16/07/2009

CONFESSIONI



è un po' che non scrivo.
in questi giorni ho pensato tanto, a molte cose, non ultima e tanto per dirne una, al mio significato qui, in questo mondo. non mi sono spinta a punti teorico-filosofici tali da aver trovato una risposta diversa da quella che ho sempre creduto come vera e fondata, ovvero esistere perchè Qualcuno qui mi ci ha voluto e messo.
sono arrivata a comprendere meglio il motivo del mio vivere: non deve avere altri fini se non quello, per altro non sempre facile da attuare, di vivere pensando non solo a me ma anche a chi mi sta vicino, attorno, insieme. azzardo un pensare prima a l'altro che a me intendendo certamente non la dimenticanza totale di me e della mia persona, perchè si deve pur vivere, in salute, degnamente e con serenità, quanto la rilevanza vera che l'altro voglio abbia nella mia vita.
ho sposato il maritopreferito non per qualcosa che mi potesse dare, aiutare ad avere, comprare, assicurare o cosa. l'ho fatto perchè lo amo e voglio stare con lui, a prescindere dal resto. punto. con il resto del mondo che mi vive vicino e che, purtroppo o per fortuna sua, non ho scelto io di avere vicino, mi piacerebbe riuscire ad avere lo stesso atteggiamento. un amore diverso, ovviamente, di un'altro tipo ma di, parolone, pari intensità.
certamente non è facile. mi rendo conto di essere molto spesso in balia di sentimenti contrastanti, violenti, istintivi, anche negativi verso chi, per esempio, parcheggia in dopia fila per non poter/voler fare 30 passi dalla macchina al tabaccaio per le sigarette, oppure verso chi sostiene l'idea che fregare gli altri vada bene, quando è lo Stato ancora meglio; chi non saluta quando mi vede e mi conosce (cavolo, sarò anche magra ma mi hai visto, t'ho salutato....ti sei ingoiato la lingua?) e avanti così....
è difficile, quanto ho appena scritto lo testimonia e chissà quanto altro avrei da scrivere a mio discapito ma, come ho già scritto altre volte, credo che il cavillo sia tutto nel pensare in una maniera un po' ribaltata rispetto a quanto il mondo ci spinge a fare: fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, non fare agli quello che non vorresti fosse fatto a te.

14/07/2009

DOMENICA-CON-DOMENICO: 12 LUGLIO - MONTE TINO 1927mt

Un bella giornata nella natura.
Finisce così la saga delle gite, per quest'anno.
Arrivederci a settembre, sempre insieme alla nostra guida preferita!

clic sulla foto per visualizzare l'album

DOMENICA-CON-DOMENICO: 12 luglio 2009 - Monte Tino 1927 mt slm

06/07/2009

UOMINI E CERVELLI

premessa di ogni altra parola: non sono femminista, non lo sono mai stata e non lo sarò mai. credo nella collaborazione ma anche nella divisione dei compiti, in base a quelle che sono le caratteristiche naturali dell'essere uomo e dell'essere donna. tutte possono imparare a pilotare uno shuttle e tutti a preparare le pappe ai figli in svezzamento, ma certe cose sono naturalmente più femminili e altre più maschili. detto questo, dico anche che ho grande stima del genere maschile numero singolare e plurale. ci è necessario, senza di lui non saremmo dove siamo e (mantenimento della specie escluso) non ci saremmo così, tutto sommato, comode e contente.
detto anche questo, dico anche però che una delle caratteristiche che mi fanno cadere le braccia ma anche sorridere è l'integrità del cervello maschile, la sua compattezza nello svolgere qualiasi attività, il suo essere monorotaia.
gli uomini non riescono a fare due cose insieme, c'è poco da dire, sperare, insegnare. è proprio una loro peculiarità.

