stavo per scrivere questo post alcune ore fa, quando avrei dovuto essere inerme per il sonno profondo di cui normalmente sono preda, per mia fortuna, e invece questa notte alle 2.13 vedevo ancora le 2.13 sui numeri rossi incandescenti della sveglia del comodino.
l'insonnia mia ha preso, questa volta.
dopo una giornata nei meandri burocratici per diversi argomenti (anagrafe, CAF, ristrutturazione della casa futura) sono tornata a casa sul cotto andante ma una volta a letto per una buona ora mi sono immersa nella lettura di King, per spegnere la luce a mezzanotte meno un quarto, circa. solo che poi ho arrotolato me stessa e le lenzuola per un'ora e mezza, appunto, fino alle 2.13 almeno.
in questo tempo pensavo che volevo dormire e non dormivo, mi tornavano in mente le canzoni degli U2 sentite la mattina, il ritornello di Red Light, la strofa di Surrender, il video di Sweetest thing (che ieri non ho ascoltato ma che è sempre U2) e poi da lì sono passata a When you say nothing at all di Ronan Keating (perché nel video di Sweetest thing i Boyzone compaiono e il mio cervello ha fatto tutti questi collegamenti, perché giustamente segue un filo, mica si spegne a un certo punto della notte perché s'è fatta una certa, come dicono a Roma...).
e quindi pensavo a 'ste cose, musica nella testa, immagini di video, il tutto a occhi spalancati.
non so perché non ho ripreso l'ebook in mano e ho ripreso a leggere King, o forse si, lo capisco ora: la parte letta ieri un po' mi ha angosciata, dentro di me volevo allontanare il più possibile le immagini che mi si erano create davanti agli occhi per le descrizioni perfette fatte dal Re, quindi riprendere a leggere avrebbe incentivato la mia immaginazione, chissà. così pensavo, almeno.
oggi sono rimbecillita quanto basta, grazie anche a varie ed eventuali condizioni fisiche da ragazze che hanno deciso di fare combutta con la mia testa, che al momento sembra un flipper.
no ma sto bene, sto molto bene.
Love,
MC
i libri che leggo, i pensieri che mi scorrono nelle sinapsi, la mia vita vissuta e qualche vaneggiamento sulla realtà...
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25/04/2018
24/04/2018
LETTERALMENTE PARLANDO
dall'ultimo post, letteralmente parlando (nel senso letterario, di letteratura) è successo che ho iniziato IT e la cosa è avvenuta senza troppi timori, devo dirlo.
quando l'ho detto a qualche amica, mi sono sentita dire mi viene paura solo a pensare che lo stai leggendo e ammetto che fino a qualche mese fa anche io avrei detto la stessa cosa, anzi l'ho pensata e detta più volte, condita anche da un ma perché mi devo stressare pure mentre leggo un libro, se leggo per il piacere di farlo?
è che a me è andata diversamente: la preparazione "a cui sono stata sottoposta" da A. (a cui mi sono piacevolmente fatta sottoporre, siamo sincere) leggendo alcuni romanzi di cui ho parlato in queste pagine, mi ha aiutato parecchio perché mi ha fatto capire un po' la testa di King, il suo stile, la sua visione degli Stati Uniti d'America, delle classi sociali, la denuncia che indirizza sempre, comunque e in ogni storia, contro i cancri della società americana e facendolo senza troppi peli sulla lingua.
è chiarissima la sua posizione, la sua visione com'era trent'anni fa e com'è oggi e fa paura vedere che quanto lui denunci, attraverso le sue storie, sia effettivamente più pericoloso, più pauroso della paura stessa che instilla nel lettore descrivendo il vampiro di turno, il mostro che sale dalla nebbia, il pagliaccio che uccide...
e infatti inquieta di più leggere di un bastardo di marito che picchia la moglie per sottometterla, piuttosto che della fine che farà il piccolo George inseguendo la barchetta di carta lungo il rigagnolo d'acqua, durante un giorno di pioggia a Derry.
...e piangerai anche, mi era stato detto. e così è stato, giusto ieri sera, con l'ebook in mano, e mentre leggevo mi asciugavo le lacrime salate che scendevano dagli occhi in giù, verso le tempie...
ma non dirò altro, per ora. ho ancora più di 900 pagine davanti per piangere ancora.
posso solo già intuire, sapere, che questo è IL libro per eccellenza di Stephen King se non uno dei capolavori della letteratura americana contemporanea.
sempre letteralmente parlando (nel senso che ne sto parlando davvero anche se non di letteratura, questa volta) questa mattina di libertà dal lavoro mi ha vista surriscaldare il lettore cd, che gira dalle 10 con solo U2 dentro.
ho iniziato prima con War, poi è arrivato Boy ed ora sono con October.
sto ripercorrendo la loro storia.
ho fatto caso che in War Larry Mullen pesta su quella batteria che, porca di una miseria, se non ha bucato la pelle dei tamburi e spaccato decine di bacchette in sala prove, non so come diavolo abbia fatto.
c'è tutta la loro la grinta dei vent'anni, la rabbia dei vent'anni, la voglia di spaccare e dare una chiara impronta al loro sound, che con Boy era stato meno arrabbiato, meno coraggioso.
War inizia, ragazzi, con niente meno che Sunday Bloody Sunday, e i primi secondi sono solo tamburo e piatti. (il video che si apre al link che ho messo...parla da solo. è solo una questione di abbigliamento indossato, in realtà di domeniche sanguinose ce ne sono state e ce ne sono ogni settimana in giro per il mondo e infatti la domanda è per quanto ancora dovremo cantare questa canzone?)
