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18/05/2020

LIBRI E SOGNI

mi sono resa conto che non parlo più dei libri che leggo.
cioè, non è che stamattina mi sono svegliata e ho realizzato questa cosa, no, perché sono mesi che non scrivo di libri, ma in questo tempo mi sono detta che no, non ha senso non parlarne. non potrò magari fare recensioni lunghe, per ogni singolo libro che leggo, non adesso, almeno, ma voglio provare a mantenere la lista aggiornata aggiungendo, in alcuni casi, un sintetico giudizio.

l'ultimo libro di cui ho parlato è questo, undicesimo libro letto nel 2019, il cui post risale al 6 maggio 2019. un anno fa.
il mondo è cambiato e si è capovolto più volte per me, in questo anno, comunque sia oggi non sono qui per parlare di questo ma di libri, quindi inizio, ripartendo dal successivo letto dopo Eleanor Oliphant sta benissimo.

12. Il suggeritore - Donato Carrisi: primo libro della quadrilogia di Mila Vasquez, molto avvincente, ipnotico
13. L'ipotesi del male - Donato Carrisi: secondo capitolo, vedi sopra
14. L'uomo del labirinto - Donato Carrisi: terzo capitolo, vedi sopra
15. Il gioco del suggeritore - Donato Carrisi: quarto ed ultimo capitolo, vedi sopa
16. Il tribunale delle anime - Donato Carrisi: primo capitolo della trilogia di Marcus e Sandra, inquietante, una spirale di avvenimenti, coinvolgente
17. Il cacciatore del buio - Donato Carrisi: secondo capitolo, vedi sopra
18. Il maestro delle ombre - Donato Carrisi: terzo capitolo, vedi sopra
19. Tzugumi - Banana Yoshimoto: carino, riposante
20. Una piccola libreria di Parigi - Nina George
21. Tre figlie di Eva - Elif Shafak: femminile
22. La piccola libreria sulla Senna - R. Raisin
23. Pet sematary - Stephen King: ansiogeno, ipnotico
24. Cose preziose - Stephen King
25. On writing - Stephen King: a scuola di scrittura da King. bellissimo. fa venir voglia di scrivere
26. Il nostro momento imperfetto - Federica Bosco
27. L'ultimo cavaliere - Stephen King: primo capitolo della luuunga saga La Torre Nera
28. La chiamata dei tre - Stephen King: capitolo due
29. Terre desolate - Stephen King: capitolo tre

e i libri letti fino ad ora nel 2020:

1. La sfera del buio - Stephen King: capitolo quattro
2. Le sigarette del manager - Bruno Morchio: il mio detective genovese preferito. bello e rilassante come sempre
3. Il comportamento intimo - Desmond Morris: saggio comportamentale umano e non solo
4. I lupi del calla - Stephen King: capitolo cinque de La Torre Nera
5. I migliori anni - Cinzia Giorgio: da ombrellone, trascurabile
6. Il giorno che aspettiamo - Jill Santopolo: sdolcinato minestrone americano, trascurabile ancor più del precedente
7. L'uomo che inseguiva la sua ombre/Millennium 5 - David Lagercrantz: avvincente (anche se preferivo la penna di Stieg Larsson)
8. La ragazza che doveva morire/Millennium 6 - David Lagercrantz: vedi sopra
9. Il gioco di Gerald - Stephen King: aiuto. l'ansia fatta a libro, ho dovuto leggere altro in contemporanea (Millennium 6) per diluire il patema che questo libro mi provocava. impegnativo, anche per lo stomaco, a momenti.
10. Le perfezioni provvisorie - Gianrico Carofiglio: bravo Gianrico, mi piaci sempre, fino ad ora mi sei sempre piaciuto, continuerò a darti fiducia.

adesso, dopo quest'ultimo decimo libro del 2020, prendo fiato per iniziare il sesto capitolo de La Torre Nera che è di circa 600 pagine e per farlo mi sono avvolta di nuovo, per la decima volta, credo, nella mia copertina di Linus, ovvero La somma dei giorni di Isabel Allende. ha la copertina consumata negli angoli, ai lati. è vissuto, lo so a memoria ma mi serve quando ho bisogno di coccole letterarie, lo stile di Isabel per me è magico nel suo genere e mi consola sempre. dopo certi libri e prima di altri, lo sentivo necessario.

spero di tornare a poter scrivere più spesso, con più fantasia, con più originalità.
stanotte ho sognato come non sognavo da tanto, cose confuse, un gran mischione di persone e personaggi che niente hanno a che fare tra loro e ho attribuito la responsabilità al fatto che ieri, dopo quasi tre mesi, ho rivisto mio fratello e la sua famiglia, i miei due nipoti, mia cognata e Kira, il pastore tedesco che tanto mi piace. penso che l'aver preso aria, aver visto, detto, fatto e mangiato, mi abbia risvegliato le sinapsi dal letargo di questa quarantena, che forse ha un po' azzerato l'attività mentale di noi tutti. io, almeno, ho trascorso gli ultimi mesi senza sogni notturni, o irrilevanti al punto di non ricordarmeli al risveglio.
che questa fase 2 sia utile anche per le nostre menti.

Love,
MC









29/05/2018

+11 *** IT *** STEPHEN KING (o della fine dell'undicesimo libro nel 2018)

non avrei mai pensato di leggere i libri di Stephen King. 
non avrei mai pensato di leggere IT in vita mia.
ma siccome la gente cambia, parla, conosce, prova, può capitare che quello che ha conosciuto e provato sia stato di suo gradimento...di suo altissimo gradimento e quando succede, si deve andare avanti per forza. mi è successo e sono dovuta andare avanti per forza. e sono felicissima di averlo fatto. (e quindi devo dire grazie ad A. ancora una volta, per questo e per tutto il resto. tu sai).

