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18/08/2025

Sto scoprendo una Sardegna locale, indigena, quella vissuta dai suoi abitanti e per la precisione dai cagliaritani, e mi piace. Un carissimo amico oltre a prestarci la sua casa a Cagliari, ci ha dato una lista di spiagge dove andare, dove di solito vanno lui e la moglie. A volere vedere tutte, bisognerebbe star qui due mesi. E parlo solo delle spiagge del sud Sardegna.
Mari pintau, Chia, Sant'Elia, Nora, Poetto... Non ce n'è una da poter definire mediocre, ognuna diversa, tutte bellissime.
Capisco perché la prima volta che atterrai a Cagliari, rimasi scioccata vedendo che anche la spiagge attaccate a Cagliari fossero di sabbia bianca. 
Per me una cosa troppo esotica. E invece.
Sto riscoprendo la spiaggia libera: il telo steso sulla sabbia calda, il calore che mi entra nelle ossa, le cunette della sabbia da smussare con la schiena, la pelle asciutta con la polvere di sale sopra, ancorare l'ombrellone con sacchetti di sabbia perché non voli via. 
E poi lunghi bagni e giri sul sup, con figlio e marito preferito. Due giorni fa mio figlio, vedendomi salire sul sup dove l'acqua è profonda e non si tocca, mi ha detto "Ammazza che atletica!" 
"A bello, visto che madre che hai? E compie 47 anni a fine mese!"

Love, live from Poetto beach,
MC

11/08/2025

 In questi giorni fa un gran maledetto caldo del cavolo. Sudo a star ferma pensando a come fare per non sudare. 
Per fortuna domani cambiamo posizione e avremo modo di rinfrescare corpo e spirito altrove. 
Sono arrivata stanca morta sfatta alle ferie anche perché non ero mai arrivata così tanto avanti, a lavorare fino alla prima decina di agosto. 
Di solito mi fermo sempre a fine luglio, quest'anno no. E lo sento. 
Sono morta, ma rientrerò al lavoro l'1 settembre. 
Presumibilmente sempre poco motivata e stanca del tipo di lavoro, ma almeno per tre settimane non avrò da veder l'ora per sapere quanto manca alla timbratura. 
Anche se iniziare il nuovo mese, rientrando dalle ferie, di lunedì primo del mese, mo sta sulle balle, proprio mi disturba. 
Mia nipote invece "nooo che bello, così la settimana inizia dal primo del mese e tutto è ordinato!" è patologicamente metodica peggio di me!
Vabbè, è giovane, quasi ventenne, avrà tempo per cambiare, in meglio o in peggio.

Nel frattempo ho fatto due conti e da gennaio ad oggi ho letto, fino ad ora, quarantotto libri; quarantasei fino a luglio compreso. Non mi posso di certo lamentare, ma una cosa l'ho capita: basta romanzi rosa. Basta, non ne voglio più leggere. 
Ogni tanto ne ho letto qualcuno, nel mesi e negli anni passati, per riposare la mente tra un tomo e l'altro, ma ho capito che se mi devo svuotare il cervello, allora è meglio fare parole crociate, non prevedere di pagine e pagine come andrà a finire tra i due protagonisti o iniziare a sbuffare già a pagina 12. 
C'è un limite a tutto, anche alla mia testa da svuotare.
Adesso sto leggendo un Manzini della serie di Rocco Schiavone, l'ultimo scritto ad oggi. 
Dopo non so come farò: ne sentirò di certo la mancanza e quindi serve che Manzini vada a avanti a fare indagare il vicequestore, perché io devo leggere sentendo la voce di Giallini nelle orecchie. 
Senza, non posso divertirmi leggendo!

Canzone di questi ultimi giorni, questa
Mi sa di qualcosa di epico, che forse è quello che mi ci vuole nel prossimo futuro e per il quale mi sto attrezzando.

Love,
MC




22/07/2022

CANZONI

che fa un caldo da spararsi in fronte lo si sa già. o esco fuori di testa in questi giorni, o mai più: ho una soglia del dolore fisico alta, ma il caldo fatico a sopportarlo, in special modo se inizio a sudare alle 7 di mattina per finire, forse, alle 11 di sera, dopo almeno due docce nello stesso giorno. non capisco chi dice "uh che bello, è arrivata l'estate, il caldo, il sole...". si si, bello il sole, non dico mica di no, ma c'è sole e sole, c'è caldo e caldo, insomma.

stavo pensando alle canzoni che ti si mettono in testa e ci restano. vanno e vengono.

vengono per caso o perché ce l'hai nella playlist di Spotify o in qualche cd o ti piacciono da una vita, vanno perché passano velocemente (in certi casi bene così, sono proprio irrilevanti a livello musicale!) e altri macigni le sostituiscono. non so come e da dove, ma ieri sera mi è venuta in mente Young and beautiful di Lana Del Rey, che a mala pena conosco di nome, eppure boh... e mi piace tanto, questo brano. tanto che mi sono messa a cercare una foto sul telefono per farci una storia su Instagram (aspe, no, su IG, come si dice tra gli influencer 😂😂😂) e metterla come sottofondo musicale.


e sempre ieri, per una serie di associazioni mentali mie, ricordi, pensieri, persone, mi è venuta in mente Fai rumore, di Diodato. che lì per lì quando uscì a Sanremo non so di quale anno (vincitrice, per altro) non mi fece granché effetto, anzi. la trovavo abbastanza lagnosa, un timbro di voce un po' così, per me... e invece poi. tra l'altro, il video è STUPENDO. di una delicatezza ed eleganza rari.


