ieri è stata una nefasta giornata per il Paese della quipresente e di tutti gli italiani che non si identificano con chi li "governa".
una delle tante cose che la qp si domanda è come, chi ci si indetifica, riesca a farlo, dal momento che non si scorgono (e non si sono mai scorti dall'inizio, in realtà) elementi prettamente politici, da parte del nano, che possano coinvolgere e appassionare l'animo umano per la gestione della cosa pubblica.
viene da pensare, quindi, che si tratti solo e soltanto di convenienza, di tornaconto, di vantaggio per coloro che in questi anni hanno messo quella X.
detto questo, ieri la qp ha assistito a una scena inaspettata.
al momento della conferma che gli acquisti dei giorni precedenti aveva dato i loro frutti, velocemente il volume delle voci dei colleghi con cui la qp condivide l'openspace si è alzato.
imprecazioni, commenti poco carini, maledizioni, sfanculamenti collettivi si sono levati, tra cui il suo, ovviamente. uno solo, uno solo su circa cinquanta, ha esultato, rischiando comunque di prendersi uno stivale in faccia da una collega barese, innamorata di Vendola, seduta poco lontano.
è stato bello. rincuorante, nonostante lo scempio che si compiva per le strade di Roma, tra il menefreghismo vergognoso di chi, tra i banchi di Montecitorio, esultava per qualche acquisto andato a buon fine.
nonostante la consolazione di divedere l'openspace con altri compagni di lotta, resta la delusione, l'amarezza, la vergogna di appartenere allo stesso popolo di gente che corrompe; che si fa corrompere; che se ne frega e che non guarda niente altro che il proprio interesse; che non ha scrupoli nel farlo apertamente; che sostiene chi fa queste cose e se ne vanta pure.
ancora una volta, come altre, verrebbe da stringere la mano a questi soggetti per il coraggio...per poi disinfettarla immediatamente con l'amuchina, perdiana.
i libri che leggo, i pensieri che mi scorrono nelle sinapsi, la mia vita vissuta e qualche vaneggiamento sulla realtà...
15/12/2010
09/12/2010
LIBERO DAL LAVORO
ci sono cose che fanno sentire proprio bene la quipresente.
alzarsi la mattina lasciando suonare la stramaledetta sveglia ancora e ancora e ancora. una specie di tortura, direte, ma solo quando c'è un limite alla ripetizione, dirò io; quando invece la sveglia c'è per avere idea del tempo che passa e alzarsi a una certa per fare quelle due o tre cose in casa, allora non è tortura ma piacere.
aprire le finestre della casa, affacciarsi, guardare a sinistra (sempre lei, eh eh!) dov'è nata la civiltà, seguendo i profili dell'Altare della Patria, del Colosseo, di San Pietro e della Cappella Sistina sfumati dall'umidità mattutina e sentirsi fortunata e orgogliosa di abitare e avere a portata di occhi un posto come questo.
fare colazione col ciambellone allo jogurt fatto da lei, bevendo una tazza di early grey the fumante stando al computer per iniziare il cazzeggio digitale.
aprire repubblica.it e vedere che il signor sindaco della Capitale s'è sdebitato con amici e parenti facendoli assumere a destra e a manca, quindi procedere con la pubblicazione dello stesso articolo su facebook, invitando il primo cittadino di sui sopra a provare a testare la forza di gravità tra il suo balcone del Campidoglio e i sottostanti Fori Imperiali (sarebbe a dire la prossima volta che ti affacci dal tuo balcone sui Fori Imperiali, sindaco....BUTTATI DE SOTTO!!!!!).
guardare rai4, mentre scrive i seguenti pensieri, e l'ultimo episodio di un'americanissima serie televisiva che parla di football e casini famigliari e amori da high school e tresche collettive, sentendosi molto adolescente ma coccolata.
avere come primo appuntamento l'incontro col maritopreferito alla stazione della metro Laurentina, alle 12.15, per andare a mangiare al volo e poi direttamente sulla via dello shopping alla ricerca di un cappotto per la quipresente (questa, ammetto, è la parte migliore della giornata!)
il tutto, ovviamente, perchè oggi trattasi di giorno libero dal lavoro!