War: uno dei miei loro dischi preferiti, tra quelli dei primi tempi, non può che essere così, con il quale, sul serio, sono cresciuta perché mio fratello lo metteva nel mangiacassette mentre giocavamo insieme con il lego in camera, ed io avrò avuto 8-9 anni...
oggi l'ho ascoltato per ascoltare, non ho solo sentito e ho notato che in War giusto Drawing Man e "40" sono i brani meno arrabbiati, mentre Two hearts beat as one è una stupenda canzone d'amore di un ventenne, maschio, che non sa ancora chi veramente è e cosa ha per le mani:
penso proprio che Bono oggi non scriverebbe una canzone d'amore così...e non c'è da averne dubbio, e non perché lo dico io, ma perché dopo, parecchi anni dopo Two hearts beat as one ha scritto roba tipo The landlady, Love is all we have left solo per citare brani del 2017 ma che dire di One, With or without you e tante altre...
ma se ha scritto quello che ha scritto in questi ultimi anni, che Dio lo benedica e ce lo conservi per altre dieci vite, è sicuramente perché a vent'anni ha scritto di un amore di cui non riusciva a capire il senso, la direzione, il colore, per cui non riusciva a trovare le parole ed esprimerlo così com'era.
certe volte mi sembra di averli conosciuti di persona, Bono e i suoi fratelli, per tutto quello che mi hanno raccontato attraverso la loro musica. davvero.
Love,
MC
PS niente foto oggi, il server non è d'accordo...
quando l'ho detto a qualche amica, mi sono sentita dire mi viene paura solo a pensare che lo stai leggendo e ammetto che fino a qualche mese fa anche io avrei detto la stessa cosa, anzi l'ho pensata e detta più volte, condita anche da un ma perché mi devo stressare pure mentre leggo un libro, se leggo per il piacere di farlo?
è che a me è andata diversamente: la preparazione "a cui sono stata sottoposta" da A. (a cui mi sono piacevolmente fatta sottoporre, siamo sincere) leggendo alcuni romanzi di cui ho parlato in queste pagine, mi ha aiutato parecchio perché mi ha fatto capire un po' la testa di King, il suo stile, la sua visione degli Stati Uniti d'America, delle classi sociali, la denuncia che indirizza sempre, comunque e in ogni storia, contro i cancri della società americana e facendolo senza troppi peli sulla lingua.
è chiarissima la sua posizione, la sua visione com'era trent'anni fa e com'è oggi e fa paura vedere che quanto lui denunci, attraverso le sue storie, sia effettivamente più pericoloso, più pauroso della paura stessa che instilla nel lettore descrivendo il vampiro di turno, il mostro che sale dalla nebbia, il pagliaccio che uccide...
e infatti inquieta di più leggere di un bastardo di marito che picchia la moglie per sottometterla, piuttosto che della fine che farà il piccolo George inseguendo la barchetta di carta lungo il rigagnolo d'acqua, durante un giorno di pioggia a Derry.
...e piangerai anche, mi era stato detto. e così è stato, giusto ieri sera, con l'ebook in mano, e mentre leggevo mi asciugavo le lacrime salate che scendevano dagli occhi in giù, verso le tempie...
ma non dirò altro, per ora. ho ancora più di 900 pagine davanti per piangere ancora.
posso solo già intuire, sapere, che questo è IL libro per eccellenza di Stephen King se non uno dei capolavori della letteratura americana contemporanea.
sempre letteralmente parlando (nel senso che ne sto parlando davvero anche se non di letteratura, questa volta) questa mattina di libertà dal lavoro mi ha vista surriscaldare il lettore cd, che gira dalle 10 con solo U2 dentro.
ho iniziato prima con War, poi è arrivato Boy ed ora sono con October.
sto ripercorrendo la loro storia.
ho fatto caso che in War Larry Mullen pesta su quella batteria che, porca di una miseria, se non ha bucato la pelle dei tamburi e spaccato decine di bacchette in sala prove, non so come diavolo abbia fatto.
c'è tutta la loro la grinta dei vent'anni, la rabbia dei vent'anni, la voglia di spaccare e dare una chiara impronta al loro sound, che con Boy era stato meno arrabbiato, meno coraggioso.
War inizia, ragazzi, con niente meno che Sunday Bloody Sunday, e i primi secondi sono solo tamburo e piatti. (il video che si apre al link che ho messo...parla da solo. è solo una questione di abbigliamento indossato, in realtà di domeniche sanguinose ce ne sono state e ce ne sono ogni settimana in giro per il mondo e infatti la domanda è per quanto ancora dovremo cantare questa canzone?)
War: uno dei miei loro dischi preferiti, tra quelli dei primi tempi, non può che essere così, con il quale, sul serio, sono cresciuta perché mio fratello lo metteva nel mangiacassette mentre giocavamo insieme con il lego in camera, ed io avrò avuto 8-9 anni...
oggi l'ho ascoltato per ascoltare, non ho solo sentito e ho notato che in War giusto Drawing Man e "40" sono i brani meno arrabbiati, mentre Two hearts beat as one è una stupenda canzone d'amore di un ventenne, maschio, che non sa ancora chi veramente è e cosa ha per le mani:
I don't know
how to say what's got to be said
I don't know if it's black or white
there's others see it red
I don't get the answer right
I'll leave that to you
is this love out of fashion
or is it the time of year?
are these words distraction
to the words you wanna hear?
two hearts beat as one
penso proprio che Bono oggi non scriverebbe una canzone d'amore così...e non c'è da averne dubbio, e non perché lo dico io, ma perché dopo, parecchi anni dopo Two hearts beat as one ha scritto roba tipo The landlady, Love is all we have left solo per citare brani del 2017 ma che dire di One, With or without you e tante altre...
ma se ha scritto quello che ha scritto in questi ultimi anni, che Dio lo benedica e ce lo conservi per altre dieci vite, è sicuramente perché a vent'anni ha scritto di un amore di cui non riusciva a capire il senso, la direzione, il colore, per cui non riusciva a trovare le parole ed esprimerlo così com'era.
certe volte mi sembra di averli conosciuti di persona, Bono e i suoi fratelli, per tutto quello che mi hanno raccontato attraverso la loro musica. davvero.