il mio amatissimo Francesco Gabbani è nel mio cuore totalmente e definitivamente e mi limito a far presente questa poesia musicata, L'amor leggero, che mi fa fermare ogni volta che sto facendo qualcosa, per ascoltare bene, alzare il volume e cantare:


Love,

MC



17/05/2022

NON SONO PRONTA

non so pronta per l'estate. no, mi spiace, ma no.
non lo sono mai quando arriva questo momento dell'anno, mi ritrovo ancora aggrappata a felpe, calze che non sono calzini ma calzettoni, e pantaloni non propriamente estivi, oltre che, ovviamente, scarpe chiuse. 
ogni anno è così e ogni anno penso sempre la stessa cosa. 😅 

mi dovrò comunque arrendere all'evidenza del termometro e farmi coraggio, per cambiare gli armadi e le scarpiere, con magliette a maniche corte e pantaloni sottili, con sandali e ciabatte, oltre che costumi da mare a portata di mano.

mio figlio pochi giorni fa "...mamma il 28 maggio andiamo al mare?" 😱 
visto che lo stabilimento dove di solito andiamo, apre quel giorno...
e lui "...si, dai, così facciamo il primo bagno dell'anno! lo voglio fare a maggio!"
io sgomenta 😂 

Love,
MC

14/09/2021

SETTEMBRE, ANDIAMO!

 a me sta faccenda del settembre, riparto in quarta, apro un altro profilo social, inizio questo, inizio, quello, nessuno mi fermerà, mi sta un po' sulle balle, son sincera. non li invidio neanche, quelli che scrivono ai sette venti queste cose, è che proprio non me ne frega una mazza dei vostri programmi!!! sul serio, eh? voglio dire: fate come, perché, quando volete, quello che fate, senza dirlo agli altri perché, vi do' una notiziona, gli altri vivono lo stesso in pace con le proprie pigrizie e voglie di rimanere lì dove sono. 😁😁😁😁

io sono ancora in letargo, non sono in lutto per la fine dell'estate ma sono stanca del caldo: riconosco che possa essere utile per passare ancora qualche ora al mare senza pericolo di liquefazione, ma basta, trooooppo caldo a metà settembre, non ne posso più. voglio la pioggia, l'acqua che viene giù a secchiate e lava via polvere e fastidi. perché l'estate porta le ferie, ma anche sensazioni di fastidio che si insinuano tra le pieghe: cambio di ritmi di vita, orari allungati, rituali modificati o azzerati, per non parlare dell'urto fisiologico che accompagna il ritorno al lavoro. il mio, poi, quest'anno, è arrivato dopo 32 giorni di fermo. non dico altro, l'ho già detto. 

la scuola è finalmente iniziata ma il tempo pieno, no scusate, non se ne parla ancora, se sarà come gli altri anni inizierà a ottobre. in effetti sì, che la scuola sarebbe ricominciata il 13 settembre si è saputo un paio di giorni fa, come si può pensare che il servizio sia al operativo al cento per cento da subito, dai! a Roma, per dire, ieri hanno ripreso e da ieri il tempo pieno è attivo. ma forse quella scuola è gestita da marziani, scesi qui sulla Terra tra un'ondata di covid e l'altra, catapultati da Marte. può essere, eh...

lavoro? cacca. mi sto veramente urtando perché per colpa (sì, per colpa, come all'asilo) di informazioni mendaci e mancanti da parte dell'autorità competente (ragazzi, stiamo parlando di PA fallace e assolutamente scadente, non un privato, una PA...) sono alle prese con giornate lavorative tutte indistintamente tutte, uguali. sono diventata un pappagallo, un disco che salta perché è rigato e la puntina non va avanti non per sua volontà ma per cause esterne perché ripeto continuamente la stessa identica cosa per tutta la durata del turno. sessantacinque telefonate? sessantaquattro di un argomento, una di un altro. e la domanda è sempre la stessa, e la risposta è sempre la stessa. il peggio del peggio lo si prova quando si fa presente la comunicazione fallimentare tra la PA e noi e la gestione stessa da parte della PA e ci sentiamo dire cosa non è chiaro, scusa? con tono saccente e stupito. come se stessimo chiedendo scusa, non mi ricordo come si fa a calcolare l'area di un rettangolo

rasento il vomito e sto viaggiando a vele spiegate verso il boicottaggio.

Love,
MC

31/08/2021

FINE AGOSTO 2021

agosto è finito e qui, come da programmi, siamo in fase ospedaliera: l'erede domani avrà un piccolo intervento all'occhio sinistro per finire di aggiustare lo strabismo già corretto molto nel 2017. sveglia all'alba oggi (ma alle 10 eravamo a casa) e domani (quando saremo a casa penso dopo le 20 😓😓). 

oggi qui sul litorale romano c'è un sole stupendo, roba che a stare al mare si sta sicuramente come dei in Terra...ma da domani niente mare per 10 giorni, poi il 13 inizia la scuola e mi sa proprio che la stagione è così decretata finita. ma magari un passo in spiaggia qualche volta non ce lo toglierà nessuno.

per me le vacanze finiscono giovedì sera, 2 settembre: venerdì mattina alle 8.30 sarò colta da sindrome da stress post traumatico: per la prima volta da che ho finito l'università, infatti, quest'anno ho staccato per ben 32 giorni. sparatemi prima, per favore. non ho proprio nessuna intenzione di sentire di nuovo le lamentele di italiani che poco hanno avuto a che fare con grammatica ed educazione di base quando era tempo di farlo...povera me.
lavorerò sempre da casa, il che, che palle, lo dico. ok, non avere spese di benzina e macchina ha i suoi vantaggi, per carità, e il tempo è tutto utile per fare altro subito dopo aver staccato e subito prima di attaccare, ma sono ormai diciotto mesi che non entro in ufficio e non vedo la stragrandissima parte dei miei colleghi. anche basta.

intanto le vacanze in montagna mi sembrano lontane quindici anni, anche se esattamente un mese fa eravamo per strada rivolti a nord, in fuga dal caldo e dalla routine di un anno. praticamente ieri, sì, ma di quindici anni fa.