alzarsi la mattina lasciando suonare la stramaledetta sveglia ancora e ancora e ancora. una specie di tortura, direte, ma solo quando c'è un limite alla ripetizione, dirò io; quando invece la sveglia c'è per avere idea del tempo che passa e alzarsi a una certa per fare quelle due o tre cose in casa, allora non è tortura ma piacere.
aprire le finestre della casa, affacciarsi, guardare a sinistra (sempre lei, eh eh!) dov'è nata la civiltà, seguendo i profili dell'Altare della Patria, del Colosseo, di San Pietro e della Cappella Sistina sfumati dall'umidità mattutina e sentirsi fortunata e orgogliosa di abitare e avere a portata di occhi un posto come questo.
fare colazione col ciambellone allo jogurt fatto da lei, bevendo una tazza di early grey the fumante stando al computer per iniziare il cazzeggio digitale.
aprire repubblica.it e vedere che il signor sindaco della Capitale s'è sdebitato con amici e parenti facendoli assumere a destra e a manca, quindi procedere con la pubblicazione dello stesso articolo su facebook, invitando il primo cittadino di sui sopra a provare a testare la forza di gravità tra il suo balcone del Campidoglio e i sottostanti Fori Imperiali (sarebbe a dire la prossima volta che ti affacci dal tuo balcone sui Fori Imperiali, sindaco....BUTTATI DE SOTTO!!!!!).
guardare rai4, mentre scrive i seguenti pensieri, e l'ultimo episodio di un'americanissima serie televisiva che parla di football e casini famigliari e amori da high school e tresche collettive, sentendosi molto adolescente ma coccolata.
avere come primo appuntamento l'incontro col maritopreferito alla stazione della metro Laurentina, alle 12.15, per andare a mangiare al volo e poi direttamente sulla via dello shopping alla ricerca di un cappotto per la quipresente (questa, ammetto, è la parte migliore della giornata!)
il tutto, ovviamente, perchè oggi trattasi di giorno libero dal lavoro!
04/12/2010
SCARPE NO
ho letto da qualche parte che solitamente le donne hanno più scarpe di quante occasioni abbiano in realtà per poterle indossare.
vero.
se però c'è sempre un'eccezione che conferma la regola, io sono quella. e non solo per le scarpe, quando si parla di cose da donne.
un po' per aver sempre avuto a disposizione una, due scarpe per tipo (da ginnastica, da pioggia, per la spiaggia, da montagna....), o almeno aver avuto la sostituzione del paio in questione a un certo livello di usura (mai comprato due paia di scarpe da ginnastica, per dire, a distanza di un mese uno dall'altro); un po' per una questione di budget; un po' perchè tendo ad accumulare, prima dell'uso, altre cose. per esempio i libri. quando vado in libreria ne esco sempre con un sacchettino e almeno un libro comprato.
ho sempre preferito, da quando ho iniziato a fare qualche lavoretto per rendermi indipendente e pagarmi la palestra e qualche sfizio, fare shopping libresco che di vestiti. e non per far la parte dell'intellettuale, per darmi un tono (manco so come ci si dà, il tono) o cosa... semplicemente lo preferisco e basta!
ovviamente, e lo dico per dovere di cronaca e per non far passare i miei genitori come cerberi, quando facevo i capriccci anche da adolescente, alla lunga la vincevo e dai e dai, le Stan Smith, il bomber o i Levi's 501 chiari, con l'orlo ritoccato per avere 3 cm di caviglia scoperta, li ho avute anche io.
non sono quindi venuta su tra stenti e desideri negati.
detto ciò, qualche giorno fa mi sono divertita a cazzeggiare su polyvore e a mettere insieme un po' scarpe che non mi comprerei mai, a costo di andare scalza!
scomodità (quando il tacco è esagerato) o estetica, fanno di questi modelli (ma ce ne sarebbero a quintalate) proprio il tipo di scarpa che non trova la mia approvazione e che, la dirò tutta fino in fondo, se vedo ai piedi di qualcuna, alzo il sopracciglio, tra lo schifato e il non so nemmeno io cosa!
e voi che ne dite?
vero.
se però c'è sempre un'eccezione che conferma la regola, io sono quella. e non solo per le scarpe, quando si parla di cose da donne.
