02/05/2014

+16 *** UNA BAMBINA *** TOREY L. HAYDEN (o della fine del sedicesimo libro nel 2014)

come avevo previsto, ieri sera ho finito Una bambina.

la storia vera, raccontata da una maestra che qui in Italia definiremmo di sostegno vera, alle prese con una classe speciale, di bambini speciali, dove tra gli altri spicca una bambina speciale.

viene fuori tutta la passione di un'insegnante che, a discapito delle regole studiate sui libri di psicologia, ama i suoi alunni al punto di tirar fuori il loro meglio, la loro normalità. la loro specialità.

bel libro. molto bello.
l'autrice ne ha scritti altri, presumibilmente di argomento simile ma con protagonisti diversi.
mi piacerebbe leggerli.

oggi ho iniziato Il diario di Jane Somers di Doris Lessing, già arrivato sul mio comodino qui a fianco.
anche lui, non serve più dirlo, immagino, dalla libreria delle zie di Genova!

Love,
MC

01/05/2014

CHE BELLO, E' SOLO GIOVEDI'! (diario del giorno)

giovedì 1° maggio.
una giornata di relax totale.
il maritopreferito è via ed io ho dato inizio alla mia giornata svegliandomi alle 9.53; poi colazione con i rigoli, i miei biscotti preferiti del momento, a seguire inizio dell'attività creativa.
era da troppo che non mettevo in libertà la mia fantasia, troppo. e ogni volta che lo rifaccio e prendo il via, do' fondo alle scorte di pietre e pietruzze.
sono nuovamente a secco, dovrò fare una puntata ai miei negozietti preferiti.

mi sono proprio rilassata, trascorrendo la giornata tra lettura del libro del momento, Una bambina, che è  sul mio comodino qui a fianco e che presumo finirò stasera e collane, orecchini, merenda, cucina...

ora sono tipo Moira Orfei, con l'asciugamano a mò di turbante in testa, a tamponarmi i capelli appena lavati, tra poco vado a cucinarmi un bel piatto di pasta al pesto e poi tornerò sul campo di battaglia, questa volta per stirare alcune cosette.
non lo farei, ma so che domani, dopo il lavoro (leggi bagno di sangue), ne avrò ancora meno voglia di oggi, quindi preferisco portarmi avanti.

e lo farò guardandomi Top Gun, che mica posso farla passare così, la vista di un Tom Cruise nel pieno della bellezza giovanile? eh no!

Love,
MC

PS nell'ultimo passaggio a Genova, qualche giorno fa, sono stata messa al sicuro dalle zie di Genova da eventuale atrofizzazione del cervello, con un altro carico di libri, tra cui La Storia di Elsa Morante, perché "...pensiamo anche a coltivare il tuo cervello, eh?".
Grandi!


24/04/2014

+15 *** NON ODIERO' *** IZZELDIN ABUELAISH (o della fine del quindicesimo libro nel 2014)

non ho altro da dire se non "leggetevi questo libro".
è un libro da avere in libreria, da leggere e far leggere a scuola. da far leggere a tutti i capi di Stato del mondo.
capisci, davvero, per la prima, volta quanto insensato e pazzo e inutile e irresponsabile sia stato e sia il conflitto tra israeliani e palestinesi. quanto sciocco.
ancora una volta capisci che la via per la pace è una sola. conoscere l'altro.
capire chi è, cosa fa, come vive, dove vive e perché.

lo sconosciuto ci fa paura, ancora di più quando ci affidiamo preventivamente al giudizio altrui e su quello costruiamo odio e lanciamo bombe.

in Palestina, a Gaza, sono state le bombe lanciate dai caccia e dai carri armati a portare distruzione e morte, ma non bisogna vivere per forza là per avere in mano, e lanciarle, bombe che distruggono.

quante volte mi sono dovuta ricredere di un'idea preconfezionata, trasmessa da altri ma che in qualche modo avevo fatto mia, che ho poi ho cancellato, stravolto, dopo aver visto, conosciuto, compreso, approfondito direttamente?
tante, troppe volte fino ad ora, e chissà quante altre succederà!

Love,
MC

"Il nostro legame più basilare è che abitiamo tutti su questo pianeta. Respiriamo tutti la stessa aria...". (JF Kennedy)

13/04/2014

ALLA RICERCA DEL ROSSETTO PERFETTO

mi sono fissata: voglio comprarmi un rossetto.

ne ho già qualcuno, ma sono andata in fissa con dei rossetti gloss di cui ha parlato Clio nei giorni scorsi sul suo canale di review.
c'è da dire che fino a poco tempo fa (un po' di mesi) per me il rossetto era un accessorio che arredava gli espositori nelle profumerie: quando li vedevo tiravo dritta, senza degnare di uno sguardo nè loro nè i loro simili nelle vicinanze.
poi dopo un po' che seguivo proprio Clio, ho iniziato con un rossetto di colore assolutamente neutro, sia per la paura di osare che per essere sicura di non attirare alcuno sguardo.
Turn On 

successivamente ho provato qualche colore più...colorato, arrivando ultimamente a Turn On di Urban Decay.
grande, grandissimo salto, per me, al di là della barricata dei colori neutri.

