone d'amore così...e non c'è da averne dubbio, e non perché lo dico io, ma perché dopo, parecchi anni dopo Two hearts beat as one ha scritto roba tipo The landlady, Love is all we have left solo per citare brani del 2017 ma che dire di One, With or without you e tante altre...
ma se ha scritto quello che ha scritto in questi ultimi anni, che Dio lo benedica e ce lo conservi per altre dieci vite, è sicuramente perché a vent'anni ha scritto di un amore di cui non riusciva a capire il senso, la direzione, il colore, per cui non riusciva a trovare le parole ed esprimerlo così com'era.

certe volte mi sembra di averli conosciuti di persona, Bono e i suoi fratelli, per tutto quello che mi hanno raccontato attraverso la loro musica. davvero.

Love,
MC

PS niente foto oggi, il server non è d'accordo...

16/12/2017

SONGS OF EXPERIENCE - U2

il discusso, molto criticato, ultimo cd degli U2 mi è arrivato inaspettatamente.
A. ne ha ricevuti due in regalo e uno l'ha dato a me. conosce molto bene il mio amore sconfinato per BonoEdgeAdamLarryJr e mi ha fatto questo regalo. 😎
le sue impressioni sono state molto tiepide e continuano ad esserlo, anche dopo vari ascolti...

non c'è la perla nascosta, qui, non ho trovato tra tutte, una traccia che mi abbia rapito mente e cuore, non c'è per me quella canzone che mi farà ricordare l'album negli anni a venire...

con queste premesse 😅 ho ascoltato Songs of Experience da cima a fondo oggi, per la prima volta, e non so se proprio a causa del giudizio di A. il mio cervello ha reagito dicendo, tra sè e sè, non è possibile che non sia bello un disco degli U2, ti deve piacere, ti deve piacere... ma devo dirlo: a me piace e, anzi, ho preso una bella cotta per Love is all we have left  (L'amore è tutto ciò che abbiamo lasciato) e Landlady (Padrona di casa) e poi, certo, c'è You're the best thing about me che abbiamo in radio da settimane prima dell'uscita del disco stesso e che mi è piaciuta subito, anche lei.
Love is all we have left è l'apertura, la traccia n.1 e la voce di Bono vibra nei timpani ma (mi) tocca l'anima: c'è lui e la musica di una tastiera, ogni tanto una seconda voce femminile e...non posso farci niente, ma penso che consumerò la traccia sul cd 😆.

Nothing to stop this being the best day ever
Nothing to keep us from where we should be
I wanted the world but you knew better
And that all we have is immortality

Love and love is all we have left
A baby cries on a doorstep
Love is all we have left
Love and love is all we have left
You argue 'cause you can't accept
Love is all we have left

Now you're at the other end of the telescope
Seven billion stars in her eyes
So many stars
So many ways of seeing
Hey, this is no time not to be alive

Love and love is all we have left
A baby cries on a doorstep
Love is all we have left

Love and love is all we have left
The only thing that can be kept
Love is all we have left


Landlady mi sembra un'esplicita, diretta, secca dichiarazione d'amore a una donna (sicuramente ad Ali, la moglie di Mr. Hewson) che se venisse rivolta a me mi renderebbe la donna più esaltata del mondo, almeno per un po' 😍 e anche qui penso che tantissimo facciano le corde vocali di quel benedetto uomo - che il Signore ce lo mantenga - e le altezze che tocca. 
è una ballata facile, chissà a qualcuno sembrerà melassa colante su una torta sacher ma non ci posso fare niente anche con questa, mi piace e basta. 