Daniele Liotti 
infine è degno di nota far sapere che in casa siamo diventati Un passo dal cielo addicted visto che ci vediamo una puntata al giorno, praticamente, se non due quando siamo particolarmente predisposti all'ozio. 
ieri abbiamo iniziato la quinta stagione e devo dire che, per me, gli stenti continuano, a vedere certa gente....

non c'è altro da dire, mi sembra più che evidente.

Love,
MC



12/08/2021

12 AGOSTO 2021 - TREDICESIMO GIORNO

 la mia idea iniziale era sfruttare questi giorni di vacanza per scrivere, raccontando soprattutto le mie giornate trentine (o meglio, fassane) ma sono riuscita a tener fede a questa idea solo due volte, quindi praticamente mai. è che la sera sono cotta, sia se la giornata è stata dedicata a trekking in quota (oggi per esempio siamo arrivati a 2601 mt, due giorni fa a 3152, sul Piz Boè, la seconda cima delle Dolomiti trentine) sia che si sia fatto altro. perché alla fin fine la vita sana che fai qui, sempre all'aperto se non piove (e pure se piove) ti tempra, ti rinforza, ma stanca anche. è diverso dal mare, che stanca mentalmente, qui ci si stanca fisicamente, fatto sta che per stanchezza, non sono più riuscita a scrivere. eppure di cose ne abbiamo fatto.
stasera mi sono seduta qui perché avevo il pc sotto mano, tra scaricare la posta, vedere due notizie on line, consultare il meteo per domani, ho finito per aprire il blog. ma sono cotta, sì, stasera come tutti gli altri giorni. 😅
dopodomani ripartiamo per tornare a casa, e da un lato mi spiace tantissimo, perché adoro queste montagne, mi piace vederle da vicino, toccarle e viverle con tutta me stessa, non solo calpestandone i sentieri, ma sento anche la mancanza di casa, quest'anno. anche se avremo uno shock termico mica da ridere, visto che qui si dorme con doppia coperta e pigiama lungo mentre a casa nostra si viaggiava sui 35-37 gradi questa settimana. help me.
la buona notizia, comunque, è che non torno al lavoro lunedì 16 agosto, ma il 3 settembre, quindi farò tanto mare (quello di casa) in queste due settimane. poi ci sarà un secondo shock, peggiore, quello lavorativo, quando dovrò tornare alla normalità dopo un mese e alcuni giorni di fermo. non voglio pensarci. 
ora vado a giocare a Scarabeo con l'erede e il maritopreferito, anche se me ne andrei a dormire 😂

Love,
MC

02/08/2021

2 AGOSTO 2021 - TERZO GIORNO - RIFUGIO RODA DI VAEL

per oggi avevamo programmato una gitarella facile facile dal rifugio Paolina (arrivo con seggiovia) al rifugio Roda di Vael, 2283 metri. dopo una giornata di pioggia (ieri) e una notte stellata, ci siamo svegliati sotto le nuvole...ma poi, visti un po' di sprazzi di sereno, siamo partiti con solo 30 minuti di scarto dal programma iniziale.

erano almeno 30 anni che non arrivavo al Roda di Vael e non per la difficoltà del percorso, anzi, quanto perché...boh, non lo so nemmeno io. giri diversi, itinerari pensati altrove, forse questo il motivo. 
certo, il giretto di oggi è stato veramente limitato, breve e facilissimo, sia all'andata che al ritorno (per via diversa) ma viste le previsioni meteo, non era possibile avventurarsi troppo oltre i 2000 metri. e qualche goccia d'acqua l'abbiamo anche presa, appena arrivati al rifugio, mangiando, e poi a due passi dalla macchina, ma la montagna non va sfidata, tanto meno gli eventi atmosferici, che in montagna possono creare veri, seri problemi.

per tutto il giorno le vette dolomitiche sono rimaste nascoste dietro le nuvole, purtroppo, ma per sgranchirsi le gambe questa gitarella è andata più che bene. 

domani la giornata non promette niente di meglio di oggi, quindi, tralasciando la visita al museo di Otzi per altri giorni sfortunati col meteo, vedremo che fare. poche ore fa, nella via dietro la nostra sono arrivati un mio cugino con famiglia (non ci vediamo da aprile 2019 grazie al covid), roba che a mettersi d'accordo per cercare case vicine, non ci saremmo riusciti. sua sorella, nonché mia cugina e madrina di Cresima, è in Alta Badia e anche lei è assente da aprile 2019...ci vedremo, ovviamente. chissà, magari già domani.

ora la stanchezza è presente, quella bella, positiva, sana. e a tratti ho anche freddo. e tre giorni fa sudavo a pensare a come fare per non sudare! 😅

