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18/08/2025

Sto scoprendo una Sardegna locale, indigena, quella vissuta dai suoi abitanti e per la precisione dai cagliaritani, e mi piace. Un carissimo amico oltre a prestarci la sua casa a Cagliari, ci ha dato una lista di spiagge dove andare, dove di solito vanno lui e la moglie. A volere vedere tutte, bisognerebbe star qui due mesi. E parlo solo delle spiagge del sud Sardegna.
Mari pintau, Chia, Sant'Elia, Nora, Poetto... Non ce n'è una da poter definire mediocre, ognuna diversa, tutte bellissime.
Capisco perché la prima volta che atterrai a Cagliari, rimasi scioccata vedendo che anche la spiagge attaccate a Cagliari fossero di sabbia bianca. 
Per me una cosa troppo esotica. E invece.
Sto riscoprendo la spiaggia libera: il telo steso sulla sabbia calda, il calore che mi entra nelle ossa, le cunette della sabbia da smussare con la schiena, la pelle asciutta con la polvere di sale sopra, ancorare l'ombrellone con sacchetti di sabbia perché non voli via. 
E poi lunghi bagni e giri sul sup, con figlio e marito preferito. Due giorni fa mio figlio, vedendomi salire sul sup dove l'acqua è profonda e non si tocca, mi ha detto "Ammazza che atletica!" 
"A bello, visto che madre che hai? E compie 47 anni a fine mese!"

Love, live from Poetto beach,
MC

31/08/2021

FINE AGOSTO 2021

agosto è finito e qui, come da programmi, siamo in fase ospedaliera: l'erede domani avrà un piccolo intervento all'occhio sinistro per finire di aggiustare lo strabismo già corretto molto nel 2017. sveglia all'alba oggi (ma alle 10 eravamo a casa) e domani (quando saremo a casa penso dopo le 20 😓😓). 

oggi qui sul litorale romano c'è un sole stupendo, roba che a stare al mare si sta sicuramente come dei in Terra...ma da domani niente mare per 10 giorni, poi il 13 inizia la scuola e mi sa proprio che la stagione è così decretata finita. ma magari un passo in spiaggia qualche volta non ce lo toglierà nessuno.

per me le vacanze finiscono giovedì sera, 2 settembre: venerdì mattina alle 8.30 sarò colta da sindrome da stress post traumatico: per la prima volta da che ho finito l'università, infatti, quest'anno ho staccato per ben 32 giorni. sparatemi prima, per favore. non ho proprio nessuna intenzione di sentire di nuovo le lamentele di italiani che poco hanno avuto a che fare con grammatica ed educazione di base quando era tempo di farlo...povera me.
lavorerò sempre da casa, il che, che palle, lo dico. ok, non avere spese di benzina e macchina ha i suoi vantaggi, per carità, e il tempo è tutto utile per fare altro subito dopo aver staccato e subito prima di attaccare, ma sono ormai diciotto mesi che non entro in ufficio e non vedo la stragrandissima parte dei miei colleghi. anche basta.

intanto le vacanze in montagna mi sembrano lontane quindici anni, anche se esattamente un mese fa eravamo per strada rivolti a nord, in fuga dal caldo e dalla routine di un anno. praticamente ieri, sì, ma di quindici anni fa.

Daniele Liotti 
infine è degno di nota far sapere che in casa siamo diventati Un passo dal cielo addicted visto che ci vediamo una puntata al giorno, praticamente, se non due quando siamo particolarmente predisposti all'ozio. 
ieri abbiamo iniziato la quinta stagione e devo dire che, per me, gli stenti continuano, a vedere certa gente....

non c'è altro da dire, mi sembra più che evidente.

Love,
MC



12/08/2021

12 AGOSTO 2021 - TREDICESIMO GIORNO

 la mia idea iniziale era sfruttare questi giorni di vacanza per scrivere, raccontando soprattutto le mie giornate trentine (o meglio, fassane) ma sono riuscita a tener fede a questa idea solo due volte, quindi praticamente mai. è che la sera sono cotta, sia se la giornata è stata dedicata a trekking in quota (oggi per esempio siamo arrivati a 2601 mt, due giorni fa a 3152, sul Piz Boè, la seconda cima delle Dolomiti trentine) sia che si sia fatto altro. perché alla fin fine la vita sana che fai qui, sempre all'aperto se non piove (e pure se piove) ti tempra, ti rinforza, ma stanca anche. è diverso dal mare, che stanca mentalmente, qui ci si stanca fisicamente, fatto sta che per stanchezza, non sono più riuscita a scrivere. eppure di cose ne abbiamo fatto.
stasera mi sono seduta qui perché avevo il pc sotto mano, tra scaricare la posta, vedere due notizie on line, consultare il meteo per domani, ho finito per aprire il blog. ma sono cotta, sì, stasera come tutti gli altri giorni. 😅
dopodomani ripartiamo per tornare a casa, e da un lato mi spiace tantissimo, perché adoro queste montagne, mi piace vederle da vicino, toccarle e viverle con tutta me stessa, non solo calpestandone i sentieri, ma sento anche la mancanza di casa, quest'anno. anche se avremo uno shock termico mica da ridere, visto che qui si dorme con doppia coperta e pigiama lungo mentre a casa nostra si viaggiava sui 35-37 gradi questa settimana. help me.
la buona notizia, comunque, è che non torno al lavoro lunedì 16 agosto, ma il 3 settembre, quindi farò tanto mare (quello di casa) in queste due settimane. poi ci sarà un secondo shock, peggiore, quello lavorativo, quando dovrò tornare alla normalità dopo un mese e alcuni giorni di fermo. non voglio pensarci. 
ora vado a giocare a Scarabeo con l'erede e il maritopreferito, anche se me ne andrei a dormire 😂