Roam, the phone is where I live 'til I get home
And when the doorbell rings you tell me that I have a key
I ask you, how you know it's me

The road, no road without a turn and if there was
The road would be too long
What keeps us standing in this view
Is the view that we can be brand new

The landlady takes me up in the air
I go, I go where I would not dare
The landlady shows me the stars up there
I'm weightless, weightless when she is there
And I'll never know, never know what starving poets meant
'Cause when I was broke, it was you that always paid the rent

Space, her place is where I found my parking space
And when I'm losing ground, you know she gives it back to me
She whispers "don't do, just be"

The landlady takes me up in the air
I go, I go where I would not dare
The landlady shows me the stars up there
I'm weightless, weightless when she is there
And I'll never know, never know what starving poets meant
'Cause when I was broke, it was you that always paid the rent

Every wave that broke me
Every song that wrote me
Every dawn that woke me
Was to get me home to you, see

Every soul that left me
Every heart that kept me
The strangers that protected me
To bring me back to you

Every magic potion
Every false emotion
How unswerving our devotion
To the lies we know are almost true

Every sweet confusion
Every grand illusion
I will win and call it losing
If the prize is not for you


(in grassetto le parole più belle tra le belle, per me)

per ora mi fermo a questi due brani, intanto ascolto e ascolto e riascolto...

Love,
MC




21/09/2017

BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE

nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help falling in love mi mancava.



l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍

ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)

Love,
MC

PS che poi pure il testo...parliamone:

Wise men say
Only fools rush in
But I can't help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can't help falling in love with you?

Like a river flows
to the sea, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can't help falling in love with you
For I can't help falling in love with you

che sarebbe questo:

Gli uomini saggi dicono: solo gli sciocchi sono precipitosi
ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te
Dovrei rimanere?
Sarebbe un peccato
se non potessi fare a meno di innamorarmi di te

Come un fiume scorre verso il mare
è così che va
Alcune cose sono pensate per essere così
Prendi la mia mano, prendi anche tutta la mia vita
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te

04/09/2017

ALL OF ME - JOHN LEGEND

la canzone di stasera è decisamente questa.
Spotify me l'ha proposta sul pc, mi sono messa le cuffie per fare l'analisi logica del testo e...niente. penso sia una delle canzoni d'amore più struggenti che abbia mai sentito, grazie alla perfetta combinazione tra parole, voce, pianoforte e quindi melodia...
una canzone d'amore, per l'amore. una dichiarazione continua. 😍😍😍



What would I do without your smart mouth?
Drawing me in, and you kicking me out
You've got my head spinning, no kidding, I can't pin you down
What's going on in that beautiful mind
I'm on your magical mystery ride
And I'm so dizzy, don't know what hit me, but I'll be alright
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
How many times do I have to tell you
Even when you're crying you're beautiful too
The world is beating you down, I'm around through every mood
You're my downfall, you're my muse
My worst distraction, my rhythm and blues
I can't stop singing, it's ringing, in my head for you
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
Give me all of you
Cards on the table, we're both showing hearts
Risking it all, though it's hard
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you
I give you all of me
And you give me all of you, oh oh


e dopo cotanta poesia, cos'altro dire se non

Love,
MC

15/08/2017

L'ESTATE E LA MUSICA DEGLI ANNI '60

mi è sempre piaciuta, la musica degli anni '60. sempre.
ieri sera tornando dal mare mi è tornata in mente Notte di Ferragosto di Gianni Morandi. non so perché, non ricordo nemmeno se perché è passata in radio...

avevamo trovato un'audiocassetta di Gianni Morandi in regalo con un detersivo, penso a metà degli anni '80 (povero Morandi, accompagnava l'idea dei vestiti puliti...o di quelli sporchi da lavare?!?!) e in quella raccolta c'era, oltre a Notte di Ferragosto, anche La Fisarmonica, Occhi di ragazza, In ginocchio da te...
sono canzoni semplici, di amori veri, tormentati, difficili, finiti ma possibili, che abbiamo avuto, vissuto, sognato...

