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14/07/2017

+22 *** IL GIARDINO DEI FIORI SEGRETI *** CRISTINA CABONI (o della fine del ventiduesimo libro nel 2017)

questo romanzo è una storia d'amore.
una storia sull'amore in tutte le sue forme e a tutti gli stadi, dal fremito provato per un abbraccio, per due mani che si sfiorano, allo stomaco sottosopra e la testa in tilt, all'amore passionale che, negato per anni, prorompe senza tener conto degli argini costruiti per contenerlo, forse per soffocarlo, per negarlo, e invade menti, anime e corpi.

una storia su quanto l'amore sia necessario nella vita, perché senza siamo niente. 
e non è un assioma che vuole essere ovvio ma figo insieme. è così e basta, non si scampa e chi lo nega, lui sì che lo fa per fare il figo, pur sapendo di star perdendo il proprio tempo. 
negare che il sole dia luce, che l'acqua bagni, ecco che significa tentare di negare che si possa vivere senza amore.
dall'amore veniamo e per amare siamo su questa terra. non c'è altra via, altro modo, altra spiegazione e tutto questo non avrebbe senso se non fosse per amore.

un bel libro, che non si legge a morsi voraci ma un po' per volta, forse per far decantare il significato di ogni capitolo, di ogni momento della storia...

subito dopo ho preso in mano Notti in bianco, baci a colazione di Matteo Bussola che seppur in forma di diario, è ancora un'altra forma di amore che si schiude.
da ieri sera a questa mattina in metropolitana ho letto le prime 80 pagine 😁 e in parecchi passaggi ho riso non solo con gli occhi, con le labbra, con la testa ma anche con la voce (in metropolitana no, solo con le labbra perché mi rendevo conto di sorridere...e quello seduto davanti che mi guardava! 😉)

nel frattempo qui nella caput la vita è sempre più dura perché questo caldo mi ammazza fisico e cervello, rincretinisco ogni giorno di più e continuo comunque a vedere le ferie sempre sotto forma di miraggio. prima o poi arriveranno ma mi sembra sempre troppo poi.

Love,
MC


16/10/2016

+34 *** PIU' FORTI DELL'ODIO *** FRERE CHRISTIAN DE CHERGE (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2016)

è un libro bello, contemplativo ma a tratti difficile.
ci sono scritti di Frére Christian, testi di sue omelie, lettere sue e dei suoi fratelli monaci, con i quali ha condiviso anni di monachesimo fino al rapimento e alla morte.
è un libro che incoraggia il dialogo interreligioso tra cristianesimo e Islam, perché questi monaci l'hanno vissuto, sperimentato nella loro permanenza a Tibhirine.
lo stesso Frére Christian l'ha scritto nel suo famoso testamento spirituale:

(...) In questo “grazie” in cui tutto è detto, ormai della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, insieme a mio padre e a mia madre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e a loro, centuplo regalato come promesso! E anche te, amico dell’ultimo minuto che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo “grazie”, e questo “a-Dio” nel cui volto ti contemplo. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in Paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen! Inch’Allah.

il libro si conclude con alcune testimonianze di musulmani, vicini di casa dei monaci, grati della loro vita e dell'aver percorso insieme un tratto di strada su questa Terra.
non è un libro da ombrellone, no, ma mi ha fatto piacere leggerlo per sapere da vicino.

Ieri ho iniziato La notte di Elie Wiesel.
centododici pagine di storia vera tra Auschwitz e Buna, raccontate da un sopravvissuto. ne ho lette novantasette in un pomeriggio, mi sono dovuta fermare per forza maggiore...

Love,
MC

09/10/2016

+33 *** IL GIARDINIERE DI TIBHIRINE *** JEAN-MARIE LASSAUSSE (o della fine del trentatreesimo libro nel 2016)

non è un romanzo, no, non è nemmeno una cronaca dei fatti di Algeria nel 1996.
sono pensieri che vengono dal cuore di Jean-Marie Lassausse da quando ha iniziato a conoscere da vicino la vicenda dei sette monaci di Tibhirine.

potrebbe essere un libro sul dialogo tra cristianesimo e Islam, ma non riesco nemmeno a definirlo tale, nonostante vi si trovino parecchi spunti in proposito.
non è un libro facile, ma nemmeno incomprensibile, solo per addetti ai lavori o dedicato a chi, come non sono io, conduce una vita contemplativa.
anzi penso proprio che, nonostante non sia un libro facile, sia destinato alla gente comune: a chi pensa che siamo tutti fratelli; a chi invece no, crede che con l'Islam non ci si possa parlare perché...non lo sanno nemmeno loro perché; a chi non ha idea di cosa sia la convivenza fra fedeli di religioni diverse.

un libro interessante, quindi, a cui faccio seguire Più forti dell'odio di Frère Christian de Chergé, priore del monastero trappista e vittima del rapimento del marzo del '96.
ho un po' timore di quello che troverò, ma devo per forza leggerlo, devo chiudere il cerchio.

