22/07/2022

CANZONI

che fa un caldo da spararsi in fronte lo si sa già. o esco fuori di testa in questi giorni, o mai più: ho una soglia del dolore fisico alta, ma il caldo fatico a sopportarlo, in special modo se inizio a sudare alle 7 di mattina per finire, forse, alle 11 di sera, dopo almeno due docce nello stesso giorno. non capisco chi dice "uh che bello, è arrivata l'estate, il caldo, il sole...". si si, bello il sole, non dico mica di no, ma c'è sole e sole, c'è caldo e caldo, insomma.

stavo pensando alle canzoni che ti si mettono in testa e ci restano. vanno e vengono.

vengono per caso o perché ce l'hai nella playlist di Spotify o in qualche cd o ti piacciono da una vita, vanno perché passano velocemente (in certi casi bene così, sono proprio irrilevanti a livello musicale!) e altri macigni le sostituiscono. non so come e da dove, ma ieri sera mi è venuta in mente Young and beautiful di Lana Del Rey, che a mala pena conosco di nome, eppure boh... e mi piace tanto, questo brano. tanto che mi sono messa a cercare una foto sul telefono per farci una storia su Instagram (aspe, no, su IG, come si dice tra gli influencer 😂😂😂) e metterla come sottofondo musicale.


e sempre ieri, per una serie di associazioni mentali mie, ricordi, pensieri, persone, mi è venuta in mente Fai rumore, di Diodato. che lì per lì quando uscì a Sanremo non so di quale anno (vincitrice, per altro) non mi fece granché effetto, anzi. la trovavo abbastanza lagnosa, un timbro di voce un po' così, per me... e invece poi. tra l'altro, il video è STUPENDO. di una delicatezza ed eleganza rari.


il mio amatissimo Francesco Gabbani è nel mio cuore totalmente e definitivamente e mi limito a far presente questa poesia musicata, L'amor leggero, che mi fa fermare ogni volta che sto facendo qualcosa, per ascoltare bene, alzare il volume e cantare:


Love,

MC



17/05/2022

NON SONO PRONTA

non so pronta per l'estate. no, mi spiace, ma no.
non lo sono mai quando arriva questo momento dell'anno, mi ritrovo ancora aggrappata a felpe, calze che non sono calzini ma calzettoni, e pantaloni non propriamente estivi, oltre che, ovviamente, scarpe chiuse. 
ogni anno è così e ogni anno penso sempre la stessa cosa. 😅 

mi dovrò comunque arrendere all'evidenza del termometro e farmi coraggio, per cambiare gli armadi e le scarpiere, con magliette a maniche corte e pantaloni sottili, con sandali e ciabatte, oltre che costumi da mare a portata di mano.

mio figlio pochi giorni fa "...mamma il 28 maggio andiamo al mare?" 😱 
visto che lo stabilimento dove di solito andiamo, apre quel giorno...
e lui "...si, dai, così facciamo il primo bagno dell'anno! lo voglio fare a maggio!"
io sgomenta 😂 

Love,
MC

10/05/2022

A PROPOSITO DI MUSICA - MAGGIO 2022

ritorno dopo troppo tempo.
l'ho già detto altre volte, che vorrei riprendere con più costanza a scrivere. mi manca, e tanto. non prometto niente, a tutti i nessuno che leggono queste pagine, ma chissà, magari per una magica alchimia questa volta sarà quella buona e riuscirò a seguire almeno un po' di più una delle mie grandi passioni, quali la scrittura.
la prendo facile, oggi, e parlo di qualcosa che mi riempie la vita da sempre, ovvero la musica.

poco tempo fa, alcuni giorni, ho ricordato questo brano degli U2, in vesti Passengers, a dir poco meraviglioso. 
ricordo che quando comprai il cd, mila anni fa, subito la notai e divenne in breve la mia canzone preferita dell'album. 



It's time to go again
To your blue room
Got some questions to ask with you
In your blue room


lo avevo rimosso, pur essendo, come dicevo, uno dei miei brani preferiti. 
peccato, perché è davvero un bellissimo brano, con Bono, musica e ritmo ipnotici.
la ascolto a ripetizione.

sono anche impallatissima con Francesco Gabbani e il suo nuovo album VOLEVAMO SOLO ESSERE FELICI.
c'è un brano in particolare, L'amor leggero, che mi è entrato subito nel cuore, fin dal primo ascolto.
io sono così, con le canzoni, vado a colpi di fulmine e quando succede, la canzone è mia per sempre 


 e questa è una di quelle.
in un punto preciso, ovvero quando dice "...se non sei qui vicino a me..." io sento una melodia che si trova facilmente nelle canzoni di Adriano Celentano, che Gabbani apprezza: voglio pensare che sia un tributo al molleggiato. 
ah, ho preordinato il suo cd mesi fa on line, mi è arrivato a fine aprile con tanto di autografo originale.
io lo adoro, st'omo. mi piace da impazzire, voce e faccia. 

