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23/10/2017

+31 *** QUANDO L'AMORE NASCE IN LIBRERIA *** VERONICA HENRY (o della fine del trentunesimo libro nel 2017)

e' stato un piacere leggere questo romanzo.
una storia rilassante, piacevole e dal quale farsi portare. che poi dovrebbe essere lo scopo di ogni romanzo: portarci via con sé.

la Henry ci parla di gente diversa che per un motivo o un altro ama i libri; uomini e donne che amano qualcuno che ha amato i libri e ai quali ha dedicato tutta la sua vita; individui che ritrovano il motivo del loro esistere e dell'essere accanto a una persona in particolare, grazie ai libri; donne che ritrovano lo scopo della loro vita grazie ad una libreria...

insomma, l'amore nasce in libreria o comunque attraverso un libro. può succedere, sì.
forse è un così bel romanzo proprio per questo: è plausibile, concreto. potrebbe succedere a chiunque. magari è già successo.
per me libri e amore sono intrinsecamente collegati, lo sono sempre stati ma ultimamente più che mai. 💗

da Quando l'amore nasce in libreria

e così come mi è stato consigliato, lo raccomando a mia volta, sì, proprio per la sua piacevole semplicità; si scioglie velocemente e con piacere, come un sottile pezzo di cioccolato finissimo in bocca...

ieri sera ho preso in mano una pietra miliare della letteratura, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury... perché sì, devo anche pensare a consolidare le fondamenta della mia conoscenza. 😉

Love,
MC


16/12/2016

+43 *** COMEDIA INFANTIL *** HENNING MANKELL (o della fine del quarantatreesimo libro nel 2016)

ho appena finito il quarantatreesimo libro dall'anno e devo concordare con le zie di Genova, soprattutto una, la quale ha apprezzato molto questo romanzo.
è la storia di Nelio, un bambino di forse dieci anni, e delle nove notti passate a raccontare la sua storia a José Antonio Maria Vaz, un fornaio che, in qualche modo, lo salva.
o forse è Nelio a salvare il fornaio.
è un bel libro: rilassa, rassicura. un bel romanzo e sì, lo consiglio! 👍
                                                           
Un essere umano può volare senza ali visibili, pensò.
Le ali sono dentro di noi, basta avere la volontà di vederle.
                                                       
adesso torno un attimo sull'ebook con il quarto libro della Daniela Volontè, Sei l'aria che respiro, poco più di un Mega di roba, che leggerò in un attimo in questi giorni di ferie: un crollo di cervello e sfiato mentale, voglio lasciare le briglie della concentrazione e viaggiare leggera. già il titolo dice tutto, ma ogni tanto ci vuole. 😁

ah, ho nuovamente cambiato lo sfondo del blog, non so quanto reggerò con queste fiamme ma vediamo. non l'ho mai usato, questo, e forse un motivo ci sarà...😅

Love,
MC

04/11/2016

POOH - ROMA - 4 NOVEMBRE 2016

...e io stasera vado al concerto dei Pooh al Palaeur (che lo so che si chiama Palalottomatica da anni, ma non mi piace, non mi piace per niente e per me sarà sempre Palaeur) e ci vado CON I MIEI GENITORI.

'sti due matti 😆 sono andati già al concerto allo Stadio Olimpico il 16 giugno: primo concerto dei Pooh della loro vita, a 68 anni.
sono rimasti folgorati e così, qualche mese fa mi sento dire "...tornano a Roma il 4 novembre...se vuoi andarci ma se il maritopreferito non viene...se vuoi ti accompagnamo noi...".
immagino lo sforzo nel proporsi!

perché sì, in effetti il maritopreferito stasera non verrà: i Pooh gli piacciono, li ascolta se capita ma non è che smaniava dalla voglia di vederli dal vivo, così ho colto la palla al balzo ed eccoci qui, tre biglietti per le 21 di stasera per noi.

visti da fuori sembreremo un quadretto strambo ma visti da dentro, nel senso di "stasera quando saremo là seduti vicini agli altri fan", non desteremo alcun sospetto, anzi saremo, insieme a tanti altri, la testimonianza diretta di quanto i Pooh siano stati trasversali rispetto alle generazioni dei loro ascoltatori.

ci sono praticamente cresciuta, ascoltandoli.
per me Piccola Katy, Pensiero, Giorni Infiniti... sono la colonna sonora dei viaggi di famiglia per andare a sciare in inverno, per andare in Trentino ad agosto: era l'unica musica (insieme agli U2) che piaceva a tutti e quattro, così era quella che girava nell'autoradio quando ancora c'erano le cassette e alla fine del lato A bisognava schiacciare eject per continuare con il lato B.
secoli fa!

sono proprio curiosa di guardarmi intorno, stasera, e vedere che popolo ci sarà attorno a me! 😋

Love,
MC

09/12/2011

FOOTPRINTS IN THE SNOW (EL&P)



questa mattina avevo questa canzone nello stereo e canticchiandola mi è venuto in mente che ha molto a che fare con i miei pensieri di ieri, sulla voglia di perdonare.
soprattutto quando dice

...Anytime you feel alone
Just raise your hand, pick up the phone
Type in my number, there I'll be
If one day all stars won't shine
I will give you one of mine
Cause they could fall so easily...


