15/11/2024

COLONNE SONORE

 In questi giorni ho in testa e su Spotify un po' di canzoni, italiane e straniere, più o meno recenti.

Always in my head dei Coldplay, a cui non si può proprio dir niente. C'è tutto: sentimento, sonorità pop, voce, e sogno. Non c'è proprio niente da dichiarare in merito, parla da sola e Chris Martin parla a noi.

Recovery di LP, riscoperta qualche settimana fa un po' per caso; l'ho subito inserita nella playlist di Spotify. C'è da star male, e anche se lei mi sta un po' antipatica nei modi, ha una voce meravigliosa e la canzone è proprio bella: struggente, disperata. Da star male, appunto. E anche lei non sta molto bene, visto che, dice, è in ripresa da una mazzata sentimentale. Non mi pare ma crediamole.

Forgiveness di Elisa. Sono anni che questo brano è sul podio della mia personale classifica, pieno della voce che conosciamo (in questa versione live sembra registrato in studio e invece è dal vivo, gente. E' lei che anche dal vivo sembra un disco inciso) per la quale non servono definizioni. 
Ma perdoniamoci, è l'unica cosa di cui abbiamo bisogno, sempre e ovunque. In amore soprattutto.

Find Love di NLX. Vecchia conoscenza dal telefilm Brothers and Sisters, mi è ricapitata anche questa sotto mano recentemente. Non siamo ai piani di Elisa o dei Coldplay o LP, ma si lascia ascoltare. 
Penso che mi piaccia soprattutto perché associata a una certa sequenza del telefilm che ho molto amato -e che ho rivisto più volte. Senza quella scena, non avrei nemmeno saputo dell'esistenza di NLX e di questa canzone. 
A volte basta un film, una scena, o anche una pubblicità in televisione.

Viceversa di Francesco Gabbani. C'è tutto. 
Dico solo che ad aprile 2025 torno a vederlo in concerto a Roma, dopo l'esaltazione del concerto dell'ottobre 2022. 
Quant'è bono.

Niente panico di Ghali. Questa è decisamente la canzone del mio autunno 2024. L'avrò ascoltata 100 volte e anche se chi canta sempre e solo con l'autotune acceso, tipo lui, solitamente mi sia fastidioso alle orecchie e spesso anche alla vista, qui mi sciolgo. E non c'è fastidio né alle orecchie né alla vista.
Non so se è il mischiare trap pop e Dio che mi scuote, fatto sta che è una canzone ispirata. 
Dagli eventi personali sicuramente, da qualcosa che lo smuove dentro profondamente, ed ecco qui, questo gioiellino.

Thunderclouds di LSD (Sia, Diplo, Labirinth) 
Brano sentito in una storia di Instagram, ha attirato la mia attenzione per il mischione di stili che ci sento dentro -parlo da ignorante in musica come critica, sia chiaro. Trovo ritmi anni '60 e sonorità del passato e mi piace questo scambio continuo tra voce femminile e maschile con coro. 
Lei pronuncia le parole che o hai il testo sotto o senti solo vocali e consonanti lanciate senza capirci una mazza ma, ripeto, ha un qualcosa di magnetico che mi fa cliccare su replay quando passa sul pc.

Sto aspettando che 30 mq di parquet si asciughino per poi provare a distendere un po' i muscoli della schiena, mezza bloccata da ieri mattina: sarà che ho esagerato con l'allenamento di mercoledì?