Love,
MC

02/08/2021

2 AGOSTO 2021 - TERZO GIORNO - RIFUGIO RODA DI VAEL

per oggi avevamo programmato una gitarella facile facile dal rifugio Paolina (arrivo con seggiovia) al rifugio Roda di Vael, 2283 metri. dopo una giornata di pioggia (ieri) e una notte stellata, ci siamo svegliati sotto le nuvole...ma poi, visti un po' di sprazzi di sereno, siamo partiti con solo 30 minuti di scarto dal programma iniziale.

erano almeno 30 anni che non arrivavo al Roda di Vael e non per la difficoltà del percorso, anzi, quanto perché...boh, non lo so nemmeno io. giri diversi, itinerari pensati altrove, forse questo il motivo. 
certo, il giretto di oggi è stato veramente limitato, breve e facilissimo, sia all'andata che al ritorno (per via diversa) ma viste le previsioni meteo, non era possibile avventurarsi troppo oltre i 2000 metri. e qualche goccia d'acqua l'abbiamo anche presa, appena arrivati al rifugio, mangiando, e poi a due passi dalla macchina, ma la montagna non va sfidata, tanto meno gli eventi atmosferici, che in montagna possono creare veri, seri problemi.

per tutto il giorno le vette dolomitiche sono rimaste nascoste dietro le nuvole, purtroppo, ma per sgranchirsi le gambe questa gitarella è andata più che bene. 

domani la giornata non promette niente di meglio di oggi, quindi, tralasciando la visita al museo di Otzi per altri giorni sfortunati col meteo, vedremo che fare. poche ore fa, nella via dietro la nostra sono arrivati un mio cugino con famiglia (non ci vediamo da aprile 2019 grazie al covid), roba che a mettersi d'accordo per cercare case vicine, non ci saremmo riusciti. sua sorella, nonché mia cugina e madrina di Cresima, è in Alta Badia e anche lei è assente da aprile 2019...ci vedremo, ovviamente. chissà, magari già domani.

ora la stanchezza è presente, quella bella, positiva, sana. e a tratti ho anche freddo. e tre giorni fa sudavo a pensare a come fare per non sudare! 😅

Love,
MC

01/08/2021

1 AGOSTO 2021 - PRIMO GIORNO

 quale modo migliore per riportare in vita il blog se non in ferie? mi piacerebbe riuscire ad essere più costante sempre, non solo in vacanza (ma vediamo se anche qui sono brava) ma per questo ho ancora alcuni dubbi, visto i miei ritmi vitali, ovvero di vita quotidiana, e il tempo effettivamente a disposizione. forse dovrei imparare a non dormire la notte, così avrei tempo per fare tutto quello che mi piace! 😕

ieri mattina alle 4.30 la quipresente, il maritopreferito e l'erede hanno lasciato casa e un clima che dir odioso è poco (c'era nebbia che toccava per terra e aria incatenata, non ferma...) con destinazione Trentino Alto Adige, Campitello di Fassa. dopo un viaggio impegnativo, tra traffico e stanchezza (avevo dormito per ben un'ora e mezza, la notte precedente) siamo arrivati a destinazione trovando una meravigliosa temperatura e il cielo un po' coperto. già dal confine Veneto-Trentino pioveva, Deo gratias, ma scendendo dal Passo Rolle verso la Val di Fassa, un po' di sole è spuntato e gli abeti erano altissimi e bellissimi. aria pulita, natura preponderante.

oggi piove, ci sono 12 gradi - che beltà - e abbiamo mangiato a polenta e formaggio, bevendo radler come da prescrizione medica! 😁più tardi si esce, pioggia o non pioggia. non ho fatto di certo 700 km per stare in casa a meno che non sia notte e comunque l'erede necessita di scarponi da trekking e giacca a vento, così che la prima spedizione da Sportemotion è già programmata per questo pomeriggio. 

domani, se le previsioni meteo non cambiano radicalmente, prima gita al rifugio Roda di Vael. l'ultima volta che ci sono stata sarà stato nel 1989 o giù di lì, ho voglia di mostrare quel gran bel posto a erede e maritopreferito! 


al supermercato ho comprato:

- una fetta di formaggio Puzzone di Moena che non posso non avere in frigo quando sono in Val di Fassa
- un Ritter Sport che non ho mai, mai visto prima, al gusto yogurt, miele e nocciole
- 1 chilo di cereali Gramm con frutti rossi, che adoro e che ho scroperto in Alto Adige 12 anni fa (10.49 euro, porcamiserialadra)
- tisane Pompadour che non si trovano a Roma
- tre etti di speck (i primi tre di una lunga serie, perché oltre alla cura della radler, il medico ci ha detto di fare anche quella dello speck tagliato fino fino)
- yogurt Mila
- due tipi di succo di mela e tante cosine. 
la prossima volta mi fermo con attenzione al reparto "persona", e mi guardo in lungo e in largo creme, cremine e similari. c'ho la fissa, non posso farci  niente! 😁