Love,
MC
PS niente foto oggi, il server non è d'accordo...
16/12/2017
SONGS OF EXPERIENCE - U2
il discusso, molto criticato, ultimo cd degli U2 mi è arrivato inaspettatamente.
A. ne ha ricevuti due in regalo e uno l'ha dato a me. conosce molto bene il mio amore sconfinato per BonoEdgeAdamLarryJr e mi ha fatto questo regalo. 😎
le sue impressioni sono state molto tiepide e continuano ad esserlo, anche dopo vari ascolti...
non c'è la perla nascosta, qui, non ho trovato tra tutte, una traccia che mi abbia rapito mente e cuore, non c'è per me quella canzone che mi farà ricordare l'album negli anni a venire...
con queste premesse 😅 ho ascoltato Songs of Experience da cima a fondo oggi, per la prima volta, e non so se proprio a causa del giudizio di A. il mio cervello ha reagito dicendo, tra sè e sè, non è possibile che non sia bello un disco degli U2, ti deve piacere, ti deve piacere... ma devo dirlo: a me piace e, anzi, ho preso una bella cotta per Love is all we have left (L'amore è tutto ciò che abbiamo lasciato) e Landlady (Padrona di casa) e poi, certo, c'è You're the best thing about me che abbiamo in radio da settimane prima dell'uscita del disco stesso e che mi è piaciuta subito, anche lei.
Love is all we have left è l'apertura, la traccia n.1 e la voce di Bono vibra nei timpani ma (mi) tocca l'anima: c'è lui e la musica di una tastiera, ogni tanto una seconda voce femminile e...non posso farci niente, ma penso che consumerò la traccia sul cd 😆.
A. ne ha ricevuti due in regalo e uno l'ha dato a me. conosce molto bene il mio amore sconfinato per BonoEdgeAdamLarryJr e mi ha fatto questo regalo. 😎
le sue impressioni sono state molto tiepide e continuano ad esserlo, anche dopo vari ascolti...
non c'è la perla nascosta, qui, non ho trovato tra tutte, una traccia che mi abbia rapito mente e cuore, non c'è per me quella canzone che mi farà ricordare l'album negli anni a venire...
con queste premesse 😅 ho ascoltato Songs of Experience da cima a fondo oggi, per la prima volta, e non so se proprio a causa del giudizio di A. il mio cervello ha reagito dicendo, tra sè e sè, non è possibile che non sia bello un disco degli U2, ti deve piacere, ti deve piacere... ma devo dirlo: a me piace e, anzi, ho preso una bella cotta per Love is all we have left (L'amore è tutto ciò che abbiamo lasciato) e Landlady (Padrona di casa) e poi, certo, c'è You're the best thing about me che abbiamo in radio da settimane prima dell'uscita del disco stesso e che mi è piaciuta subito, anche lei.
Love is all we have left è l'apertura, la traccia n.1 e la voce di Bono vibra nei timpani ma (mi) tocca l'anima: c'è lui e la musica di una tastiera, ogni tanto una seconda voce femminile e...non posso farci niente, ma penso che consumerò la traccia sul cd 😆.
Nothing to stop this being the best day ever
Nothing to keep us from where we should be
I wanted the world but you knew better
And that all we have is immortality
Love and love is all we have left
A baby cries on a doorstep
Love is all we have left
Love and love is all we have left
You argue 'cause you can't accept
Love is all we have left
Now you're at the other end of the telescope
Seven billion stars in her eyes
So many stars
So many ways of seeing
Hey, this is no time not to be alive
Love and love is all we have left
A baby cries on a doorstep
Love is all we have left
Love and love is all we have left
The only thing that can be kept
Love is all we have left
Landlady mi sembra un'esplicita, diretta, secca dichiarazione d'amore a una donna (sicuramente ad Ali, la moglie di Mr. Hewson) che se venisse rivolta a me mi renderebbe la donna più esaltata del mondo, almeno per un po' 😍 e anche qui penso che tantissimo facciano le corde vocali di quel benedetto uomo - che il Signore ce lo mantenga - e le altezze che tocca.
è una ballata facile, chissà a qualcuno sembrerà melassa colante su una torta sacher ma non ci posso fare niente anche con questa, mi piace e basta.
Roam, the phone is where I live 'til I get home
And when the doorbell rings you tell me that I have a
key
I ask you, how you know it's me
The road, no road without a turn and if there was
The road would be too long
What keeps us standing in this view
Is the view that we can be brand new
The landlady takes me up in the air
I go, I go where I would not dare
The landlady shows me the stars up there
I'm weightless, weightless when she is there
And I'll never know, never know what starving poets
meant
'Cause when I was broke, it was you that always paid
the rent
Space, her place is where I found my parking space
And when I'm losing ground, you know she gives it back
to me
She whispers "don't do, just be"
The landlady takes me up in the air
I go, I go where I would not dare
The landlady shows me the stars up there
I'm weightless, weightless when she is there
And I'll never know, never know what starving poets
meant
'Cause when I was broke, it was you that always paid
the rent
Every wave that broke me
Every song that wrote me
Every dawn that woke me
Was to get me home to you, see
Every soul that left me
Every heart that kept me
The strangers that protected me
To bring me back to you
Every magic potion
Every false emotion
How unswerving our devotion
To the lies we know are almost true
Every sweet confusion
Every grand illusion
I will win and call it losing
If the prize is not for you
(in grassetto le parole più belle tra le belle, per me)
per ora mi fermo a questi due brani, intanto ascolto e ascolto e riascolto...
Love,
MC
21/09/2017
BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE
nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help falling in love mi mancava.
l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍
ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)
Love,
MC
PS che poi pure il testo...parliamone:
l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍
ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)
Love,
MC
PS che poi pure il testo...parliamone:
Wise men say
Only fools rush in
But I can't help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can't help falling in love with you?