Notte di ferragosto 
calda la spiaggia 
e caldo il mare 
freddo questo mio cuor senza te

Notte di ferragosto 
il mio pensiero torna da te 
forse tra le tue braccia 
c'è lui c'è lui

E mi accorgo di amarti 
ogni giorno di più 
anche se mi ripeto 
che l'amore non c'è 
non c'è non c'è 
no perché se ci fosse un amore così 
come quello che provo 
questa notte per te 
per te per te 

tu saresti con me  

un'altra canzone bellissima per me è Sapore di maregrande classico, eterno, sempre attuale. e quante volte, da adolescente, me la sono cantata nella mente, ammirando da lontano (da lontanissimo) il ragazzo che in quel momento, in quell'estate, mi faceva battere il cuore e passare il tempo a guardare il mare mentre lui, ignaro, francese e bellissimo, volava sul suo windsurf nei mari della Corsica, nella lontana estate del 1992...

Sapore di sale
sapore di mare
che hai sulla pelle
che hai sulle labbra
quando esci dall'acqua
e ti vieni a sdraiare
vicino a me vicino a me
ti butti nell'acqua
e mi lasci a guardarti
e rimango da solo
nella sabbia e nel sole
poi torni vicino
e ti lasci cader
cosi nella sabbia
e nelle mie braccia
e mentre ti bacio
sapore di sale
sapore di mare
sapore di te

su Youtube c'è il commento di un utente su questa canzone, che mi ha colpito, perché riporta a quegli anni, che tanto mi affascinano. eccolo:


io avevo 15 anni e la televisione la possedeva solo qualche ricco del tempo. Di fronte alla mia camera da letto, all' altro lato del vicolo, abitava una famiglia che aveva una latteria, e si era potuta permettere di comprare un giradischi. Quella estate, quasi tutte le sere, dopo aver appestato la camera col DDT, mia madre , mio padre ed io, ci affacciavamo alla finestra ad ascoltare " Sapore di sale ", " Roberta ", " Legata ad un granello di sabbia ", che i dirimpettai, forse per mera ostentazione, forse per accomunarci alla loro gioia, diffondevano a tutto volume per il breve vicolo. Probabilmente loro non saranno più tra noi, ma spero che dal cielo riescano a raccogliere il mio più grande ringraziamento.


impossibile non citare Una carezza in un pugno di Celentano, cantata con quella sua voce bassa e conturbante...

quando riascolto queste canzoni, mi chiedo sempre com'era la vita a quei tempi. 
i miei genitori erano poco più che adolescenti, pronti a spiccare il volo, pieni di quella voglia di spaccare, di vivere, di cambiare il mondo che ti prende a vent'anni...
mi dico che mi sarebbe piaciuto vivere quegli anni, forse viverli un po' alla Ritorno al Futuro, in incognito per poi tornare sapendo alcune cose ma non tutto (nessuno dovrebbe sapere troppo sul proprio futuro!). 
chissà come sarei stata, chissà cosa avrei fatto, pensato, chi avrei amato, come sarebbe stata la mia vita...
sogni a occhi aperti, come quando ascolto queste canzoni!

Love,
MC


19/07/2017

NEI SOGNI

ci sono canzoni che entrano sotto pelle al primo ascolto, tipo In Dreams di Roy Orbison




ci siamo presentate qualche giorno fa tramite un amico comune, che di musica se ne intende e con cui passo il tempo a parlarne, di musica, e da quel giorno ce l'ho in mente...mah...boh...più o meno di continuo.

questa notte alle 2 mi sono svegliata e non so perché; non avevo 'sto gran caldo, meno di altre notti comunque, eppure fino alle 3 inoltrate mi sono rigirata nel letto.
ad un certo punto ho smesso di guardare l'ora per non prendere a testate lo spigolo del comodino dalla disperazione ma in tutto il tempo di veglia involontaria, mi è ronzata questa canzone in testa.
e quando è così c'è ben poco da fare, il cervello non ha il tasto OFF per poterlo spegnere, almeno, io questa notte non ce l'avevo e mi sono dovuta adeguare...

In Dreams mi piace tutta: le parole, la musica, il ritmo, la voce, tutta e infatti l'ho già decretata canzone preferita del momento, tanto che appena dopo i primi tre ascolti di seguito, l'ho inserita su Spotify! che bella scoperta che mi hai fatto fare, grazie A. 😘

(pure Bono, scusate se è poco, la considera un capolavoro: rompe lo schema classico della canzone pop, che in genere è ABABCD, mentre lo schema di questo brano è ABCDEF, quindi fuori dall'ordinario).

