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09/06/2018

NOI NON LO SIAMO

sono stati giorni (settimane, mesi) di fatica enorme per me, quelli passati.
maggio mi ha devastata e giugno e luglio non saranno da meno.
perché? per un primo semplice, semplicissimo, basilare motivo: grazie a una serie di fattori, non ultimo l'esser comandata da una Scheisse 💩 non si andrà in ferie se non il 20 agosto.
20 agosto, ebbene sì. ho davanti la bellezza di altri due mesi e mezzo di lavoro, avendone finito uno di solo lavoro. cioè dal 30 aprile al 19 agosto sarò al chiodo.
casualmente quest'anno nell'emisfero boreale l'estate cade a luglio e agosto (com'è potuto succedere, mi domando), la Scheisse 💩non è riuscita a soddisfare i lavoratori per le troppe richieste tra luglio e agosto (per la combinazione di coincidenze tra calendario e stagione di cui sopra) così che le richieste di ferie per luglio sono state sistematicamente bocciate.
va bene. morirò in postazione con le cuffie in testa, non importa, ma ho pronta la mia risposta, ah se ce l'ho pronta. ed è quella di morire lì, in postazione, con tutte le mie belle ore di ferie non concesse, in tasca. il problema a un certo punto dell'anno non sarà più mio ma della Scheisse 💩che dovrà preoccuparsi per forza...e io no, perché andrò in ferie quando lo dirò io. e se non potrà nemmeno essere così, non ci andrò e accumulerò ore, e se me ne andrò a un certo punto (spero molto presto) saranno euro.
insomma, muso duro di là? muso di ferro di qua.
tu mi prendi per scema? io per coglione, guarda un po'...
la cosa che devo migliorare è la resistenza agli affronti, alle palate in faccia, alla fatica, questo sì.
sono in corso azioni d'urto con tale BBTONIK 😅 (già il nome...) e riposo a oltranza appena ne ho l'occasione, nutrimento maggiorato e scorta di pensieri positivi il più possibile.

spiace tanto vedere come, in me e in tanti altri miei compagni di sventura, la situazione sia la stessa e non sia mai stata tanto negativa come ora. siamo tutti arrivati, siamo tutti esauriti e stufi. non siamo Scheisse 💩noi, e dopo un po' l'allergia allo schifo diviene insopportabile per forza di cose, no?
spero solo che questo stato di cose ci unisca e non ci divida, anche se ho paura che la cosa sia già cominciata. lo vedo, lo sento.

Love,
MC

03/03/2015

IO NON FACCIO LA SPESA LA DOMENICA

pensavo che i ritmi serrati della vita che sto vivendo ultimamente non mi piacciono.
non mi servono, soprattutto.

nonostante sia lavoratrice da una decina d'anni, tra stage, co.co.co, co.co.pro e contratti a tempo indeterminato, penso che i ritmi di vita che il lavoro ci impone non siano giusti.
non è moralmente giusto e utile correre, correre continuamente per poi riservare le poche ore peggiori della giornata alla nostra famiglia, quando si meriterebbe invece le migliori...

sono profondamente, convintamente e totalmente contraria, per esempio, ai supermercati e negozi in generale aperti anche la domenica.
io non lavoro mai la domenica e i festivi (per mia fortuna) e già mi pesa il dover lavorare invece due sabati al mese su quattro, ma il pensiero che potenzialmente potrei dover lavorare a turno la domenica e i festivi, mi urta il sistema nervoso.

in quanto cliente di un supermercato posso tranquillamente fare la spesa tra lunedì e sabato, così come comprarmi il paio di scarpe o le calze negli stessi giorni.
perché invece ci devono essere famiglie che subiscono la mancanza di un loro membro perché io potenzialmente potrei decidere di dormire il sabato pomeriggio e andare a comprarmi le scarpe o il latte la domenica?

mi devo organizzare io, non posso mettere in croce altra gente!
ripeto: lo trovo profondamente, moralmente ingiusto.

è meglio avere lavoratori stanchi e tristi, che quindi lavorano male, o lasciare che si godano anche un po' la vita che probabilmente si sono scelti più del lavoro che devono (spesso per forza) fare?

io credo la prima....
e al diavolo il profitto!