un po' per aver sempre avuto a disposizione una, due scarpe per tipo (da ginnastica, da pioggia, per la spiaggia, da montagna....), o almeno aver avuto la sostituzione del paio in questione a un certo livello di usura (mai comprato due paia di scarpe da ginnastica, per dire, a distanza di un mese uno dall'altro); un po' per una questione di budget; un po' perchè tendo ad accumulare, prima dell'uso, altre cose. per esempio i libri. quando vado in libreria ne esco sempre con un sacchettino e almeno un libro comprato.
ho sempre preferito, da quando ho iniziato a fare qualche lavoretto per rendermi indipendente e pagarmi la palestra e qualche sfizio, fare shopping libresco che di vestiti. e non per far la parte dell'intellettuale, per darmi un tono (manco so come ci si dà, il tono) o cosa... semplicemente lo preferisco e basta!
ovviamente, e lo dico per dovere di cronaca e per non far passare i miei genitori come cerberi, quando facevo i capriccci anche da adolescente, alla lunga la vincevo e dai e dai, le Stan Smith, il bomber o i Levi's 501 chiari, con l'orlo ritoccato per avere 3 cm di caviglia scoperta, li ho avute anche io.
non sono quindi venuta su tra stenti e desideri negati.
detto ciò, qualche giorno fa mi sono divertita a cazzeggiare su polyvore e a mettere insieme un po' scarpe che non mi comprerei mai, a costo di andare scalza!
scomodità (quando il tacco è esagerato) o estetica, fanno di questi modelli (ma ce ne sarebbero a quintalate) proprio il tipo di scarpa che non trova la mia approvazione e che, la dirò tutta fino in fondo, se vedo ai piedi di qualcuna, alzo il sopracciglio, tra lo schifato e il non so nemmeno io cosa!
e voi che ne dite?
01/12/2010
RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
chi segue Tra un pensiero e l'altro da un po' sa che politicamente ho le idde chiare, le esprimo e che non seguono nè le "idee", nè il "partito" nè tanto meno la persona del Presidente del Consiglio (il fatto di averlo scritto maiuscolo è solo per rispetto verso la figura in sè e non per chi la ricopre adesso, e per la quale -la figura- spero di tornare presto a provare ammirazione in toto).
da un po' sono silente, come le usim telefoniche che non effettuano traffico e che non sono ancora disattivate. lì, ferme, a fermentare, a guardare, sniffare l'aria senza esporsi, senza proferie parola. silenti, appunto.
solo che dall'ultima volta che ne ho parlato (che non so nemmeno più quando è stato) ne sono successe troppe e ne continuano a succedere ogni giorno.
-l'Italia studentesca protesta contro una riforma vergognosa e un nano ignorante dice che i veri studenti non sono in piazza ma a casa a studiare.
-crollano altri muri storici a Pompei e il ministro tirapiedi ex comunista dice che non si devono creare troppi allarmismi.
-wikileaks annuncia esplosione di bombe atomiche anche per l'Italia e un nano cagasotto dice che c'è un progetto per dilaniare l'immagine dell'Italia , praticamente un intrigo internazionale vero (strano che non abbia accusato il KGB...ah, è vero, di quello era capo il suo amicone della dacia che porta il colbacco, non lo può dire. dice direttamente comunistie toghe rosse).
-quando si scopre che la numero 1 e mezzo dell'ambasciata americana in Italia lo definisce stanco per i troppo festini selvaggi, un nano bugiardo dice che lui non ha l'età per fare certe cose.
-Fazio e Saviano per quattro lunedì consecutivi spaccano l'Italia in due e fanno prendere una boccata d'ossigeno a una deciina di milioni di spettatori a puntata; chiedono di prolungare il programma ma no, visionari dirigenti con l'imprenditoria nel sangue negano il permesso. il tutto a costo di qualche milione di introiti provenienti dalla pubblicità trasmessa in quelle 2 ore. complimenti, una stretta di mano per l'intelligenza (ma per il nano capo questo e altro).
