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04/01/2020

PRIMO POST DEL 2020 (TERAPEUTICO)

ritorno qui, a provare a scrivere qualcosa che possa avere senso e sia forse in qualche modo terapeutico (nel frattempo mi stupisco, come sempre, del fatto che non ci sia l'autocorrezione per un foglio di scrittura sul computer, come c'è per i messaggi sulle chat degli smartphone. ogni volta che scrivo una lettera invece di un'altra, mi infastidisce vedere l'errore e dover cancellare "manualmente" con canc o il tasto "indietro", e penso ma perché non è automatico? poi certo, passa quel secondo e mi ricordo di non essere sul cellulare ma sulla tastiera di un vecchio computer, che se questa sensazione mi dà la'dea di vecchio, che ne è della carta e della penna? lasciam perdere...).

dicevo, chissà se questo scrivere potrà essere in qualche modo terapeutico. fino a un po' di tempo fa, un passato non molto lontano, per me la scrittura lo era, terapeutica. e non voglio darmi queste arie da scrittrice che fa la figa, dicendo così. semplicemente a me scrivere una volta rilassava, come a certa gente rilassa fare la maglia o cucinare o cosa. (a me rilassa anche guidare, in certe situazioni...)
mi rilassava perché mi fermavo. ero io, la mia testa che si spegneva un attimo da tutto il resto e sciorinava sui tasti le parole che aveva dentro. 
oggi non ho più molto la possibilità di staccarmi dalla realtà, giusto quando dormo, per fortuna, ma se sono sveglia (nel senso di in piedi, fuori dal letto) è frequente che il mio cervello sia acceso su più cose diverse allo stesso tempo. 
tipo cosa? 
tipo l'asciugatrice ha quasi finito, poi devo sistemare i panni; 
tra poco devo uscire per andare a far la spesa; 
domani che turno faccio? 
devo preparare la cena;
ah, devo annaffiare le piante fuori sennò crepano;

niente di che, per carità, ma sono ormai molto rari i giorni (i momenti, dai, non allarghiamoci troppo) in cui posso pensare a niente. manco in ferie. ma del resto, come dicevo qualche giorno fa con A. uno si alza dal letto la mattina per fare cose, mica per stare a guardare il soffitto, no?
certo, per quanto anche il soffitto ha il suo bel quantitativo di fascino, ci si può stare una giornata intera a guardarlo e a contare i puntini bianchi che ne fanno la tinta. penso io, eh?

comunque, ciance belinose (neologismo appena sfornato) a parte, ultimamente mi sono resa conto che #maipiusenzarossetto è entrato a far parte anche del mio pensiero quotidiano. 
interessante, che a quarant'anni la quipresente abbia scoperto l'esistenza di stick labbra colorati, di un colore diverso dal color carne, veramente interessante! eh sì, perché io oggi, a meno di andare al mare o in gita su per i monti o giù per le piste da sci, mica ci esco da casa senza rossetto, eh? quando va male, un color carne, quando va proprio che mi lancio dall'aereo senza paracadute, rosso fuoco. e son soddisfazioni (per le case cosmetiche) per una che fino a un anno fa guardava e non toccava, mentre oggi, benedetta me, mi devo tagliare le mani e coprire gli occhi quando entro da Sephora, Kiko o vado su internet...mi comprerei tutto!!!

lo dicevo io, che sarebbe stato terapeutico, no? si, lo dicevo, perché in qualche modo queste tre idiozie messe in croce, mi hanno fatto staccare il cervello e, se anche c'è il ronzio dell'asciugatrice che sta per finire a pochi metri da qui, mi sono rilassata.
non rileggo e posto tutto. 

Love,
MC

12/09/2019

LAVORATORIIII?????

la commessa sulla quale lavoro anche io da venerdì scorso (sembrerebbe per fare solo "vpt", a detta dei capi) presenta due tipi di impiego, ovvero chi fa solo "vpt" e chi fa servizio clienti e "vpt".
chi fa anche servizio clienti è perché ad oggi ha le credenziali di accesso ai sistemi -e questa premessa è doverosa.

qualche giorno fa durante la pausa mi sono imbattuta in due ex colleghe, notando proprio quel giorno che viaggiano sempre in coppia, come i carabinieri. o come gli zebedei, se preferiamo. ma fin qui niente di male.