Love,
MC

11/10/2014

SILENZIO. E' D'ORO.

se qualche settimana fa fu il medico di base a impormi il silenzio per curarmi la laringo-faringite, oggi mi viene spontaneo e senza che sia indotto da un malessere faringeo.
turno lavorativo dalle 9 alle 14.
27 chiamate prese, ci cui le prime 8 tra le 9.00 e le 9.59.
ho bisogno di stare in silenzio.

il maritopreferito lo sa, ormai, e da quando sono entrata in casa, ovvero un'ora e mezza fa, non mi ha ancora fatto domande...

tralascio le note caratteristiche di uno dei clienti gestiti oggi il quale, tra le altre cose, mi ha detto "...voi inutili operatori telefonici", a cui ho risposto con un secco "gentilissimo da parte sua! Grazie", con tono ovviamente ironico, che il bastardo (eccola, la nota caratteristica) in questione ha recepito e di cui non mi pento assolutamente.
sono qui per aiutarti, non per farmi insultare, quindi per me puoi anche pedalare.

nelle prossime ore ci aspetta una festa di compleanno in una casa completa di sauna finnica (già sperimentata a luglio di quest'anno e di cui ho parlato qui), quindi ottimo defaticamento per lo spirito.

un pensiero in questi giorni va a Genova, devastata dall'acqua per l'ennesima volta.
ma è Superba, si rialzerà anche questa volta!

Love,
MC

08/06/2011

DI RIFLESSIONI, RODIMENTI DI FEGATO E SFANCULAMENTI VARI.




ultimamente la quipresente capisce a sue spese che, pur facendosi un mazzo tanto, pur subendo le conseguenze dello stress lavorativo come metà degli uomini di questo pianeta -arrivando certi giorni a portarsi il rodimento di fegato a casa- non ne vale la pena.
perchè? perchè non è tenuta a farlo, non la pagano per questo.
quindi?
quindi VA-FFAN-**-LO!

ma che davvero?
no-no, non è quel tipo di persona, non quel tipo di impiegata che ha intenzione di rovinarsi le ore extra-lavorative (per sua fortuna attualmente 20 al giorno) pensando, arrovellandosi il cervello, facendosi venire il tifo petecchiale per persone che, semplicemente, non fanno il loro lavoro, non gestiscono, non semplificano la vita, quando sono state messe lì apposta per.

oggi ha constatato, e per l'ennesima volta ahilei, che in questi 6 anni di vita lavorativa post-lauream il più ricco bagaglio che si è creata osservando gli altri è quello delle cose da non fare, da non dire: atteggiamenti sbagliati, tono di voce inappropriato, battute fuori luogo, parole da lasciare fuori dall'ingresso principale...
la parte tristissima della faccenda è che questi aspetti negativi l'ha visiti messi in atto dai capi. dai team leader, dai coach, dai capi reparto.
solo uno (UNO) di quelli che sono stati suoi superiori, dirigente dell'ufficio Risorse Umane di una garnde azienda italiana, è stato una persona veramente apprezzabile, rispettabile, autorevole. uno da prendere a modello.
peccato averlo avuto come capo solo per tre mesi ma il fatto di averlo percepito così di valore in un tempo così ristretto...fa pensare.
dopo di lui il nulla, zero totale, tabula rasa.
che peccato. che gran peccato...

14/03/2011

NOTIZIE DAL FRONTE


la quipresente questa mattina s'è fatta coraggio e ha acceso il 100 gradi.
aspirata, disinfettata e lucidata la casa, s'è resa conto che, in effetti, è tutto un altro pulire! solo che mica la può imbastire ogni settimana, una puliza così!
cioè, se una terza persona (leggi colf o chi per lei) avesse il compito di badare alle pulizie della di lei e maritopreferito casa, pure-pure, la schiena spaccata, alla fine sarebbe di un'altra e non la sua, ma visto che questa terza persona non è presente nell'universo-mondo della QP e del MP, va bene così.
settimanalmente pulizie standard, una volta al mese (magari!) 100 gradi.

poi ha appreso da facebook che un nuovo abitante femmina c'è affacciato qu questo mondo, lassù, sui Castelli Romani, primo di una bella sfilza che si dipanerà in tutto il 2011. gioia per i genitori-nonni-zie, ma è anche ora che questa cicogna si fermi prima delle colline romane e volga il suo sguardo anche qua sopra. così, tanto per dare un suggerimento!

da ultimo, ogni mattina, ogni pomeriggio e ogni sera tende le orecchie per ascoltare cosa di nuovo e tragicamente pericoloso succede nel mondo nipponico e ogni volta impreca. impreca e si rattrista.
la prima reazione la rivolge a chi, in Italia, continua a pensare e sostenere che il nucleare sia ancora la via dell'energia del futuro (non decidiamo niente sull'onda dell'emotività), per cui certamente lo vedremo protagonista di una propaganda per farci dimenticare la sciagura giapponese e far sì che al referendum passi il sì.
la QP augura a questi microcefali, più che mai, di prendere una bella randellata nei denti, con un gran pernacchione dal popolo italiano, così come accadde per la devolution, in cui ci svegliammo e in blocco dicemmo NO al mettere le mani sulla Costituzione.

la seconda reazione va, ovviamente, al popolo giapponese. se la QP fosse laggiù, in caso fosse ancora viva, se la farebbe sotto alla grande!