Love,
MC

12/11/2024

CAMBIO DI INDENTITA'

 questo cambiamento di titolo e di url mi fa sentire come se fossi nuova sulla rete e una persona diversa. nuova, appunto, ma non solo qui on line.
Sentivo il bisogno di ricominciare in un altro modo, sotto mentite spoglie, resettare qualcosa -o tanto.
Sembra essere tornata la voglia di ritagliarmi del tempo per scrivere e nel farlo voglio anche rinnovare, potando quanto di vecchio e secco c'era qui sopra.
Voglio essere introvabile? Forse, il che per un diario digitale lanciato nella rete, è una contraddizione completa, un totally nonsense, ma a me va così adesso, e non c'è niente che mi faccia pensare di aver fatto male o di dover tornare indietro.
E perché, poi? Per qualche decina di lettori? No no, sono già oltre questa mentalità. Da metà luglio ho anche schiacciato il taso "esci" dal mio profilo Facebook per disintossicarmi, da quel momento ci sono tornata un paio di volte per recuperare qualche foto, ma non ho mai sentito la voglia di fermarmi un minuto di più a vedere cosa era successo nel frattempo. 
La qual cosa, secondo me, potrebbe essere interessante. dopo tredici anni di presenza continuativa, improvvisamente ho chiuso e basta. Non è detto che non elimini il profilo una volta per tutte.
A me dei like e delle psicocazzate pubblicate da certa gente, messe lì per sentirsi dire "bravo" con un pollice in su, proprio non importa un emerito. Sul serio. 
E poi di questi tempi mi sono accorta di quanto viva molto ma molto più serenamente senza scrollare continuamente la bacheca per vedere, di fatto, il nulla. 
Prediligo Instagram, che parla o tramite spezzoni di trasmissioni televisive che apprezzo, o tramite foto, spesso con musica di sottofondo, di persone che seguo e che mi raccontano della loro vita attraverso le foto che fanno. 
meno parole e più spazi del mondo da osservare -o piatti da mangiare, non importa!

Love,
MC

10/11/2024

SEVEN MONTHS




sette mesi. sette mesi di assenza dal blog, di nebbia quasi totale nel cervello, sovraccarico ogni giorno della settimana di cose da fare, pensare, organizzare, programmare, senza la garanzia automatica di successo, per altro. 
perché il pensarci e il programmarle, le cose (attenzione, sto per scoprire l'acqua calda) non assicura la riuscita positiva delle stesse per forza: ci sono giorni in cui nonostante la tabella di marcia sia ragionevole e fattibile, alla fine mi guardo e, oltre a venirmi da ridere per il troppo ottimismo dimostrato al momento dell'ideazione, mi rendo conto di aver fatto metà, forse, di ciò che avevo pensato di fare. 
niente di nuovo sotto il sole, si penserà, che la vita in lavatrice con centrifuga è uguale per tute le famiglie che hanno figli adolescenti e si lavora entrambi -e non si hanno colf, giardinieri, assistenti a disposizione, aggiungo io.
bene, occhei, ci sto, ma io ragazzi inizio ad essere stanca che aiutami a dire stanca, come si dice da queste parti.
sempre più spesso, poi, quando esco da casa in macchina e vedo che il serbatoio è pieno e l'autonomia è di ottocento e passa chilometri, mi dico ora prendo e vado a Genova a trovare le zie. poi invece giro le ruote verso sud e non verso nord. 
ma lo penso spesso. sempre. qualcosa vorrà pur dire, no?

mi serve una vacanza. una vacanza di qualche settimana in cui niente, faccio: solo alzarmi dal letto la mattina rigorosamente senza sveglia, fare quello che serve se mi va (e mica son scema!) per procedere poi con solo cose presenti in una scala da piacevole a piacevolissime, così, per non incorrere in faccende scomode et antipatiche. 
sto parlando del pressoché impossibile, I know, ma cazzarola arriverà prima o poi il momento in cui, non dico da lì alla morte ma almeno per un po' di tempo, riuscirò a farlo il cavolo che voglio, nella mie giornate? o ad avere la possibilità di scegliere sempre cosa fare quel giorno, senza orari, dettàmi o scadenze? 
chi lo sa!
ho come la sensazione che invece, quando avrò il tempo vuoto dal lavoro perché sarò in pensione, sarà troppo tardi per godermi la vita e fare quello che non sono riuscita a fare adesso, che avrei forze e risorse per farle.
più che sensazione, mi sembra un leone marino steso sul pavimento di legno della sala. il famoso elefante nella stanza. 
che palle.
soluzioni per invertire questa rotta e iniziare a farle, queste cose piacevoli? 
beh, dovrei uscire dalla lavatrice succitata, ma non è proprio fattibile al momento, e poi è la vita che mi son scelta. anche se pensavo avesse girato in altri modi, per certe cose. 
che due palle.
insomma, un bel rientro ottimistico, eh?