Like a
river flows
to
the sea, so it goes
Some things are meant to be
Take my
hand,
Take my
whole life, too
For I can't help falling in love with you
For I can't help falling in love with you
che sarebbe questo:
Gli uomini saggi dicono: solo gli sciocchi sono precipitosi
ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te
Dovrei rimanere?
Sarebbe un peccato
se non potessi fare a meno di innamorarmi di te
Come un fiume scorre verso il mare
è così che va
Alcune cose sono pensate per essere così
Prendi la mia mano, prendi anche tutta la mia vita
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
19/07/2017
NEI SOGNI
ci sono canzoni che entrano sotto pelle al primo ascolto, tipo In Dreams di Roy Orbison
ci siamo presentate qualche giorno fa tramite un amico comune, che di musica se ne intende e con cui passo il tempo a parlarne, di musica, e da quel giorno ce l'ho in mente...mah...boh...più o meno di continuo.
questa notte alle 2 mi sono svegliata e non so perché; non avevo 'sto gran caldo, meno di altre notti comunque, eppure fino alle 3 inoltrate mi sono rigirata nel letto.
ad un certo punto ho smesso di guardare l'ora per non prendere a testate lo spigolo del comodino dalla disperazione ma in tutto il tempo di veglia involontaria, mi è ronzata questa canzone in testa.
e quando è così c'è ben poco da fare, il cervello non ha il tasto OFF per poterlo spegnere, almeno, io questa notte non ce l'avevo e mi sono dovuta adeguare...
In Dreams mi piace tutta: le parole, la musica, il ritmo, la voce, tutta e infatti l'ho già decretata canzone preferita del momento, tanto che appena dopo i primi tre ascolti di seguito, l'ho inserita su Spotify! che bella scoperta che mi hai fatto fare, grazie A. 😘
(pure Bono, scusate se è poco, la considera un capolavoro: rompe lo schema classico della canzone pop, che in genere è ABABCD, mentre lo schema di questo brano è ABCDEF, quindi fuori dall'ordinario).
Love,
ci siamo presentate qualche giorno fa tramite un amico comune, che di musica se ne intende e con cui passo il tempo a parlarne, di musica, e da quel giorno ce l'ho in mente...mah...boh...più o meno di continuo.
questa notte alle 2 mi sono svegliata e non so perché; non avevo 'sto gran caldo, meno di altre notti comunque, eppure fino alle 3 inoltrate mi sono rigirata nel letto.
ad un certo punto ho smesso di guardare l'ora per non prendere a testate lo spigolo del comodino dalla disperazione ma in tutto il tempo di veglia involontaria, mi è ronzata questa canzone in testa.
e quando è così c'è ben poco da fare, il cervello non ha il tasto OFF per poterlo spegnere, almeno, io questa notte non ce l'avevo e mi sono dovuta adeguare...
In Dreams mi piace tutta: le parole, la musica, il ritmo, la voce, tutta e infatti l'ho già decretata canzone preferita del momento, tanto che appena dopo i primi tre ascolti di seguito, l'ho inserita su Spotify! che bella scoperta che mi hai fatto fare, grazie A. 😘
(pure Bono, scusate se è poco, la considera un capolavoro: rompe lo schema classico della canzone pop, che in genere è ABABCD, mentre lo schema di questo brano è ABCDEF, quindi fuori dall'ordinario).
A candy-colored clown they call the sandman
Tiptoes to my room every night
And just to sprinkle stardust and to whisper
Go to sleep, everything is all right
I close my eyes, then I drift away
Into the magic night, I softly say
A silent prayer like dreamers do
Then I fall asleep to dream
My dreams of you
In dreams I walk with you
In dreams I talk to you
In dreams you're mine all of the time
We're together in dreams
In dreams
But just before the dawn
I awake and find you gone
I can't help it, I can't help it, if I cry
I remember that you said goodbye
It's too bad that all these things
Can only happen in my dreams
Only in dreams
In beautiful dreams
Tiptoes to my room every night
And just to sprinkle stardust and to whisper
Go to sleep, everything is all right
I close my eyes, then I drift away
Into the magic night, I softly say
A silent prayer like dreamers do
Then I fall asleep to dream
My dreams of you
In dreams I walk with you
In dreams I talk to you
In dreams you're mine all of the time
We're together in dreams
In dreams
But just before the dawn
I awake and find you gone
I can't help it, I can't help it, if I cry
I remember that you said goodbye
It's too bad that all these things
Can only happen in my dreams
Only in dreams
In beautiful dreams
Love,
MC
16/07/2017
SENZA IL ***THE JOSHUA TREE TOUR 2017 ***
sono a metà del percorso di apnea auto imposta da ieri.
ce la posso fare, o forse no.
il 15 e 16 luglio 2017 sono le due date che gli U2 hanno scelto per l'inizio del loro tour europeo del Joshua Tree Tour 2017. suonano a un paio di chilometri da casa mia, allo Stadio Olimpico.
loro: i miei quattro musicisti preferiti di sempre, quelli del cuore e della musica che si è incisa nell'anima, sotto il mio stesso cielo per due sere di seguito.
loro là, io altrove.
l'apnea è stata organizzata per cercare di arrivare a domani il meno ammaccata possibile, tamponando lo struggimento che provo (e che non mi sarei mai aspettata di sentire a questi livelli, lo confesso), anche se il monte ore di autolesionismo messo da parte fino ad ora non è proprio basso, visto che ci ho messo del mio a farmi un po' di male.
cretina? no. innamorata. 💖
c'è anche da dire che...mica è colpa mia, per esempio, se ieri sera, tornando a casa all'1, ci attraversavano davanti gruppetti di fan con t-shirt storiche del War Tour e se la radio passava, nello stesso momento, Desire.