IT è per me uno dei più bei romanzi letti in tutta la mia vita e non lo reputo un romanzo horror, nonostante quello che si creda: se dovessi descriverlo nello spazio di una riga, direi che è la storia di una grande amicizia. ebbene sì. di un'amicizia particolare che lega per venticinque anni sette persone: Big Bill, Eddie, Richie, Ben (Covone), Stan, Beverly e Mike che si conoscono da bambini, nell'estate del 1958 a Derry, nel Maine, quando hanno tutti undici-dodici anni.

sono un gruppo di Perdenti, vittime dei bulli della scuola per i più cattivi, stupidi motivi per cui dei coglioni possano maltrattare altri coetanei, ma oltre a questo si legano velocemente l'uno all'altro perché di fondo hanno qualcosa di diverso dagli altri, sono ai margini. uno è afroamericano, un altro balbuziente e ognuno di loro, chi più chi meno, vive situazioni familiari difficili: un padre violento; i genitori indifferenti, rimasti fermi al momento in cui il figlio minore viene trovato morto vicino a un tombino, in un giorno di pioggia; una madre eccessivamente apprensiva...
si trovano per caso e naturalmente si amalgamano, si fondono, si addomesticano a vicenda, direbbe Antoine de Saint-Exupéry.

il loro legame nasce per caso ma per un motivo speciale, preciso.
a Derry vengono trovati morti bambini e adolescenti, uccisi con violenza, sfigurati e i fatti, con un'attenta analisi, avvengono ciclicamente, in tempi cadenzati, precisi. 
è qualcosa di maligno che agisce a Derry, è IT e IT torna ogni venticinque anni, striscia sotto le case di Derry, dentro, intorno, agisce ma nessuno lo vede, lo percepisce. nessuno se non questi sette amici che, insieme, uniti e altro che uniti, lo affronteranno in due momenti diversi delle loro vite, da bambini e da adulti.
quando si ritroveranno nel 1985 la loro amicizia sarà rimasta la stessa di quando erano bambini, ma anche diversa, un'altra, contaminata dalla vita, dalle scelte fatte, dalle esperienza vissute e quelle perse, quelle sognate e quelle effettivamente realizzate.
IT è il male e fa paura, una paura d'inferno a ognuno di loro, incarnando ogni loro incubo personale, ma capiamo alla fine che è solo una scusa intorno a cui girare per dirci quanto diventare grandi, adulti, sia difficile e quanto anche sia difficile accettarci per come siamo adesso, adulti, diversi da come ci sognavamo quando eravamo bambini.
è la storia di una grande amicizia, fa commuovere per il romanticismo che ha dentro ma è anche capace di far tremare le vene ai polsi per l'ineluttabilità delle conseguenze che certe scelte portano con sé, quando ti accorgi che ormai è andata. forse, almeno. o molto probabilmente.

non vedrò mai il film per alcuni motivi: intanto non voglio sporcare le immagini che le descrizioni di King mi hanno disegnato nella mente, me le tengo lì, ferme, come si sono create mentre leggevo e poi perché il film parte da un libro, mica il contrario, quindi mi attengo solo alla fonte della storia e me la godo così.
ho constatato con molto piacere, infine, che tante sono le strizzate d'occhio che King lancia a Il signore degli Anelli di Tolkien, i richiami sono più che mai presenti in questo libro.

è un libro da leggere? SI. 
sì se volete godervi un romanzo, sì se volete conoscere l'arte dello scrivere, sì se volete provare un senso di vuoto dopo, pensando cosa cavolo posso leggere adesso, dopo un libro del genere?

io ci provo, a leggere nel senso letterale del termine, non so come andrà, non so cosa proverò, ma intanto per avere gli occhi puntati su fiumi di parole ho iniziato Quello che ti meriti di Anne Holt, di cui sinceramente non ricordo il motivo per cui si trova nel mio ebook. consigliato da qualcuno?  boh! arrivato da qualche amico in versione pirata? mah! comprato di mia iniziativa? Non saprei...
ma so già, con estrema certezza, che resterò delusissima.

Love,
MC

...e andatevi a leggere IT!

27/03/2018

+9 *** LA SOMMA DEI GIORNI *** ISABEL ALLENDE (o della fine del nono libro nel 2018)

lo avevo detto nell'ultimo post: questo libro della Isabel l'avrò letto una decina di volte, ma ogni volta è sempre un piacere - come con il cavalier Condorelli e i suoi torroncini (buoni!).

non penso ci sia altro libro che ho letto così tante volte e non saprei spiegare bene il perché, anche se penso che il suo chiamarmi a scadenze regolari dalla libreria di casa sia dovuto al fatto che esercita in qualche modo il ruolo di oggetto di consolazione per la quipresente.

consolazione per la storia raccontata, che altro non è che il racconto che Isabel fa sotto forma di diario a Paula, la figlia persa nel 1992, dal momento della sua partenza per il Cielo al 2006, anno di stesura, ma consolazione soprattutto per lo stile prettamente Allende che si assapora e che l'autrice usa magistralmente nel raccontare gli eventi che hanno investito la sua famiglia allargata, il suo clan multietnico fatto di cileni, statunitensi, cinesi mischiati insieme.
e' lo stile di Isabel che mi cattura, questo è.

