
Sto vivendo i miei ultimi 21 giorni prima di cambiare stato civile e sposarmi.
E lo so che sono monotematica, da un po' di tempo a questa parte, ma è un qualcosa di inspiegabile lo stato d'animo che ci si ritrova dentro in momenti come questo.
Mai provato prima d'ora, farò il possibile perchè rimanga un'esclusiva; vorrò solo ricordarlo, a distanza di anni, insieme a Marco.
Ti rendi conto di cosa ti stia capitando, ma fino a un certo punto, grazie anche ad una serie di fattori pratici.
Dal fatto che da qualche tempo sborsi soldi per arredare casa, per comprare questo e quello.
Dal fatto che la gente ti chiama per sapere come stai, dove avete fatto la lista e per farti notare che il
countdown è ormai in atto....da mò!
Dal fatto che sei tu e non una tua amica che a inizio anno sì è andata a provare un vestito bianco, che riproverai tra qualche giorno "per l 'ultima prova" e che, sembra brutto ma è così, quasi non ricordi più come sia fatto.
Dal fatto di avere la settimana precedente al
W-Day libera dal lavoro (deo gratias!) ma già piena di cose da fare e già sai che se scommettessi 1000 euro sull'arrivare più stanca di altri giorni normali, a fine settimana, vinceresti certamente.
Dal fatto che quando ti fermi a pensare che il 29 settembre ti sposi, te ne rendi conto un po' più di qualche mese fa, perchè pensi che non vai "a un matrimonio": quello
sarà il TUO matrimonio,
il VOSTRO matrimonio e allora le prospettive di quel giorno, e soprattutto del dopo, saranno un tantino differenti!
Mentre scrivi sei ad un mese dalla partenza per gli
States, una settimana dopo
the wedding.
Avrai davanti due settimane di tour in cui la tua unica fatica sarà tenere gli occhi aperti per vedere il più possibile dell'oltreoceano; due settimane di vacanza con Marco, simili a qualcuna delle precedenti, forse, perchè sarete tu e lui, ma capovolta certamente perchè sarete una famiglia...e quello, cazarola, sarà il vostro viaggio di nozze, la luna di miele, la vostra
honey moon!!!Non si riesce a spiegare cosa cavolo suscita dentro, nel seminterrato del cuore, questo pensiero.
Cacchio, ora non sei più una ragazzina, non sarà più che c'è chi ci pensa, chi lava, chi stira, chi prepara, chi lavora per te. Ora sarai tu, con lui, a gestirti la casa e la vita.
Ne sarete capace, ma veramente bene? Veramente come vorrete?
Non lo sai, ancora no, ma certamente imparerete con più o meno tempo, con più o meno difficoltà, con più o meno errori, a cavarvela.
E anche se non sai tante di queste cose, sei qui che non vedi l’ora di cominciare!