Love,
MC





27/03/2022

Io non so perché, ma quest'anno l'assenza di pioggie mi preoccupa veramente. 
Saranno almeno tre mesi che dalle mie parti (ma non solo) non piove. 
Tre mesi, in inverno, senza un temporale. 
Praticamente si è fatto tutto l'inverno a secco di precipitazioni.
E infatti ho il prato di casa mezzo giallo, i ciuffi d'erba si son fatti i colpi di sole, e sto innaffiando. 
A marzo. 
Sto innaffiando come a luglio di sera. 
Fa pensare questa cosa. E a me fa anche un po' paura. 

Ma sono un po' tanto alle prese con la mia emotività, ultimamente...

Mi sono comprata su internet un anello anti stress, quello con le sfere da girare che riempiono le pagine di Instagram, così forse la smetto di sfasciarmi le pellicine delle dita in ogni momento della giornata. 
Vediamo se funziona. 
Perché si, sono sotto una pressa di tensione, pensieri, preoccupazioni, tanto che, dopo due mesi dell'ultimo, mi è tornato l'herpes labialis in una forma da far paura. 
Non mi era venuto per circa due anni, manco durante il lockdown e i momenti peggiori da clausura familiare, e adesso due volte in due mesi. 
Soffro parecchio, questa volta è veramente doloroso. 
Si vede che devo scontare qualche pena, qualche malefatta, vediamola così. 😅

Fino al 30 giugno continuerò a lavorare da casa, poi si saprà, forse, di che morte morirò, insieme ai miei colleghi di sventura. 
Ah, il lavoro è sempre più trascurabile come campo di realizzazione personale e appagamento professionale. 
Non stimo chi mi comanda, non stimo chi comanda i miei capi, non mi piace quello che devo fare e dire. 
Ottimo, no? 

Love, 
MC

25/03/2022

 non sono pronta alla primavera, non ancora. 
eppure c'è, sta arrivando, è fuori dalle finestre e sul termometro appeso al muro.
il tempo passa troppo in fretta.
lo vedo in mio figlio, come cresce in centimetri, e lo vedo sulla  mia faccia, come cambia e si modifica. 
le cose si spostano, cambiano di aspetto e di colore. 
se guardo foto mie di anche solo cinque anni fa, mi sembro una ragazzina, appena universitaria, e invece la laurea è di sedici anni or sono, compiuti proprio in questo mese di marzo...
insomma, meglio non pensare al passare del tempo, altrimenti lo spigolo del muro diventa il primo obiettivo contro cui lanciare la testa, prendendo anche la rincorsa.
eppure non riesco a non pensarci e a chiedermi ogni volta se c'è un modo per fermarlo, o almeno rallentarlo, e quale è. 
se qualcuno lo conosce, lo esca immediatamente, per favore. 
ho bisogno di proteggermi, correre ai ripari e stare ancora un po' in questi miei verdi anni.

non sono pronta per diventare grande. 
soprattutto non ne ho ancora voglia. 
probabilmente perché non ne sento il bisogno o perché per certe cose, non sono mai stata giovane, ora me ne rendo conto, e forse voglio recuperare.
riportare indietro il contatore? subito, se potessi. immediatamente. 
perché vorrei proprio farle, certe idiozie, perché hanno un momento esatto per essere fatte, è scritto così, e dopo se non le fai e ti viene voglia di farle, diventi patetica o ti prendono per una matta nostalgica e una Peter Pan femmina, che "poverina...".

e invece no, poverina un c... la vita è una, e darsi una pacca sulla spalla ogni tanto, serve. 
va fatto, e se la pacca sulla spalla in quel momento è una follia istintiva o il prendere un parapendio e buttarsi, va fatto. 
il passare del tempo farà solo posare polvere sopra a certi pensieri, certi desideri, certi momenti giusti, che passeranno e ciao.
e siccome qualche rimpianto io ce l'ho già, e da anni, e uno di questi è enorme e mi ha condizionato la vita fino ad ora, grazie, anche basta. 
il fattibile, ho intenzione di farlo appena posso. 
penso che ne valga la pena.