...ogni vlta che ti sentirai solo
allunga la mano, prendi il telefono
fai il mio numero e io ci sarò
Se un giorno tutte le stelle avranno smesso di brillare
te ne darò una delle mie
perchè è facile che cadano...


mi sembra una cosa così bella, piena d'affetto...
da perdono.

01/01/2011

1/1/11

che combinazione curiosa, la data di oggi!

dopo un pranzo volutamente sobrio, classicheggiante ma contenuto, in cui la quipresente non ha fatto il bis di nessuna portata per scelta (a parte una stecca intera di papaya-slurp!), è qui al pc di casa dei suoi.
da sotto arrivano le voci di genitori, maritopreferito, suoceri e cognati che parlano di energie rinnovabili, tram a roma e a breve, c'è da scommetterci, politica.
qui sopra, invece, si pensa al mal di testa scatenato che martella le tempie, ma anche a tutto il desiderabile per questa vita che fino ad ora non si è compiuto (per qualche motivo certamente, solo leggermente oscuro, fino ad ora...) e che, chissà, speriamo, si concretizzerà nei prossimi 364 giorni.

poco fa ho letto "Il tempo, la storia, la mia storia, non consiste in una serie di avvenimenti che si susseguono senza senso ma, al contrario, il tempo diventa lo spazio che mi è dato per realizzare il progetto che Dio ha su di me, un ritaglio di infinito in cui diventare uomo" su ti racconto la parola.

è questo che auguro a tutti, oltre che a me stessa, per questo 2011: che sia lo spazio per capire e realizzare il Progetto più grande di ognuno.

Buon 2011!

26/01/2010

"SENTO CHE CI SEI..."



una sera come le altre, cazzeggiando per facebook, ti imbatti in un post di una tua amica: il post è sull'arrivo di una nuova sessione di suoi esami universitari e lei è una di quelle amiche con cui per anni hai fatto tardi al pub a parlare di tutto e anche di più, una di quelle della serie ci capiamo prima di parlare, una di quelle che quando eravate al telefono (fisso) tua mamma spuntava dalla porta della cameretta e ti faceva segno di tagliare, con una dose di enfasi direttamente proporzionale al tempo trascorso da quando avevi digitato 06- (e quindi praticamente sempre tendente al 1000).
così, cazzeggiando dicevamo, lasci una traccia, un commento, un incoraggiamento tanto spontaneo quanto gratuito, limpido, sincero, una pacca sulla spalla verbale sotto il suo post universitario e te ne vai, dimenticandotene poco dopo.
un paio di giorni dopo, a fine di un'altra giornata passata in classe ad assorbire tutto l'assorbibile, spulci tra la posta su outlook e cosa trovi? una mail di lei, la tua amica della serie ci capiamo prima di parlare, che ti ringrazia.
"...sento che te ci sei, anche se non ci sentiamo. sento che posso contare su di te se sono in qualche guaio, ma non solo a livello pratico, perchè è piu' facile trovare chi ti da una mano a fare un trasloco anzichè qualcuno che ti stia vicino col pensiero..."
non è autoglorificazione, non mi innalzo sugli altari, non me la tiro. dico solo che ci sono poche cose che ti fanno pensare che è valsa la pena arrivare in fondo alla giornata: questa è una di quelle.

22/03/2008

CIAO CHIARA!


Arrivo con qualche giorno di ritardo. Ho aspettato, dovevo pensare e riflettere, far sedimentare le emozioni del cuore. Qui di cuore si parla, altro non c'è in ballo.

Chiara Lubich è volata in Paradiso il 14 marzo ed io non posso fare altro che scoprirmi riconoscente in un modo che non avrei mai immaginato. Forse è vero che scopri il valore di qualcosa quando la perdi.
La mia riconoscenza è immensa, quanto può essere immenso quello che lei mi ha dato. E cioè Dio.
Ringrazio Lui per averla mandata su questa Terra e per avermela fatta incontrare, ringrazio lei per avermi fatto incontrare Dio.

Ciao Chiara!

25/09/2007

TANTI VI AMANO...


...e vi ci voleva un matrimonio per capirlo.

Non si tratta solo di chi ha detto che "sì, certo che ci saremo!", di chi vi ha fatto un regalo, un regalone o anche un regalino.
Si tratta anche di loro ma anche di chi non sapevate avesse saputo e che quando vi vede vi salta al collo e sembra essere più felice di voi.
Voi siete felici, felicissimi, ma a volte vi capita chi vi dice di esserlo per voi, tantissimo, e non potete che credergli e pensare quanto VERAMENTE felice sia per voi.
Glielo leggete in faccia e non ci sono santi. E' così.
Si tratta di gente come questa ma non solo.

Qui si tratta soprattutto di gente che ha deciso di fare 10.000 kilometri per condividere con voi un giorno così speciale, così unico e irripetibile.
E' gente matta. Matta di gioia e di vita. Con la quale vi divertite, qualcunque cosa si dica e si faccia. Ovunque ci si trovi.

E' gente argentina, che accompagnate all'aeroporto a inizio giugno, salutandola con il cuore stretto, non sapendo se la rivedrete e quando e che vi ritrovate a riprendere, allo stesso aeroporto, in una scena riavvolta, già vissuta ma con questa volta la gioa del ritorno!

Tanti ci amano, ma ci voleva un matrimonio per capirlo.
Da adesso in poi non ce ne dimentichermo!

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