Per "guardare il mondo" intendo non visitarlo (anche se viaggiare è meraviglioso e lo farei costantemente) quanto, in questo caso, osservare le persone all'opera, alle prese con la vita, quella reale, magari senza essere vista.
Altro che Grande Fratello...molto, molto meglio. Vero.
Ricordo tanti momenti
goduti a osservare, con traquillità e divertimento...
serate sul lungo mare di Ile Rousse, in Corsica...seduti su una panchina, a guardare il passeggio dei turisti alla ricerca di brezza marina, con un gelato in mano e gli infradito ai piedi, il marito vicino e i figli da ricorrere; riconoscibilissimi gli "appena arrivati" e ancora alla ricerca del colore di pelle tant agognato e chi invece già vacanziero da un po', perchè bello dorato e disteso;
Ricordo tanti momenti
serate sul lungo mare di Ile Rousse, in Corsica...seduti su una panchina, a guardare il passeggio dei turisti alla ricerca di brezza marina, con un gelato in mano e gli infradito ai piedi, il marito vicino e i figli da ricorrere; riconoscibilissimi gli "appena arrivati" e ancora alla ricerca del colore di pelle tant agognato e chi invece già vacanziero da un po', perchè bello dorato e disteso;
i trekkiniani in arrivo o in partenza da un rifugio in montagna...le loro scarpe inadeguate, l'abbigliamento troppo pesante o troppo leggero, le mosse, l'atteggiamento, le frasi da "sono finito qui per caso e ora non so nemmeno come tornare a valle...forse rotolando?" o, al contrario, chi è arrivato fino lì con un preciso itinerario studiato, accompagnato da un modo di fare, di essere e di vivere la montagna molto chiari e definiti, immediatamente percepibili;
le persone in spiaggia...lunghe distese, sotto il sole tutto il giorno stile lucertola, immobili, in costante sudorazione ma immobili (ma non collassano?), neri come l'ebano, lucidi di olio extra vergine e meglio ancora depilati (vebbè le donne...ma l'ommini...), o le famiglie, che la domenica scendono in spiaggia o arrivano dalla città con forse l'intento di traslocare casa e giardino sulla sabbia, portandosi dietro non solo ombrellone e borsa frigo, ma anche tavoli, sedie, lenzuolo come contorno dell'ombrellone a mò di angolo privè e tutti gli attrezzi da giardino, concessi per quel giorno ai bambini, per i loro giochi marini;
chi sfacchina per chilometri lungo la battigia, forse intento a smaltire qualche etto, a trovare frescura nell'ora della digestione da panino, o più probabilmente a far passare il tempo muovendosi e chiacchierando;
o ancora i gruppi di ragazzi, muniti di asciugamano, casco, forse crema e certamente pallone, che allestiscono un'immaginaria porta vista orizzonte (mica stupidi), in cui a turno tutti si cimentano in rovesciate alla Kaka, colpi di tacco alla Totti e parate alla Buffon.
E che dire degli automobilisti?
Altra categoria degna di nota è la gente in metropolitana, dove gli spazi e i comportamenti si modificano e si adeguano alla ristrettezza del luogo, agli spazi personali ridotti e alla vicinanza forzata con persone sconosciute.
In metro c'è da divertirsi...
Mi è capitato più volte di avere compagni di viaggio presi da sonno fulminante, placidamente addormentati e con la testa ciondolante, ma semovente agli scossoni del treno; altri addirittura tranquillamente lanciati verso la fase REM con tanto di russata, senza inibizioni e senza ritegno, per la gioia dei vicini, che altrettanto tranquillamente avevano deciso di ridere in faccia al dormiente in questione (era un po' difficile riuscire a trattenersi, confesso di aver riso anche io!)... la maggioranza, per fortuna di tutta la collettività, opta per la sana lettura di un giornale o di un libro (me faccio certe letture...) o attendendo la stazione di arrivo facendo niente, catalogando borse, scarpe, pantaloni, mani, 24 ore, stringhe, capelli, occhiali...ma sfuggendo gli occhi non appena "scoperti" dall'oggetto dell'analisi.
E' bello guardare il mondo...
Si scopre tanto, si impara tanto; spesso vediamo noi stessi negli altri, possiamo renderci conto di cosa gli altri vedono in noi quando vediamo in altri attegiamenti che sono anche nostri.
L'altro, anche qui come per tutti gli aspetti del vivere, ci può essere di enorme aiuto facendoci da specchio...
Bello, no?