Love,
MC

01/08/2021

1 AGOSTO 2021 - PRIMO GIORNO

 quale modo migliore per riportare in vita il blog se non in ferie? mi piacerebbe riuscire ad essere più costante sempre, non solo in vacanza (ma vediamo se anche qui sono brava) ma per questo ho ancora alcuni dubbi, visto i miei ritmi vitali, ovvero di vita quotidiana, e il tempo effettivamente a disposizione. forse dovrei imparare a non dormire la notte, così avrei tempo per fare tutto quello che mi piace! 😕

ieri mattina alle 4.30 la quipresente, il maritopreferito e l'erede hanno lasciato casa e un clima che dir odioso è poco (c'era nebbia che toccava per terra e aria incatenata, non ferma...) con destinazione Trentino Alto Adige, Campitello di Fassa. dopo un viaggio impegnativo, tra traffico e stanchezza (avevo dormito per ben un'ora e mezza, la notte precedente) siamo arrivati a destinazione trovando una meravigliosa temperatura e il cielo un po' coperto. già dal confine Veneto-Trentino pioveva, Deo gratias, ma scendendo dal Passo Rolle verso la Val di Fassa, un po' di sole è spuntato e gli abeti erano altissimi e bellissimi. aria pulita, natura preponderante.

oggi piove, ci sono 12 gradi - che beltà - e abbiamo mangiato a polenta e formaggio, bevendo radler come da prescrizione medica! 😁più tardi si esce, pioggia o non pioggia. non ho fatto di certo 700 km per stare in casa a meno che non sia notte e comunque l'erede necessita di scarponi da trekking e giacca a vento, così che la prima spedizione da Sportemotion è già programmata per questo pomeriggio. 

domani, se le previsioni meteo non cambiano radicalmente, prima gita al rifugio Roda di Vael. l'ultima volta che ci sono stata sarà stato nel 1989 o giù di lì, ho voglia di mostrare quel gran bel posto a erede e maritopreferito! 


al supermercato ho comprato:

- una fetta di formaggio Puzzone di Moena che non posso non avere in frigo quando sono in Val di Fassa
- un Ritter Sport che non ho mai, mai visto prima, al gusto yogurt, miele e nocciole
- 1 chilo di cereali Gramm con frutti rossi, che adoro e che ho scroperto in Alto Adige 12 anni fa (10.49 euro, porcamiserialadra)
- tisane Pompadour che non si trovano a Roma
- tre etti di speck (i primi tre di una lunga serie, perché oltre alla cura della radler, il medico ci ha detto di fare anche quella dello speck tagliato fino fino)
- yogurt Mila
- due tipi di succo di mela e tante cosine. 
la prossima volta mi fermo con attenzione al reparto "persona", e mi guardo in lungo e in largo creme, cremine e similari. c'ho la fissa, non posso farci  niente! 😁

Love,
MC


25/06/2019

CHI NON MUORE....

...continua a leggere! 😆😆😆

non scrivo da un pezzo ma nonostante le apparenze non sono morta anche se spesso mi ci sono sentita, un po' per i ritmi, un po' per questo magico caldo che, come volevasi dimostrare, è arrivato tutto insieme, da un giorno all'altro, per deliziarci con le sue carezze a tratti piacevoli, molto più spesso fastidiose.
non è che non apprezzi l'estate, ma soffrendo il caldo sono una di quelle che preferisce i 22 gradi fissi, con umidità media, cielo azzurro con qualche nuvola bianca, alta, innocua, e un po' di brezza che stempera.
non è proprio il clima che c'è adesso a Roma e provincia, me ne rendo conto, ma non abito nemmeno nel deserto dei Gobi, quindi non mi lamento. o almeno cerco di non farlo.

in questo mese e mezzo, ho continuato a leggere, e molto. l
a lettura è la mia salvezza, la mia àncora, il mio spazio personale e intimo, dove ci sono solo io e la storia.

ho letto sei libri di Carrisi, e ancora lo sto leggendo.
ne parlo con gli amici, lo consiglio, lo regalo...
in sequenza sono stati:

(ciclo Mila Vasquez)
- Il suggeritore
- L'ipotesi del male
- L'uomo del labirinto
- Il gioco del suggeritore

(ciclo Marcus e Sandra)
- Il tribunale delle anime
- Il cacciatore del buio

ed in lettura al momento c'è Il maestro delle ombre, ultimo capitolo di Marcus e Sandra.

mi sono dovuta ricredere su Carrisi leggendo Il Suggeritore, rispetto all'idea che mi ero fatta con La ragazza nella nebbia.
forse quest'ultimo l'ho letto al momento sbagliato, forse non l'ho capito, ma non saprei dire come mai quel romanzo non mi abbia quasi sfiorato, mentre con questi due cicli sono praticamente diventata la più grande fan di questo scrittore italiano...

di certo rileggerò La ragazza nella nebbia, prossimamente, fatto sta che se piacciono i thriller, la tensione tra le pagine, un po' di noir, beh, qui ragazzi miei siamo proprio all'eccellenza, a mio avviso. niente da invidiare a nessuno.
bravo Donato, applausi.
da leggere? assolutamente. e ovunque: in treno, in metropolitana, al mare, la sera a letto, sul divano dopo pranzo, mentre si cuoce la pasta...sempre!

mi piacerebbe riuscire a scrivere qualcosa di ognuno di questi libri, ma non penso di riuscirci, per ora.
intanto vado avanti a leggere, chissà, magari più avanti.

