Questo sento di essere in questi giorni.
Non faccio molto di più del solito, resto sempre nella media della mia quotidianità, ma la sensazione di non riuscire a fare tutto quello che vorrei mi fa credere che o faccio più del solito oppure, cosa probabile, sono stanca e arrivo a meno obiettivi di quelli che mi prefiggo.
Uno tra i tanti esempi è che ho un sacco di idee per la testa, cose da scrivere qua sopra o su un foglio word, ma non ho il tempo concreto x farlo.
Ma voglio mettere nero su bianco
tre cose stasera.
Mi sto guardando attorno, mi serve
un lavoro che sia Lavoro, che abbia un Contratto e Quant altro, per cui giro per la rete per quello, piuttosto che x blog...motivo nobilisso, quindi, il non passare a trovare i miei colleghi abiutali di rete...
Non vogliatemene, saprò farmi perdonare!
Due amici, lettori fedeli,
Monica e Francesco, si sono sposati sabato scorso, 28 giugno, e non sono ancora riuscita a scrivere di loro. Ora sono in Brasile, tra i carioca, a vedere natura e cultura.
Provo sempre un leggero senso di invidia x chi si sposa -ora che anche io ho una promessa al dito- non x i due sposi (x loro provo sempre gioia!) quanto x la prospettiva del viaggio di nozze, di qualunque tipo e durata sia. Quel tempo insieme, in esclusiva, che ho vivo nella mente, che tanto si assapora quanto, secondo me, si è incontenibilmengte felici di essere con quella persona e non si vorrebbe essere altrove.
Mi farò raccontare via mail la loro gioia, la loro euforia e le cascate di Iguazù, che per qualche tempo io e Marco abbiamo progettato di vedere dal vivo, in una luna di miele papabile in Patagonia con sconfinamento in Brasile.
Mi farò mandare una foto di loro sposi, raggianti. E' facile x me immaginarli tali; a marzo li ho visti e ho letto sui loro volti la gioia che già si portavano addosso al pensiero dell'inizio della loro famiglia, da lì a tre mesi.
Gioia non solo x il giorno del sì in se stesso ma per il pensiero dell'inizio di
una vita da vivere insieme.
E' stato facile capirli, entrare sotto la loro pelle: io e Marco ci eravamo passati pochi mesi prima.
Domenica riusciremo finalmente, lo devo dire, ad andare a trovare i due sposi del 24 maggio,
Angelo e Micol (veterani, rispetto a Francescoe Monica!). Lei, tra l'altro,
collega di blog "a causa mia", così come io lo sono "a causa" di
Berardo!
Per "colpa" dei nostri impegni finesettimanali, oltre che di lavoro di Marco, abbiamo rimandato per circa tre settimane...e va beh che loro hanno iniziato la trafila degli inviti dal primo fine settimana dopo il viaggio (sono stati bravissimi, noi abbiamo gente da invitare da 8 mesi!!!), ma ora è venuto il tempo di dire basta, andiamo o passerà troppo tempo!
Sono qui che non vedo l'ora di vederli nella loro casetta, alle prese con loro stessi...in senso buono, ovviamente!
Ed ora, giunge l'ora di cambiare attività. Tra una mezz'ora arriva il mio splendido marito; voglio accoglierlo in condizioni decenti e presentabili (il caldo umido di Roma di questi giorni ha la dote (?) di rendere sciatto chiunque si esponga alla sua aria vera (=non condizionata) anche per pochi minuti!), abbozzare la cena e bagnare i fiori sui balconi...
Dopo riprenderò la ricerca del lavoro della mia vita, che so che c'è... tutto sta a trovarlo o a definirlo meglio, nel qual caso sarebbe quello che già ho. Bene, se così fosse sarei riconoscente, ma con senbianze di Lavoro vero "riconoscerei" di più!
E questo è quanto per oggi.