Love,
MC


28/08/2017

+27 *** QUATTRO TAZZE DI TEMPESTA *** FEDERICA BRUNINI (o della fine del ventisettesimo libro)

no. non ci siamo.
mi spiace dirlo ma questo Quattro tazze di tempesta non mi è piaciuto neanche un po'.
ci racconta il tradizionale, annuale, incontro tra amiche italiane a metà Francia, a cui da anni queste quattro sono fedeli in occasione del compleanno di una di loro. ognuna arriva all'appuntamento sempre col suo bel bagaglio emotivo dietro, con qualche novità che scompiglierà gli animi, con un po' di rabbia da sfogare con chi si sa ci vorrà comunque sempre bene...
sarebbe stata una buona occasione per far venir fuori un connubio di vite, uno scambio di cuori e amicizia, per far scatenare 'ste quattro tempeste in quattro tazze, e invece la storia non è mai decollata, è sempre rimasta sulla pista di rollaggio e pure a mezza velocità. 
la Brunini non ha avuto forse la forza di spingere sull'acceleratore, non lo so, ma questo romanzo non mi è piaciuto e resterà lì per sempre. fermo. non lo riprenderò in mano e no, non lo consiglierò. no, nemmeno per un pomeriggio sotto l'ombrellone.
I'm sorry but...
subito dopo sono tornata a King e al suo 22/11/1963, sempre su segnalazione di A. e che dire...

1) sono affascinata, di nuovo, dalla capacità narrativa di King. ha ragione A. quando mi dice che andrebbe studiato a scuola come esempio di scrittura creativa, semplice ma efficace e diretta, che resta.
2) sono 848 pagine, sono a pagina 102 ma il numero delle pagine non mi spaventa, ho letto altri libri paragonabili per lunghezza e, anzi, penso che chissà cosa diavolo s'è inventato e meno male che ce n'è tanto, così non finisce subito!;
3) devo sapere come va avanti, quindi oggi che starò a casa - visto che nell'ultima settimana ci sono stata solo per dormire-  leggerò, leggerò e leggerò: mi voglio ammazzare di parole.

intanto inizia oggi per me un'altra settimana di ferie, che visto il rientro da folli che ho vissuto da lunedì 21 agosto (per la follia che ho dovuto affrontare, vedere, cercare di tener lontana da me) mi fa proprio bene. mi fa male per qualcosa d'altro, ma cercherò di tenere botta, barcamenandomi chissà come... 

per quest'ultimo sprazzo di ferie estive non credo che andremo via se non, forse, per un paio di giorni in Puglia per questioni più che altro logistiche che turistiche (anche se un bel bagno in Adriatico pugliese mi piacerebbe assai) ma visto che questa estate il sole preso è stato quello di Fregene e in tanti mi hanno detto "ma dove sei andata al mare, sei abbronzatissima?!?!"  ho potuto constatare direttamente che il sole di Fregene colora la pelle -bene, per giunta- come quello della Thailandia 😎 a molti meno euri, e di questi tempi...😁

Love,
MC

17/08/2017

+26 *** MA LE STELLE QUANTE SONO *** GIULIA CARCASI (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2017)

ho letto questo libro in un paio di giorni, forse tre.
ho fatto bene a scegliere di leggere prima la versione di Alice e poi quella di Carlo.
mi sono lasciata attrarre prima dal punto di vista femminile per solidarietà di genere, sicuramente, ma penso che sia effettivamente l'ordine giusto: prima la donna, poi l'uomo, ladies first, come nella vita, come prevede il galateo, ma la versione di Alice dice tanto di più di quella di Carlo; quando parla il maschio tante cose vengono omesse, date per scontate, riassunte. esattamente come fanno i maschi spesso. un po' tanto spesso. un po' sempre. 😅

ho passato parecchio tempo della lettura a fotografare vari passaggi scritti.
per la bellezza dei pensieri messi nero su bianco, per le verità che raccontavano, per un senso di coinvolgimento.
molte più le foto fatte nella versione di Alice che in quella di Carlo, ma d'altronde il punto di vista femminile è mio, mi coinvolge di più, quindi per forza...


Alice e Carlo sono compagni di classe, ultimo anno al liceo classico, qualche mese prima dell'esame di maturità.
sono amici ma non sanno ancora che in realtà sono anime gemelle. si amano e non lo vogliono ammettere, provano a nascondersi dietro Giorgio una e dietro Ludovica l'altro ma non regge. non c'è verso. se si è destinati a stare insieme, prima o poi si inciampa uno nell'altra, per scoprire che quel sasso è un diamante, una gemma preziosa da raccogliere, pulire dalla polvere e custodire.

è un libro leggero, scritto bene in molti passaggi ma leggero. da ombrellone ma anche no, piacevole, carino. con degli adolescenti coinvolti ma che parla d'amore a tutti.

adesso prendo in mano Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini, comprato insieme a Ma le stelle quante sono.

oggi mare. mancano tre giorni al D-Day. devo fare il pieno di ossigeno, cielo, mare, sole, aria pura, mente libera.

Love,
MC

15/08/2017

L'ESTATE E LA MUSICA DEGLI ANNI '60

mi è sempre piaciuta, la musica degli anni '60. sempre.
ieri sera tornando dal mare mi è tornata in mente Notte di Ferragosto di Gianni Morandi. non so perché, non ricordo nemmeno se perché è passata in radio...

avevamo trovato un'audiocassetta di Gianni Morandi in regalo con un detersivo, penso a metà degli anni '80 (povero Morandi, accompagnava l'idea dei vestiti puliti...o di quelli sporchi da lavare?!?!) e in quella raccolta c'era, oltre a Notte di Ferragosto, anche La Fisarmonica, Occhi di ragazza, In ginocchio da te...
sono canzoni semplici, di amori veri, tormentati, difficili, finiti ma possibili, che abbiamo avuto, vissuto, sognato...