una di queste due venne assunta con me, frequentammo insieme il corso di formazione nell'ormai lontanissimo gennaio 2010, dopo il quale ci perdemmo di vista (per quanto possa sembrare strano, o si lavora fianco a fianco o, facendo turni diversi, può capitare di non vedersi per settimane intere) un po' per il poco legame stretto, un po' per essere sempre state destinate a gruppi diversi.
e anche fin qui, ancora niente di male, niente di strano.
voglio dire, capita di non diventare amiconi con tutti, no? appunto...

ero in pausa, dicevamo e molto tranquillamente, conoscendole, ho pensato che fosse normale scambiare due parole e alla mia innocente domanda ma voi fate solo vpt o tutto? (leggi anche servizio clienti) i loro volti si sono totalmente ricoperti di disprezzo e con uno bisbigliato tutto e un sorriso da mi fai pena ma non te lo posso dire, tu che sei venuta qui per far solo vpt hanno ripreso a guardarsi negli occhi e a parlare dei fatti loro.

ora. dico.
sicuramente sono bravissime, professionalissime, competentissime, meravigliosissime con i clienti e da quanto sono brave possono fare una pernacchia alla crema della crema della crema del customer care
ma....
MA....
MA....

sono due impiegate di una multinazionale di customer care che rispondono al telefono a clienti che vogliono spiegazioni, aiuto, informazioni (servizio clienti) o ad agenti che chiamano per fornire i dati di un nuovo contratto appena sancito (vpt).

detto in altre parole

non lavorano alla NASA
non stanno scindendo l'atomo
non sono Samantha Cristoforetti

quindi? e allora???


Love,
MC

18/03/2018

+8 *** INCUBI E DELIRI *** STEPHEN KING (o della fine dell'ottavo libro nel 2018)

ho finito questo nono libro di King qualche giorno fa ma per motivi logistici non sono riuscita a scriverne se non oggi.
un'altra raccolta di racconti, un altro tassello all'opera di questo maestro, un altro (parecchi, veramente) spunto di riflessione sui miei incubi e deliri personali...
con questa lettura ho completato la trilogia di racconti di cui Incubi e deliri fa parte insieme a A volte ritornano e Scheletri.

delle ventiquattro opere contenute in questa raccolta, penso che quella che mi è piaciuta più di tutti sia stata La Cadillac di Dolan, che è anche il primo racconto che si incontra nel libro.
mi è piaciuto per i dettagli, per l'aria vera che si respira durante la lettura e che fa percepire appieno lo stato d'animo del protagonista e la sua fame di vendetta verso Dolan, il quale farà una fine veramente brutta. sembra di essere accanto al professore per tutta la durata del racconto.
la premeditazione di vendetta portata avanti negli anni, il pensiero fisso, quindi, prima di poter riuscire a confezionare la morte di Dolan e la voce della moglie defunta che lo spinge ad agire e a non gettare la spugna, fanno del professore il folle di turno ma in un modo tale che ai miei occhi il pazzo, invece, è apparso Dolan, boss del crimine nell'Ovest degli Stati Uniti, che a ben vedere si è meritato quella fine, che ha sempre viaggiato su una Cadillac color argento da quando la sua vita si è incrociata con quella del professore, artefice del suo destino.
penso sia uno dei racconti più lunghi della raccolta, ricco di particolari, quindi forse per questo apprezzato dalla quipresente.

il racconto che invece mi ha inquietato veramente tanto è stato Il dito, al punto che se oggi rileggessi questa raccolta, salterei a piè pari questo passaggio. e sì perché ero tesa mentre leggevo e mi immaginavo le scene descritte avvenire nel mio bagno, il sentire il rumore dell'unghia del dito picchiettare sulla ceramica del mio lavabo...
mi ha proprio inquietato e fatto vedere l'ora di arrivare in fondo il prima possibile...

un altro abbastanza inquietante è stato Dedica e quanto la cameriera dell'hotel fa nella stanza dello scrittore alcolizzato, ospite fisso nella stessa camera ogni anno, nel sistemare la stanza. questo racconto penso mi abbia disturbato proprio per l'azione in sé fatta da questa cameriera, retaggio dell'educazione ricevuta e di anni di convinzioni che, un pezzo alla volta, sto imparando a gestire e superare.

per quanto riguarda King, sono pronta per IT, ma i passaggi propedeutici prevedono la conclusione di The Lord Of The Rings in lingua originale perché, info ricevuta poco tempo fa dal mio prof personale A., la grotta di Shelob e tutto quello che le gira attorno tanto hanno a che fare con IT.
vado a leggere, allora, anche se ammetto che dopo aver chiuso Incubi e deliri ho iniziato per la...boh...forse decima volta in quindici anni La somma dei giorni di Isabel Allende: erano almeno tre anni che non lo rileggevo e lo considero un po' un libro di transizione, una specie di copertina di Linus, che ogni tanto devo toccare per rassicurarmi di qualcosa o qualcuno...

ora però vado a leggermi Tolkien, ho voglia di lui adesso.