-a Napoli, dicono, la monnezza non c'è più. palle. enormi, universali, stratosferiche palle. mio cognato ci abita e meno male che piove, almeno non c'è molta fermentazione. ma non proviamo a dirlo a nessuno dei tirapiedi del nano. 5minuti fa a 8 e mezzo, un Lupi quanto mai indisponente ha detto che bisogna parlare della realtà e non di quello che viene percepito. ah sì? e come la mettiamo la realtà quando la monnezza c'è?
di certo qualcosa me la sono persa. non riesco a tenere tutto a mente, soprattutto quando si tratta di...non so come definirle...di questo genere.
grazie a questo (e a tutto il resto) sono arrivata al punto che aspetto la caduta di un meteorite. che faccia il suo lavoro, fatto bene e fino in fondo.
un armageddon anticipato.
e al diavolo.
da un po' sono silente, come le usim telefoniche che non effettuano traffico e che non sono ancora disattivate. lì, ferme, a fermentare, a guardare, sniffare l'aria senza esporsi, senza proferie parola. silenti, appunto.
solo che dall'ultima volta che ne ho parlato (che non so nemmeno più quando è stato) ne sono successe troppe e ne continuano a succedere ogni giorno.
-l'Italia studentesca protesta contro una riforma vergognosa e un nano ignorante dice che i veri studenti non sono in piazza ma a casa a studiare.
-crollano altri muri storici a Pompei e il ministro tirapiedi ex comunista dice che non si devono creare troppi allarmismi.
-wikileaks annuncia esplosione di bombe atomiche anche per l'Italia e un nano cagasotto dice che c'è un progetto per dilaniare l'immagine dell'Italia , praticamente un intrigo internazionale vero (strano che non abbia accusato il KGB...ah, è vero, di quello era capo il suo amicone della dacia che porta il colbacco, non lo può dire. dice direttamente comunistie toghe rosse).
-quando si scopre che la numero 1 e mezzo dell'ambasciata americana in Italia lo definisce stanco per i troppo festini selvaggi, un nano bugiardo dice che lui non ha l'età per fare certe cose.
-Fazio e Saviano per quattro lunedì consecutivi spaccano l'Italia in due e fanno prendere una boccata d'ossigeno a una deciina di milioni di spettatori a puntata; chiedono di prolungare il programma ma no, visionari dirigenti con l'imprenditoria nel sangue negano il permesso. il tutto a costo di qualche milione di introiti provenienti dalla pubblicità trasmessa in quelle 2 ore. complimenti, una stretta di mano per l'intelligenza (ma per il nano capo questo e altro).
-a Napoli, dicono, la monnezza non c'è più. palle. enormi, universali, stratosferiche palle. mio cognato ci abita e meno male che piove, almeno non c'è molta fermentazione. ma non proviamo a dirlo a nessuno dei tirapiedi del nano. 5minuti fa a 8 e mezzo, un Lupi quanto mai indisponente ha detto che bisogna parlare della realtà e non di quello che viene percepito. ah sì? e come la mettiamo la realtà quando la monnezza c'è?
di certo qualcosa me la sono persa. non riesco a tenere tutto a mente, soprattutto quando si tratta di...non so come definirle...di questo genere.
grazie a questo (e a tutto il resto) sono arrivata al punto che aspetto la caduta di un meteorite. che faccia il suo lavoro, fatto bene e fino in fondo.
un armageddon anticipato.
e al diavolo.
26/11/2010
REGOLE PER UNA SANA GIORNATA
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una
banana per il potassio.
Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero,
per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che
richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i "L.
Cassei Defensis", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che
se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti
i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino
rosso, sempre contro l'infarto.
E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi
ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia
cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché
riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani,
leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i
calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la
fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così
via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il
filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per
mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le
statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già non si può, perché
tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15
minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna
innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza,
suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un
paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah!, si deve fare
l'amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere
innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i
panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI??? Insomma, per farla
breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene
in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia
con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al
compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi
per terra. Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi!
Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con
la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si
mangia la banana con l'Actimel, e domani fanno cambio.
Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici
(che bisogna innaffiare come una pianta).
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro
d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto
facendo però devo andare urgentemente al bagno.
E ne approfitto per lavarmi i denti....
SE TI HO GIÁ MANDATO QUESTO MESSAGGIO, PERDONAMI PERÓ É L' ALZHEIMER, CHE
NONOSTANTE TUTTE LE CURE NON SONO RIUSCITO A COMBATTERE
banana per il potassio.
Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero,
per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che
richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i "L.
Cassei Defensis", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che
se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti
i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino
rosso, sempre contro l'infarto.
E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi
ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia
cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché
riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani,
leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i
calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la
fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così
via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il
filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per
mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le
statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già non si può, perché
tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15
minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna
innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza,
suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un
paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah!, si deve fare
l'amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere
innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i
panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI??? Insomma, per farla
breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene
in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia
con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al
compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi
per terra. Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi!
Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con
la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si
mangia la banana con l'Actimel, e domani fanno cambio.
Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici
(che bisogna innaffiare come una pianta).
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro
d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto
facendo però devo andare urgentemente al bagno.
E ne approfitto per lavarmi i denti....
SE TI HO GIÁ MANDATO QUESTO MESSAGGIO, PERDONAMI PERÓ É L' ALZHEIMER, CHE
NONOSTANTE TUTTE LE CURE NON SONO RIUSCITO A COMBATTERE
23/11/2010
FALL TIME
non so altrove, ma qui a roma son due settimane che piove. tutti i giorni a un certo punto del giorno piove. ma non una pioggerellina fine, irlandese, che scoccia ma che non fa danni più di tanto. no, no. piove come se non avesse mai piovuto, di quei temporali con lampi e tuoni che bisogna sperare di non essere sorpresi per strada senza ombrello a portata di mano, onde evitare una doccia fronte-retro-sopra-sotto.
la quipresente regge, apprezza la pioggia, ma quando è troppo è troppo.
parentesi metereologica a parte, di tanto in tanto in questi giorni si fa un giro su polyvore...e crea.
questo è quanto le è uscito dal reparto abbigliamento. le garba assai, soprattutto, guarda un po' che strano, gli stivali... (Belstaff Barkmaster leather boots)
la quipresente regge, apprezza la pioggia, ma quando è troppo è troppo.
parentesi metereologica a parte, di tanto in tanto in questi giorni si fa un giro su polyvore...e crea.
questo è quanto le è uscito dal reparto abbigliamento. le garba assai, soprattutto, guarda un po' che strano, gli stivali... (Belstaff Barkmaster leather boots)
18/11/2010
TURISTA A NEW YORK
martedì su polyvore ho fatto faville.
mi sono fusa il cervello, mi son fatta venire male agli occhi a forza di stare davanti allo schermo a guardare, a scegliere, a mixare.
pirla, direte. beh. un po' sì, forse, ma confesso di essermi divertita parecchio.
ne ho fatto vedere anche l'uso al maritopreferito che ha commentato con un "forte! ma c'è anche una modella che indossa veramente i vestiti per vedere come stanno addosso?".
domanda troppo avanti, troppo specifica, troppo inaspettata. e io ho risposto indicandomi. "eccola qui, solo che prima bisogna comprarli!". al che l'ilarità ha preso il sopravvento e bon!
il secondo look che m'è venuto in mente è questo che, devo dire, è proprio il mio, dentro mi ci sentirei dentro a mio agio come con una tuta in casa.
mi sono immaginata una settimana di turismo nella grande mela in questo periodo dell'anno, insieme al MP, e mi sono vista così!
non ho visto il prezzo teorico di questo insieme di cose, ma sorridendo penso che rasenti cifre sull'esagerato andante, come per il look precedente!
ma chissssenefrega, mica costa sognare, no?
che belli, però, quegli stivali...
:-)
mi sono fusa il cervello, mi son fatta venire male agli occhi a forza di stare davanti allo schermo a guardare, a scegliere, a mixare.
pirla, direte. beh. un po' sì, forse, ma confesso di essermi divertita parecchio.
ne ho fatto vedere anche l'uso al maritopreferito che ha commentato con un "forte! ma c'è anche una modella che indossa veramente i vestiti per vedere come stanno addosso?".
domanda troppo avanti, troppo specifica, troppo inaspettata. e io ho risposto indicandomi. "eccola qui, solo che prima bisogna comprarli!". al che l'ilarità ha preso il sopravvento e bon!
il secondo look che m'è venuto in mente è questo che, devo dire, è proprio il mio, dentro mi ci sentirei dentro a mio agio come con una tuta in casa.
mi sono immaginata una settimana di turismo nella grande mela in questo periodo dell'anno, insieme al MP, e mi sono vista così!
non ho visto il prezzo teorico di questo insieme di cose, ma sorridendo penso che rasenti cifre sull'esagerato andante, come per il look precedente!
ma chissssenefrega, mica costa sognare, no?
che belli, però, quegli stivali...