Notte di ferragosto 
calda la spiaggia 
e caldo il mare 
freddo questo mio cuor senza te

Notte di ferragosto 
il mio pensiero torna da te 
forse tra le tue braccia 
c'è lui c'è lui

E mi accorgo di amarti 
ogni giorno di più 
anche se mi ripeto 
che l'amore non c'è 
non c'è non c'è 
no perché se ci fosse un amore così 
come quello che provo 
questa notte per te 
per te per te 

tu saresti con me  

un'altra canzone bellissima per me è Sapore di maregrande classico, eterno, sempre attuale. e quante volte, da adolescente, me la sono cantata nella mente, ammirando da lontano (da lontanissimo) il ragazzo che in quel momento, in quell'estate, mi faceva battere il cuore e passare il tempo a guardare il mare mentre lui, ignaro, francese e bellissimo, volava sul suo windsurf nei mari della Corsica, nella lontana estate del 1992...

Sapore di sale
sapore di mare
che hai sulla pelle
che hai sulle labbra
quando esci dall'acqua
e ti vieni a sdraiare
vicino a me vicino a me
ti butti nell'acqua
e mi lasci a guardarti
e rimango da solo
nella sabbia e nel sole
poi torni vicino
e ti lasci cader
cosi nella sabbia
e nelle mie braccia
e mentre ti bacio
sapore di sale
sapore di mare
sapore di te

su Youtube c'è il commento di un utente su questa canzone, che mi ha colpito, perché riporta a quegli anni, che tanto mi affascinano. eccolo:


io avevo 15 anni e la televisione la possedeva solo qualche ricco del tempo. Di fronte alla mia camera da letto, all' altro lato del vicolo, abitava una famiglia che aveva una latteria, e si era potuta permettere di comprare un giradischi. Quella estate, quasi tutte le sere, dopo aver appestato la camera col DDT, mia madre , mio padre ed io, ci affacciavamo alla finestra ad ascoltare " Sapore di sale ", " Roberta ", " Legata ad un granello di sabbia ", che i dirimpettai, forse per mera ostentazione, forse per accomunarci alla loro gioia, diffondevano a tutto volume per il breve vicolo. Probabilmente loro non saranno più tra noi, ma spero che dal cielo riescano a raccogliere il mio più grande ringraziamento.


impossibile non citare Una carezza in un pugno di Celentano, cantata con quella sua voce bassa e conturbante...

quando riascolto queste canzoni, mi chiedo sempre com'era la vita a quei tempi. 
i miei genitori erano poco più che adolescenti, pronti a spiccare il volo, pieni di quella voglia di spaccare, di vivere, di cambiare il mondo che ti prende a vent'anni...
mi dico che mi sarebbe piaciuto vivere quegli anni, forse viverli un po' alla Ritorno al Futuro, in incognito per poi tornare sapendo alcune cose ma non tutto (nessuno dovrebbe sapere troppo sul proprio futuro!). 
chissà come sarei stata, chissà cosa avrei fatto, pensato, chi avrei amato, come sarebbe stata la mia vita...
sogni a occhi aperti, come quando ascolto queste canzoni!

Love,
MC


07/08/2017

+24 *** IL SILMARILLION *** J.R.R. TOLKIEN (o della fine del ventiquattresimo libro nel 2017)

questa lettura è stata lunga. non difficile ma lunga, almeno in qualche passaggio.
è un po' l'opera prima di Tolkien la cui stesura iniziò ben 100 anni fa, nel 1917, e da cui poi sarebbero scaturite tutte le sue altre storie e racconti, primo tra tutti Il Signore degli Anelli.

i tanti nomi dei personaggi (ma proprio tanti) in elfico o nella lingua degli orchi, mi hanno complicato un po' la lettura: perdevo pezzi, facevo fatica a collegare le varie famiglie e discendenze ma ho apprezzato molto lo stile romantico e diretto dell'autore, come per esempio qui:

(...) Varda comandò che la Luna seguisse uguale cammino, passando sotto la Terra per levarsi a est, ma soltanto dopo che il sole fosse sceso dal cielo. Tilion, però, procedeva con incerto passo, come fa tuttora, ed era pur sempre attratto da Arien, come sempre sarà; sicché sovente accade che entrambi siano visti assieme sopra la Terra, e che a volte egli tanto le si accosti, che la sua ombra ne esclude la luce, e nel bel mezzo del giorno succeda la tenebra (...). 

 o qui:

"...e avevano avuto anche una figlia, a nome Elwing, vale a dire Spruzzo di Stelle, ché era nata in una notte stellata in cui la luce degli astri riscintillava negli spruzzi della cascata di Lanthir Lamath, accanto alla casa di suo padre".