La somma dei giorni non è un romanzo di fantasia: le basi sono vere, sicuramente con qualche ricamo attorno per renderlo ancor più accattivante, ma è proprio il modo di scrivere, la scelta delle parole combinate insieme che mi tiene incollata alle pagine ogni volta come se fosse la prima volta.

a volte mi sono sentita di invidiare questa sua grande, stramba famiglia dove i drammi non sono mancati ma dove alla fine, in un modo o nell'altro, o con la terapia o con gli scossoni, si arriva sempre in porto, scaricando fuori bordo i pesi inutili.
sempre ho invidiato l'autrice per la sua abilità nello scrivere e il suo essere narratrice; spesso ho provato un'innocente invidia nell'immaginare la contea di Marin dove vive, a pochi chilometri da San Francisco e dal maestoso Golden Gate Bridge, con le sue superbe torri rosse, dove perché no, vivrei anche io; altre  volte l'ho invidiata per la sua forza, la libertà, il senso della famiglia che ha, la tenacia nel difenderla da tutto e tutti ma anche la fragilità e il coraggio nell'ammetterne le falle interne e quelle personali.
per quanto posso vedere dalle pagine dei suoi libri, di questo libro, la reputo una grande donna.

quindi la conclusione è che non c'è niente da fare: non toccatemi la Allende e i suoi libri, soprattutto questo, guai a farlo. è la mia autrice femminile preferita, punto.
il maschio si sa: Stephen King. 😊

ora, in attesa di finire The Lord of the Rings in english, mi butto su Il popolo dell'autunno di Ray Bradbury, così come da scaletta propedeutica indicata da A. per la strada verso IT.
penso proprio che inizierò stasera stessa: domani la sveglia non suona all'alba e 'sta partita dell'Italia....mah...manco gioca Buffon 😐

Love,
MC




11/12/2017

+35 *** A VOLTE RITORNANO *** STEPHEN KING (o della fine del trentacinquesimo libro nel 2017)

l'ho già detto e lo ridico, sono ripetitiva e lo so ma non posso che esserlo, quando si parla di King, Stephen.
è un maestro della letteratura non solo americana. anche se lui è born in the USA, posso dire con convinta convinzione che sia un maestro della letteratura mondiale e che non ci sia margine di discussione su questo. un maestro globale, per caso nato negli Stati Uniti -per quanto questa fatalità lo abbia reso quello che è, essendosi ispirato in lungo e in largo a quelle che sono le piaghe americane dagli anni '60 in poi.
un maestro globale, dicevamo, e che andrebbe studiato a scuola. alle scuole superiori. magari all'università già lo studiano. lo spero, lo spero tanto, così magari mio figlio mi potrà far godere del fatto che lo starà studiando e ne parleremo insieme. di certo, se sarà un lettore come sua madre, gli farò leggere quello che fino ad ora ho letto io e anche di più, compreso questo A volte ritornano, il quale, scopro ora su internet, ha la mia stessa età, infatti è stato pubblicato nel 1978...quindi a maggior ragione glielo proporrò! 😊

un'antologia di racconti, questo A volte ritornano, la più famosa, forse, e che regala perle quali L'ultimo piolo, con passi carichi di emozione, sentimento fraterno da strappare le lacrime e che non ci si aspetterebbe da King-maestro-dell'horror, per passare attraverso Materia Grigia, che ti lascia un'inquietudine dentro che la metà basta e dopo il quale, forse, la tabellina del 2 non avrà più lo stesso significato se non una serie di numeri pari uno dietro l'altro...

la maestria di King sta, come mi ha aiutato a capire A., nel suo prendere e parlare, semplicemente, delle piaghe sociali dell'America, terra promessa per chi non ci vive ma terra delle contraddizioni estreme per chi, come lui, ci è nato nel 1947 e ci vive.
e quindi si parla di bullismo tra adolescenti, fanatismo religioso, dipendenze varie, emarginazione sociale, razzismo verso i diversi, i minimi, i deboli...ma non c'è mai lo splatter, l'esplicito, il tutto. le paure ancestrali, inconsce o dichiarate di ognuno di noi, vengono fuori ma descritte un po' si e un po' no, senza troppe parole, così che la nostra mente percepisce il messaggio, coglie tutto e anche di più, con lo strabiliante effetto che, una volta finito di leggere, torni alla vita normale nella più assoluta tranquillità. non ci sono sonni agitati e conditi da incubi, dopo.
ne ho letti un po', di King, ad oggi e come dormivo come una bambina prima, così continuo a fare adesso.
quindi chi dice che King è il maestro dell'horror, deve specificare perché. e sciacquarsi la bocca prima di parlare. grazie. 😀

ieri ho iniziato il primo di un'altra serie di King, ovvero Stagioni diverse, antologia di quattro racconti da cui sono stati tratti alcuni film. sono alle prese con L'eterna primavera della speranza - Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank ovverosia il film Le ali della libertà e penso che Frank Darabont abbia fatto ben poco sforzo, visto che la sceneggiatura se l'è praticamente trovata bella e pronta scritta da King. il libro infatti è il film, passo passo, ma con le descrizioni a parole e non a immagini, quindi molto più efficaci.

dopo questo, ho una scaletta propedeutica per l'atterraggio su IT, così come mia ha richiesto il mio professore del corso di Letteratura Mondiale, A., che mi sta preparando proprio per bene... 😊

Love,
MC


23/10/2017

+31 *** QUANDO L'AMORE NASCE IN LIBRERIA *** VERONICA HENRY (o della fine del trentunesimo libro nel 2017)

e' stato un piacere leggere questo romanzo.
una storia rilassante, piacevole e dal quale farsi portare. che poi dovrebbe essere lo scopo di ogni romanzo: portarci via con sé.