Love,
MC

24/09/2018

+17 *** IO SONO LEGGENDA *** RICHARD MATHESON (o della fine del diciassettesimo libro nel 2018)

questo romanzo horror e un po' fantascientifico l'ho finito in realtà il 7 agosto, ma riesco solo oggi a scriverne.
da quella data in avanti, infatti, la mia vita si è un po' modificata, tra trasloco sul litorale romano e ingresso in casa di un nuovo compagno di viaggio seienne, pertanto il tempo per il blog (per me in generale, diciamoci la vera verità) è andato un po' a farsi benedire... 😔
questa mattina, però, mi sono imposta di sedermi al pc, erano giorni che me lo dicevo e così mi sono ritagliata un po' di minuti per me e per la scrittura, che come la lettura mi fa sempre tanto bene allo spirito e alla mente.

con questo libro scritto nel 1954, Matheson ci porta in una cittadina americana in uno scenario post apocalittico, dove un solo uomo è rimasto, Robert.
esce solo di giorno alla ricerca di vampiri da uccidere, all'imbrunire si chiude in casa e attende che i suoi nemici circondino la casa nel vano tentativo di convincerlo a uscire per poter succhiare il suo sangue e nutrirsi, ma Robert resiste, nonostante ceda spesso all'alcool e alla disperazione nel ricordo della moglie tanto amata, lei stessa vittima dei vampiri.

spinto però dalla voglia di voler trovare una soluzione, prova a percorrere la strada dello studio scientifico per capire cosa ha trasformato i suoi concittadini in vampiri, allestendo un laboratorio di analisi cliniche in casa.
il contatto con Ruth, una donna che gli farà credere di essere umana ma che poi si rivelerà qualcos'altro, lo porterà alla fine, alla leggenda.

è un bel romanzo, che un pochino inquieta ma non troppo (viene sempre dai suggerimenti di A.) e che può essere letto con tranquillità: c'è di molto peggio in giro, in fatto di ansie e paure; 256 pagine di buona letteratura, mentre (mi è stato detto) il film omonimo del 2007 con Will Smith pare essere un aborto con tutti i crismi...

successivamente a Io sono leggenda ho preso in mano un altro King 😋 con The Dome, 1133 pagine di storia ambientata nell'era Bush Jr, che ancora sto leggendo e di cui spero di parlare non dopo due mesi dalla fine.

Love,
MC


14/08/2018

+16 *** CRONACHE MARZIANE *** RAY BRADBURY (o della fine de sedicesimo libro nel 2018)

l'ho finito settimane fa, Cronache marziane, ma per una marea di eventi che si sono verificati da luglio in avanti, e che si tanno ancora verificando, riesco a scriverne solo ora (nel frattempo ho letto un altro romanzo, di cui parlerò poi, e iniziato un nuovo King...).

si tratta dello stesso autore di Fahrenheit 451, e siamo in un tempo passato, per noi, ma che era futuro per i tempi di pubblicazione del libro (1950).
racconti tra loro apparentemente slegati, di uomini che dalla Terra vanno su Marte per fuggire allo sfacelo terrestre dovuto alle continue guerre atomiche e pur sembrando una fuga per salvarsi, apparirà presto, con molta chiarezza, che è una fuga colonizzatrice, poiché su Marte riproporranno tutto quello che conoscevano, facevano, erano sulla Terra.

mi è sembrato che l'autore abbia voluto far emergere il negativo che l'uomo può portare con sé quando emigra per salvarsi, capovolgendo poi la sua immigrazione in una colonizzazione, con tutte le conseguenze del caso.
mi è piaciuta la descrizione dei paesaggi, e la poca tecnicità del romanzo, per cui non c'è stato molto spazio per il lato scientifico di personaggi (i marziani) e dei razzi usati dagli uomini per raggiungere il pianeta rosso; ho trovato più spazio per la parte emotiva e sul finale mi sono commossa, sì, perché è venuta fuori tutta la necessità di umanità che ognuno di noi ha, dentro di sé, accompagnata dal bisogno di essere amati e amare a nostra volta.

mi è piaciuto e lo consiglio.

Successivamente ho letto Io sono leggenda, finito anche quello qualche giorno fa, di cui parlerò, spero, a breve.

Love,
MC

23/07/2018

E VENNE IL GIORNO...

...in cui una ditta dei traslochi arrivò in una piovosissima mattina di quasi fine luglio, pronta a impacchettare tutta la mia vita fino ad ora, chiudendola dentro scatoloni di cartone;

...in cui Roma e il quartiere dovo ho abitato per quasi 11 anni non mi sono mai sembrati così belli, così desiderabili, così meravigliosamente perfetti come oggi;

...in cui paragonai le condizioni meteorologiche al mio umore, improvvisamente crollato sotto il peso di una nostalgia che già inizio a sentire;

...in cui la paura per il futuro è quanto mai presente perché non è mai stato tanto ignoto quanto oggi: a confronto il trasloco da Genova a Roma nel 1997, ventun anni fa, fu una passeggiata per me (ma lì avevo 19 anni e la vivevo come una rinascita - e poi andavo da Genova a Roma ragazzi, R O M A, mica cavoli);

...in cui provai, forse, quello che mia madre provò proprio a fine luglio dello stesso 1997 nel lasciare la città in cui aveva vissuto fin da bambina. io qui non ci ho vissuto da bambina, è vero, ma questa casa ne ha viste tante, di ogni tipo, e forse è questo che mi pesa, mi fa accartocciare il cuore.
di là c'è una vita intera da costruire, è vero, ma quella qui è stata particolare e speciale, soprattutto nell'ultimissimo anno.
posso di certo fare una cosa: portarmi tutto, tutto, via, negli occhi, nel cuore, nelle orecchie e nella mente.
non ci sarà trasloco che potrà scalfire alcunché. c'è chi sa cosa intendo. 💗

She's living like it's the last night on heart...
(U2)