Love,
MC

30/03/2017

+7 *** ADESSO *** CHIARA GAMBERALE (o della fine del settimo libro nel 2017)

la Gamberale è una di quelle scrittrici che mi è piaciuta tanto all'inizio e ho continuato a darle credito proprio perché mi era piaciuta tanto eppure...eppure Adesso ho faticato a leggerlo e a capirlo.
nel corso della storia ho perso il filo più volte, mi rendevo conto di non ricordare chi era chi per l'altro o l'altra, se c'erano legami tra i vari personaggi e se si perché. arrivata in fondo non l'ho ancora capito, ma non credo. o forse sì? mah...

un libro molto cerebrale, psicologico direi, pieno di psicosi che caratterizzano i personaggi ma che, secondo me, sono intrinsechi dell'autrice la quale, come è noto, ha fatto anni di terapia. il che non è un punto in meno, anzi, servirebbe a molti di più di quelli che la fanno, ma tutta sta psicoterapia anche nei romanzi che scrive, non so, alla lunga stufa e non mi convince del tutto.
preferisco un romanzo da ombrellone ma che scorra via facilmente, che sia rilassante, che trasporti lontano con la mente e le emozioni, a uno che per distinguersi diventa poi un groviglio di parole lasciandoci perplessi, alla fine.

perché per me un libro riuscito deve travolgerti, portarti lontano, non darti più la percezione del tuo tempo ma portarti dentro al suo, qualsiasi esso sia...

continuando l'uso dell'ebook, ho iniziato Amore, zucchero e caffè di Daniela Sacerdoti.
solo dal primo capitolo ho trovato venti cose in comune tra me e la protagonista Margherita e la cosa mi spaventa un po', ma mi affascina pure, tanto che solo ieri sera ho letto d'un fiato le prime trenta pagine...

(non so se l'ho già detto, mi sembra di sì. comunque è un dato di fatto ormai: leggere in digitale è rilassante).

Love,
MC

14/03/2017

LA GENTE CHE INTERROMPE

clienti al telefono, amici, colleghi con cui si parla prima di iniziare a lavorare...

la disattenzione della gente al pensiero altrui è fenomenale, immensa, spudorata e mi dà tremendamente fastidio.

siamo così disabituati ad ascoltare chi ci sta parlando che durante il nostro fiume di parole per esempio telefonico, se non veniamo interrotti quasi subito scatta un "pronto? mi sente? è ancora lì?".
di solito quando mi sento rivolgere questa domanda rispondo dicendo "la stavo ascoltando, non interrompo chi sta parlando..." e percepisco un discreto spiazzamento dall'altra parte delle cuffie.

niente, non ce ne rendiamo conto e andiamo avanti a interrompere, perché fondamentalmente non pensiamo a chi abbiamo davanti, a quello che sta dicendo e perché, aspettando solo il momento opportuno per inserirci a cuneo nel suo parlare, sfruttando magari una presa di fiato.

solitamente chi interrompe, ho notato, dice cose che non c'entrano col discorso dell'altro ma porta avanti il suo, di discorso.
quando mi trovo davanti gente del genere, normalmente al terzo, quarto tentativo fallito di finire il mio pensiero, lascio perdere: mi passa la voglia di provare a riprendere la frase dove ero stata costretta a fermarla per l'intrusione altrui, e me ne dispiace, ma poi penso anche che niente, se interrompono è perché non interessa. così mi limito ad ascoltare e risparmio il fiato per prossimi, più appaganti scambi di opinioni con chi, invece, è interessato a me! 😊

Love,
MC

29/11/2014

+34 *** ORGOGLIO E PREGIUDIZIO *** JANE AUSTEN (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2014)

diciamolo pure: la vecchia zia Jane non mi ha deluso per niente!
dopo lo scoglio delle prime venti pagine, su cui anche questa volta ho un po' arrancato, è iniziato il piacere della lettura, distinta tra momenti di pensieri tipo "ma è una soap opera!" a "nooo dai, che romantico!", che sempre piacevole si è comunque dimostrata!