la Henry ci parla di gente diversa che per un motivo o un altro ama i libri; uomini e donne che amano qualcuno che ha amato i libri e ai quali ha dedicato tutta la sua vita; individui che ritrovano il motivo del loro esistere e dell'essere accanto a una persona in particolare, grazie ai libri; donne che ritrovano lo scopo della loro vita grazie ad una libreria...

insomma, l'amore nasce in libreria o comunque attraverso un libro. può succedere, sì.
forse è un così bel romanzo proprio per questo: è plausibile, concreto. potrebbe succedere a chiunque. magari è già successo.
per me libri e amore sono intrinsecamente collegati, lo sono sempre stati ma ultimamente più che mai. 💗

da Quando l'amore nasce in libreria

e così come mi è stato consigliato, lo raccomando a mia volta, sì, proprio per la sua piacevole semplicità; si scioglie velocemente e con piacere, come un sottile pezzo di cioccolato finissimo in bocca...

ieri sera ho preso in mano una pietra miliare della letteratura, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury... perché sì, devo anche pensare a consolidare le fondamenta della mia conoscenza. 😉

Love,
MC


14/07/2017

+22 *** IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI *** CRISTINA CABONI (o della fine del ventiduesimo libro nel 2017)

questo romanzo è una storia d'amore.
una storia sull'amore in tutte le sue forme e a tutti gli stadi, dal fremito provato per un abbraccio, per due mani che si sfiorano, allo stomaco sottosopra e la testa in tilt, all'amore passionale che, negato per anni, prorompe senza tener conto degli argini costruiti per contenerlo, forse per soffocarlo, per negarlo, e invade menti, anime e corpi.

una storia su quanto l'amore sia necessario nella vita, perché senza siamo niente. 
e non è un assioma che vuole essere ovvio ma figo insieme. è così e basta, non si scampa e chi lo nega, lui sì che lo fa per fare il figo, pur sapendo di star perdendo il proprio tempo. 
negare che il sole dia luce, che l'acqua bagni, ecco che significa tentare di negare che si possa vivere senza amore.
dall'amore veniamo e per amare siamo su questa terra. non c'è altra via, altro modo, altra spiegazione e tutto questo non avrebbe senso se non fosse per amore.

un bel libro, che non si legge a morsi voraci ma un po' per volta, forse per far decantare il significato di ogni capitolo, di ogni momento della storia...

subito dopo ho preso in mano Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola che seppur in forma di diario, è ancora un'altra forma di amore che si schiude.
da ieri sera a questa mattina in metropolitana ho letto le prime 80 pagine 😁 e in parecchi passaggi ho riso non solo con gli occhi, con le labbra, con la testa ma anche con la voce (in metropolitana no, solo con le labbra perché mi rendevo conto di sorridere...e quello seduto davanti che mi guardava! 😉)

nel frattempo qui nella caput la vita è sempre più dura perché questo caldo mi ammazza fisico e cervello, rincretinisco ogni giorno di più e continuo comunque a vedere le ferie sempre sotto forma di miraggio. prima o poi arriveranno ma mi sembra sempre troppo poi.

Love,
MC


21/05/2017

HO VISTO UN AEREO IN CIELO, POCO FA...

...e come sempre succede, mi è venuta voglia di viaggio.
di viaggio ovunque purché lontano, di quelli che per arrivare (o per meglio dire iniziare) devi prendere un aereo e ci devi star dentro un bel po' di ore. e che quando arrivi dove dovevi arrivare, sei rincoglionito dal fuso orario ma chettefrega, sei in vacanza!

ho voglia di un viaggio oltre Oceano verso Ovest, oltre Manica verso Nord, oltre Mediterraneo verso Sud, oltre tutto verso Est...'ndo ve pare ma lontano. LON-TA-NO!

il viaggio più lontano fino ad ora è stato negli USA con il maritopreferito, per il nostro primo viaggio di nozze: costa Ovest e giringiro per California, Arizona, Utah e Nevada. 😍
un giro bellissimo, in cui il nostro primo, unico impegno era mangiare, dormire e guardarci attorno. c'era chi pensava a portarci, a dirci, a farci...
lo rifarei domani. anzi, no, adesso: andrei adesso a Fiumicino a comprare due biglietti per il primo volo per Los Angeles, arrivo a LAX.

eravamo già stati negli USA, a New York ognuno per conto proprio: io nel 2002, da sola, per turismo quando ancora non sapevo della sua esistenza, lui nel 2004 per lavoro, quando eravamo già insieme...
in quell'occasione io ho anche visto Chicago, Indianapolis, Philadelphia, Washington DC, ma un giorno vorremmo tornarci insieme per rivederli insieme, quei posti. chissà, magari per qualche anniversario di matrimonio (e dopo che sarà andato via Trump! 😑)

viaggerei, viaggeremmo su due ali molto più di quello che realmente facciamo e il motivo è soprattutto per i soldi, in effetti, ma a vedere la faccenda da un'altra prospettiva, i viaggetti che abbiamo fatto dopo il matrimonio (per lo più Francia, tra cui Parigi) sono pochi e forse proprio per questo belli vividi nei nostri occhi.

quest'anno saranno dieci gli anni di matrimonio e sempre per soldi (un mutuo di trent'anni iniziato a febbraio 2017 e una ristrutturazione globale della casa in corso, capirai...) non ci schioderemo da Roma (secondo com'è resteremo piantati qui tutta l'estate, daje!) ma tra qualche mese con molta facilità saremo diretti verso Est, parecchio verso Est, per...