Riscintillava. Che non è né "scintillava" né "risplendeva". Riscintillava.

cosa si può dire a uno che ti fa conoscere una parola che non pensavi esistesse, come è stato per me con riscintillava, facendomi vedere una sfumatura di luce, una rifrazione che non avevo mai vistonon gli si può dire niente se non ringraziarlo per averlo scritto, facendomi vibrare dentro (e per avermi poi deliziato con Il Signore del Anelli, Lo Hobbit e quant'altro, ovviamente).

leggere questo libro mi ha ricordato perché succedono certe cose ne Il Signore degli Anelli e da dove vengono alcuni personaggi fondamentali di quel romanzo.
va letto per chi è un appassionato del genere e perché nonostante tutto è un bell'insieme di racconti, tutti legati uno all'altro.

ho apprezzato molto le due appendici Akkallabêth - La caduta di Numenor così come Gli anelli di Potere e la Terza Età, in cui questi racconti giungono alla conclusione.
in quest'ultimo si trova una sorta di prefazione a Il Signore degli Anelli che completa definitivamente Il Silmarillion e il suo legame indissolubile con questo romanzo.

oggi in spiaggia ho iniziato La zona morta di Stephen King.
ho letto le prime 86 pagine nella pausa del dopo pranzo, rigorosamente sotto l'ombrellone, con la calura che infuriava attorno a me. sono solo all'inizio delle 464 pagine ma posso dire che mi sta piacendo tanto.
primo libro di King preso in mano, che il mio amico A. mi ha consigliato sapendo che sono una fifona che non vuole stressarsi la vita né leggendo un romanzo né guardandosi un film. 😝

intanto su Roma pare esserci un po' più di aria di ieri sera, oltre a un'eclissi di luna di cui...ehm...ho ignorato l'esistenza fino a poco fa! ma sono in ferie, dai, il cervello gira al minimo, sono giustificata! 😋

Love,
MC

03/08/2017

CICALE NOTTURNE

parlare del caldo soffocante che c'è su Roma da giorni non è certo l'idea dell'anno, ma sto facendo un test: voglio vedere se scrivere al pc fa sudare come stare fermi, seduti, a fare niente.
dovrebbe, perché qui si pensa e si muovono, seppur di poco, le mani.

ieri sera ho provato a dormire intorno alle 23:30, alle 0:45 ero ancora sveglia e le cicale non si erano ancora fermate di cantare.
casa nostra è in una zona piena di alberi, per fortuna, che in estate ospitano miliardi di cicale, per sfortuna. ci sono giorni in cui sì, cantano, fanno da sottofondo quasi piacevole e d'altronde è estate e anche loro devono fare il loro lavoro, ma in dieci anni di vita qui non le avevo mai sentite cantare a sera così inoltrata. 😥 preferisco molto di più il canto dei grilli notturni, ma quelli ci sono in campagna e quando fa un po' meno caldo... 

non so se a un certo punto della notte si siano fermate, perché per mia fortuna ho dormito, so solo che alle 7:25 questa mattina erano già in attività. ora fuori c'è un gran casino, manco a dirlo: chi parla al telefono con me le sente attraverso la cornetta. rumore assordante.
questa mattina alle 8:30 sul balcone a nord, all'ombra, il termometro segnava 29°C.

tra un'ora devo uscire per andare a lavorare per il penultimo giorno di purgatorio (se non mi sciolgo sull'asfalto nel tragitto casa-macchina e macchina-ufficio) dopo di che domani dalle 14:01 sarò libera per due settimane e i bisognosi di psicoterapia avranno altre orecchie ad ascoltarli, altre menti a mandarli a quel paese, altre voci a dire cose diverse da quelle veramente necessarie (leggi butta il telefono e non mi sbomballare).
poi si rientra il 21, ma intanto pensiamo che oggi è il 3 agosto e basta. un giorno alla volta.

Love,
MC

Ps confermo: scrivere al pc fa sudare.


12/07/2017

...COSI' TANTO CHE RINCRETINISCE!

il caldo mi azzera il cervello.
dico solo che mi sono messa il costume per stare in casa, manco fossi in campeggio al mare. 😅

quando apro il frigo mi ci siederei dentro, altro che tenerlo aperto poco per risparmiare energia...
le ferie arriveranno solo dal 5 agosto, non manca così tanto eppure, sarà il caldo, ma le vedo trasformate in miraggio, lontane due ere da qui e la cosa mi pesa tantissimo. quest'anno arrivo alla pausa estiva col serbatoio decisamente in riserva.

questo vorrei davanti a me... starci immersa e basta, restare a mezz'acqua e sentire ogni centimetro del corpo cambiare, cedendo caldo e assorbendo tutto il fresco possibile...


Love,
MC

14/06/2017

LA CHIESA DI PERA DI FASSA

qualche sera fa mi è tornata in mente la "nuova" chiesa di Pera di Fassa.
non so perché, ma mi è tornata in mente.

l'ho frequentata, insieme alla mia famiglia, negli anni 1988-1992, sempre nel mese di agosto, quando andavamo in vacanza in montagna per un mese intero. allora mi sembrava un tempo lunghissimo; bello, pieno, ma lunghissimo. ora pagherei oro per rifare vacanze di un mese.

la chiesa nuova
insomma, mi è tornata in mente la chiesa del paese, i suoi colori, la struttura...

ricordo che andavamo sempre alla messa del sabato sera per goderci appieno la domenica, che fosse programmata o meno una gita, e quindi a occhio e croce l'appuntamento sarà stato sempre intorno alle 17.30-18.00...
rivedo il cemento del pavimento, dei muri, il legno rossastro delle panche e delle finestre, il rivestimento delle candele dell'altare (che da lontano sembrava essere di cera e ricordo che in testa mi domandavo di continuo ma come fa a non consumarsi la cera, se la candela è accesa? 😅); le larghe vetrate alte, da cui vedevo un pezzo di cavo della seggiovia vicina che saliva a Ciampedie e, se ancora in funzione, vedevo anche passare di striscio un sedile da due posti che saliva...

