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07/02/2018

+6 *** ROSSOAMARO *** BRUNO MORCHIO (o della fine del sesto libro nel 2018)

la pausa dal maestro King l'ho fatta sterzando verso il noir italiano e con campanilismo, visto che Bruno Morchio è genovese e racconta le indagini di Bacci Pagano tra le vie di Genova e anche più in là, un po' in Riviera e un po' nell'entroterra ligure.
è un piacere anche per gli occhi, quindi, oltre che per la mente, per me, perché posso vedere le cose che descrive...perché ci sono stata. non capita tutti i giorni!

Piazza De Ferrari... (ci devo tornare!)
Bacci Pagano è un ex poliziotto che abita nei carruggi del centro storico e che ora fa l'investigatore privato. da lui passano in tanti, di tanti tipi. questa volta riceve la commessa da un vecchio professore tedesco il quale vuole sapere nome e volto del suo fratellastro. dice infatti che la madre, giovane partigiana genovese incinta di un ufficiale tedesco, dopo averlo dato alla luce in Germania, dopo la fine della guerra abbia avuto un altro figlio dal matrimonio col suo amore di sempre, con il Biscia, un giovane ex partigiano, anche lui genovese.
Bacci chiede, si informa, parla, domanda, incontra anziani partigiani genovesi ma sembra non venirne a capo...
la storia si alterna con la vicenda di Jasmine, prostituta ivoriana salvata da Pagano dalle grinfie del suo aguzzino e ricoverata all'ospedale San Martino, in bilico tra la vita e la morte. Bacci dirà al suo committente teutonico di aver accettato questo incarico per non impazzire, in attesa di un verdetto dei medici, fuori dalla camera di Jasmine.

il bello di questo romanzo è l'abilità di far respirare a noi giovani, ignare generazioni, l'atmosfera degli anni di guerra, i sotterfugi, le vendette, le ritorsioni di una parte in seguito all'attentato fatto dall'altra...e la cosa ancora più bella è che fino alla fine, ma fino alla fine veramente, non si capisce se questo fratello (o sorella?) esista davvero e dove sia. al punto che, quando è chiaro, messo nero su bianco, sono dovuta tornare indietro a rileggere, pensando ma davvero??
è così che deve essere un noir, lasciarti fino all'ultimo senza la verità. non sono un'esperta, ma penso che quando questo accade, allora abbiamo per le mani un libro riuscito!

presa dall'onda dell'entusiasmo per il mio concittadino, ho iniziato Le cose che non ti ho detto, così con questo sono a cinque romanzi letti di Morchio.

fuori piove, giorno libero...vado a leggere!

Love,
MC

26/11/2017

+34 *** CI PROTEGGERA' LA NEVE *** RUTA SEPETYS (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2017)

questo libro è un intreccio tra fantasia e realtà, tra immaginazione e fatti storici realmente accaduti, il che spesso risulta una combinazione vincente.

siamo nel 1945 e il Terzo Reich è invaso dai russi; Joana, giovane infermiera lituana, scappa trovandosi presto accanto a compagni di fuga diversi per età, provenienza e storia. ci sono Emilia, una quindicenne polacca, incinta di un soldato russo che ha abusato si lei e Florian, prussiano che custodisce un pericoloso segreto. 
la Wilhelm Gustloff
si troveranno a fuggire insieme a Klaus, bimbo rimasto solo e Heinz, il poeta, l'anziano calzolaio che darà spesso senso a tanti degli eventi che li investiranno.

"I bambini e i giovani, siete voi quelli sfortunati. Questa guerra ha ucciso molti futuri..."

il romanzo si immerge nella Storia quando i protagonisti riescono a imbarcarsi sulla Wilhelm Gustloff la quale però, con il suo destino, scombussolerà quello di tutti.

un libro che viene dalla libreria delle zie di Genova®, è una bella storia che mi ha fatto conoscere la Wilhelm Gustloff, di cui, confesso, ignoravo esistenza ed epilogo.

Ora torno a King con A volte ritornano, seguendo l'indicazione di A. 

in tutto ciò, oggi è domenica, è il 26 novembre e questo mi dice che il tempo quest'anno si è volatilizzato. sei mesi fa iniziavamo a sporgerci dal baratro lavorativo in cui io e altre centinaia di colleghi siamo finiti e da cui, prima o poi, probabilmente ognuno per sé, usciremo. me lo auguro e ce lo auguro quanto prima. 
chi ci comanda, non ci merita. nella nebbia spessa e oscura in cui stiamo brancolando, questa è l'unica cosa chiara. 