presi coscienza di questo tempi addietro, alle prese con un fratello di 4 anni più grande. ricordo come lampante, a dimostrazione di questo, l'esempio di noi sul divano, a guardare la tv. io che gli chiedo qualcosa, lui che non reagisce e continua a guardare, sordo alla mia voce a un palmo dal suo timpano. solo dopo una gomitata lui si ricorda della mia presenza e dice Eh? costringendomi, con mio enorme disappunto, a ripetere la domanda.
per anni è stato così. chissà mia cognata cosa avrà da dire in proposito!

adesso, con un maritopreferito al fianco, rivivo quegli episodi.
lui fa tutto, è disponibile, un tesoro veramente ma una cosa per volta. chiedergli qualcosa mentre, per esempio, legge le notizie su internet, richiede da parte sua una serie di azioni consecutive da fare, non serve dirlo, una per volta: il ritorno sulla terra, nello specifico in questa stanza, e la riattivazione del sistema uditivo per sentire cosa la quipresente sta dicendo...

chissà che col tempo non riesca a imitarmi e girare la pasta nella pentola mentre risponde al telefono o stirare guardando il tiggì!

05/07/2009

AGGIORNAMENTI DISORDINATI

tornati dal mare una paio d'ore fa, non riesco ancora a riprendermi dall'effetto stupefacente che salsedine, sole e sabbia hanno su di me. ce l'hanno sempre avuto, ma oggi sembra più tragica del solito. ho sonno, fame e il mio stato mentale è più vicino all'encefalogramma piatto che altro. mi stupisco io stessa di esser qui seduta a battere sui tasti.
il maritopreferito è nel cuore della capitale a lavorare e lo penso con compassione, chiuso nella diagonale di frescolana con tanto di cravatta al collo. rispetto alla libertà epidermica di cui ha goduto oggi, povero, sarà in agonia. io son qui al tavolo, dopo aver messo a posto ogni cosa più per dovere che per il piacere di non vederla in giro. avrei lasciato tutto lì, ma tant'è, conoscendo fin troppo bene l'orribile sensazione che mi avrebbe attanagliata, dopo il relax, nel vedere le cose ancora da sistemare, ho preferito farlo subito. pensandoci bene, poi, godersi il riposo a casa ordinata lascia una sensazione di benessere in testa che, esagerando un po', in casi come questo non ha eguali!
non mi rendo molto conto di quanto sto scaricando a suon di tasti da portatile su questo foglio bianco oggi. non me ne si voglia. come ho detto, l'effetto salsedine-sole-sabbia oggi ha fatto miracoli-al contrario.

01/07/2009

QUANDO FINISCE UN BLOG

in questi quasi 3 anni di blog ho letto, cliccato, commentato, pensato e scritto, trovato e conosciuto. i clic sui blog altrui vanno e vengono come la marea, come le mode. ci sono momenti in cui qualcuno ti appassiona più di un altro, sa attirarti, dice e non dice, sbandiera ai quattro venti (ma sono davvero solo quattro?) o lascia alla tua interpretazione, in attesa forse di un commento geniale per sbottonarsi del tutto. comunque vada, chiunque sia a scrivere, a un certo punto la conoscenza digitale si approfondisce. o ti sembra che questo accada. lo vedi in faccia se ha una foto pubblicata, ne conosci la città se lo dice, ne immagini i pensieri in base a quello che scrive; così dopo un po' quasi lo pensi e ti chiedi come avrà risolto, vissuto, detto.
poi, in un giorno come gli altri clicchi su suo link, nella tua lista di amici digitali e a quello che fino a ieri era il suo indirizzo, non corrisponde più niente, solo un messaggio: il blog è stato cancellato. e lì per lì ci rimani male, ri-clicchi, pensi che sarà la rete ad essersi ingrippata, mica può chiudere baracche e burattini così. invece no. ha chiuso baracca e burattini. adieu.
e da quel giorno non hai più gli occhi su quella finestra d'Italia che dà sul sud dell'Adriatico, giù in fondo, proprio là dove abita anche tuo cognato. maurizio s'è stufato, se n'è andato. chissà perchè!
poi, nel giro di pochissimo, il tutto svanisce. la tua sensazione di dispiacere, il tuo domandarsi perchè, finiscono e te ne dimentichi. così pensi che per quanto bella sia la rete e il blog, per quanto possa appassionare, stuzzicare, incuriosire, è e resta qualcosa di etereo. basta un clic e inizia, un altro clic uguale e contrario e finisce e il blog è stato cancellato. e allora prendi e cancelli il link, tanto un in più o uno in meno, che cambia? e mentre lo pensi ti senti un po' come i due guardiani notturni di The Truman Show, che cercano la guida tivvù quando lo show di Truman finisce.