:-)
17/11/2010
BOOK AND PORTRAIT
giusto ieri scrivevo un post dal titolo perchè no? e stasera mi sono trovata a pensarlo e a dirlo...
qui si parla della possibilità di vincere un servizio fotografico, avere un calendario personalizzato per il 2011...
e ho pensato, appunto, perchè no?
la vincitrice verrà designata tramite estrazione, con un paio di condizioni per finire nel bussolotto, che sto soddisfando anche così!
non ho mai vinto niente, metti che...
e sarei proprio curiosa di vedere cosa ne viene fuori...
il sito web: www.bookandportrait.it
la gallery su flickr: Alessandra C.
qui si parla della possibilità di vincere un servizio fotografico, avere un calendario personalizzato per il 2011...
e ho pensato, appunto, perchè no?
la vincitrice verrà designata tramite estrazione, con un paio di condizioni per finire nel bussolotto, che sto soddisfando anche così!
non ho mai vinto niente, metti che...
e sarei proprio curiosa di vedere cosa ne viene fuori...
il sito web: www.bookandportrait.it
la gallery su flickr: Alessandra C.
16/11/2010
PERCHE' NO??
surfando per la rete e in particolare attraverso Caia, mi sono imbattuta in polyvore...
stamattina, ancora in pigiama, così come sono adesso (bellezza del turno libero durante la settimana!) ho creato un profilo e...messo insieme un paio di cose che rientrano un po' nel mio stile, o che per lo meno ci si avvicinano e che potrei indossare.
creata la mia...creazione, ho visto i prezzi dei vestiti tirati in ballo e mi sono fatta due risate: 2603€ per 6 pezzi, ahahahaha, che ridere!
completamente fuori dal mio budget e da come concepisco io le spese per l'abbigliamento, ma sognare di quasi prima mattina, in pigiama, come se fossi ancora in letto...beh, non ha prezzo!
stamattina, ancora in pigiama, così come sono adesso (bellezza del turno libero durante la settimana!) ho creato un profilo e...messo insieme un paio di cose che rientrano un po' nel mio stile, o che per lo meno ci si avvicinano e che potrei indossare.
creata la mia...creazione, ho visto i prezzi dei vestiti tirati in ballo e mi sono fatta due risate: 2603€ per 6 pezzi, ahahahaha, che ridere!
completamente fuori dal mio budget e da come concepisco io le spese per l'abbigliamento, ma sognare di quasi prima mattina, in pigiama, come se fossi ancora in letto...beh, non ha prezzo!
14/11/2010
DOMENICACONDOMENICO - MONTE PELLECCHIA
da quanto era che non andavamo in gita con Domenicacondomenico?
la quipresente da prima dell'estate, il maritopreferito manco se lo ricorda, 'chè quella domenica prima dell'estate lui era in trsferta durante il weekend e la QP ha preso ed è andata.
gruppone di gente anche oggi, di cui solo 1/3 già vista -ma con la bassa frequenza degli ultimi tempi, è anche scontato- e identificata con un nome conosciuto.
una giornata dal tempo incerto alla partenza, in una Roma freddina e vuota, che dopo poco ha tirato fuori dalle nuvole un gran sole, tanto che adesso il MP se lo porta scritto in faccia.
una natura incendiata di giallo, rosso e oro, con frutti di rosa canina ancora attaccati su rami ormai spogli, che mi hanno fatto ricordare il nonno Tonitto e la sua portentosa gelatina che ricavava, con un lunghissimo lavoro, da queste gemme rosse.
in tutto circa 13 chilometri macinati a salire e scendere, arrivando a 1377 metri slm.
ottima terapia per affrontare la nuova settimana che si para davanti e l'attesa da qui alla prossima uscita!
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