ho da riferire che al momento, per quest'anno (non cambiare stessa spiaggia spesso mare) ho letto 35 libri, di cui alcuni con mucho gusto.
sono passati da me:

  1. Mondo senza fine - Ken Follet ↑
  2. La colonna di fuoco - K. Follet ↑
  3. L'inverno dei leoni - Stefania Auci ↑
  4. Il nido di calabroni - Patricia Cornwell
  5. Matrimonio di convenienza - Felicia Kingsley
  6. Stronze si nasce - F. Kingsley
  7. L'Agnese va a morire - Renata Viganò
  8. Appuntamento al piccolo negozio dei desideri - Nicola May ↓
  9. Due cuori in affitto - F. Kinglesy
  10. Una Cenerentola a Manhattan - F. Kingsley
  11. Tutto a posto tranne l'amore - Anna Premoli
  12. Ti prego lasciati odiare - A. Premoli
  13. Tutto questo fuoro - Angeles Caso ↑
  14. Come inciampare nel principe azzurro - A. Premoli
  15. Una corte di rose e spine - Sarah J. Maas ↑
  16. Una corte di nebbia e furia - S. J. Maas ↑
  17. Una corte di ali e rovina - S. J. Maas ↑
  18. Una corte di gelo e stelle - S. J. Maas ↑
  19. Assassinio sull'Orient Express - Agatha Christie ↑
  20. Una corte di fiamme e argento - S. J. Maas ↑
  21. Nulla sarà più come prima - Laura Nowlin
  22. Finché amore non ci separi - A. Premoli
  23. Tutti i difetti che amo di te - A. Premoli
  24. Un giorno perfetto per innamorarsi - A. Premoli
  25. L'italiano. Lezioni semiserie - Beppe Severgnigni ↑↑
  26. La freccia di Poseidone - Clice Cussler
  27. Recuperate il Titanic! - C. Cussler ↑
  28. Una giornata particolare - Aldo Cazzullo
  29. Il pane perduto - Edith Bruck ↑
  30. Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti ↑
  31. Lungo petalo di mare - Isabel Allende ↑↑
  32. Dura solo un attimo, la gloria - Dino Zoff ↑
  33. Le donne erediteranno la terra - A. Cazzullo ↑
  34. Due - Enrico Brizzi ↑↑
  35. Jack Frusciante è uscito dal gruppo - E. Brizzi ↑↑
dove ↑ corrisponde a un giudizio positivo, e doppia ↑↑ un giudizio superfico. mentre ↓ è chiaro, è negatività. per fortuna solo un libro mi ha fato pensare a cosa mi avesse spinto a leggerlo. ancora adesso non lo so.

Due di Brizzi mi è piaciuto molto. e l'ho letto prima dell'ennesima rilettura di Jack; non è stato niente male leggere prima il sequel e poi, dopo almeno 16 anni dall'ultima rilettura, rileggere Jack Frusciante. 
ci ho anche ritrovato le sottolineature fatte nell'estate del 1996, quando andai tre settimane in Dublin alla language school e mi si aprì un mondo. oggi ho sorriso alle vecchie sottolineature e, curioso, avrei sottolineato anche altri passaggi che all'epoca invece erano rimasti evidentemente più sullo fondo.
che storia!

ora, siccome la lavatrice è sempre in movimento, via a prepararsi per uscire e comprare un giaccone invernale per il minorenne, che tra un po', speriamo, vien freddo e mica può andare a scuola sempre in felpa, ragazzi.

Love,
MC


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