è un rosa fucsia decisamente bello, acceso, che ho tamponato con una velina la prima volta che l'ho messo perché mi sembrava "troppo", ma che poi, una volta presa confidenza, mi è proprio piaciuto.
il fatto è che quando li compri in profumeria non te li provi sulle labbra per ovvie ragioni, ma sul dorso della mano.
solo che il dorso della mano non è del colore delle labbra (e per fortuna, altrimenti si starebbe in posizione orizzontale e con una temperatura corporea un tantino bassa...) e quindi poi la prova ufficiale, a casa, è tutto un altro risultato, solitamente una sorpresa rispetto a quello che si pensava!

a onor del vero c'è da menzionare il fatto che l'estate scorsa avevo preso il matitone Revlon Just Bitten Kissable nel colore 020 - Lovesick, che una volta messo al suo posto (sempre a casa...) mi era sembrato davvero trooooppo fucsia per il mio carattere e lo avevo lasciato nel beauty fino alla vacanze al mare: con la tintarella si mimetizzava, senza sembrare addirittura fosforescente sulle labbra...

020 - Lovesick
penso comunque di essere io.
mi spiego: con il colore di labbra che ho, abbastanza scure di natura, non posso basarmi più di tanto sul colore del prodotto visto nella confezione...solo che: vai a prevedere che colore salterà fuori, una volta comprato!!!

comunque, adesso che ho saltato la barricata, voglio continuare a saltellarmela allegramente restando sempre in zona; nei prossimi giorni passerò casualmente in profumeria a dare un'occhiata!

Love,
MC


10/04/2014

+14 *** LA BAMBINA CHE NON ESISTEVA *** SIBA SHAKIB (o della fine del quattordicesimo libro nel 2014)

ok.
qui si continua a leggere.
anche questa volta le zie di Genova non si sono smentite.

questo romanzo è particolare, appassionante e veritiero. potrebbe essere il racconto di una storia vera, di vite vere che si sono intrecciate. purtroppo per noi. purtroppo per noi, perché è una disgrazia che al mondo si possano verificare ancora situazioni del genere, condizioni tali per la vita delle donne.

sono in dirittura d'arrivo per la conclusione della scorta di libri momentaneamente migrati a Roma, ma presto avrò modo di fare la scorta di altre pagine scritte; devo pur sempre essere pronta all'estate, no?

adesso sul mio comodino c'è Non odierò, di Izzeldin Abuelaish.
dai che arrivo a +15 nei primi quattro mesi dell'anno.
dai, dai, dai!

Love,
MC


31/03/2014

+13 *** UN AEREO SENZA DI LEI *** MICHEL BUSSI (o della fine del tredicesimo libro nel 2014)

ecco mi qui.

anche questo libro è stato archiviato.
sembra che stia gareggiando, forse, che debba pagare un dazio o scontare una punizione, ma non è così.

ho preso il ritmo di avere sempre un libro in corso sul comodino, così quando ne finisco uno, passo al successivo.
non per forza con un ordine stabilito.

quando non mi viene consigliato dalle proprietarie (sempre le zie di Genova) cosa leggere dopo quello che ho in mano in quel momento (come è successo quando leggevo Il gioco di Ripper, dove mi è stato detto "dopo leggi Un aereo senza di lei!"), di solito vado per ispirazione del titolo o della copertina.

sì, perché il mio cervello facilmente si lascia condizionare dalla copertina di un libro, al momento di scegliere tra quelli che ho disponibili in quel momento.

così dopo questo romanzo di Michel Bussi, che ho dovuto leggere in cinque giorni per forza di cose (dovevo sapere come andava a finire l'indagine di Credùle), sono tornata in Pakistan, tra le pagine di La bambina che non esisteva di Siba Shakib.

sono all'inizio, ma ho già capito che farà la fine dei suoi predecessori!

Love,
MC

22/03/2014

+12 *** IL GIOCO DI RIPPER *** ISABEL ALLENDE (o della fine del dodicesimo libro nel 2014)

strano come abbia gestito questo libro della mia adorata Isabel Allende - che penso possa esser definita di gran lunga la mia scrittrice preferita: dopo un inizio stentato nella lettura, nell'orientarmi tra i vari personaggi che appaiono in ogni pagina, intrecciandosi uno con l'altro con legami di parentela, amicizia o professionali, mi sono trovata nel bel mezzo del libro a ingranare il turbo concludendolo in un paio di giorni.

è stato dalla metà in poi, infatti, che ho tenuto in mano questo libro in ogni momento libero della giornata.
quando lo leggevo in metropolitana, mi rompeva dover scendere per interrompere lì e non poter continuare.