Love,
MC

04/11/2017

+32 *** FAHRENHEIT 451 *** RAY BRADBURY (o della fine del trentaduesimo libro nel 2017)

avevo preso in mano questo libro già anni fa, ma per qualche dimenticato motivo lo avevo abbandonato quasi subito.
questa volta sono arrivata in fondo e senza sforzo, anzi, sono stata curiosa fino all'ultima pagina -tirando tardi due sere fa per finirlo - e l'aspetto che più mi ha impressionata, dall'inizio alla fine, è stato constatare quanto un libro pubblicato nel 1953 sembrasse scritto ieri e scritto proprio per noi esseri umani del 2017, giovani, adulti, ragazzi, anziani, bambini.
un Bradbury ispirato, senza dubbio visionario, direi inquietante per la sua precisione nel descrivere scenari con sessant'anni di anticipo...

siamo in una città americana qualsiasi del futuro ma dopo gli anni '60 (e verrebbe da dire ma no, sarà tipo ambientato nel 2154! e invece...) e Guy Montag è un pompiere che però appicca incendi e non li doma, con un unico, specifico scopo: distruggere le case di coloro (e magari anche coloro) che nascondo libri, dal momento che leggere è proibito.

dall'essere un milite del fuoco orgoglioso e dedito, col tempo Montag inizia a domandarsi cosa mai possa esserci nei libri di così pericoloso, visto tutto l'impegno che il governo mette nel volerli eliminare, fino a quando si renderà conto di esser sempre stato dalla parte sbagliata della barricata. il tutto inizia con la vista di una donna la quale preferisce bruciare insieme ai suoi libri piuttosto che abbandonarli. follia pura?

si ritroverà a unirsi a uomini di pensiero, professori universitari, scienziati, studiosi i quali, vivendo ai margini della società, custodiscono i libri nelle loro menti per non rischiare la vita e poter trasmettere un giorno (non troppo lontano, si vedrà) la conoscenza alle genti fino a quel momento lobotomizzate.

"...E quando la guerra sarà finita, uno di questi giorni, o uno di questi anni, si potranno riscrivere i libri, e la gente sarà chiamata, le persone verranno a una a una a recitare quello che sanno e noi ristamperemo ogni cosa, fino a quando le tenebre di un nuovo Medio Evo non ci costringeranno a ricominciare tutto da capo. Ma questa è la cosa meravigliosa dell'uomo: che non si scoraggia mai, l'uomo, o non si disgusta mai fino al punto di rinunciare a rifar tutto da capo, perché sa, l'uomo, quanto tutto ciò sia importante e quanto valga la pensa di essere fatto."

è un libro da leggere assolutamente, senza se e senza ma, non ci sono scuse per non farlo e sono contenta di averlo letto, questa volta fino in fondo.
anche questa volta, come tante volte, grazie ad A. 😘

adesso vado avanti con Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino, iniziato ieri sera e che penso porterò avanti in questo fine settimana, visto che da più parti del mio corpo mi si sta chiedendo di fermarmi e riprender fiato.

Love,
MC

15/04/2017

+9 *** NESSUNO PUO' FERMARMI *** CATERINA SOFFICI (o della fine del nono libro nel 2017)

bello, bellissimo romanzo, tra realtà e invenzione, condito con i tragici fatti storici della seconda Guerra mondiale e ornato con la verosimile storia di Bartolomeo che si mette sulle tracce di suo nonno, arrestato il 10 giugno 1940 e scomparso dopo l'affondamento dell'Arandora Star il 2 luglio 1940 al largo delle coste scozzesi. vuole saperne di più e niente lo ferma. appunto...

ci sarà un finale a sorpresa e l'unica cosa che segnalo è che è un finale per me un po' troppo veloce. me lo sarei aspettato un pochino più lungo, più descrittivo degli stati d'animo di Bartolomeo e Florence, invece mi è sembrato un po' troncato di netto...

è comunque un gran bel libro che si legge con piacere e curiosità, appassionandosi alle vicende dei protagonisti di ieri e di oggi, alle brutture della guerra, all'illogicità di certe vicende (e questo mi ha fatto anche pensare, mentre leggevo, alla situazione politica internazionale attuale 😨).

adesso ho iniziato La casa dei profumi dimenticati di Jan Moran sull'ebook; non ricordo il motivo per cui l'ho acquistato, forse andando avanti con la lettura mi tornerà in mente la scintilla che mi si è accesa nella testa e che mi ha convinto ad averlo.

intanto domani è Pasqua e mi prende un colpo, visto che ieri era Natale e oggi siamo già a metà aprile...