25/06/2009

ESAMI DI III MEDIA E V LICEO


è tempo di esami. tutti ne parlano: la televisione, i giornali, le radio e non solo in versione notiziario. se ne parla e tutto mi torna in mente.

l'esame di III media l'ho fatto nel giugno del 1992 e ho ricordi visivi molto nitidi di quei giorni. gli scritti alla Scuola Media "Don Bosco" di Genova: le III A, B, C e D tutte insieme, in un'enorme aula, disposti in ordine alfabetico per classe. tutti i cognomi con la "A", poi con la "B"...ed io, con un cognome iniziate per "B", mi ritrovai in cima a quello stanzone, vicina a compagni-non-compagni. ricordo ancora uno di questi, un certo Matteo, con il quale a fine compito di matematica verificammo, previo scandimento in sordina di lettere e numeri, i risultati del problema e degli esercizi fatti. il constatare che erano identici, mi tranquillizzò del fatto che ero stata, nonostante le aspettative, brava!
l'immagine degli orali è molto più sfuocata, ma ricordo bene che andai nel pallone per matematica (e ti pareva), chiamando isoscele il triangolo equilatero. ricordo ancora la faccia della prof, tra lo schifato e l'indispettito (era abbastanza severa, e non solo con noi pippe), e gli occhi speranzosi degli altri insegnanti intorno, che comprendevano sicuramente il mio stato di impallamento e tifavano a bocca chiusa perchè mi si aprissero le cataratte del cervello!
non ho altri ricordi se non cosa indossavo il giorno dell'orale (e non perchè sono femmina!): una maglietta lunga color pesca su fuseaux (oggi si chiamerebbero leggings) in tinta con dei fiori. quella maglietta l'ho poi usata tantissimo e solo da qualche anno l'ho dismessa...

l'esame di maturità, cinque anni dopo, fu nel giugno-luglio del 1997 e ricordo, per le prove scritte, un corridoio che mi sembrò infinito, una mia compagna di classe seduta dietro (potevamo scegliere dove sederci) e i vocabolari, prima di italiano e poi di inglese, sul banco. poi un pacchetto di crackers, una bottiglietta d'acqua, due penne, una matita...
il secondo giorno, alla prova scritta di lingua, Simona, la compagna che avevo dietro il giorno prima, si sedette allo stesso posto. mi mette pace averti davanti, disse. è stato uno dei più bei complimenti mai ricevuti da una compagna di scuola e lo ricordo perfettamente, come se mi fosse stato fatto ieri...
dell'orale, fatto il 9 luglio a inizio mattina, ricordo un altro impallamento, questa volta per Storia dell'arte. parlando de L'urlo di Munch, mi dimenticai completamente la nazionalità dell'autore, per cui non dissi che la costa rappresentata nel quadro era un richiamo ai fiordi norvegesi, nemmeno sotto esplicita richiesta del professore...
ricordo anche che, una volta finito, rimasi lì tutta la mattina, vicina alle altre comapgne che come me maturavano quel giorno.

dopo, il nulla. non ricordo niente del giorno dei quadri, nè per la maturità nè per l'esame di III media.
ripensando a tutto, sento un po' di nostalgia e forse rimpianto per non aver, certe volte, fatto le cose meglio per poter avere risultati migliori.
tornare indietro non si può, e sono contenta così. sono stati certamente gli anni più spensierati e pieni di risate della mia vita, che ricordo con piacere e un sorriso per niente amaro sulle labbra.

23/06/2009

MERAVIGLIOSO

"....meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà apparire poi
meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato
il mare..."