Il gioco di Ripper è davvero un libro che definirei geniale.
mi ha sorpreso, la buona vecchia Isabel. mi ha proprio sorpreso.
e, nuovamente, non mi ha deluso.

mi ha consolato il fatto che le zie, che lo hanno già letto, abbiano provato le stesse sensazioni iniziali, per poi perdercisi dentro, proprio come è capitato a me.

adesso mi è stato consigliato, sempre da loro, Un aereo senza di lei di Michel Bussi, già prelevato dalla loro libreria un mesetto fa, con però la seguente avvertenza: "non lo molli più, rischi di non andare a dormire stanotte".

quindi per precauzione per oggi ne starò lontana, anche se non escludo che tra un po', complice la solitudine imposta dalla trasferta del maritopreferito, in via di conclusione, e la curiosità che una frase del genere mi ha instillato nel cranio, non torni a sedermi sul nostro divano rosso a immergermi.

ah, quanto mi piace leggere!

Love,
MC

21/03/2014

SETTIMANA BIANCA A BARDONECCHIA

ci ho messo un po' a scriverne, ma ora lo faccio.

nonostante Bardonecchia sia sempre stata a meno di tre ore di macchina da Genova, durante il nostro pezzo di vita nella Superba, non ci siamo mai andati a sciare.
bazzicavamo Artesina, in provincia di Cuneo, e qualche volta Pila, vicino ad Aosta, ma mai Bardonecchia, in provincia di Torino, a due passi dal confine francese.

chissà perché, poi...ma comunque meglio tardi che mai.

panorama da Pian del Sole
ci siamo andati questa volta, adesso, che dista da Roma circa 8 ore di viaggio.
non siamo impazziti, ma ci sembrava un buon compromesso tra costi, neve al suolo e tempi per la prenotazione.
fino a una settimana prima, infatti, non sapevamo ancora con certezza se ci saremmo andati per motivi di lavoro del maritopreferito.

ma ci è andata bene e così dal 2 al 7 marzo ce la siamo goduta. ma davvero goduta.

neve a iosa, sole caldo e piste da urlo...chettelodicoaffà.

una gran bella scoperta, perché sì che avevamo visto la piantina degli impianti e ci eravamo fatti un'idea della varietà da scoprire, ma non eravamo pronti a rimanere stupiti della larghezza delle piste.
larghe, ma proprio larghe. larghissime e che si fanno gustare pienamente.
roba da arrivare in fondo soddisfatti e gasati al massimo!

speriamo di poterci tornare presto, anche solo, chissà, magari, ci piacerebbe (sarebbe anche ora) per stare a guardare gli altri sciare.

Love,
MC

14/03/2014

+11 *** IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE *** JOHN BOYNE (o della fine dell'undicesimo libro nel 2014)

e siamo arrivati a +11 libri per quest'anno.

come aveva predetto mia zia, Il bambino con il pigiama a righe l'ho letto in un paio di giorni.
una favola veritiera come non mai, perché si parla di un bambino figlio di un ufficiale nazista, che fa amicizia con un bambino ebreo, rinchiuso ad Auschwitz.

bello. amicizia pura con gli occhi innocenti di due bambini uguali.

oggi inizierò Ripper di Isabel Allende.
è comico, perché è stato il nostro regalo di Natale per una delle due zie di Genova, e adesso l'ho portato a Roma per leggermelo e poi riportarlo al legittimo proprietario.

vado sul sicuro, perchè Isabel Allende è una mia grande passione, ma mi incuriosisce parecchio...

Love,
MC

11/03/2014

+10 *** MIRAL *** RULA JEBREAL (o della fine del decimo libro nel 2014)

ieri sera ho finito Miral.

le ultime 3 pagine mi erano rimaste dalla sera prima (cadevo dal sonno) senza che fossi riuscita, in giornata, a leggerle, così l'ho fatto ieri sera a letto. è solo che avevo il cervello pieno di pensieri, di cose, di immagini, tanto che ho sì colto il finale e il messaggio estremo dell'autrice, ma se devo dire la verità, me lo dovrei andare a rileggere, giusto per prestare attenzione a tutti gli ultimi dettagli.

un bel libro anche questo, sull'intifada a Gerusalemme, scritto da chi in quei posti ci è nata e vissuta.
decisamente le zie di Genova sono appassionate di Medio Oriente e Olocausto, perché molti dei libri che ho letto fino ad ora, hanno storie che si ispirano a questi eventi o che ci sono immerse fino al collo; storie più o meno vere, ma comunque basate su fatti realmente accaduti, quindi con una base solida e concreta, facilmente immaginabile da chi legge.

questa mattina ho iniziato Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne, (che non è qui accanto, sul mio comodino perchè anobii.com non lo conosce e non posso quindi estrapolare l'immagine della copertina) a cui si è ispirato l'omonimo film uscito qualche anno fa.

qui siamo in ambientazione II guerra mondiale e il campo di concentramento di Auschwitz, ma è una favola, in parte una capriola della fantasia...

vedremo.
intano nella rapida puntata a Genova, di ritorno dalla settimana bianca, ho restituito due libri ma ho comunque pareggiato il conto: sono venuta via con altri due che mi aspettano prossimamente!

Love,
MC




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