Love,
MC

05/10/2016

+32 *** L'AMANTE GIAPPONESE *** ISABEL ALLENDE (o della fine del trentaduesimo libro nel 2016)

...e niente, prima o poi la Isabel mi doveva cadere, da qualche parte, e mi è caduta su questo romanzo.
tanta è stata la fatica che ho fatto all'inizio, per le prime novanta pagine non sono riuscita a cogliere il senso delle basi che stava gettando, non trovavo il filo, non sono stata presa dalla storia che trovo sfilacciata per parecchie pagine, poco avvincente, un po' freddina...

probabilmente la storia riprende aria da un certo punto in poi, quando si delinea bene chi è questo amante giapponese e per chi lo è, ma rispetto agli altri romanzi a cui ci ha abituati la Allende, trovo questo nettamente sotto la media.
penso a La casa degli spiriti, per dirne uno, o Il quaderno di Maya.
credo che su questo Amante giapponese la sua fantasia avrebbe potuto iniziare a lavorare da subito, non dopo parecchi capitoli...


questa mattina ho iniziato Il giardiniere di Tibhirine di Jean-Marie Lassausse. scritto da un sacerdote il quale, successivamente ai fatti del marzo 1996, che videro sette monaci trappisti sequestrati dal loro monastero in Algeria e poi trucidati e decapitati due mesi più tardi, accettò di curare la terra del monastero, ormai disabitato, a partire dal 2001.

è un libro che forse andrebbe letto dopo Più forti dell'odio di Fratel Christian de Chergé, priore del monastero di Notre-Dame de l'Atlas oltre che vittima di questo attacco terrorista, ma l'ho preso in mano per primo...e l'ho iniziato.
le prime cinquantadue pagine hanno un peso specifico già importante.

Love,
MC

27/08/2016

+26 *** OUTLANDER - DESTINI INCROCIATI *** DIANA GABALDON (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2016)

vado avanti, sempre più avanti, e mi chiedo come mi sentirò quando arriverò alla fine della storia.
sono curiosa di vedere lo stato d'animo che avrò, avendone sentite di ogni, in merito.
probabilmente mi ritroverò un po' fuori dal coro, come solitamente mi capita per fenomeni collettivi come può essere, per un certo tipo di lettori, la saga di Outlander...
vedremo, intanto come sempre, finito uno avanti l'altro: ho iniziato Il prezzo della Vittoria, che son proprio curiosa di vedere quale sia.

nel frattempo sul mondo sta per finire agosto, io sono tornata al centro di ascolto malati psichiatrici da ormai troppo tempo e sono oltremodo già piena dei loro problemi cosmici (quali come mai la connessione dati è lenta? oppure ah ma veramente whatsapp è internet??? e ancora mi dice come si disattiva il wifi sul mio iPhone 38 extra-plus-large, che da solo non riesco a farlo?) mentre altrove la terra trema e ci sono veri problemi, veri dolori, vere difficoltà.

la notte del terremoto abbiamo sentito tutto, la prima scossa delle 3.36 e la seconda delle 4.40 circa.
il letto scrollava, l'armadio cigolava e il lampadario della camera oscillava.
siamo saltati dal letto e ci siamo messi sotto lo stipite della porta deve il muro è portante, come se questo avesse potuto in qualche modo salvare le nostre teste, noi che siamo sua una collinetta, all'ultimo piano di una palazzina di quattro piani...
magari ci avrebbe aiutato a salvarci, ma la stessa casa, la stessa posizione sotto lo stipite, in una casa di Accumoli o Amatrice dubito ci avrebbero risparmiato la vita.

penso a chi non c'è più. a chi aveva progetti imbastiti, a chi avrebbe iniziato le scuole superiori a settembre, a chi era appena arrivato su questa Terra...
ci penso e ringrazio Dio di avermi messa a vivere in un territorio che, tutto sommato, non è a rischio sismico (anche se percepisce molto bene i terremoti vicini...) e penso che la nostra prossima (si spera a breve) casa è là in piedi dal 1929, senza una crepa...e che quindi, forse, sotto le sue pietre non ci moriremo.

Love,
MC

12/04/2016

+11 *** THOMAS MERTON *** NESSUN UOMO E' UN ISOLA (o della fine dell'undicesimo libro nel 2016)

qualche giorno fa una delle zie di Genova mi ha detto ma non aggiorni più il blog con l'ultimo libro letto! ...e non è che non l'ho più aggiornato, è che l'ultimo libro mi ha preso molto tempo.

questo Nessun uomo è un isola è stato impegnativo.
credevo fosse un romanzo, invece mi sono trovata davanti a un saggio su Dio e la fede. bello ma impegnativo.
riuscivo a leggerne un capitolo alla volta, soprattutto di sera, e ben poco riuscivo a fare in metropolitana, a meno di prenderla in orari lontani dall'ora di punta (quindi praticamente non ho letto in metropolitana).
lo consiglio?
sì ma con riserva. ovvero è adatto a chi ci crede, in Dio, a chi poco-poco lo conosce, l'ha sentito presente nella sua vita.
con questo non voglio dire di essere una donna mistica, non mi attribuisco questa responsabilità, ma qualche volta ho avuto la fortuna di sfiorarLo e percepirne la presenza, il valore che ha per me.
non è di certo un libro da spiaggia, ma non è nemmeno detto che non lo possa essere, visto che in vacanza si è più rilassati e, chissà, lo si può comprendere ancora meglio di quanto sono riuscita a fare io.

oggi, proprio questa mattina, ho comprato un e-book su Kobo, Respiro dopo respiro di Caterina Simonsen.
ho deciso che mi compro un libri digitale al mese, e questo l'ho subito iniziato.
mi ha preso immediatamente, sono al 32% di lettura.
non mi pronuncio, ma credo che avrà vita breve.