come poteva la mente non volare a loro, dopo che era stata tenuta a bada con una cena in compagnia di persone digiune di musica seria? 😂
sarei scesa dall'auto, li avrei fermati lì in mezzo alla strada, i miei colleghi di cuore rubato dai quattro irlandesi, per farmi raccontare tutto a caldo. e sono certa che sarebbero stati un fiume di emozioni roventi, perché io stessa dopo il giro in orbita fatto con il 360° Tour del 2010, sono stata sotto effetto di droghe per due settimane, con flash di immagini del palco stampate davanti agli occhi, le loro canzoni nella testa e sulle labbra quando non erano in ballo nello stereo, la voce di Bono fissa in mente, la chitarra di Edge fin nel midollo...
questa sera la storia si ripeterà e per cercare di mettermi del tutto l'anima in pace, poco fa ho fatto un (ultimo) giro su ticketone.it per assicurarmi che tutto fosse veramente sold out. lo è, a posto così, ma ho già comunicato al maritopreferito che al prossimo appuntamento non accetterò alcuna scusa di alcun tipo. solo il coma vegetativo potrà tenermi lontana da loro.
Love,
MC
01/07/2017
MUSICA
la canzone di oggi è questa...
Night and Day interpretata da loro, i miei U2.
ipnotica, pop, martellante, romantica.
...Night and day, you are the one
Only you beneath the moon and under the sun
Whether near to me or far, it's no matter, baby, where you are
I think of you night anda day...
Love,
MC
15/07/2016
...PER QUANTO ANCORA?
finalmente un giorno libero dal lavoro decente (il che significa che domani sarò al chiodo dalle alle 13 alle 18, ma vabbè), ovvero dove ho potuto fare un po' di quello che andava fatto ma anche un po' di quello che mi andava di fare.
cucina, pedi-e-manicure, per finire con una mezz'ora di sole in terrazza, che oggi a Roma c'è un clima che lo vorrei sempre, in estate: vento, sole a tratti velato e temperatura di 28° circa. prendere il sole oggi è un piacere!
da metterci la firma, da non chiedere di meglio anche se durerà poco, immagino...
al nord est, dove i miei sono in vacanza, la temperatura è sui 10° (ma sono anche in mezzo alle Dolomiti!) mentre al nord ovest le zie di Genova forniscono indicazioni di 28° al sole.
eppure la giornata è iniziata molto male, con notizie alla radio di cui non capivo il senso, perché colte a notiziario già iniziato: strage in Francia...decine di morti...la Francia di nuovo sotto attacco... sono dovuta andare ad accendere RaiNews24 per capirci qualcosa e farmi prendere dallo sconforto per un po'.
ho subito pensato a Sunday Bloody Sunday.
I can't believe the news today
I can't close my eyes and make it go away
How long, how long must we sing this song?
Non riesco a credere alle notizie di oggi
Non posso chiudere gli occhi e cancellare tutto
Per quanto ancora, per quanto ancora dovremo cantare questa canzone?
Love,
MC
cucina, pedi-e-manicure, per finire con una mezz'ora di sole in terrazza, che oggi a Roma c'è un clima che lo vorrei sempre, in estate: vento, sole a tratti velato e temperatura di 28° circa. prendere il sole oggi è un piacere!
da metterci la firma, da non chiedere di meglio anche se durerà poco, immagino...
al nord est, dove i miei sono in vacanza, la temperatura è sui 10° (ma sono anche in mezzo alle Dolomiti!) mentre al nord ovest le zie di Genova forniscono indicazioni di 28° al sole.
eppure la giornata è iniziata molto male, con notizie alla radio di cui non capivo il senso, perché colte a notiziario già iniziato: strage in Francia...decine di morti...la Francia di nuovo sotto attacco... sono dovuta andare ad accendere RaiNews24 per capirci qualcosa e farmi prendere dallo sconforto per un po'.
ho subito pensato a Sunday Bloody Sunday.
I can't believe the news today
I can't close my eyes and make it go away
How long, how long must we sing this song?
Non riesco a credere alle notizie di oggi
Non posso chiudere gli occhi e cancellare tutto
Per quanto ancora, per quanto ancora dovremo cantare questa canzone?
Love,
MC
16/05/2012
ELISA CANTA "ONE"
solitamente le cover faticano a piacermi. se sono canzoni degli U2 riviste e corrette, poi, a meno di veri e propri capolavori, non mi piacciono.
la voce di Bono è quella, la musica che questa band leggendaria sfodera è unica. non c'è gara.
sono un po' talebana per questo, lo ammetto, ma non ci posso fare niente.
ieri sera, però, ho assistito a uno di questi capolavori.
la voce di Elisa e l'arrangiamento che fatto su ONE mi hanno fatto venire i brividi.
una versione struggente della canzone forse più famosa degli U2, dopo With or without you.
Love,
MC
la voce di Bono è quella, la musica che questa band leggendaria sfodera è unica. non c'è gara.
sono un po' talebana per questo, lo ammetto, ma non ci posso fare niente.
ieri sera, però, ho assistito a uno di questi capolavori.
la voce di Elisa e l'arrangiamento che fatto su ONE mi hanno fatto venire i brividi.
una versione struggente della canzone forse più famosa degli U2, dopo With or without you.
Love,
MC
15/11/2011
IT'S A BEAUTIFUL DAY
oggi (tra pochi minuti inizierò) devo pulire la casa, da cima a fondo. qui si tratta di anticipare le pulizie di Pasqua, ce n'è bisogno.
alle 16 attacco in ufficio, avendo per tutto il turno il capo vicino, quello che sa parlare solo con almeno una parolaccia per frase.
non conosce altri modi, poverino. povera testa di cactus. il problema è il suo, ma anche nostro che dobbiamo conviverci e sentirci dire le cose come se fossimo dei cretini e immuni alla maleducazione di base.
nonostante questo oggi è una di quelle giornate da spalancare la finestra, affacciarsi e urlare BUONGIORNO MONDOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
sono grintosa, lanciata, ottimista, con una voglia di spaccare tutto indescrivibile.
non può che essere questa, quindi, la colonna sonora di oggi.
alle 16 attacco in ufficio, avendo per tutto il turno il capo vicino, quello che sa parlare solo con almeno una parolaccia per frase.
non conosce altri modi, poverino. povera testa di cactus. il problema è il suo, ma anche nostro che dobbiamo conviverci e sentirci dire le cose come se fossimo dei cretini e immuni alla maleducazione di base.
nonostante questo oggi è una di quelle giornate da spalancare la finestra, affacciarsi e urlare BUONGIORNO MONDOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
sono grintosa, lanciata, ottimista, con una voglia di spaccare tutto indescrivibile.
non può che essere questa, quindi, la colonna sonora di oggi.