Love,
MC


13/05/2017

BRILLA DI VINO ROSATO

sono brilla.
ebbene sì, sono brilla e lo riconosco. 😁

a pranzo ci siamo dilettati con linguine condite con curcuma, zenzero e curry con una spolverata di peperoncino, bevendo un rosato fresco di frigo.
ecco, è questo che m'ha fregato, che mi frega ogni volta, sempre e ancora. solo che io lo so, lo bevo intenzionalmente e quando la testa inizia a girarmi continuo a berlo, consapevole della cosa.
ed è stupendo. lo è perché dopo, il massimo che devo fare è il tragitto tra cucina e sala, quindi non c'è alcun pericolo per me o per altri-

è l'unica droga che mi concedo ogni tanto (mica tutti i giorni) a parte le endorfine da allenamento: si può fare, dai!

ho scoperto di apprezzare il vino rosato più del rosso e del bianco in questi ultimi anni e se posso scegliere tra i tre, scelgo sempre lui.
il rosato lo apprezzo molto con la pizza, al posto della birra, ma anche con ogni piatto normale o elaborato che sia.

il maritopreferito mi dà della vecchia ubriacona ma no...mica sono vecchia! 😆

Love,
MC

08/04/2017

LA MIA HIT PARADE

sono sempre stata una grande ascoltatrice di musica. 
ho iniziato con mio fratello, da bambina. lui ha quattro anni più di me, condividevamo la stessa camera quindi per forza di cose ascoltavo quello che lui ascoltava, che a sua volta arrivava da nostro cugino, di dieci anni più grande di me.
uno spaccio continuo di cassette registrate da altre cassette o addirittura da dischi!
U2 sopra tutti, poi Simple Minds, Dire Straits, Queen, Waterboys...
con la musica italiana ci siamo abbastanza gestiti in autonomia, anche se sempre il cugino di cui sopra ci fornì Franco Battiato, un po' di Ligabue, Max Gazzè... dai miei genitori invece prendemmo Adriano Celentano, i Pooh...roba dei loro tempi, che però ci ha segnato e tutt'ora ci portiamo dietro.

giocavamo a casa con mio fratello con i 45 giri di Celentano che giravano sul giradischi o con il 33 giri de I mali del secolo...

a guardare ora i brani che ho scaricato su Spotify e che ascolto in macchina da bluetooth o da computer quando sono a casa, sorrido perché è pieno di questa musica del mio passato, che però è ancora tanto il mio presente.
non mi stanco mai di ascoltare e canticchiare queste canzoni di quarant'anni fa e mi stupisco di ricordarmi ancora le parole di quasi tutte: se avessi avuto la stessa memoria per le cose studiate a scuola, sarei stata un genio!

di Celentano sono sempre stata impressionata da Forse eri meglio di lei, chissà perché e per cosa. per la melodia? le parole? non saprei, so che è sempre stata una delle mie canzoni preferite.

in questi giorni vado a ripetizione con Occidentali's Karma che mi piace troppo e che considero una genialata di canzone, anche se in tanti (ma tanti) non sanno che La scimmia nuda è una citazione del titolo di un saggio di Desmond Morris, non semplicemente una definizione messa lì a caso.

poi c'è sempre Nek con Unici che non posso farci niente, mi piace tantissimo per musica e parole (e per lui, ma questo è un altro paio di maniche!😍)

Assenzio, anche, mi sta piacendo parecchio. c'è molto più di semplice rap, è una canzone che va ascoltata, pensando al significato delle parole messe una vicino all'altra. secondo me per certo versi J-Ax è un genio e in quanto tale solitamente fa centro con le parole!

sto riscoprendo Francesca Michelin con L'amore esiste: bel testo, bella voce. brava, dice cose vere e anche qui è un testo da ascoltare pensando alle parole. secondo me dice solo cose vere.

i Pooh mi stanno facendo tornare a trent'anni fa quando andavamo a sciare o in vacanza in Trentino e consumavamo le loro cassette; su Soptify ho scaricato Giorni Infiniti ma anche L'altra parte del cielo e Non si può rifare il mondo in due che ha sempre il suo bel perché e, anche in questo caso, è una canzone che parla delle vita vera.

insomma, c'è sempre una canzone in circolo, quando sono al volante o quando, come adesso, scrivo o come tra poco quando mi metterò ai fornelli. mi porto il pc in giro per casa e la musica va, torna, si ferma, la faccio andare avanti, scelgo, ripeto, canto insieme...

Ah, è sabato e avrei dovuto lavorare oggi ma il mio nuovo (da un mese circa) capo mi ha regalato il giorno libero oggi. 😋 

Love,
MC

07/04/2017

+8 *** AMORE, ZUCCHERO E CAFFE' *** DANIELA SACERDOTI (o della fine dell'ottavo libro nel 2017)

erano mesi che non tornavo tra le Highlands scozzesi grazie a un romanzo, l'ultima volta era stato con i casini micidiali ed infiniti di Jamie e Claire in Outlander 😍(che hanno occupato una bella fetta del mio tempo di lettura nel 2016...), questa volta i casini sono un po' più veritieri e possibili, ma pur sempre tali restano.

Margherita è una mamma prima adottiva e poi, a suo dire per miracolo, biologica, con un marito, Ash, con il quale l'intesa dei primi tempi è svanita, portata via dal carattere di lui, dalle ingerenze della sua famiglia, dall'insofferenza che lui dimostra verso i due figli.
Margherita è esausta pur continuando ad amarlo, ma una serie di problemi di Lara, la prima figlia, e la fatica che prova a stare vicino al marito la spingono a trascorrere un'estate dai genitori nelle Highlands scozzesi per cambiare aria.

si troverà a cambiare molto più che semplicemente l'aria. cambierà lei stessa, si ritroverà per quella che è e per quella che veramente vuole essere, soprattutto grazie a...