Love,
MC

20/07/2018

+15 *** FINE TURNO *** STEPHEN KING (o della fine del quindicesimo libro nel 2018)

con Fine turno finisce la trilogia di King che più mi ha appassionata, soprattutto, direi, proprio grazie a questo ultimo libro.
tutta la tranquillità dei due libri precedenti, romanzi verosimili, con niente di preoccupante se non qualche particolare un po' fastidioso circa rapporti tra consanguinei o una profonda e continua cattiveria d'animo presente in Brady, in questo terzo libro ce la dimentichiamo perché King torna in sé facendoci venire i brividi con un fantasy molto poco verosimile, ma che ti inchioda lo stesso il libro alle mani.
cattiveria di Brady e inverosimile si fondono, ma la concretezza e realtà di Hodges e Holly, con Jerome da un certo punto in poi, resiste prepotentemente all'assurdo, all'impossibile che Brady incarna. con la loro esistenza piantata bene per terra, l'umanità fragile che portano con sé e che esploderà sul finale, il contrasto con l'irrealtà è tale che penso sia proprio l'elemento che non farebbe mai posare il libro. più volte l'ho dovuto fare a malincuore; in condizioni ottimali, (leggi in vacanza al mare) Fine turno l'avrei letto in tre giorni.

la meravigliosa bellezza di questo libro è, oltre a questo contrasto reale/surreale, la fenomenale abilità di King far provare rifiuto, fastidio, rabbia per buona parte delle pagine per poi sciogliere tutto nelle lacrime alla fine. lacrime vere, commozione pura, tristezza viva.
non so quanti siano in grado di fare questo, so solo che son grata ad A. per la scoperta di questo tesoro letterario.

penso metterò questa trilogia sul podio di King insieme a IT e a La zona morta. decisamente sì.

ieri sera ho iniziato Cronache marziane di Ray Bradbury, lo stesso di Fahrenheit 451. 

(e intanto oggi è il mio giorno libero, ho mal di testa e lunedì e martedì ci sarà il trasloco. aiuto).

Love,
MC

13/07/2018

+14 *** CHI PERDE PAGA *** STEPHEN KING (o della fine del quattordicesimo libro nel 2018)

secondo libro della trilogia, seguito di Mr. Mercedes, questo Chi perde paga appare quasi come un romanzo non-alla-King perché non c'è horror, non c'è ansia (o almeno non più di tanto e comunque innocua) non c'è paura, pur restando la necessità di dover leggere per sapere, per vedere che cosa succede.

è un bel libro, stile King ma che definirei più morbido, leggero, probabilmente di passaggio tra il primo e Fine turno (che ho già iniziato).

torna William Hodges, il detective in pensione che non riesce a star lontano da indagini e che ora, insieme a Holly ha fondato una società di investigazioni private.
i due si sono in qualche modo salvati a vicenda: Holly con Hodges è uscita dalla depressione e sta a galla con lui, per lui; Hodges si è rimesso in carreggiata anche per lei, oltre che per la sua stessa salute (visto l'incontro ravvicinato che ha avuto con un infarto in Mr. Mercedes)
Jerome, il giovane amico di Hodges, è all'università ma le vicende che dovranno affrontare li porteranno a riunirsi perché squadra che vince non si cambia.
e loro vincono e questa volta hanno a che fare con la morte di uno scrittore ucciso per i suoi ultimi scritti, inediti, nel 1978, per mano di tre uomini.
questi scritti (e non solo) verranno in mano a un adolescente per una serie di coincidenze e finiranno per influenzare la sua vita e quella della sua famiglia...e qui arriva Hodges.

ma King non si è dimenticato di quello che era successo nel libro precedente...e non si dimentica, vecchio volpone, che il suo bisogno primario come scrittore è farci venire l'ansia, così se per tutto il libro si beve tranquillamente un succo di frutta, una birra o un aperitivo alcolico sotto l'ombrellone, col venticello fresco sulla pelle, alla fine ci si ferma, si manda giù l'ultimo sorso e si posa lentamente il bicchiere sul tavolino perché no, no, non può essere veramente. davvero parla?

Love,
MC

28/08/2017

+27 *** QUATTRO TAZZE DI TEMPESTA *** FEDERICA BRUNINI (o della fine del ventisettesimo libro)

no. non ci siamo.
mi spiace dirlo ma questo Quattro tazze di tempesta non mi è piaciuto neanche un po'.
ci racconta il tradizionale, annuale, incontro tra amiche italiane a metà Francia, a cui da anni queste quattro sono fedeli in occasione del compleanno di una di loro. ognuna arriva all'appuntamento sempre col suo bel bagaglio emotivo dietro, con qualche novità che scompiglierà gli animi, con un po' di rabbia da sfogare con chi si sa ci vorrà comunque sempre bene...
sarebbe stata una buona occasione per far venir fuori un connubio di vite, uno scambio di cuori e amicizia, per far scatenare 'ste quattro tempeste in quattro tazze, e invece la storia non è mai decollata, è sempre rimasta sulla pista di rollaggio e pure a mezza velocità. 
la Brunini non ha avuto forse la forza di spingere sull'acceleratore, non lo so, ma questo romanzo non mi è piaciuto e resterà lì per sempre. fermo. non lo riprenderò in mano e no, non lo consiglierò. no, nemmeno per un pomeriggio sotto l'ombrellone.
I'm sorry but...
subito dopo sono tornata a King e al suo 22/11/1963, sempre su segnalazione di A. e che dire...