08/11/2010
SOGNANDO AD OCCHI APERTI
mi è sempre capitato e tutt'ora mi capita di immaginare, sognare di trovarmi altrove rispetto a dove sono in quel momento. guardando una foto, un film, ripescando vecchi ricordi nel cervello, guardando una webcam come questa. non tanto perchè non sono contenta di dove mi trovo adesso, ma mi capita di sognare a occhi aperti, di fantasticare su come sarebbe se, mi vedo per strade già solcate e provo a immaginare la mia vita lì, per quelle vie, con quella atmosfera, sentendo nelle orecchie il brusio di gente straniera che per un po', per qualche motivo, è mia concittadina.
sempre e comunque vado a cadere su luoghi dove la lingua ufficiale, chissà perchè, è l'inglese.
le due mete preferite dei miei sogni sono USA e Irlanda. entrambi visti, entrambi troppo poco conosciuti.
il primo visto in due momenti diversi della mia vita.
nel 2002, nemmeno un anno dopo le Torri, da sola.
primo viaggio in aereo da sola, dall'altra parte dell'Oceano, prima volta che la piccola di casa lascia il nido e va, appunto dall'altra parte del mondo.
viaggio di piacere che mi è rimasto nel cuore, perchè ho vissuto con americani, vivendo come loro vivono, facendo, leggendo, guardando, mangiando le stesse cose.
la seconda volta, nel 2007, in honey moon col maritopreferito.
vita da turisti, quindi, supercoccolati come previsto dal pacchetto honeymooners. e anche qui, per ben ovvi motivi, m'è rimasto tutto dentro.
grande Paese, gli USA. con qualche senso di inferiorità per certe cose, forse, come dice il MP, ma grande Paese comunque. da vedere, soprattutto paesaggisticamente parlando.
la seconda, l'Irlanda, mi è da sempre nel cuore per loro, i soliti U2. (sento bofonchiamenti e sbuffi...:0) ma anche perchè, seppur per sole due settimane e per studio, ne ho vista la parte Dublino-e-dintorni.
prima seria uscita dai confini italiani, nel '97, ma non da sola (minorenne, figuriamoci...) e un'eccitazione generale che mi ha fatto vivere tutto a più di mille giri al minuto!
ah, che ricordi!
bellissima, l'Irlanda. prati verdi, infiniti, pioggia, sole caldo quando esce, allegria e accoglienza.
insieme a questi pensieri e sogni, mi capita però anche una cosa molto strana: quando mi muovo per Roma e sfioro frotte di turiti sparsi ovunque, una scarica di orgoglio mi attraversa pensando di vivere lì dove loro, da chissà dove e certamente anche dall'altra parte del mondo, vengono per vedere dove e come è nata una bella fetta di cultura.
fin tanto che non crolla per un po' di pioggia...
sempre e comunque vado a cadere su luoghi dove la lingua ufficiale, chissà perchè, è l'inglese.
le due mete preferite dei miei sogni sono USA e Irlanda. entrambi visti, entrambi troppo poco conosciuti.
il primo visto in due momenti diversi della mia vita.
nel 2002, nemmeno un anno dopo le Torri, da sola.
primo viaggio in aereo da sola, dall'altra parte dell'Oceano, prima volta che la piccola di casa lascia il nido e va, appunto dall'altra parte del mondo.
viaggio di piacere che mi è rimasto nel cuore, perchè ho vissuto con americani, vivendo come loro vivono, facendo, leggendo, guardando, mangiando le stesse cose.
la seconda volta, nel 2007, in honey moon col maritopreferito.
vita da turisti, quindi, supercoccolati come previsto dal pacchetto honeymooners. e anche qui, per ben ovvi motivi, m'è rimasto tutto dentro.
grande Paese, gli USA. con qualche senso di inferiorità per certe cose, forse, come dice il MP, ma grande Paese comunque. da vedere, soprattutto paesaggisticamente parlando.
la seconda, l'Irlanda, mi è da sempre nel cuore per loro, i soliti U2. (sento bofonchiamenti e sbuffi...:0) ma anche perchè, seppur per sole due settimane e per studio, ne ho vista la parte Dublino-e-dintorni.
prima seria uscita dai confini italiani, nel '97, ma non da sola (minorenne, figuriamoci...) e un'eccitazione generale che mi ha fatto vivere tutto a più di mille giri al minuto!
ah, che ricordi!
bellissima, l'Irlanda. prati verdi, infiniti, pioggia, sole caldo quando esce, allegria e accoglienza.
insieme a questi pensieri e sogni, mi capita però anche una cosa molto strana: quando mi muovo per Roma e sfioro frotte di turiti sparsi ovunque, una scarica di orgoglio mi attraversa pensando di vivere lì dove loro, da chissà dove e certamente anche dall'altra parte del mondo, vengono per vedere dove e come è nata una bella fetta di cultura.
fin tanto che non crolla per un po' di pioggia...