è un bel libro, riposante, per certe cose verosimile per altre proprio no, ma è pur sempre un romanzo e come tale fa il suo lavoro, degnamente.
non c'è melassa, non c'è tragedia, non c'è strazio di cuori o cosa.
carino. la quipresente approva! 😊

la nave Arandora Star
adesso sono indecisa se riprendere l'onda degli amori giovanili americani con la serie da cinque libri di After di Anna Todd (che ho trovato in promozione al 50% qualche settimana fa in ebook! 😎) o se propendere per qualcosa di più concreto, ovvero Nessuno può fermarmi di Caterina Soffici, che parla di qualche centinaio di italiani residenti a Londra durante la seconda Guerra Mondiale che, in quanto tali (ma solo per quello), vennero caricati su una nave per essere deportati; la Arandora Star venne però silurata dai tedeschi al largo delle coste scozzesi e così 446 persone che non avevano niente a che fare con il fascismo annegarono.

diciamo che mi stuzzica parecchio, pensandoci...
è tempo di tornare a fare la persona seria per un po', và.
ok, vada per Nessuno può fermarmi!

Love,
MC


29/03/2017

DEVO MANGIARE DI PIU'

ci faccio caso da tempo, ormai, e sono giunta alla conclusione che quando attacco al lavoro alle 9 devo fare una colazione da campioni perché il the con fette biscottate e miele o cioccolata spalmata non mi bastano più.
mangio alle 7 e dopo un'ora e mezza inizio già a dare i numeri e a sentire i morsi della fame.
ma fame fame, che mi mangerei un panino col prosciutto, mica un cioccolatino! 😅
in qualche modo ne vengo fuori e arrivo alla pausa intorno alle 11, dove mangio possibilmente frutta aziendale o qualcosa di salato tipo crackers.

ma alle 13, in tempo per la pausa successiva, sono da capo: mi mangerei almeno un bel piatto di pasta e invece, considerando che ho 15 minuti di tempo, mi devo limitare perché diversamente mi abbufferei per non sforare e quindi...dosi ridotte di quello che più che un pranzo è si e no uno spuntino.

poi arrivo a casa e come poco fa mi lancio su una dose di 170 grammi di yogurt greco, aggiungendoci cereali e miele...tanto lo so che la calma durerà fino alle 19 circa e la giostra della fame riprenderà a girare vorticosamente. 😏
ci sono sere in cui, tornata a casa dal lavoro alle 21, se non riesco a prendere sonno rapidamente, mi ritrovo a letto con la fame...da panino al prosciutto!

niente, mi sa che devo mangiare di più!

Love,
MC

17/03/2017

+4 *** LA PICCOLA LIBRERIA DI NEW YORK *** MIRANDA DICKINSON (o della fine del quarto libro nel 2017)

una storia di amicizia e amore ambientata a New York e lunga un anno intero.
Bea e Jake, improvvisamente single, si incontrano a una festa di fidanzamento in un loft con vista su Central Park, in uno scenario da telefilm, come solo una festa di fidanzamento di una giovane, ricca coppia americana può essere.
si capisce da subito che finiranno per amarsi, ma un po' di suspance c'è lo stesso: l'autrice è riuscita a non dare tutto per scontato dalle prime pagine, o meglio a farlo pensare per poi instillare nel lettore qualche dubbio con reazioni tipo ma nooo, non gliel'ha detto! noooooo...
spesso si è in giro per la Grande Mela con Bea e Jake ed è facile immaginare i posti in cui si trovano grazie, come la stessa Dickinson riferisce in appendice a fine libro, a famosi film a cui lei stessa si è ispirata, tra cui uno dei miei preferiti, vale a dire Harry ti presento Sally (When Harry met Sally).

ho apprezzato tanto il personaggio di nonna Dot, che tiene con la nipote Bea un intenso rapporto epistolare tra NY e Inghilterra, facendola sua confidente e, sul finale, mezzo di riscatto per la sua vita passata.

è un libro leggero, eh, da ombrellone, ma non mi è dispiaciuto affatto. ho avuto per le mani libri indecenti che più che da ombrellone sarebbero stati buoni per accendere il fuoco nel camino, se ce li avessi avuti in formato cartaceo e non digitale...

adesso ho voluto continuare con il digitale ma mi sa che mi ha detto male.
non ricordo più come e quando ho acquistato Scegli me di Valentina Ferraro: probabilmente fa parte dei libri a 1.99€ che ogni tanto trovo e compro...
l'ho iniziato poco fa, mentre si cuoceva la pasta, sono a pagina 24 ma già mi sento le mani appiccicaticcie di zucchero trasudato dall'ebook.
speriamo migliori andando avanti: sono 542 pagine 😅

Love,
MC

01/02/2017

TIRA DI PIU' UN BARILE DI PETROLIO CHE...

aria irrespirabile in gran parte del nord Italia.

al momento le soluzioni sono due: o piove (il che non equivale alla sparizione magica delle polveri sottili bensì ad un semplice trasloco da mezz'aria a terra, dove camminiamo e le ruote dei veicoli passano. vuol dire quindi che tutta 'sta monnezza la rimestiamo e solleviamo nuovamente, finendo comunque per respirarla) o andiamo a piedi, secondo com'è pagando pure una bella multa all'Europa per aver sforato i limiti massimi.

ora, non sono un'esperta in materia, in nessuna delle materie in ballo (traffico, meteorologia, chimica, ingegneria, elettroencefalo-grafo-tera-metria) ma provo a tenere il cervello acceso e in funzione. 
ci provo eh, non dico che la cosa mi riesca sempre però...così, pensando un attimo, una risposta mi è balzata in testa oggi, mentre ascoltavo la notizia al tiggì...

produrre mezzi di trasporto privati e pubblici solo ibridi o elettrici, smettendo adesso di far uscire dalle fabbriche scatole di latta che bruciano benzina o gasolio.
troppo facile, eh?

certo che la cosa non succederà mai perché tira di più un barile di petrolio che la finale dei mondiali di calcio, ma cacchio...qui stiamo facendo esattamente come se, sapendo le domande, tutte le domande dell'esame finale, non studiassimo una mazza; come se invece di farci furbi e vincere facile, ci scavassimo la tomba della bocciatura da soli.