solitamente quando uscivamo, vista l'ora, era freschetto e ho chiarissima in mente la scena di una volta in cui i miei si fermarono a parlare con un signore, guida alpina, che per combattere il freddo batteva i piedi uno contro l'altro, calzati un due scarponcini da trekking. ma tu guarda cosa ci si stampa nel cervello! 😁
la chiesa vecchia

la chiesa la raggiungevamo a piedi, era a 5 minuti da casa, quindi spesso dopo le docce post-gita uscivamo di nuovo a piedi per andare a messa: un po' di defaticamento non ha mai nociuto a nessuno!
altre sere, durante la settimana, i miei genitori andavano a messa mentre io e mio fratello (avevamo 10 e 14 anni...) restavamo a casa a giocare a carte, in attesa del loro ritorno.

non so perché mi sia tornato in mente questo luogo specifico di Pera, non c'è un motivo particolare, eppure è stato un ricordo piacevole quanto inaspettato. mi sembra tutto così lontano. anni e anni fa. ma tanti anni fa: quest'anno saranno trentuno anni dalla nostra prima vacanza in Val di Fassa...
brrrr

Love,
MC

21/05/2017

HO VISTO UN AEREO IN CIELO, POCO FA...

...e come sempre succede, mi è venuta voglia di viaggio.
di viaggio ovunque purché lontano, di quelli che per arrivare (o per meglio dire iniziare) devi prendere un aereo e ci devi star dentro un bel po' di ore. e che quando arrivi dove dovevi arrivare, sei rincoglionito dal fuso orario ma chettefrega, sei in vacanza!

ho voglia di un viaggio oltre Oceano verso Ovest, oltre Manica verso Nord, oltre Mediterraneo verso Sud, oltre tutto verso Est...'ndo ve pare ma lontano. LON-TA-NO!

il viaggio più lontano fino ad ora è stato negli USA con il maritopreferito, per il nostro primo viaggio di nozze: costa Ovest e giringiro per California, Arizona, Utah e Nevada. 😍
un giro bellissimo, in cui il nostro primo, unico impegno era mangiare, dormire e guardarci attorno. c'era chi pensava a portarci, a dirci, a farci...
lo rifarei domani. anzi, no, adesso: andrei adesso a Fiumicino a comprare due biglietti per il primo volo per Los Angeles, arrivo a LAX.

eravamo già stati negli USA, a New York ognuno per conto proprio: io nel 2002, da sola, per turismo quando ancora non sapevo della sua esistenza, lui nel 2004 per lavoro, quando eravamo già insieme...
in quell'occasione io ho anche visto Chicago, Indianapolis, Philadelphia, Washington DC, ma un giorno vorremmo tornarci insieme per rivederli insieme, quei posti. chissà, magari per qualche anniversario di matrimonio (e dopo che sarà andato via Trump! 😑)

viaggerei, viaggeremmo su due ali molto più di quello che realmente facciamo e il motivo è soprattutto per i soldi, in effetti, ma a vedere la faccenda da un'altra prospettiva, i viaggetti che abbiamo fatto dopo il matrimonio (per lo più Francia, tra cui Parigi) sono pochi e forse proprio per questo belli vividi nei nostri occhi.

quest'anno saranno dieci gli anni di matrimonio e sempre per soldi (un mutuo di trent'anni iniziato a febbraio 2017 e una ristrutturazione globale della casa in corso, capirai...) non ci schioderemo da Roma (secondo com'è resteremo piantati qui tutta l'estate, daje!) ma tra qualche mese con molta facilità saremo diretti verso Est, parecchio verso Est, per...

Love,
MC


08/04/2017

LA MIA HIT PARADE

sono sempre stata una grande ascoltatrice di musica. 
ho iniziato con mio fratello, da bambina. lui ha quattro anni più di me, condividevamo la stessa camera quindi per forza di cose ascoltavo quello che lui ascoltava, che a sua volta arrivava da nostro cugino, di dieci anni più grande di me.
uno spaccio continuo di cassette registrate da altre cassette o addirittura da dischi!
U2 sopra tutti, poi Simple Minds, Dire Straits, Queen, Waterboys...
con la musica italiana ci siamo abbastanza gestiti in autonomia, anche se sempre il cugino di cui sopra ci fornì Franco Battiato, un po' di Ligabue, Max Gazzè... dai miei genitori invece prendemmo Adriano Celentano, i Pooh...roba dei loro tempi, che però ci ha segnato e tutt'ora ci portiamo dietro.

giocavamo a casa con mio fratello con i 45 giri di Celentano che giravano sul giradischi o con il 33 giri de I mali del secolo...

a guardare ora i brani che ho scaricato su Spotify e che ascolto in macchina da bluetooth o da computer quando sono a casa, sorrido perché è pieno di questa musica del mio passato, che però è ancora tanto il mio presente.
non mi stanco mai di ascoltare e canticchiare queste canzoni di quarant'anni fa e mi stupisco di ricordarmi ancora le parole di quasi tutte: se avessi avuto la stessa memoria per le cose studiate a scuola, sarei stata un genio!

di Celentano sono sempre stata impressionata da Forse eri meglio di lei, chissà perché e per cosa. per la melodia? le parole? non saprei, so che è sempre stata una delle mie canzoni preferite.

in questi giorni vado a ripetizione con Occidentali's Karma che mi piace troppo e che considero una genialata di canzone, anche se in tanti (ma tanti) non sanno che La scimmia nuda è una citazione del titolo di un saggio di Desmond Morris, non semplicemente una definizione messa lì a caso.

