sono in ferie. a maggio, l'appello aziendale di consumare tutte le ferie entro il 9 gennaio 2011 è stato accolto -moto poco allegramente, per altro- da tutti e quindi anche da me. così sono alle prese con una-dieci-giorni di riposo, iniziata il 29 settembre -in occasione del terzo anniversario di matrimonio con il maritopreferito- e che terminerà il 10 ottobre, con ritorno in trincea l'11.
per sfruttare questi giorni, siamo stati a Bologna dal 30 settembre al 3 ottobre. città vissuta dal MP nei cinque anni in cui militò tra le file della fanfara dei bersaglieri -ebbene sì, proprio loro, quelli che quando passano di corsa il 2 giungo, ci fanno venire il groppo in gola- e mai vista dalla QP.
bellissima, stupenda. una città in cui mi trasferirei immediatamente. e non solo per il gusto di andare in giro in bici.
sono stati tre giorni di chilometri macinati a piedi e su due ruote, di amici rivisti dopo anni, di mangiate memorabili alla tavola bolognese, di lambruschi freschi e frizzanti a lavar la gola sporca di ragù.
al ritorno, dopo un viaggio delirante sul frecciarossa, mi sono ritrovata con 38 di febbre e un raffreddore coi controfiocchi.
adesso sono qui, a drogarmi quanto basta per raggiungere l'unico obiettivo indispensabile per questa settimana: essere più o meno sana per la sera dell'8, per il concerto degli U2 all'Olimpico.
ma anche se avessi nuovamente 38...niente e nessuno potrà fermarmi!
3 commenti:
Ecco dov'eri!Concordo con te;niente e nessuno dovrà fermarti!
siamo tutti un po' catorci, guarisci presto!!!
bologna l'adoro anch'io, poi se fai il confronto con roma ti senti un alieno!
mimì - ...e niente e nessuno mi fermerà!
caia - in effetti sto molto meglio, l'aerosol fa miracoli!
lascia perdere, guarda, circa il sentirsi aliena a Bologna: mi son sentita male....
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