Love,
MC



09/10/2016

+33 *** IL GIARDINIERE DI TIBHIRINE *** JEAN-MARIE LASSAUSSE (o della fine del trentatreesimo libro nel 2016)

non è un romanzo, no, non è nemmeno una cronaca dei fatti di Algeria nel 1996.
sono pensieri che vengono dal cuore di Jean-Marie Lassausse da quando ha iniziato a conoscere da vicino la vicenda dei sette monaci di Tibhirine.

potrebbe essere un libro sul dialogo tra cristianesimo e Islam, ma non riesco nemmeno a definirlo tale, nonostante vi si trovino parecchi spunti in proposito.
non è un libro facile, ma nemmeno incomprensibile, solo per addetti ai lavori o dedicato a chi, come non sono io, conduce una vita contemplativa.
anzi penso proprio che, nonostante non sia un libro facile, sia destinato alla gente comune: a chi pensa che siamo tutti fratelli; a chi invece no, crede che con l'Islam non ci si possa parlare perché...non lo sanno nemmeno loro perché; a chi non ha idea di cosa sia la convivenza fra fedeli di religioni diverse.

un libro interessante, quindi, a cui faccio seguire Più forti dell'odio di Frère Christian de Chergé, priore del monastero trappista e vittima del rapimento del marzo del '96.
ho un po' timore di quello che troverò, ma devo per forza leggerlo, devo chiudere il cerchio.

Love,
MC

25/03/2016

HOPES OF PEACE

il mondo intorno scoppia, attorcigliato su sé stesso.
ci ammazziamo a vicenda.
per cosa?

nei giorni scorsi ho continuato, a momenti un po' a fatica, lo confesso, a prendere la metropolitana di Roma.
sempre lo stesso scenario: caucasici, neri, asiatici, sudamericani...

ero lì, in piedi, e notavo che eravamo tutti, tutti, chiusi in quella scatola di ferro, sicuramente impauriti, ansiosi di scendere per trovarsi al sicuro per strada, (magari in strade non affollate che almeno in quelle, dai, un folle non ci si fa esplodere, farebbe poco bottino...) ma non sono riuscita a fermare un pensiero che si è fatto strada nella mia mente: non possiamo non essere tutti fratelli.
e lo siamo. per certo.

quindi oggi penso a questo:




sentita più e più volte, dal vivo e non, è un brano datato 1988 circa ma sembra scritta ieri. o anche dopo l'11 settembre; o il 13 novembre 2015...
uno ieri sempre valido.


Love,
MC

03/02/2016

+4 *** IL MURO INVISIBILE *** HARRY BERNSTEIN (o della fine del quarto libro nel 2016)

siamo in Inghilterra, alcuni anni prima della Grande Guerra, in una strada dove a destra vivono famiglie ebree e a sinistra famiglie cristiane. e tra loro, sull'asfalto, in mezzo alla strada, c'è un muro. invisibile ma c'è, forse più impenetrabile di quello che sarebbe un vero muro di mattoni.
Harry racconta in prima persona la sua infanzia, fino ai dodici anni, vissuta tra la scuola e la sua strada.
ce ne vorrà perché le cose cambino: l'amore e il coraggio di due ragazzi, un'ebrea e un cristiano, che sfideranno tutto e tutti.

un bel libro, una storia vera, che ne fa un libro ancora più bello.
lo consiglio? sì. perché ci racconta tanto della mentalità (sbagliata) della gente comune di quegli anni. e non solo di quegli anni.
spostiamo la descrizione a Gerusalemme oggi, per esempio, e sembrerebbe una storia scritta nel 2015, ma l'ambientazione non sembrerebbe azzardata nemmeno qui a Roma o altrove.

ora sono passata a Versetti pericolosi - "Neppure io ti condanno" di Alberto Maggi, che un mio amico mi ha prestato perché interessato alla mia opinione a riguardo.
l'ho iniziato ieri mentre viaggiavo sui mezzi pubblici di Roma, e devo dire che mi è spiaciuto dover scendere, a un certo punto.
mi sembra molto interessante.

Love,
MC


24/01/2016

+3 *** AFGHANISTAN DOVE DIO VIENE SOLO PER PIANGERE *** SIBA SHAKIB (o della fine del terzo libro nel 2016)

ci sono libri che ti danno soddisfazione mentre li leggi e fino in fondo.
questo è uno di quelli. non vedevo l'ora di riprenderlo in mano, ogni volta che lo posavo per forza di cose e ieri sera l'ho finito.
come ho già detto per altri, anche questo è un libro che VA LETTO.

Siba Shakib ci racconta la storia vera di Shirin-Gol, bambina, ragazza, donna afgana, in un Paese, il suo, in mano prima ai russi e poi ai talebani.
una donna all'avanguardia, che combatte come può il regime che soffoca il suo Paese, che sopporta violenze, che mette al mondo otto figli, che diventa nonna.

andrebbe letto alle scuole superiori e in avanti.
libro che entra senza dubbio nella mia top ten personale.

ora torno in Europa, prendo in mano Il muro invisibile di Harry Bernstein, definita dal New York Times "una storia profondamente toccante".

Love,
MC

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