Lizzy...una grande, tanto grande quanto demente la madre che si ritrova!
Darcy...beh, pensando a Colin Firth che lo ha interpretato nel film era tutto molto più facile, ma consideriamo il fatto che io NON ho visto il film, mi sono semplicemente basata sul fatto che lui ha questa popo di faccia


e per me può fare qualsiasi parte in qualsiasi film....resta quello che è e basta! (leggi: un gran pezzo di figo).

adesso, sempre in attesa del carico dalle zie di Genova (indiscrezioni parlano di un carico di 21 libri sulla strada per Roma), mi sono comprata Parole tossiche - Cronache di ordinario sessismo di Graziella Priulla, del quale ne ho sentito parlare a StaiSerena, su Radio 2 tutti i giorni dalle 15, condotto da Serena Dandini.
molto accademico, c'è da dirlo (anche perché l'autrice è sociologa e saggista, insegnante all'Università di Catania nel dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) ma interessante.
lo regalerei a parecchia gente: colleghi, capi, manager, direttori, politici, conduttori televisivi, cittadini comuni.
io me lo sono direttamente comprato...

Love,
MC

03/07/2014

HUNSUNG HERO - THAI LIFE INSURANCE (ovvero: come la pubblicità può farmi piangere!)

mi è arrivato questo video da mia mamma, a sua volta ricevuto da un amico e, porca paletta, mi ha fatto commuovere tutte e due le volte in cui l'ho visto.

uffa!

Love,
MC

17/12/2011

DI SABATI MATTINA E PROGRAMMI SALTATI

avevo un bel programmino, per questa mattina.
sveglia sul presto, colazione, subito al tavolo delle creazioni per dar vita a qualche gioiello chiesto esplicitamente da colleghe e amiche per i vari regali di natale, poi lavaggio chiome (che non ho lavato ieri sera apposta, pensando li lavo per andarci a dormire? naaa) e infine direzione lavoro, accompagnata dal maritopreferito che alle 13 parte per L'Aquila, trasferta di un giorno, con ritorno questa notte. avrei lavorato dalle 13 alle 18, sarei tornata a casa e mi sarei risvegliata domani nel mio letto, con accanto il MP.
invece sto facendo la valigia, pensando a quello che mi servirà per due giorni? tre giorni? una settimana?

al suono della sveglia, dopo una notte un po' agitata, in realtà, passata a girarmi in letto e a svegliarmi ogni volta, il maritopreferito mi fa

-c'è una brutta notizia
-ah, quale?
-siamo senz'acqua
-bene!


e qui questa frase non vuol dire solo siamo senz'acqua e quindi organizzati per tirare fino a che viene l'idraulico per vedere e aggiustare. no. qui significa vicini di casa che iniziano a sfracassarci (il maritopreferito è, porco cane, caposcala, che in gergo da ministero della difesa siginfica colui che raccoglie le quote per le bollette comunici e le va a pagare, in gergo concreto significa colui che si ciuccia magagne di questo tipo e anche di più, oltre a tutto il resto).
i vicini di casa in questione a volte, diciamola con diplomazia, non ragionano e dicono cose per cui la domanda che xxxxx hai fumato? per non dirla con diplomazia, ci sta tutta; il maritopreferito (e anche io, quando intercettano me su per le scale o in cortile) viene bombardato di lamentele, richieste assurde, incazzature e quant altro quando, come oggi, ci sono problemi di questo tipo.
noi, per fortuna, abbiamo dove rifugiarci. o a casa dei miei o dei miei suoceri, ma certo è una situazione da accampati e comunque per il piacere di starci, ci si sta, ma arrivare lì non sapendo per quanto, in una casa non tua...

la cosa peggiore di tutta la faccenda, che mi fa diventare una iena quando si vede attaccare i cuccioli dal cacciatore, è che il MP fatica a non subire le conseguenze di queste lamentele.
povero, lo capisco, anche io quando mi stressano in ufficio ho problemi a passarci sopra ma magari, essendo decisioni dei piani alti, per quanto assurde, cerco di far finta di niente, continuo a fare il mio lavoro. tanto, stress o no, la busta paga a fine mese arriva lo stesso.
qui, invece, mi viene voglia di rispondere, di ribattere, di dire chiama, scrivi pure al ministero, vediamo cosa ti risponde! anzi, fallo proprio, mi fai un gran favore! e già che ci sei, diventa tu caposcala, che mio marito dopo 2 anni ne ha le scatole piene, e anche io!

lo scenario di oggi si presta molto a questa possibilità.
li aspetto al varco.
appena qualcuno mi sputerà in faccia, glielo restituirò. in busta chiusa, intestata, si intende, sono una signora, ma glielo restituirò!

