Il maritopreferito è tornato prima di pranzo dalla prima di alcune trasferte lavorative ravvicinate, ma siamo già a due su tre, vediamo il positivo.
Questa volta l'ho vissuta col terrore di non riuscire a gestire il figlio adolescente, l'ho trascorso a lavorare, ad aspettare, guardare e ingoiare gocce di fiori di Bach.
L'ansia mi attanaglia sempre, da un po' di tempo a questa parte, anche quando obiettivamente non ce ne sarebbe bisogno. Non riesco a tenerla lontana, soccombo e poi sto male.
Qualcuno mi ha detto che se penso che andrà male, poi così sarà, e ci credo, perché sì, l'ho già visto, è successo, ma tant'è non riesco a contenermi.
Quarantotto anni e non riuscire a contenersi.
Ogni volta che vedo un aereo in cielo penso che vorrei esserci sopra per andare, essere in viaggio verso qualche luogo diverso, poi scendo a terra con la fantasia e dico che mi accontenterei anche di sei ore di macchina per andare qualche giorno a Genova.
Manco da troppo tempo e là troverei riposo della mente.
C'è chi mi aspetta, anche se arrivassi senza preavviso mi aprorebbe la porta con un sorriso e tanti abbracci.
Prima o poi vado. Non sarebbe una fuga, bensì una parentesi per me. Ne ho bisogno.
A volte penso che questi anni belli si stiano alterando per le paturnie complicate che mi nascono dentro, per l'adolescenza del figlio che cresce a dismisura in altezza e non altrettanto velocemente di testa - ma questa non è colpa sua...
Mi sembra di essere piena di vorrei ma non riesco.
Non è una bella sensazione.
Non è un buon momento.
Love
MC