A candy-colored clown they call the sandman 
Tiptoes to my room every night 
And just to sprinkle stardust and to whisper 
Go to sleep, everything is all right 

I close my eyes, then I drift away 
Into the magic night, I softly say 
A silent prayer like dreamers do 
Then I fall asleep to dream 
My dreams of you 

In dreams I walk with you 
In dreams I talk to you 
In dreams you're mine all of the time 
We're together in dreams 
In dreams 

But just before the dawn 
I awake and find you gone 
I can't help it, I can't help it, if I cry 
I remember that you said goodbye 

It's too bad that all these things 
Can only happen in my dreams 
Only in dreams 
In beautiful dreams


Love,

MC


16/07/2017

SENZA IL ***THE JOSHUA TREE TOUR 2017 ***

sono a metà del percorso di apnea auto imposta da ieri.
ce la posso fare, o forse no.

il 15 e 16 luglio 2017 sono le due date che gli U2 hanno scelto per l'inizio del loro tour europeo del Joshua Tree Tour 2017. suonano a un paio di chilometri da casa mia, allo Stadio Olimpico.
loro: i miei quattro musicisti preferiti di sempre, quelli del cuore e della musica che si è incisa nell'anima, sotto il mio stesso cielo per due sere di seguito. 
loro là, io altrove.

l'apnea è stata organizzata per cercare di arrivare a domani il meno ammaccata possibile, tamponando lo struggimento che provo (e che non mi sarei mai aspettata di sentire a questi livelli, lo confesso), anche se il monte ore di autolesionismo messo da parte fino ad ora non è proprio basso, visto che ci ho messo del mio a farmi un po' di male. 
cretina? no. innamorata. 💖

c'è anche da dire che...mica è colpa mia, per esempio, se ieri sera, tornando a casa all'1, ci attraversavano davanti gruppetti di fan con t-shirt storiche del War Tour e se la radio passava, nello stesso momento, Desire.
come poteva la mente non volare a loro, dopo che era stata tenuta a bada con una cena in compagnia di persone digiune di musica seria? 😂

sarei scesa dall'auto, li avrei fermati lì in mezzo alla strada, i miei colleghi di cuore rubato dai quattro irlandesi, per farmi raccontare tutto a caldo. e sono certa che sarebbero stati un fiume di emozioni roventi, perché io stessa dopo il giro in orbita fatto con il 360° Tour del 2010, sono stata sotto effetto di droghe per due settimane, con flash di immagini del palco stampate davanti agli occhi, le loro canzoni nella testa e sulle labbra quando non erano in ballo nello stereo, la voce di Bono fissa in mente, la chitarra di Edge fin nel midollo...
questa sera la storia si ripeterà e per cercare di mettermi del tutto l'anima in pace, poco fa ho fatto un (ultimo) giro su ticketone.it per assicurarmi che tutto fosse veramente sold out. lo è, a posto così, ma ho già comunicato al maritopreferito che al prossimo appuntamento non accetterò alcuna scusa di alcun tipo. solo il coma vegetativo potrà tenermi lontana da loro.

Love,
MC


03/07/2017

...E ANCORA MUSICA

facendo su e giù per youtube, mi sono imbattuta in questo brano di Elisa.
non è nuovo ma, non avendo il cd in cui è contenuto, non lo avevo mai sentito.
dal vivo viene fuori tutta la sua abilità vocale. bella la melodia, bello il testo, bellissima la sua voce.