07/07/2010

ABBRACCIA LA VITA

la quipresente è a casa. giorno libero e per una serie di motivi ne approfitta un po' più del solito per riposarsi. non sta facendo niente da quando si è alzata, se non stare sotto il getto del ventilatore, mangiare frutta, bere acqua. per compagnia ha sintonizzato la tivù su rai3. c'è il grandissimo signor Mirabella a condurre Cominciamo Bene Estate. conosco Mirabella anche fuori dallo schermo piatto, spesso ha presentato concerti della banda dell'EI, e mi è simpatico da sempre. anche per questo sto guardando la sua trasmissione. la sua partener conduttrice, il cui nome mi sfugge, è proprio carina. non ha nè gambe nè seno in vista eppure è bella e brava (ma questo è un altro capitolo).
oggi si parla di sicurezza stradale, questa quasi sconosciuta per una bella fetta di cittadini, almeno da quanto vede la QP come pedone e automobilista, e sono stati trasmessi alcuni spot pubblicitari per sensibilizzare all'uso del cervello quando si sta al volante.
uno di questi, è questo. ed è inglese, trasmesso nel Regno Unito.
io mi sono quasi commossa. senza quasi.

buona visione.

12/05/2010

RAGAZZA POCO GIUDIZIOSA


programmato da circa tre settimane, preannunciato da mesi, oggi mi sono armata di coraggio e accomodata sulla poltrona del dentista -che poi i dentitsti sono ben furbi, hanno delle poltrone che con l'aggiunta di due bei braccioli, ci si farebbero sopra delle grandi dormite (ovviamente senza nessuno a ravanare nella bocca!)- e ci sono rimasta per un buon tre quarti d'ora. ho tolto 1/4 del giudizio che mi accomapagnava da un po', per cui da stasera caratteraccio giustificato e non venitemi a dire che non ve l'avevo detto! ho potuto constatare che la medicina ha fatto passi avanti nel campo delle anestesie, giacchè le varie punturine bastarde iniziali sono state sostituite dal nulla. o meglio, c'è uno spary alla menta che ti addormenta un po' la parte e, vada per la mano delicata, vada per quello che volete voi, evidentemente questo spray fa miracoli e del dolore maledetto nessuna traccia. bene. da lì in poi tutto ok, mi sono ritrovata con un filo davanti agli occhi, quando pensavo che il dottore si stesse ancora arrabattando col mio dente, e invece...
inoltre, e questa non l'avevo mai sentita, mi hanno messo all'indice sinistro il rilevatore dei battiti cardiaci! fico! sono sempre stata sopra i 94 battiti, fino a un massimo di 110, notando che quando mi imponevo di fare pensieri tranquilli (tipo panorami di alta montagna, il rumore del mare, gli occhi del maritopreferito...) questi scendevano un po'!
il bello di tutta la faccenda è che da stasera a domani sera pasti a base di gelato (hi hi hi!), e poi, una volta chiusa questa parentesi, rimetterò in linea un premolare al piano terra che, grazie alle spinte dell'ei fu dente del giudizo si sta lentamente accomodando sul suo fianco. motivi estetici, quindi, ma anche preventivi, per evitare casini più grandi in futuro, anche perchè, lo confesso, il mio motto è "toccatemi tutto ma non i miei denti". ebbene sì lo ocnfesso, ce l'ho decenti e cerco di mantenerli tali, sopratutto nel loro colore...incolore!