1) sono affascinata, di nuovo, dalla capacità narrativa di King. ha ragione A. quando mi dice che andrebbe studiato a scuola come esempio di scrittura creativa, semplice ma efficace e diretta, che resta.
2) sono 848 pagine, sono a pagina 102 ma il numero delle pagine non mi spaventa, ho letto altri libri paragonabili per lunghezza e, anzi, penso che chissà cosa diavolo s'è inventato e meno male che ce n'è tanto, così non finisce subito!;
3) devo sapere come va avanti, quindi oggi che starò a casa - visto che nell'ultima settimana ci sono stata solo per dormire-  leggerò, leggerò e leggerò: mi voglio ammazzare di parole.

intanto inizia oggi per me un'altra settimana di ferie, che visto il rientro da folli che ho vissuto da lunedì 21 agosto (per la follia che ho dovuto affrontare, vedere, cercare di tener lontana da me) mi fa proprio bene. mi fa male per qualcosa d'altro, ma cercherò di tenere botta, barcamenandomi chissà come... 

per quest'ultimo sprazzo di ferie estive non credo che andremo via se non, forse, per un paio di giorni in Puglia per questioni più che altro logistiche che turistiche (anche se un bel bagno in Adriatico pugliese mi piacerebbe assai) ma visto che questa estate il sole preso è stato quello di Fregene e in tanti mi hanno detto "ma dove sei andata al mare, sei abbronzatissima?!?!"  ho potuto constatare direttamente che il sole di Fregene colora la pelle -bene, per giunta- come quello della Thailandia 😎 a molti meno euri, e di questi tempi...😁

Love,
MC

17/08/2017

+26 *** MA LE STELLE QUANTE SONO *** GIULIA CARCASI (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2017)

ho letto questo libro in un paio di giorni, forse tre.
ho fatto bene a scegliere di leggere prima la versione di Alice e poi quella di Carlo.
mi sono lasciata attrarre prima dal punto di vista femminile per solidarietà di genere, sicuramente, ma penso che sia effettivamente l'ordine giusto: prima la donna, poi l'uomo, ladies first, come nella vita, come prevede il galateo, ma la versione di Alice dice tanto di più di quella di Carlo; quando parla il maschio tante cose vengono omesse, date per scontate, riassunte. esattamente come fanno i maschi spesso. un po' tanto spesso. un po' sempre. 😅

ho passato parecchio tempo della lettura a fotografare vari passaggi scritti.
per la bellezza dei pensieri messi nero su bianco, per le verità che raccontavano, per un senso di coinvolgimento.
molte più le foto fatte nella versione di Alice che in quella di Carlo, ma d'altronde il punto di vista femminile è mio, mi coinvolge di più, quindi per forza...


Alice e Carlo sono compagni di classe, ultimo anno al liceo classico, qualche mese prima dell'esame di maturità.
sono amici ma non sanno ancora che in realtà sono anime gemelle. si amano e non lo vogliono ammettere, provano a nascondersi dietro Giorgio una e dietro Ludovica l'altro ma non regge. non c'è verso. se si è destinati a stare insieme, prima o poi si inciampa uno nell'altra, per scoprire che quel sasso è un diamante, una gemma preziosa da raccogliere, pulire dalla polvere e custodire.

è un libro leggero, scritto bene in molti passaggi ma leggero. da ombrellone ma anche no, piacevole, carino. con degli adolescenti coinvolti ma che parla d'amore a tutti.

adesso prendo in mano Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini, comprato insieme a Ma le stelle quante sono.

oggi mare. mancano tre giorni al D-Day. devo fare il pieno di ossigeno, cielo, mare, sole, aria pura, mente libera.

Love,
MC

15/08/2017

L'ESTATE E LA MUSICA DEGLI ANNI '60

mi è sempre piaciuta, la musica degli anni '60. sempre.
ieri sera tornando dal mare mi è tornata in mente Notte di Ferragosto di Gianni Morandi. non so perché, non ricordo nemmeno se perché è passata in radio...

avevamo trovato un'audiocassetta di Gianni Morandi in regalo con un detersivo, penso a metà degli anni '80 (povero Morandi, accompagnava l'idea dei vestiti puliti...o di quelli sporchi da lavare?!?!) e in quella raccolta c'era, oltre a Notte di Ferragosto, anche La Fisarmonica, Occhi di ragazza, In ginocchio da te...
sono canzoni semplici, di amori veri, tormentati, difficili, finiti ma possibili, che abbiamo avuto, vissuto, sognato...

Notte di ferragosto 
calda la spiaggia 
e caldo il mare 
freddo questo mio cuor senza te

Notte di ferragosto 
il mio pensiero torna da te 
forse tra le tue braccia 
c'è lui c'è lui

E mi accorgo di amarti 
ogni giorno di più 
anche se mi ripeto 
che l'amore non c'è 
non c'è non c'è 
no perché se ci fosse un amore così 
come quello che provo 
questa notte per te 
per te per te 

tu saresti con me  

un'altra canzone bellissima per me è Sapore di maregrande classico, eterno, sempre attuale. e quante volte, da adolescente, me la sono cantata nella mente, ammirando da lontano (da lontanissimo) il ragazzo che in quel momento, in quell'estate, mi faceva battere il cuore e passare il tempo a guardare il mare mentre lui, ignaro, francese e bellissimo, volava sul suo windsurf nei mari della Corsica, nella lontana estate del 1992...