Forgiveness

I’m lost and scared to live this life

I thought that I would always be strong
This rage this dark side I don’t want to see
it lays there… it lays there… lays there…
There on the bottom inside looking lost just like a child
when I know that you’re mine
and we only need
Forgiveness our key to this world
it's Forgiveness that I’m frightened to deserve
it's Forgiveness is all that we need
it’s Forgiveness that I am not sure I know
Just the love untaught trapped in your mind
so empty with me
That silent stone that struck my heart while I was lookig for a sort of sign…
But you, you felt the pain and you felt the fear
and still you chose and not to see
as you made it your, your destiny and is this time for…
Forgiveness… it's because we have paid for
Forgiveness is our key to this world
Forgiveness for all the love, for the love untaught
It’s Forgiveness that I’ll be… I'll be waiting for…
your Forgiveness is our key to this world
your Forgiveness for the love untaught
It’s Forgiveness that I’ll be… I'll be waiting for your
Forgiveness...


Perdono


Mi sono persa.

E ho paura di guardare in faccia questa vita.
Eppure ho sempre creduto che sarei stata forte.
Questa rabbia, questa zona d’ombra che non voglio vedere,
se ne sta là… Se ne sta là… Laggiù; dentro di me,
ferma sul fondo, smarrita come un bambino.
Eppure so che mi appartiene.
Abbiamo solo bisogno di Perdono…
La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono…
Quello che temo di meritarmi.
Perdono… tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Perdono… che non sono certa di conoscere.
E’ stato l’amore non insegnato.
Intrappolato nella tua mente che non ne voleva sapere di me.
Una pietra silenziosa che mi ha spezzato il cuore
mentre cercavo disperatamente un segno.
Un tuo segno.
Hai provato dolore e hai provato paura. Ma hai deciso di non guardarla negli occhi.
Ci hai costruito il tuo destino.
Non è forse questo il tempo per il Perdono?
Perché abbiamo pagato.
Perdono…
La sola nostra chiave di accesso a questo mondo.
Perdono…
Per l’amore che non ci hanno insegnato.
Perdono…
Che sono pronta ad aspettare.
Perdono…
Perché abbiamo pagato.
Perdono…
La sola nostra chiave di accesso al mondo.
Perdono…
Per l’amore che non ci hanno insegnato.
Perdono…
Che sono pronta ad aspettare.

01/07/2017

MUSICA

la canzone di oggi è questa...


Night and Day interpretata da loro, i miei U2.
ipnotica, pop, martellante, romantica.

...Night and day, you are the one
Only you beneath the moon and under the sun
Whether near to me or far, it's no matter, baby, where you are
I think of you night anda day...


Love,
MC

08/04/2017

LA MIA HIT PARADE

sono sempre stata una grande ascoltatrice di musica. 
ho iniziato con mio fratello, da bambina. lui ha quattro anni più di me, condividevamo la stessa camera quindi per forza di cose ascoltavo quello che lui ascoltava, che a sua volta arrivava da nostro cugino, di dieci anni più grande di me.
uno spaccio continuo di cassette registrate da altre cassette o addirittura da dischi!
U2 sopra tutti, poi Simple Minds, Dire Straits, Queen, Waterboys...
con la musica italiana ci siamo abbastanza gestiti in autonomia, anche se sempre il cugino di cui sopra ci fornì Franco Battiato, un po' di Ligabue, Max Gazzè... dai miei genitori invece prendemmo Adriano Celentano, i Pooh...roba dei loro tempi, che però ci ha segnato e tutt'ora ci portiamo dietro.

giocavamo a casa con mio fratello con i 45 giri di Celentano che giravano sul giradischi o con il 33 giri de I mali del secolo...

a guardare ora i brani che ho scaricato su Spotify e che ascolto in macchina da bluetooth o da computer quando sono a casa, sorrido perché è pieno di questa musica del mio passato, che però è ancora tanto il mio presente.
non mi stanco mai di ascoltare e canticchiare queste canzoni di quarant'anni fa e mi stupisco di ricordarmi ancora le parole di quasi tutte: se avessi avuto la stessa memoria per le cose studiate a scuola, sarei stata un genio!

di Celentano sono sempre stata impressionata da Forse eri meglio di lei, chissà perché e per cosa. per la melodia? le parole? non saprei, so che è sempre stata una delle mie canzoni preferite.