19/10/2010

'NOTTE

e voi potreste dire: a 32 anni già così moribonda?
e io vi potrei rispondere: eh, cosa ci posso fare?

- sarà perchè è circa un mese che ogni santissimo giorno, da lunedì a domenica indistintamente, la sveglia scatta a un'ora prestabilita -per una che riposarsi vuol dire, almeno la domenica, svegliarsi quando si aprono gli occhi e non quando lo dice qualcosa di immondo come la radio sveglia è dura;
- sarà perchè oggi in ufficio ho fatto un'ora di strao e ho fatto i botti, come si dice da queste parti;
- sarà perchè dalle 16 alle 17 sono stata lunga sul lettino dell'agopuntore e MI SONO ADDORMENTATA;
- sarà per tutti questi motivi messi insieme e chissà cosa ancora, fate voi, fatto sta che tra dieci minuti mi metto il pigiama, le calze e buonanotte.
...e buon proseguimento di serata!

03/02/2010

SALE ANTI-GHIACCIO SULLA STRADA


in questi giorni ne ho viste, fatte e sentite tante.
ho visto tante cose nuove in ufficio: facce, voci, colori, ultimissime mode indossate, badge al collo e dimenticati a casa, password inventate (e che tra due settimane dovrò reinventare), log-in e log-out dai sistemi, timbrature, appunti scritti, cervello fuso, parole di formazione sentite e assimilate, domande, interrogativi, paure, terrore...
azioni nuove alcune, tra le quali due plateali e davvero anteprime per me: le prime due telefonate prese, oggi, in affiancamento attivo (deo gratias) col supporto, cioè, della collega. dopo una mezza mattinata di apprensione culminata con un vero e proprio senso di terrore e agitazione, ho deciso di prendere il topo per i baffi e farla finita. dovevo andare oltre questa fifa che mi stava attanagliando e che si è poi dimostrata non essere altro se non uno strato di ghiaccio. adesso è rotto e da ora in poi davanti a me una strada in falso piano, a volte in discesa, a volte in leggera salita. sicuramente cosparsa di sale anti-ghiaccio!
ne ho anche viste tante fuori: folle di studenti in attesa di entrare a scuola, cosa che adesso vedo giacchè esco più tardi di prima; mamme che portano la cartella ai figli anche quando questa è un trolley (cosa cavolo l'hai comprata a fare a trolley?); metropolitane b di roma rotte alle otto e mezza di mattina con scarico passeggeri e accumulo di folla imbufalita sulla banchina della fermata circo massimo; un maritopreferito sempre più comprensivo nei confronti della quipresente, che si adatta ai miei tempi, alla mia stanchezza, alla mia fusione mentale dopo 8 ore di aula, ai miei silenzi, alla mia febbre latente.
è mercoledì e più che mai sto anelando al venerdì sera e al fine settimana in cui, spero, cercherò di dormire il più possibile per recuperare, ma sono anche contenta, soddisfatta e soprattutto orgogliosa di me (lasciatemelo dire) per la performance del ghiaccio compiuta oggi.
:o)

17/11/2009

CHE DIAVOLO DI POST E' QUESTO?


è martedì sera ed io mi sento come se fossimo all'inizio dell'ultima settimana prima delle ferie estive, dopo un mese e mezzo di caldo cittadino mortale e un anno di lavoro sul groppone.
invece no, è novembre -a dispetto delle temperature- e in fin dei conti lo scorso fine settimana non mi sono proprio strapazzata...ma non sono nemmeno rimasta in letto per due giorni, quindi da qualche parte questa stanchezza benedetta devo averla presa.
cercherò di preoccuparmene poco, a breve saluto tutti e buona notte, ma intanto questo è quanto. domani sera sarei grata di avere le forze per andare a pilates, (visto che da quando ho investito 64 euri nella mia forma, ho potenziato e allungato i muscoli qui presenti solo tre volte) ma già da ora le previsioni sono di arricciamenti di naso e indecisione, nel caso le condizioni psico-fisiche siano le medesime. mentre scrivo, poi, realizzo che gli arricciamenti di naso ci potrebbero essere dall'altra parte del video: che diavolo di post è questo?

11/02/2009

AIUTO!

Quando lavoravo, lavoravo.
Non c'era molto tempo per altro, tranne che nelle ore serali.
Bene. Nonostante lo sfaccendamento forzato, sono contenta di avere più tempo per il mio marito preferito, per me, per dormire un po' di più e affini.
Va tutto bene, rientra nell'essere sfaccendata, nel senso di non aver un pincopallino (su questa Terra) a cui dover rispondere, ma cavolo, da domani mi attacco un contapassi ai pantaloni e vediamo un po' quanta strada faccio per girare qua intorno tra posta, ticket medici da pagare, lezioni di pilates da frequentare, latte da comprare al volo e messe a cui andare...