è che qui la tomba ce la stiamo scavando per davvero, ma quella per la bara, non della bocciatura.

Love,
MC


19/12/2016

+44 SEI L'ARIA CHE RESPIRO *** DANIELA VOLONTE' (o della fine del quarantaquattresimo libro nel 2016)

lo sapevo già che mi sarei fatta un bagno nel miele.
sapevo anche che, nonostante la viscosità di questo stesso miele, avrei finito questo romanzetto in pochissimo, e infatti è durato tre giorni.
so anche che se domani uscisse un altro libro della Volonté, lo comprerei e lo leggerei velocemente come per gli altri tre letti fino ad ora.
questa volta le si deve riconoscere però l'aver messo sul piatto temi importanti come il bullismo, il passaggio da adolescenza a giovinezza, il rapporto con i genitori...
spunti di riflessione, ovviamente, ma almeno non sono state solo pagine e pagine appiccicaticcie di miele. 😉

adesso torno per un momento alla carta stampata, con La cattiva figlia di Carla Cerati, dalla libreria delle zie di Genova®, pubblicato nel 1990.
mi piacerebbe finire l'anno con un bel +45 libri letti in 366 giorni!

Love,
MC


12/12/2016

FACEBOOK: LOG OUT

eccomi qui con il secondo disintossicamento dell'anno da Facebook.
il primo era stato a settembre, oggi scatta il secondo.

questa sera sono tutti improvvisamente esperti di politica interna;
la settimana scorsa, e per mesi, erano tutti costituzionalisti;
mesi fa l'antiterrorismo la faceva da padrone - se tanto mi dà tanto, mi aspetto un ritorno a breve di quest'ultima specialità, visto che da un po' qualche folle estremista islamico non fa una strage in giro per l'Europa.
a breve cosa avremo?
oserei dire meteorologia, visto che l'inverno non si fa ancora vedere, o almeno non così tanto, per cui si sprecheranno le opinioni del perché e percome c'è l'anticiclone delle Azzorre, su mezza Europa, quando avrebbe dovuto levarsi dalle balle da un po'...

questo aver da dire su tutto, sempre, mi urta il sistema nervoso: le cretinate si srotolano quotidianamente e se provi a rispondere dicendo la tua...apriti cielo.
la ragione è la loro e tu semplicemente non c'hai capito una mazza.

sapete cosa? mi avete rotto!

non so quale sarà la prossima specializzazione del popolo del web, non voglio neanche saperla, quindi per mettermi al sicuro ho fatto LOG OUT dall'applicazione Facebook che ho sul telefono, così che l'accesso non sarà diretto e questo mi farà da deterrente dall'aprirlo quindici volte al giorno.

eh sì. mi sono accorta che a un certo punto diventa un passatempo, un automatismo che alla fine toglie tempo prezioso per altro, tipo leggere le notizie, tipo avere un libro per le mani, tipo guardare fuori dal finestrino dell'autobus...

a settembre questo esperimento me l'ero goduto parecchio: già dalle prime ore mi ero sentita una libellula, una piuma, avevo provato una sensazione di libertà pazzesca.
il ritorno on line? a data da destinarsi. l'ultima volta, più passavano i giorni, più mi passava la voglia di fare LOG IN... 😜

Love,
MC



05/11/2016

DOPO L'ULTIMA NOTTE INSIEME (POOH - REUNION)

sono uscita folgorata. 💥
due ore e mezza di musica continuata e bellissima.
giochi di luci meravigliosi.
emozione. 😍
loro cinque sono un tornando di energia e bravura.
questa mattina erano nel lettore cd che giravano e andavo a cercare le canzoni sentitte ieri sera dal vivo...
gran finale con Pensiero e poi Ancora una canzone
felicissima di esserci stata. 💖





10/09/2016

ENGLISH MUFFIN (O AMERICAN?)

questa mattina mi ci sono alzata con la voglia, dovevo inaugurare il fatto apposta per cuocerli - come dicono in Puglia per definire l'oggetto destinato a uno scopo preciso - così ho spedito il maritopreferito in missione per conto di Dio (no vabbè, non fino a 'sto punto...) al supermercato per prendere ciò che mancava nella mia cambusa e ho fatto i muffin.

english muffin, yeah.

ladies and gentlemen...
che poi la ricetta me l'ha data un mio carissimo amico, che la fa da anni e la prende dal libro di un'americana...quindi sono english o american muffin?

quello che siano, mi piacciono troppo e questa volta mi sono venuti proprio bene...

dopo pranzo li devo assaggiare per forza, non posso aspettare la colazione di domani per mangiarli.. :-)