Love,
MC

02/01/2022

2022

ti auguro un anno di coraggio
come quello che serve per lanciarsi da un paracadute 
ti auguro un anno di forza interiore per affrontare i tuoi demoni 
per mandarli a cagare con un sorriso, 
che tanto sono solo figure di cartone da appallottolare e gettare via
ti auguro un anno di tempo per pensare prima di parlare
di fretta e istinto per dire tutto quello che qualcuno si merita di sentirsi dire da te
perché la parole d'amore hanno bisogno di essere dette 
vanno fatte sentire

ti auguro un anno di tempo per te
per tornare bambino in quello che ti manca
per ridere delle cose semplici e belle
per lasciar correre le cose inutili senza rodimenti e nevrosi

ti auguro un anno di luce
quella luce che serve per vedere lontano ma non troppo
e quella che serve per vedere le pagine di un libro che ti porterà via
e che sarà un libro giusto proprio per questo

ti auguro un anno di emozione pura
di quella che ti lascia a occhi spalancati
quella che come un pugno nello stomaco ti fa perdere il fiato
quella che ti chiude la gola e apre la strada alla lacrima nell'angolo dell'occhio

ti auguro un anno di amore vero
quello che ti fa star male
che ti non ti fa dormire la notte
quello che ti pianta una canzone in testa e ce la lascia per ore e ore
quello che ti addormenti con lei in mente e ti ci risvegli pure
anche se lei è lontana 

ti auguro un anno di passioni travolgenti e purissime
quelle che nemmeno sapevi di poter provare
quelle che fino ad ora non hai mai provato
quelle che non pensavi di poter contenere dentro di te
quelle passioni che ti fanno scoppiare il cuore e ti fanno tremare gambe e braccia

ti auguro un anno di te
dove sei tu, veramente, totalmente, semplicemente tu.
con me.



27/10/2021

TORNO A GENOVA

sabato mattina parto per Genova. riunione di famiglia, di tutti i rami della famiglia: zii, cugini, figli dei cugini... è da novembre 2019 che non ci vediamo per colpa del bastardo virus, a parte l'incontro diciamo casuale in Val di Fassa con una zia ad agosto 2020 e due cugini quest'anno. non vedo l'ora di rivedere tutti e credo che aver rivisto i cugini quest'anno e aver fatto gite insieme a loro, non abbia fatto altro che incrementare la voglia di rivederli tutti. e siccome sono due anni che non ci vediamoi, questa volta è come se la parte paesaggistica, del riavere Genova sotto gli occhi, stia passando in secondo piano. 

Genova, Corso Italia
adesso è così, a 500 km di distanza, ma potrei anche ricredermi appena farò ingresso in Liguria dall'autostrada e vedrò le colline a destra e il mare a sinistra. in ogni caso, so che tornando a casa non sarò io al volante per i primi 100 km per godermi il panorama. 😍

can't wait.


Love,
MC

12/10/2021

QUATTRO COSE

sono qui alla scrivania con la coperta sulle gambe, le mani fredde e le gambe accavallate per limitare la dispersione del poco calore che ho dentro...mi sembro una vecchietta sulla poltrona. ah, ho anche le pantofole di lana cotta. 
si, sono proprio una vecchietta. 

nonostante questo, a me l'autunno piace. temperature più basse, a tratti miti, che al sole si sta che è una bellezza, e giardino non in perenne stato di sete, ovvero se mi dimentico un giorno o non mi va di bagnare, non crepa nessuno. 
manco i fiori. 

nei prossimi giorni ci dò un taglio, dal mio parrucchiere di fiducia Frenkie, vado a darci un taglio, uno di quelli belli. mi sono stufata delle tende da finestre che ho intorno al viso, per quanto quando vedo chiome lunghe et fluenti, mi si apra il cuore. 
è che non mi va più di star lì a sbattermi a lavarli, asciugarli, farli...e siccome non ho un parrucchiere domiciliare a comando, mi devo organizzare. 

ieri sono stata a Roma per una visita medica e mi sono accorta di essere contenta di tornarmene a casa in campagna. 
il caos, il traffico, lo smog. mamma mia, come ho fatto a viverci per 11 anni? cioè, bello, bellissimo, per carità, abitavo anche a quindici minuti da piazza San Pietro, ma mi sono talmente disintossicata dalla città in questi tre anni qui sul litorale, che veramente, sono stata contenta di tornare. 
non credo riuscirei a stare molto bene se dovessi tornare a vivere in città.

ah, comunque mi sono messa un pile pesante addosso, sopra la felpa, e sto iniziando a scaldarmi adesso.
tutto a posto.