poi c'è sempre Nek con Unici che non posso farci niente, mi piace tantissimo per musica e parole (e per lui, ma questo è un altro paio di maniche!😍)

Assenzio, anche, mi sta piacendo parecchio. c'è molto più di semplice rap, è una canzone che va ascoltata, pensando al significato delle parole messe una vicino all'altra. secondo me per certo versi J-Ax è un genio e in quanto tale solitamente fa centro con le parole!

sto riscoprendo Francesca Michelin con L'amore esiste: bel testo, bella voce. brava, dice cose vere e anche qui è un testo da ascoltare pensando alle parole. secondo me dice solo cose vere.

i Pooh mi stanno facendo tornare a trent'anni fa quando andavamo a sciare o in vacanza in Trentino e consumavamo le loro cassette; su Soptify ho scaricato Giorni Infiniti ma anche L'altra parte del cielo e Non si può rifare il mondo in due che ha sempre il suo bel perché e, anche in questo caso, è una canzone che parla delle vita vera.

insomma, c'è sempre una canzone in circolo, quando sono al volante o quando, come adesso, scrivo o come tra poco quando mi metterò ai fornelli. mi porto il pc in giro per casa e la musica va, torna, si ferma, la faccio andare avanti, scelgo, ripeto, canto insieme...

Ah, è sabato e avrei dovuto lavorare oggi ma il mio nuovo (da un mese circa) capo mi ha regalato il giorno libero oggi. 😋 

Love,
MC

21/03/2017

LEGGENDO...

se l'obiettivo di un romanzo è portarti fuori dalla realtà, dalla tua realtà quotidiana e farti vivere in una favola, beh allora Scegli me lo sta raggiungendo.
si perchè in questi giorni mi trovo a Orlando e vivo insieme a Cat, Ben, Mark, Jess e gli altri e ho appena trascorso il Thanksgiving Day a Daytona Beach.

lo avevo già detto, all'inizio del libro mi sentivo le mani appiccicose dalla melassa che trasudava dall'ebook, la cosa è andata avanti ancora per un po' di pagine, poi qualcosa è scattato e...e ieri sera ho letto per due ore di fila, spegnendo la luce, a forza, alle 0:40 per cercare di sfiorare, almeno da lontano, l'idea che questa mattina sarei riuscita ad alzarmi dal letto.

ci sono riuscita, ad alzarmi, ma non mi sono addormentata subito perché le vicende appena lette continuavano a frullarmi in testa!
si parla di un romanzo facile facile, da femmina, da neurone in ferie, eppure mi piace... 😁

vediamo che succede, fatto sta che questa è la prima volta che mi trovo a lodare un libro ancora in lettura!

Love,
MC

04/11/2016

POOH - ROMA - 4 NOVEMBRE 2016

...e io stasera vado al concerto dei Pooh al Palaeur (che lo so che si chiama Palalottomatica da anni, ma non mi piace, non mi piace per niente e per me sarà sempre Palaeur) e ci vado CON I MIEI GENITORI.

'sti due matti 😆 sono andati già al concerto allo Stadio Olimpico il 16 giugno: primo concerto dei Pooh della loro vita, a 68 anni.
sono rimasti folgorati e così, qualche mese fa mi sento dire "...tornano a Roma il 4 novembre...se vuoi andarci ma se il maritopreferito non viene...se vuoi ti accompagnamo noi...".
immagino lo sforzo nel proporsi!

perché sì, in effetti il maritopreferito stasera non verrà: i Pooh gli piacciono, li ascolta se capita ma non è che smaniava dalla voglia di vederli dal vivo, così ho colto la palla al balzo ed eccoci qui, tre biglietti per le 21 di stasera per noi.

visti da fuori sembreremo un quadretto strambo ma visti da dentro, nel senso di "stasera quando saremo là seduti vicini agli altri fan", non desteremo alcun sospetto, anzi saremo, insieme a tanti altri, la testimonianza diretta di quanto i Pooh siano stati trasversali rispetto alle generazioni dei loro ascoltatori.

ci sono praticamente cresciuta, ascoltandoli.
per me Piccola Katy, Pensiero, Giorni Infiniti... sono la colonna sonora dei viaggi di famiglia per andare a sciare in inverno, per andare in Trentino ad agosto: era l'unica musica (insieme agli U2) che piaceva a tutti e quattro, così era quella che girava nell'autoradio quando ancora c'erano le cassette e alla fine del lato A bisognava schiacciare eject per continuare con il lato B.
secoli fa!

sono proprio curiosa di guardarmi intorno, stasera, e vedere che popolo ci sarà attorno a me! 😋

Love,
MC

01/10/2016

CONVALESCENZE FERIALI

fortunatissima: martedì, secondo giorno di ferie, mi sono svegliata con un bel mal di gola, evoluto in raffreddore e sviluppatosi, dopo la mezza giornata di ieri in giro per Roma (come da tradizione da nove anni a questa parte, ogni 30 settembre facciamo i turisti nella nostra città), in una bella faringite.
posso capire la faringite che arriva dopo giornate di lavoro e parlata continua, ma durante le ferie, in cui tra l'altro ho parlato meno del solito...mah.