14/10/2010
SOTTO EFFETTO DI DROGHE
è passata quasi una settimana dal concerto degli dei dell'Olimp(ic)o ma sono ancora sotto gli effetti della droga che quella sera hanno elargito a piene mani a chi era là con loro.
in testa le loro canzoni, i loro cd nello stereo di casa, i loro video pubblicati sul profilo di facebook.
insomma, passerò per monotona, per fanatica, per matta, per quello che ve pare ma, scusate, non me ne frega niente!
questo è quanto mi porto dietro da quella sera; comunque mi lascia vivere, lavorare, stare con il maritopreferito, continuare la mia giornata come sempre.
fossero tutti così gli effetti delle droghe!
...e tanto per gradire...
in testa le loro canzoni, i loro cd nello stereo di casa, i loro video pubblicati sul profilo di facebook.
insomma, passerò per monotona, per fanatica, per matta, per quello che ve pare ma, scusate, non me ne frega niente!
questo è quanto mi porto dietro da quella sera; comunque mi lascia vivere, lavorare, stare con il maritopreferito, continuare la mia giornata come sempre.
fossero tutti così gli effetti delle droghe!
...e tanto per gradire...
09/10/2010
"...CHE SERATA MAGICA!" (Bono)
l'attesa è finita.
i dieci mesi precedenti, passati all'insegna del non vedo l'ora che arrivi l'8 ottobre sono finiti e passati.
ma che passaggio, dall'8 al 9 ottobre!
alle 21:20 sono arrivati. l'Olimpico è esploso, un boato immenso li ha accolti e dal primo accordo di chitarra e rullo di tamburi lo stadio ha tremato. sotto i piedi il pavimento vibrava.
75.000 persone in delirio, galvanizzate da Bono, Edge, Adam e Larry. per due ore e mezza un unico coro si è levato nel cielo di Roma, insieme all'emozione che anche noi -e scusate se è poco- abbiamo fatto provare a loro.
Bono, durante I still haven't found what I'm looking for si è ammutolito, ha smesso di cantare per l'emozione, per quello che gli si è dipinto davanti e dietro e tutto intorno. noi eravamo nel verde del tricolore irlandese...
per vedere le foto
i dieci mesi precedenti, passati all'insegna del non vedo l'ora che arrivi l'8 ottobre sono finiti e passati.
ma che passaggio, dall'8 al 9 ottobre!
alle 21:20 sono arrivati. l'Olimpico è esploso, un boato immenso li ha accolti e dal primo accordo di chitarra e rullo di tamburi lo stadio ha tremato. sotto i piedi il pavimento vibrava.
75.000 persone in delirio, galvanizzate da Bono, Edge, Adam e Larry. per due ore e mezza un unico coro si è levato nel cielo di Roma, insieme all'emozione che anche noi -e scusate se è poco- abbiamo fatto provare a loro.
Bono, durante I still haven't found what I'm looking for si è ammutolito, ha smesso di cantare per l'emozione, per quello che gli si è dipinto davanti e dietro e tutto intorno. noi eravamo nel verde del tricolore irlandese...
per vedere le foto
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| U2 - 360° 08-10-2010 |
08/10/2010
360°
ci siamo.
il 6 dicembre 2009 acquistammo su internet i biglietti per stasera. ipotecammo a distanza di 10 mesi una sera presa a caso dal calendario o, sarebbe meglio dire, già decisa da altri.
ma essendo questi altri gli U2, lasciammo fare.
ipotecammo e click sul tasto acquista, dicendoci se per caso non ci possiamo andare li rivendiamo al triplo . non serve specificare che il non ci possiamo andare sarebbe stato valido solo in caso di ingessatura di tutti gli arti e del busto, coma profondo o morte.
invece, a circa dieci ore dall'inizio pare che tutto scorra liscio e che questa sera anche noi faremo parte del popolo che convergerà allo stadio Olimpico per salutare i nostri adorati.
in tutto questo sono stata io a fare, a proporre, a cliccare sul tasto acquista. il maritopreferito s'è accodato. sì, sono bravi, li ascolta quando li ascolto io, ma magari non gli sarebbe venuto di andare a vederli dal vivo.
io invece sono 13 anni che non li saluto di persona, che non respiro la loro stessa aria, che non canto quello che loro stanno suonando in quel momento, che non mi faccio di adrenalina pura e sana.
ma il maritopreferito mi segue volentieri. e poi è il loro primo concerto a cui andiamo insieme.
e sarà ancora più bello.
05/10/2010
DI FERIE, RAGU' E GIORNI FEBBRICITANTI
sono in ferie. a maggio, l'appello aziendale di consumare tutte le ferie entro il 9 gennaio 2011 è stato accolto -moto poco allegramente, per altro- da tutti e quindi anche da me. così sono alle prese con una-dieci-giorni di riposo, iniziata il 29 settembre -in occasione del terzo anniversario di matrimonio con il maritopreferito- e che terminerà il 10 ottobre, con ritorno in trincea l'11.
per sfruttare questi giorni, siamo stati a Bologna dal 30 settembre al 3 ottobre. città vissuta dal MP nei cinque anni in cui militò tra le file della fanfara dei bersaglieri -ebbene sì, proprio loro, quelli che quando passano di corsa il 2 giungo, ci fanno venire il groppo in gola- e mai vista dalla QP.
bellissima, stupenda. una città in cui mi trasferirei immediatamente. e non solo per il gusto di andare in giro in bici.
sono stati tre giorni di chilometri macinati a piedi e su due ruote, di amici rivisti dopo anni, di mangiate memorabili alla tavola bolognese, di lambruschi freschi e frizzanti a lavar la gola sporca di ragù.
al ritorno, dopo un viaggio delirante sul frecciarossa, mi sono ritrovata con 38 di febbre e un raffreddore coi controfiocchi.
adesso sono qui, a drogarmi quanto basta per raggiungere l'unico obiettivo indispensabile per questa settimana: essere più o meno sana per la sera dell'8, per il concerto degli U2 all'Olimpico.
ma anche se avessi nuovamente 38...niente e nessuno potrà fermarmi!