Love,
MC

14/09/2021

SETTEMBRE, ANDIAMO!

 a me sta faccenda del settembre, riparto in quarta, apro un altro profilo social, inizio questo, inizio, quello, nessuno mi fermerà, mi sta un po' sulle balle, son sincera. non li invidio neanche, quelli che scrivono ai sette venti queste cose, è che proprio non me ne frega una mazza dei vostri programmi!!! sul serio, eh? voglio dire: fate come, perché, quando volete, quello che fate, senza dirlo agli altri perché, vi do' una notiziona, gli altri vivono lo stesso in pace con le proprie pigrizie e voglie di rimanere lì dove sono. 😁😁😁😁

io sono ancora in letargo, non sono in lutto per la fine dell'estate ma sono stanca del caldo: riconosco che possa essere utile per passare ancora qualche ora al mare senza pericolo di liquefazione, ma basta, trooooppo caldo a metà settembre, non ne posso più. voglio la pioggia, l'acqua che viene giù a secchiate e lava via polvere e fastidi. perché l'estate porta le ferie, ma anche sensazioni di fastidio che si insinuano tra le pieghe: cambio di ritmi di vita, orari allungati, rituali modificati o azzerati, per non parlare dell'urto fisiologico che accompagna il ritorno al lavoro. il mio, poi, quest'anno, è arrivato dopo 32 giorni di fermo. non dico altro, l'ho già detto. 

la scuola è finalmente iniziata ma il tempo pieno, no scusate, non se ne parla ancora, se sarà come gli altri anni inizierà a ottobre. in effetti sì, che la scuola sarebbe ricominciata il 13 settembre si è saputo un paio di giorni fa, come si può pensare che il servizio sia al operativo al cento per cento da subito, dai! a Roma, per dire, ieri hanno ripreso e da ieri il tempo pieno è attivo. ma forse quella scuola è gestita da marziani, scesi qui sulla Terra tra un'ondata di covid e l'altra, catapultati da Marte. può essere, eh...

lavoro? cacca. mi sto veramente urtando perché per colpa (sì, per colpa, come all'asilo) di informazioni mendaci e mancanti da parte dell'autorità competente (ragazzi, stiamo parlando di PA fallace e assolutamente scadente, non un privato, una PA...) sono alle prese con giornate lavorative tutte indistintamente tutte, uguali. sono diventata un pappagallo, un disco che salta perché è rigato e la puntina non va avanti non per sua volontà ma per cause esterne perché ripeto continuamente la stessa identica cosa per tutta la durata del turno. sessantacinque telefonate? sessantaquattro di un argomento, una di un altro. e la domanda è sempre la stessa, e la risposta è sempre la stessa. il peggio del peggio lo si prova quando si fa presente la comunicazione fallimentare tra la PA e noi e la gestione stessa da parte della PA e ci sentiamo dire cosa non è chiaro, scusa? con tono saccente e stupito. come se stessimo chiedendo scusa, non mi ricordo come si fa a calcolare l'area di un rettangolo

rasento il vomito e sto viaggiando a vele spiegate verso il boicottaggio.

Love,
MC

31/08/2021

FINE AGOSTO 2021

agosto è finito e qui, come da programmi, siamo in fase ospedaliera: l'erede domani avrà un piccolo intervento all'occhio sinistro per finire di aggiustare lo strabismo già corretto molto nel 2017. sveglia all'alba oggi (ma alle 10 eravamo a casa) e domani (quando saremo a casa penso dopo le 20 😓😓). 

oggi qui sul litorale romano c'è un sole stupendo, roba che a stare al mare si sta sicuramente come dei in Terra...ma da domani niente mare per 10 giorni, poi il 13 inizia la scuola e mi sa proprio che la stagione è così decretata finita. ma magari un passo in spiaggia qualche volta non ce lo toglierà nessuno.

per me le vacanze finiscono giovedì sera, 2 settembre: venerdì mattina alle 8.30 sarò colta da sindrome da stress post traumatico: per la prima volta da che ho finito l'università, infatti, quest'anno ho staccato per ben 32 giorni. sparatemi prima, per favore. non ho proprio nessuna intenzione di sentire di nuovo le lamentele di italiani che poco hanno avuto a che fare con grammatica ed educazione di base quando era tempo di farlo...povera me.
lavorerò sempre da casa, il che, che palle, lo dico. ok, non avere spese di benzina e macchina ha i suoi vantaggi, per carità, e il tempo è tutto utile per fare altro subito dopo aver staccato e subito prima di attaccare, ma sono ormai diciotto mesi che non entro in ufficio e non vedo la stragrandissima parte dei miei colleghi. anche basta.

intanto le vacanze in montagna mi sembrano lontane quindici anni, anche se esattamente un mese fa eravamo per strada rivolti a nord, in fuga dal caldo e dalla routine di un anno. praticamente ieri, sì, ma di quindici anni fa.

Daniele Liotti 
infine è degno di nota far sapere che in casa siamo diventati Un passo dal cielo addicted visto che ci vediamo una puntata al giorno, praticamente, se non due quando siamo particolarmente predisposti all'ozio. 
ieri abbiamo iniziato la quinta stagione e devo dire che, per me, gli stenti continuano, a vedere certa gente....

non c'è altro da dire, mi sembra più che evidente.

Love,
MC



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