per essere presentabile domani al battesimo di un nuovo cittadino del mondo, mi sono imposta una giornata di rintanamento, abbinato a silenzio quasi totale.
il maritopreferito dal primo pomeriggio è fuori per lavoretti da fare nella nostra futura casa (moooolto futura) ed io mi sto facendo pere di Cliomakeup, per tenere il cervello allenato alle piacevoli frivolezze della vita delle femmine, alternando il pc al libro L'amante giapponese che, devo dirlo, dopo 88 pagine ancora non riesco a inquadrare.

ho appena finito di chattare con una collega che si trova a Las Vegas, in procinto di decollare per Los Angeles, dove resterà per un paio di giorni prima del rientro a casa: per i primi dieci anni di matrimonio compiuti ieri, lei e il marito si sono regalati un giretto nella west coast, così mi ha fato rivivere il nostro viaggio di nozze proprio da quelle parti, nove anni fa...

anche io voglio farmi un viaggio di anniversario col maritopreferito...la settimana bianca nelle Dolomiti, programmata per gennaio 2017, vale lo stesso?
naaah! :-)

Love,
MC


14/08/2016

+25 OUTLANDER - CANNONI PER LA LIBERTA' *** DIANA GABALDON (o della fine del venticinquesimo libro nel 2016)

sono ripetitiva, me ne rendo conto, ma non potendo descrivere niente di quello che succede per rispetto verso chi non sapesse ancora nulla di questa storia, mi limito a dire che:
- novità e colpi di scena in questo undicesimo libro non mancano;
- Jamie e Claire stanno affrontando cose tali che a al giorno d'oggi altri si sarebbero già sparati in autonomia piuttosto che vivere cose del genere;
- non ho proprio idea di cosa potrò trovare nelle prossime pagine di Destini Incrociati.

sì perché, come sempre da mesi a questa parte, finito uno avanti l'altro.
ho ancora la scorta dei libri delle zie di Genova presa a maggio praticamente intatta, non ho toccato quasi niente se non un paio di romanzi.
non ci posso fare niente, sono a un punto in cui devo arrivare fino in fondo (o, almeno, al fondo attuale, visto che zia Diana ne ha concepiti altri due, 'sta disgraziata!) e così tutti gli altri autori devono attendere.
non riesco a fare come dopo i primi tre, in cui mi sono imposta io stessa una pausa per non morire fagocitando la storia!

Corvara - Alta Badia
siamo tornati oggi pomeriggio da una dieci giorni in Sudtirol, finiti troppo velocemente eppure intensi, nonostante il tempo non sia sempre stato meraviglioso come ieri, quando siamo riusciti a fare l'ultima gita con una luce ed un cielo splendidi...
seguiranno specifiche, ora vado che domani si va al mare; cercherò di prepararmi psicologicamente, visto che martedì mi tocca ricominciare al centro di ascolto (=torno al lavoro).

Love,
MC

05/08/2016

DOVE IL GASOLIO COSTA MENO (almeno un pochino...)

siamo arrivati ieri, qui, a otto chilometri dal confine con l'Austria...dove siamo andati a fare il pieno di gasolio e abbiamo risparmiato circa 9 € sul totale, il che non è poi così poco, considerando il numero di pieni che si fanno in un anno.

a 10°C da questa mattina, non ci scoraggiamo, visto che il freddo conserva e che, diciamocelo, preferisco star qui con scarpe chiuse, pile e k-way piuttosto che a sudare di far niente a Roma! :-)
oggi abbiamo perlustrato Vipiteno e scoperto che esistono yogurt che "in Italia" non si sono mai visti...e che ovviamente sono bontà assolute! 

scrivo dal cellulare, visto che la rete wifi per il pc vacilla e a tratti é disponibile e a tratti no e non ho idea di come questa pagina si presenterà...

Love, 
MC

27/07/2016

+24 *** OUTLANDER - NEVI INFUOCATE *** DIANA GABALDON (o della fine del ventiquattresimo libro nel 2016)

ci risiamo.
continuo a dirmi che alla fine del prossimo libro cambierò argomento almeno per un giro (ovvero leggerò un libro che non ha niente a che fare con scozzesi e sassenach) e invece no, ogni volta che finisco un pezzo di questa storia infinita, se non è notte fonda inizio immediatamente il successivo.
così è successo per gli ultimi quattro libri letti quest'anno, e immagino che la manfrina si ripeterò alla fine dell'undicesimo capitolo di Outlander.

si perché, finito Nevi infuocate non ho potuto fare altro che proseguire subito con Cannoni per la libertà.
siamo intorno al 1775, si avvicina sempre di più il gennaio 1776 e l'apparente, possibile....di Jamie e Claire, così come Bree era venuta a sapere prima di...

non posso parlarne, no, non voglio rompere le scatole a chichessia e rovinare aspettative o ipotesi.
con Federica, la mia iniziatrice, rimasta indietro di tre libri, parliamo solo del passato, di quello che per ora ci accomuna: mi morsico sempre la lingua, quando ne parliamo, per evitare di rovinarle alcunché!

questi Cannoni per la libertà sono circa 880 pagine che mi porterò sicuramente in ferie (mancano 15 ore di lavoro, comprese quelle di oggi, alle due settimane di libertà condizionata!) e devo ammettere che per le prime 200 pagine ne son successe di cose: la vecchia zia Diana sa come tener su l'attenzione!

invece mi sono arenata nella visione della seconda stagione in streaming: sarà perché sono già oltre con il romanzo e so già tutto, sarà per altro, non so, fatto sta che sono ferma al decimo episodio...e non sono curiosa di sapere come hanno rappresentato gli ultimi episodi. curioso!

Love,
MC

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