19/06/2009

DI CALDO, BOLLORI E CENE IN TERRAZZA

fino a un'ora fa

ditemi che è piena estate e che tutto il caldo che sento è solo un'impressione, un'idea che mi sono fatta io e che, per castigo, mi si è appicicata addosso e ci rimane fino alla doccia successiva.
è tutt'oggi che non faccio niente e sudo. più che sudare, però, sento un bollore costante, un caldo interno provenire da ogni parte del corpo: braccia, bambe, torace, testa. causato da cosa, poi, è da verificare. a poco o niente serve stare tutto il pomeriggio sotto il getto del ventilatore in posizione statica. calore e bollore imperversano.

adesso

le cose sembrano cambiate, da quando cioè le finestre a sud non sono più illuminate da luce diretta. ho aperto tutto e qui si è iniziato a volare. questi 51mq sono disposti su due lati esattamente opposti, per cui far corrente è un attimo e, altra cosa che non mi spiego, non una porta o una finestra sbatte. non che non vada bene così, intendiamoci. sono contenta di non raccogliere pezzi di intonaco scrostato e caduto ad ogni botta...

adesso scrivo con un'aria da traghetto sul lato sinistro. manca il profumo salmastro, l'orizzonte un po' ballonzolante, gli occhiali da sole e il pensiero delle ferie in arrivo a rendere tutto veritiero.
però stasera la cena in terrazza a tre (il maritopreferito, sua sorella-mia cognata e la quipresente) col ponentino di roma sulla pelle e una bella scaloppina nel piatto non ce la leva nessuno!!!

18/06/2009

30 ANNI NON ANCORA 31 E UNA MEMORIA DA BUTTARE

mattina iniziata presto, oggi, con un giretto al mercato trionfale con il banco del pesce come destinazione.
lungo il percorso in mezzo agli altri banchi, compro un vasetto di miele (farà da cuscinetto, nell'attesa di avere quello dello zio e delle sue arnie, abarbicate sui terrazzamenti liguri vista mare), tre pinzette per spostare i ciuffi biondi dal raggio degli occhi quando sono in casa e uno spruzzino per l'acqua, sia per camicie in corso di stiratura, che per la frescura delle membra quando prendo il sole in terrazza.
al banco del pesce, oltre alle classiche ma buonissime orate e spigole, compro 7 etti di alici: le voglio far fritte per pranzo.
in meno di un'ora ho fatto tutto e torno a casa. il caldo per oggi non me lo prendo e sono molto contenta così.
ok. divido, insacchetto e metto in congelatore. poi sciaqquetto insalata e verdure varie, regalate dal suocero direttamente dal suo orto ieri sera. ci trovo un ragnetto dentro, e nonostante una leggera racnofobia mi prenda alla vista del suddetto, lo accompagno con l'acqua verso il suo destino, lungo il tubo del lavandino. certamente è verdura sana, senza porcherie aggiunte.
poi apparecchio, preparo e lavo le alici. inizio a friggere, così quando il maritopreferito arriva le mangiamo subito, ancora calde, penso. inizio, finisco e intanto il cellulare del preferito è sempre spento. si sarà dimenticato di riaccenderlo. certo, però, questo tragitto in treno metropolitano, quanto dura?
provo e riprovo. spento. sto per iniziare a preoccuparmi e a pensare a come farglielo notare, non senza veemenza, al suo ritorno, quando un flash mi sovviene e, come per incanto, mi torna in mente una parola: piscina.
è per caso giovedì oggi? yes!
ieri sera, aveva per caso detto che sarebbe andato in piscina? yes!
vogliamo proprio essere sicure e autorizzarci a mangiare? yes! vado in bagno e, guarda un po', manca l'accappatoio da piscina.

iniziamo ad avere per caso problemi di memoria? yes!

17/06/2009

DI EMANDAMENTI E LEGGI AD AZIENDAM

pubblico così come mi è stato inviato tramite email.

E' passato l'emendamento D'Alia.

L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.

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