in questi giorni vado a ripetizione con Occidentali's Karma che mi piace troppo e che considero una genialata di canzone, anche se in tanti (ma tanti) non sanno che La scimmia nuda è una citazione del titolo di un saggio di Desmond Morris, non semplicemente una definizione messa lì a caso.

poi c'è sempre Nek con Unici che non posso farci niente, mi piace tantissimo per musica e parole (e per lui, ma questo è un altro paio di maniche!😍)

Assenzio, anche, mi sta piacendo parecchio. c'è molto più di semplice rap, è una canzone che va ascoltata, pensando al significato delle parole messe una vicino all'altra. secondo me per certo versi J-Ax è un genio e in quanto tale solitamente fa centro con le parole!

sto riscoprendo Francesca Michelin con L'amore esiste: bel testo, bella voce. brava, dice cose vere e anche qui è un testo da ascoltare pensando alle parole. secondo me dice solo cose vere.

i Pooh mi stanno facendo tornare a trent'anni fa quando andavamo a sciare o in vacanza in Trentino e consumavamo le loro cassette; su Soptify ho scaricato Giorni Infiniti ma anche L'altra parte del cielo e Non si può rifare il mondo in due che ha sempre il suo bel perché e, anche in questo caso, è una canzone che parla delle vita vera.

insomma, c'è sempre una canzone in circolo, quando sono al volante o quando, come adesso, scrivo o come tra poco quando mi metterò ai fornelli. mi porto il pc in giro per casa e la musica va, torna, si ferma, la faccio andare avanti, scelgo, ripeto, canto insieme...

Ah, è sabato e avrei dovuto lavorare oggi ma il mio nuovo (da un mese circa) capo mi ha regalato il giorno libero oggi. 😋 

Love,
MC

25/03/2017

+6 *** QUANTO DURA PER SEMPRE? - MATCHING SCARS #2 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del sesto libro nel 2017)

ho letto questo secondo capitolo di Matching Scars in due giorni e mezzo...tirando tardi ieri sera, ovviamente.

a due anni e mezzo dal suo ritorno a Roma, Caterina è adesso a Toronto per dare una svolta alla sua vita: Roma, suo padre e il suo ex Leonardo sono ormai lontani, così come Mark, Jessica, Ryan e gli altri sono rimasti in Florida, mentre Ben...Ben è stato e resta il suo più grande amore ma le cose sono andate diversamente da come avevano pensato, sperato, da come si meritavano...

per quanto lei si voglia convincere che no, Ben non tornerà mai più, che è uno str...o, sempre o bianco o nero, o tutto o niente, Cat sa perfettamente dentro di sé che lui è e resterà quello che è stato per lei dal primo minuto, l'amore della sua vita, l'unico che amerà sempre con tutta se stessa, dall'anima alla punta delle dita, con gli occhi, col cuore e col corpo.
e il suo non volerlo ammettere è lo stillicidio con cui il lettore deve fare i conti per buona parte del libro...

ho atteso impaziente che riprendesse l'alternarsi della visione di Cat e Ben, nel susseguirsi dei capitoli.
mentre in Scegli me il pensiero di entrambi c'è da subito, qui dobbiamo aspettare tanti capitoli (forse un po' troppi) per ritrovare Ben e il suo carattere irruento, il suo rapporto con il fratello Mark e gli altri della band, i suoi pensieri, il suo dolore e amore, intatto, intero, per Caterina.
quando finalmente riprende questa alternanza e lui torna, riprende il bello, l'attesa, il susseguirsi degli eventi, la passione nella lettura...

anche questa volta dopo la parola FINE (arrivata troppo presto!) la Ferraro ci regala un'anteprima del terzo libro - che non ho ancora capito quando uscirà. sono impaziente di leggerlo, spero che non sia tra troppi mesi, o dovrò (che fatica!) rileggermeli per rivivere tutto, tutto insieme sulla pelle e farmi emozionare.

adesso resto in Italia con Adesso di Chiara Gamberale, 164 pagine che penso manderò giù come un bicchier d'acqua.
la dedica recita Ad Esso. interessante...

Love,
MC

PS a Roma è PRIMAVERA!


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