Love,
MC




02/06/2016

FUMI DELL' ALCOOL + varie ed eventuali

un bel 2 giugno 2016 sotto la pioggia anche se, c'è da dirlo, non mi ricordo un 2 giugno col cielo sereno negli ultimi anni.
un po' tipo Pasquetta, che è sempre costellata di nuvole e pioggia, o se non piove proprio quel giorno lo ha fatto i giorni prima, e alla grande, così che ogni centimetro di terreno che non sia asfalto è zuppo d'acqua...solo che fare le scampagnate sull'asfalto non è granché.

questa è la giornata più lunga per il maritopreferito, impegnato prima all'altare della Patria, poi in Via dei Fori Imperiali con la parata militare e tra un po' al Quirinale, per il concerto ai Giardini.
per me questo è un giorno quasi come un altro, sempre contornato da altri giorni lavorativi: non esisterà "ponte" per noi in questo periodo dell'anno, finché il maritopreferito lavorerà. infatti domani lavoro, ma chissenefrega, tanto sabato sono libera e poi torno al lavoro direttamente mercoledì.

ci siamo fatti un pranzetto con fettuccine-zucchine-e-speck, verdura, caffè e resentin (pulizia) della tazzina con genepy valdostano.
grazie a questo e al vino rosato bevuto pasteggiando, ora sto vagando con la mente ovattata.
ma quanto mi piace questa sensazione: è come se la testa mi girasse ma in realtà non mi gira, solo è pesante, un po' annebbiata, da sonnolenza ma senza sonno...insomma, mi piace, la riconosco quando arriva (ebbene sì, non è la prima volta che mi capita) e mi rilassa.
sono un po' bevutina, quindi, ma il mio impegno certo nelle prossime ore è stare sul divano a riposarmi, leggendo il libro della settimana (mi sa che oggi lo finisco, Mio fratello rincorri i dinosauri), fare una torta più tardi...posso anche permettermi di stare in compagnia dei fumi dell'alcool per un po'!

ah, nota importantissima: mamma e papà mi hanno anticipato il regalo di compleanno con una MERAVIGLIOSA planetaria Kenwood.
"se non ti ci sta in cucina, se vuoi la teniamo noi fino a quando andrete a stare nella casa nuova!"
seee, perchè secondo loro avrei fatto il pane a mano fino a data da destinarsi, sapendo di avere un'impastatrice MIA a 30 chilometri da qui...ahahahaah seeee certo!!!
quindi ora 'sta genialata di macchina troneggia sul piano della cucina.
ci ho già fatto il pane una volta e impastato il ciambellone allo yogurt. non serve dirlo ma lo faccio: il pane E' DIVERSO se impastato con la planetaria: lo si vede dalla mollica: omogenea, liscia, piena di buchi...
tutta un'altra storia!
ne sono ufficialmente, definitivamente innamorata!

Love,
MC








18/05/2016

+17 *** OUTLANDER - IL CERCHIO DI PIETRE *** DIANA GABALDON (o della fine del diciasettesimo libro nel 2016)

sono ripetitiva, lo so.
mi sono riletta prima di iniziare a scrivere questo post e sì, lo confermo, lo sottolineo, lo ribadisco: sono ripetitiva ma amo Jamie. punto.
da un punto di vista letterale, ovviamente, ma lo amo.

è una roba pazzesca.
l'apoteosi dell'uomo innamorato della sua donna, il difenderla oltre ogni misura rischiando concretamente la vita più volte, l'aspettarla per vent'anni, il suo guardarla ogni volta come se fosse la prima volta, l'essere sé stesso fino in fondo solo grazie a lei. lui è così perché ha lei accanto...

davanti a un uomo del genere qualunque donna, qualunque, capitolerebbe. che non mi si provi a dire il contrario perché non ci crederei.
il resto della storia, avvincente da morire, è una cornice. ma che se non ci fosse, Jamie non potrebbe venir fuori per quello che è. quindi è una storia bellissima.

oggi stesso ho comprato Outlander #5La collina delle fate, che inizio a breve (nel senso tra pochi minuti...)

Love,
MC




11/05/2016

+15 *** OUTLANDER - IL RITORNO *** DIANA GABALDON (o della fine del quindicesimo libro nel 2016)

8 giorni è durato il terzo libro di Outlander.
8 giorni di agonia e di emozione.
devo proprio dirlo, mi è capitato poche volte di avere gli occhi appannati leggendo un libro, l'ultima volta è successo con Ciao di Veltroni, ma ieri è successo di nuovo.
era pomeriggio e stavo andando a lavorare in metropolitana; ho provato anche la sensazione di non aver voglia di scendere e dover così posticipare il sapere...è che leggere camminando per strada non mi pare il caso. fino a quel punto non ci sono ancora arrivata!

insomma, questo Jamie mi sta facendo venire le palpitazioni.
mi impressiona l'abilità della Gabaldon nel rendere vivido, concreto, reale l'amore che questo scozzese poco più che ventenne prova per sua moglie Claire venuta da un'altra era, salvandole la vita più volte, amandola con le parole e con i gesti semplici e quotidiani della vita matrimoniale. il tutto nella Scozia del 1745.
è proprio leggendo di questo amore che ieri mi si è appannata la vista in metropolitana.

adesso mi sono voluta imporre una pausa, devo prendere fiato.
ho comprato il quarto tomo, Il cerchio di pietre, ma ho scelto di posticiparne l'inizio dopo aver letto Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio, dalla libreria delle zie di Genova. torno al mondo attuale, con la scomparsa delle gemelle Livia e Alessia, portate via dal padre Mathias nel gennaio del 2011. contemporanea attualità, quindi.

prevedo per lui vita breve, dopo di che torno indietro nel tempo a cercare nuovamente Jamie... :-)

Love,
MC

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