06/07/2009

UOMINI E CERVELLI

premessa di ogni altra parola: non sono femminista, non lo sono mai stata e non lo sarò mai. credo nella collaborazione ma anche nella divisione dei compiti, in base a quelle che sono le caratteristiche naturali dell'essere uomo e dell'essere donna. tutte possono imparare a pilotare uno shuttle e tutti a preparare le pappe ai figli in svezzamento, ma certe cose sono naturalmente più femminili e altre più maschili. detto questo, dico anche che ho grande stima del genere maschile numero singolare e plurale. ci è necessario, senza di lui non saremmo dove siamo e (mantenimento della specie escluso) non ci saremmo così, tutto sommato, comode e contente.
detto anche questo, dico anche però che una delle caratteristiche che mi fanno cadere le braccia ma anche sorridere è l'integrità del cervello maschile, la sua compattezza nello svolgere qualiasi attività, il suo essere monorotaia.
gli uomini non riescono a fare due cose insieme, c'è poco da dire, sperare, insegnare. è proprio una loro peculiarità.

presi coscienza di questo tempi addietro, alle prese con un fratello di 4 anni più grande. ricordo come lampante, a dimostrazione di questo, l'esempio di noi sul divano, a guardare la tv. io che gli chiedo qualcosa, lui che non reagisce e continua a guardare, sordo alla mia voce a un palmo dal suo timpano. solo dopo una gomitata lui si ricorda della mia presenza e dice Eh? costringendomi, con mio enorme disappunto, a ripetere la domanda.
per anni è stato così. chissà mia cognata cosa avrà da dire in proposito!

adesso, con un maritopreferito al fianco, rivivo quegli episodi.
lui fa tutto, è disponibile, un tesoro veramente ma una cosa per volta. chiedergli qualcosa mentre, per esempio, legge le notizie su internet, richiede da parte sua una serie di azioni consecutive da fare, non serve dirlo, una per volta: il ritorno sulla terra, nello specifico in questa stanza, e la riattivazione del sistema uditivo per sentire cosa la quipresente sta dicendo...

chissà che col tempo non riesca a imitarmi e girare la pasta nella pentola mentre risponde al telefono o stirare guardando il tiggì!

03/04/2009

SONO UN TIPO IFS: INTROVERSO, SENTIMENTO, SENSAZIONE

Ho fatto un test per verificare la mia tipologia psicologica su altamira e questo è quello che è venuto fuori su di me. Non me l'ha prescritto il medico, sono io che sono sempre stata curiosa di vedermi allo specchio e magari capire un pochino di più come mi vedono gli altri.
Aiuto, è tutto stra-vero; il grassetto è mio, laddove non posso che alzare le mani e dire "ragazzi, è la mia foto, a parole ma la mia foto!".



Grande affidabilità, realismo e lealtà sono le tre parole che caratterizzano questo tipo introverso sentimento.
È molto concreto e pragmatico e sa portare a termine nel modo giusto (anche se personale) le cose che deve fare.
Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti. Si adatta molto bene alla routine.
Ha una straordinaria capacità di prestare attenzione a quello che avviene nel presente: non è un sognatore o una persona particolarmente fantasiosa.
Ha generalmente una memoria eccellente, in particolare per i fatti che sono riconducibili alle persone.
Può essere una vera e propria banca-dati vivente! Ha una scala di valori ben differenziata che gli consente di valutare con saggezza le situazioni e i comportamenti della gente.
È una persona dotata di calore personale, gentile e generosa.
Se ha la possibilità di farlo, cerca di aiutare gli altri, sempre in maniera concreta e non a parole.
Attribuisce una grande importanza all'armonia tra le persone.
Detesta doversi scontrare con qualcuno e pur di non farlo si sforza di essere accomodante.
Gli altri possono a volte trarre ingiustamente vantaggio da questo suo atteggiamento.
È comunque tollerante finché non vengono messi in discussione i suoi valori fondamentali. Superato quel punto diventa rigido ed è praticamente impossibile smuoverlo dalle sue posizioni.
La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato da un approccio analitico, freddo e impersonale, così come non è portato ai ragionamenti astratti che hanno uno scarso contenuto di elementi solidi e concreti.
È una persona logica e razionale ma preferisce indirizzare queste qualità su fatti concreti.
Si trova a disagio se deve affrontare problemi nuovi o se deve elaborare degli scenari futuri. Non si fida dell'intuito o delle ispirazioni. Questa diffidenza e l'ansia per il futuro possono paradossalmente portarlo a prestare ascolto soltanto alle intuizioni negative, portandolo ad avere un atteggiamento pessimista nei confronti delle novità e del cambiamento.
Ama la natura ed è spesso abile nei lavori manuali.
Preferisce stare in ambienti familiari.
Molto legato alla sua casa.
Sul piano del lavoro, oltre alla grande affidabilità, è molto leale nei confronti del gruppo o dell'organizzazione per la quale lavora.
Cerca di favorire la squadra anziché voler emergere a detrimento degli altri.

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