Sapore di sale
sapore di mare
che hai sulla pelle
che hai sulle labbra
quando esci dall'acqua
e ti vieni a sdraiare
vicino a me vicino a me
ti butti nell'acqua
e mi lasci a guardarti
e rimango da solo
nella sabbia e nel sole
poi torni vicino
e ti lasci cader
cosi nella sabbia
e nelle mie braccia
e mentre ti bacio
sapore di sale
sapore di mare
sapore di te

su Youtube c'è il commento di un utente su questa canzone, che mi ha colpito, perché riporta a quegli anni, che tanto mi affascinano. eccolo:


io avevo 15 anni e la televisione la possedeva solo qualche ricco del tempo. Di fronte alla mia camera da letto, all' altro lato del vicolo, abitava una famiglia che aveva una latteria, e si era potuta permettere di comprare un giradischi. Quella estate, quasi tutte le sere, dopo aver appestato la camera col DDT, mia madre , mio padre ed io, ci affacciavamo alla finestra ad ascoltare " Sapore di sale ", " Roberta ", " Legata ad un granello di sabbia ", che i dirimpettai, forse per mera ostentazione, forse per accomunarci alla loro gioia, diffondevano a tutto volume per il breve vicolo. Probabilmente loro non saranno più tra noi, ma spero che dal cielo riescano a raccogliere il mio più grande ringraziamento.


impossibile non citare Una carezza in un pugno di Celentano, cantata con quella sua voce bassa e conturbante...

quando riascolto queste canzoni, mi chiedo sempre com'era la vita a quei tempi. 
i miei genitori erano poco più che adolescenti, pronti a spiccare il volo, pieni di quella voglia di spaccare, di vivere, di cambiare il mondo che ti prende a vent'anni...
mi dico che mi sarebbe piaciuto vivere quegli anni, forse viverli un po' alla Ritorno al Futuro, in incognito per poi tornare sapendo alcune cose ma non tutto (nessuno dovrebbe sapere troppo sul proprio futuro!). 
chissà come sarei stata, chissà cosa avrei fatto, pensato, chi avrei amato, come sarebbe stata la mia vita...
sogni a occhi aperti, come quando ascolto queste canzoni!

Love,
MC


03/08/2017

CICALE NOTTURNE

parlare del caldo soffocante che c'è su Roma da giorni non è certo l'idea dell'anno, ma sto facendo un test: voglio vedere se scrivere al pc fa sudare come stare fermi, seduti, a fare niente.
dovrebbe, perché qui si pensa e si muovono, seppur di poco, le mani.

ieri sera ho provato a dormire intorno alle 23:30, alle 0:45 ero ancora sveglia e le cicale non si erano ancora fermate di cantare.
casa nostra è in una zona piena di alberi, per fortuna, che in estate ospitano miliardi di cicale, per sfortuna. ci sono giorni in cui sì, cantano, fanno da sottofondo quasi piacevole e d'altronde è estate e anche loro devono fare il loro lavoro, ma in dieci anni di vita qui non le avevo mai sentite cantare a sera così inoltrata. 😥 preferisco molto di più il canto dei grilli notturni, ma quelli ci sono in campagna e quando fa un po' meno caldo... 

non so se a un certo punto della notte si siano fermate, perché per mia fortuna ho dormito, so solo che alle 7:25 questa mattina erano già in attività. ora fuori c'è un gran casino, manco a dirlo: chi parla al telefono con me le sente attraverso la cornetta. rumore assordante.
questa mattina alle 8:30 sul balcone a nord, all'ombra, il termometro segnava 29°C.

tra un'ora devo uscire per andare a lavorare per il penultimo giorno di purgatorio (se non mi sciolgo sull'asfalto nel tragitto casa-macchina e macchina-ufficio) dopo di che domani dalle 14:01 sarò libera per due settimane e i bisognosi di psicoterapia avranno altre orecchie ad ascoltarli, altre menti a mandarli a quel paese, altre voci a dire cose diverse da quelle veramente necessarie (leggi butta il telefono e non mi sbomballare).
poi si rientra il 21, ma intanto pensiamo che oggi è il 3 agosto e basta. un giorno alla volta.

Love,
MC

Ps confermo: scrivere al pc fa sudare.


23/07/2017

QUELLE GIORNATE UN PO' COSI'

...capitano ogni tanto, capitano a tanti, forse a tutti.
ieri è stata una di queste giornate, per me.

ho lavorato dalle 13 alle 18, parlato con trenta persone diverse per età, educazione (nel senso di buongiorno, scusi, per favore a volte quasi commovente, più spesso inesistente), problemi, richieste... nel lavorare avevo intorno i soliti colleghi, persone conosciute - alcune di più alcune di meno - eppure mi sono sentita un'estranea tra estranei.

non c'è stato molto tempo per guardarsi in faccia ma ieri come non mai ho sentito un senso di solitudine, di vuoto, pur contornata da gente che vedo quotidianamente.
avevo il cuore pesante, in qualche momento ho avvertito proprio un macigno sulle sue sponde e avrei fatto tutt'altro che stare lì ad ascoltare lamentele insulse e ripetute all'infinito di gente che non sa come mai, accidenti, ho finito le soglie internet, che mica ho navigato più degli altri giorni, ma com'è, ma come non è... 

in qualche momento ho dovuto spedire indietro le lacrime, affiorate nei momenti peggiori.

sono stanca di questa gente, di questi modi, di queste parole, di tutto. ma lo sono da un po', non da ieri: tutta la forza e la pazienza che ho avuto negli ultimi sette anni e mezzo si sono dissolti dalla fine maggio, più o meno, e non riesco più a ritrovarle in me.
la forza, la pazienza e la passione che so (bene) di avere e dove trovare, voglio restino intatte per le persone veramente importanti, per le cose della vita che sono in cima alla mia classifica e che si meritano tutta la mia attenzione.
tutte queste cose belle che ho, cercherò di non farmele portare via da quattro stronzi: le loro non sono ragioni valide per farmi cambiare, per trasformarmi in una me avariata, in una me non me. devo lavorarci, però, difendendomi con unghie e denti, per far sì che fuori da là o chi è là dentro e fa parte di me, possa trovare sempre la miglior MC possibile.
per me, per loro. perché sì.

Love,
MC

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