Vediamo un po'...
Che si riveli superflua la quota mensile per pilates?
:o)

28/09/2008

UNA DOMENICA DI MAZZO

Sono qui seduta, pensando che è da quando mi sono alzata che non ho fatto altro che girare per la casa, ma non in preda al non so cosa fare e magari girando mi verrà l'ispirazione, no. E' stata una giornata piena. Una domenica di mazzo.
Ho girato, si fa per dire a destra e a manca, x questi cinquantuno metri quadrati, fino a poco fa, sempre con qualcosa in mano e in movimento: guanti di gomma, tubo dell'aspirapolvere, spugna, cif, anticalcare, filtro antipolline, sistemandomi ogni tanto la ciocca destra che scendeva a stuzzicarmi l'occhio e che ieri si è accorciata sotto le forbici di Franco, il mio parrucchiere dei Castelli Romani.
Ho posato il mio lato B su una sedia solo a pranzo, con me e il mio piatto (il maresciallo è in terra sicula, a suonare per gli abitanti di Priolo Gargallo, con il compito di riportare a casa sè stesso e qualche pasta di mandorle) per poi ripartire con gli utlimi ritocchi, che nel frattempo si sono estesi a nuovi progetti. Quasi quasi faccio la lavatrice degli scuri, che dopo, quando stiro gli altri, non mi regge la corrente...
E ora, finalmente, mi ri-siedo per la seconda volta in questa domenica di fine settembre e riesco a fare mente locale di alcuni punti fondamentali sopraggiunti nel cervello:

1) domani io e il maresciallo compiamo 1 anno di vita insieme!
2) la marmaglia di domenicacondomenico sarà sulla via del ritorno dal monte Velino
3) tra qualche ora è lunedì ed io ho meno voglia del solito di andare a lavorare
4) ora mi spalmo sul divano.

26/07/2008

DEI PELI DELLE DONNE


Non so cosa abbiano da dire le lettrici femmine a riguardo, ma la mia modestissima opinione è che i peli non sono una delle tante rogne con cui devono combattere le donne del XXI secolo, sono LA rogna.
Vuoi mettere il ciclo, a confronto? Robetta da niente. Sì, ok, ti girano nei tre giorni precedenti, sei piegata in due se soffri di dismenorrea e che ti piaccia o no te la tieni e ci convivi, impasticcandoti per tre gironi al mese; non puoi fare il bagno d'estate e a meno che tu non vada in spiaggia x quei giorni, ti presenti al sole dotata di pantalancino della serie per chi non l'avesse capito c'ho il ciclo; se lavori in un uffico ti va anche bene, perchè hai il bagno lì e quando serve prendi e vai, ma se x disgrazia sei in giro, sei costretta a vedere i bagni di tutti i bar che incontri per la strada; ogni tanto nei supermercati vai al reparto igiene della persona e fai la scorta di assorbenti, se in offerta ancora meglio, in quei pacchi da 40+4, che tanto non scadono e che prima o poi userai.
Rotture di scatole, è vero, ma come vengono passano, arrivano solo a un certo punto della tua vita di adolescente e dopo averti fracassata per 40 anni, vanno in pensione (loro certamente, io se continuo così mi sa che non ci andrò mai, ma questo è un altro capitolo!), poi, e scusate se è poco, hanno la meravigliosa dote di permetterti di diventare madre, il che di solito è una motivazione sufficiente per portarti ad accettarle così come sono. E alla fine ci convivi. Sono il tuo calendario, ti accorgi dei mesi che passano perchè loro tornano, non per altro.

Ma i peli, quegli stamaledetti, inutili, odiosi, che Dio li stramaledica abitanti coatti delle tue gambe, sono una gatta da pelare -in tutti i sensi- non da poco!
Arrivano a una certa e, così c'è chi mi dice, se sei fortunata se ne vanno con la menopausa. Ma in 40 anni di alloggio su di te, non è che vanno e vengono, come il loro vicino di casa ciclo: restano lì e anzi si dilettano a crescere e moltiplicarsi come nel giardino dell'Eden. E tu lì, a strappare, tagliare, scorticare, stramaledire. Per cosa? Per belle gambe, certo, ma che restano lisce per 10 giorni, dopo di che gli stramaledetti mandano avanti le nuove leve, che nel giro di altri 10 giorni ti fanno dimenticare, per qualche ora, tutto il bello dell'essere donna.
Giuro, giuro che se Marco diventa Generale di Corpo d'Armata vado a farmi l'elettrocoagulazione e al diavolo, così mi libererò una volta per tutte di questa menata costante. Facendo due calcoli, però, arriverebbe a quel grado quando ormai sarò in menopausa e magari se ne saranno andati da soli...manco il tempo di godersi gambe da urlo nell'età adeguata... Vabbè, continuerò a lottare e dichiarare guerra al pelo superfluo! Prima o poi vincerò io!

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