Love,
MC

15/01/2011

LAMENTELE (LIEVI) DI UNA DI SINISTRA

la quipresente sta scrivendo mentre su rai3 un simpaticissimo Fabio Fazio (lo ammette, è uno dei suoi preferiti tra quelli in circolaazione in tv) e Massimo Gramellini stanno commentando insieme, ironicamente ma neanche tanto, fatti e fattacci della settimana.
al momento si parla del nano-testa-d'asfalto e delle ultime belle notizie che lo riguardano, i vari festini che ha organizzato insieme agli altri due galantuomini Fede e Mora per tirarsi su il morale dopo le estenuanti giornate lavorative in Parlamento.
apparte il fatto che (e si sa già) la QP è allergica a tutto ciò che riguarda quello là, stasera questi commenti, detti in questo modo, tirano su il morale, danno una scrollata alle corde ricoperte di polvere, sommerse da pensieri negativi suscitati dal comportamento di gente che, per il posto che occupa, dovrebbe essere da esempio di legalità, correttezza, moralità, integrità per i cittadini del Paese che governa.
non perfetto, perchè la perfezione non esiste, non è di questo mondo (anche se il nano tempo fa si definì unto dal Signore), ma almeno una persona che si impegna, che ce la mette tutta, che nonostante gli sbagli si rialza, chiede perdono e va avanti. o che almeno quando è investito da uno scandalo (anche solo uno, non milioni) si dimette.
uno onesto.
qui invece siamo davanti a una persona che compie reati e se ne frega e che viene applaudito perchè se a 73 anni ancora je tira e va con le escort, buon per lui.
una persona che non batte ciglio e, anzi, chi fa il suo lavoro di magistrato e lo vuole fermare perchè viola la legge, viene definito un matto, un pericolo per la democrazia, un comunista.
l'ultima (fantasiosissima...ma quando le pensa?) che ha sfoderato è che i magistrati comunisti si sono inventati il reato di cena a casa del premier.

la QP non vuole che questo post diventi l'ennesimo sfogo contro una persona (eppure ne avrebbe di cose da dire, anche oltre quelle già dette) ma non ce la fa a stare zitta, come allo stesso tempo non dice tutto quello che ha in testa, sulla punta della lingua, a fior di dita.

come si fa a stare zitti?
è giusto lasciarsi passare sulla testa o sotto i piedi quello che succede?
la QP non lo crede, al di là del fatto che anche se se lo impone come impegno, regge un paio di giorni al massimo e poi la corrente la riporta via, ricomincia ad arrovelarsi il cervello e a imbestialirsi anche perchè, diciamo la verità, qua di cose ne vengon fuori a iosa ogni ora; si fa fatica a stargli dietro.

e allora forse l'unica cosa che resta da fare è mettersi l'animo in pace e chiedere il miracolo (della liberazione del Paese da questo cancro su due gambe, seppur corte). chissà che Lassù Qualcuno questa volta non abbia veramente pietà di noi e ci esaudisca.
Amen

01/01/2011

1/1/11

che combinazione curiosa, la data di oggi!

dopo un pranzo volutamente sobrio, classicheggiante ma contenuto, in cui la quipresente non ha fatto il bis di nessuna portata per scelta (a parte una stecca intera di papaya-slurp!), è qui al pc di casa dei suoi.
da sotto arrivano le voci di genitori, maritopreferito, suoceri e cognati che parlano di energie rinnovabili, tram a roma e a breve, c'è da scommetterci, politica.
qui sopra, invece, si pensa al mal di testa scatenato che martella le tempie, ma anche a tutto il desiderabile per questa vita che fino ad ora non si è compiuto (per qualche motivo certamente, solo leggermente oscuro, fino ad ora...) e che, chissà, speriamo, si concretizzerà nei prossimi 364 giorni.

poco fa ho letto "Il tempo, la storia, la mia storia, non consiste in una serie di avvenimenti che si susseguono senza senso ma, al contrario, il tempo diventa lo spazio che mi è dato per realizzare il progetto che Dio ha su di me, un ritaglio di infinito in cui diventare uomo" su ti racconto la parola.

è questo che auguro a tutti, oltre che a me stessa, per questo 2011: che sia lo spazio per capire e realizzare il Progetto più grande di ognuno.

Buon 2011!

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