18/04/2010
MUSICA, RICORDI ED EMOZIONI
oggi voglio parlare di musica. l'ho già fatto, parlando soprattutto della mia smisurata passione per Bono Vox & Co, nata nell'estate del 1986 in Valle d'Aosta, in Valle di Cogne, ad opera di mio cugino Aurelio...
non sono solo fan della loro musica, delle loro canzoni, della voce graffiante di Bono. li amo, punto. li ho visti due volte dal vivo, tornerò a vederli l'8 ottobre all'olimpico, portando con me per la prima volta anche il maritopreferito. ho libri che parlano di loro, conservo ritagli di giornali di qualuunque tipo in cui si parli di loro. ho proibito ai miei genitori di togliere il poster di loro poco più che ventenni dal muro della mia ormai ex camera, dove adesso dorme mia nipote quando rimane dai miei, così come per le foto attaccate sul lato dell'armadio che dà verso la porta e che è la prima cosa che si vede entrando, insieme al poster del POP Mart Tour con le date italiane dell'estate 1997...
...ma non ascolto solo loro. ne è una prova l'ipod digitale qui accanto, con musica varia. ogni tanto modifico la lista di canzoni, come ho fatto qualche giorno fa mettendo in pole brani che mi riportano direttamente agli anni delle medie e del liceo. mi riferisco soprattutto a bed of roses di Bon Jovi. era metà degli anni '90, ero una liceale del linguistico Grazia Deledda di Genova, quando Jon Bon Jovi urlava sdolcinate dichiarazioni d'amore a una presumibilmente meravigliosa donna, sognando di adagiarla su un letto di rose dopo aver passato la notte precedente su un letto di spine, in solitudine si suppone...
ricordo pomeriggi passati su mtv a cercare il video, a vedere quanti muscoli avesse Jon nel video in cui indossa solo un gilet pitonato -anche se Bono lo precedette in questa scelta stilistica di qualche anno, per il The Joshua Tree Tour- a trascrivere in cuffia il testo della canzone e riscriverne le frasi più romantiche sul diario di scuola, a immaginare di sentirsi dedicare questa canzone dal ragazzo oggeto dei miei sogni in quel momento -che manco mi ricordo chi fosse, giuro!
mi piace risentire canzoni che mi riportano il bello delle emozioni vissute tanti anni fa, condite solo dei dettagli più piacevoli, migliori, innocenti e sinceri, pieni di batticuori e sogni ad occhi aperti...
25/02/2010
MENO MALE CHE ERA UN PART-TIME!
tornata a casa da un'oretta, mangiato qualcosa ma non troppo, mi trovo seduta al tavolo con gli U2 che girano nel lettore cd. essì che le loro canzoni le conosco praticamente tutte a memoria ma non vorrei farmi prendere da momenti di défaillance nel bel mezzo dell'appuntamento all'Olimpico l'8 ottobre, per cui son qui che mentre scrivo...ripasso.
"..listen to me now, I need to let you know you don't have to go in alone..."
oggi su roma il sole splende, la temperatura è di quelle da togliersi la giacca e metterla sotto braccio o a penzolare a cavallo della borsa, se si cammina, ma l'aria è fresca. il tempo giusto per ammalarsi, quindi, o per un bel mal di gola da sbalzo di temperatura. tocco ferro, giacchè con la voce ci lavoro!
anche oggi ho fatto il mio santo-benedetto dovere dalle 9 alle 13.
ragazzi, pensavo che il part-time fosse una passeggiata, che della serie dopo tutta vita, con ancora 3/4 di giornata davanti sai quante cose puoi ancora fare? certo, ma non per adesso...
sarà il cervello che si fonde già dopo le prime due ore, sarà 'sto tempo, sarà quel che volete, il punto è che dopo queste fatidiche 4 ore torno a casa come se avessi fatto un esame all'università, come se avessi lavorato tre volte tanto. voglio credere che il tutto sia dovuto al fatto che ogni assistenza che presto è una scalata in arrampicata libera senza conoscere la parete, fatto sta che arrivo alla fine massacrata. l'unica possibilità che vedo come allettante nel prossissimo futuro è posarmi sul divano, di traverso, insieme a Bono&Co, il che non è nemmeno poi questo gran peccato!
"...oh, you look so beautiful tonight, in the city of bliding lights..."
U2 - City of bliding lights -
"..listen to me now, I need to let you know you don't have to go in alone..."
oggi su roma il sole splende, la temperatura è di quelle da togliersi la giacca e metterla sotto braccio o a penzolare a cavallo della borsa, se si cammina, ma l'aria è fresca. il tempo giusto per ammalarsi, quindi, o per un bel mal di gola da sbalzo di temperatura. tocco ferro, giacchè con la voce ci lavoro!
anche oggi ho fatto il mio santo-benedetto dovere dalle 9 alle 13.
ragazzi, pensavo che il part-time fosse una passeggiata, che della serie dopo tutta vita, con ancora 3/4 di giornata davanti sai quante cose puoi ancora fare? certo, ma non per adesso...
sarà il cervello che si fonde già dopo le prime due ore, sarà 'sto tempo, sarà quel che volete, il punto è che dopo queste fatidiche 4 ore torno a casa come se avessi fatto un esame all'università, come se avessi lavorato tre volte tanto. voglio credere che il tutto sia dovuto al fatto che ogni assistenza che presto è una scalata in arrampicata libera senza conoscere la parete, fatto sta che arrivo alla fine massacrata. l'unica possibilità che vedo come allettante nel prossissimo futuro è posarmi sul divano, di traverso, insieme a Bono&Co, il che non è nemmeno poi questo gran peccato!
"...oh, you look so beautiful tonight, in the city of bliding lights..."
U2 - City of bliding lights -
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Oggi in ufficio mi è capitato di sintonizzarmi sulla frequenza di voce di una collega. L'ho ascoltata da lontano, senza starle davanti, ...


