Visualizzazione post con etichetta digitale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta digitale. Mostra tutti i post

04/03/2020

40 GIORNI SENZA SOCIAL - giorno 7

Inghiottita dal vortice della vita quotidiana, non ho scritto per qualche giorno.
Ho trascorso l'ultimo fine settimana a pensare, ripensare e ripensare a una proposta che mi era stata fatta venerdì pomeriggio in ufficio (cambio di commessa e di sede lavorativa) arrivando ad una risposta positiva, per poi oggi sentirmi dire, dopo due giorni di "ok in settimana inizi", che non se ne fa più nulla, il tutto viene spostato nel surgelatore fino a data da destinarsi 🙄
Voglio proprio vedere... 

La notizia del momento é però quella della chiusura delle scuole da domani fino al 15 marzo - per ora, poi si vedrà, aggiungo io - e siamo tutti un po' coinvolti perché i genitori invece devo andare a lavorare lo stesso e... Houston, abbiamo un problema: chi ci tiene i pargoli?
Noi che andiamo a lavorare in open space e siamo 90 per sala, non rischiamo? Mah.

Comunque, virus a parte, che un po' mi ha stancato - poco fa per cambiare argomento ho letto un articolo sulle primarie americane, per dire - la mia vita senza social prosegue e anche se ogni tanto Instagram mi avvisa che ci sono delle nuove notifiche, lo ignoro e vado avanti.
È più facile di quanto pensassi, giuro! Perché non provare anche voi?

LOVE, 
MC

29/02/2020

40 GIORNI SENZA SOCIAL - giorno 4

Quarto giorno.
Pur volendo, non avrei tempo per mettere le mani su Instagram e Facebook, perché il tempo oggi mi sta volando via dalle mani, e anche ieri, tra il primo e il secondo lavoro (lavoro retribuito e non retribuito a casa) non ho avuto molto tempo per il cellulare in generale.
Non sarà che senza social, si ha più tempo per fare altro, tra cui, magari, anche riposarsi, quando ci si riesce?
Sicuramente, me ne sto già accorgendo, si ha più tempo per chi ci sta accanto...il che non è poco. Non è poco per niente. Anzi. 
A me questo esperimento sta piacendo un sacco, e non lo trovo difficile, anzi. 
Che i problemi debbano ancora arrivare? Ci sarà un momento in cui la tentazione sarà così forte da farmi cedere o da dover trovare un'alternativa per non cedere?
Vedremo. 

Love, 
MC

27/02/2020

40 GIORNI SENZA SOCIAL - giorno 2

Non so se sarà tutto più difficile col passare dei giorni, ma oggi il pensiero a Facebook e Instagram non mi è praticamente mai venuto in mente. Si, ho visto e vedo le icone delle App sullo schermo del telefono, ma non c'è stato, fino ad ora, nessun dito che si è mosso in direzione dell'icona per farci clic sopra...

Sarà la giornata piena di cose pur essendo stata in ferie, sarà che ho avuto il telefono meno tra le mani del solito, non so, ma sta andando bene. 
Le notizie sono andata a cercarle su una testata giornalistica - luogo normalmente deputato alla diffusione delle informazioni, per altro - e per il resto sono sono stata una normale utente di WhatsApp.

WhatsApp... 
Nel libro Veronica chiude tutto, cambia proprio telefono usando un vecchio Nokia 3310 del padre, io ho capito che non avrei potuto arrivare a tanto, non per non volermi staccare ma per non poterlo fare. É un canale di messaggistica istantanea che uso con tutti, famiglia, amici, classe di Manuel, lavoro...e in tempi come questi, dove si sa tramite il comunicato del Comune o delle RSU aziendali se la scuola o l'ufficio chiude per quarantena, ho pensato che non avrei potuto eclissarmi completamente. Non in questo momento storico, almeno...

Sarebbe da provare, però. Sono sincera, l'esperimento mi incuriosisce. Sarebbe un mettersi veramente alla prova, testare la forza di volontà, la tenacia, e guardarmi dentro, ma anche fuori, più approfonditamente. Non escludo di farlo. No, non lo escludo, perché ho imparato che nella vita non si può mettere la mano sul fuoco per niente e nessuno, quindi anche questo drastico atteggiamento potrei farlo mio un giorno. 

Love, 
MC

26/02/2020

40 GIORNI SENZA SOCIAL - giorno 1

Ieir in una mattina ho letto Liberamente Veronica di Fernando Muraca. Un'adolescente raccoglie la sfida dell'insegnante di italiano di stare un mese senza social (e quindi senza telefono cellulare) per vedere che succede, raccontando le sue emozioni sulle pagine di un diario e parlandone, alla fine dei 30 giorni, alla classe.
É una storia che mi ha fatto pensare molto, a come sono io rispetto ai social (soprattutto Facebook e Instagram) e a quello che potrei fare per rendere la mia giornata più piacevole e meno schiava dei suddetti. Schiava, si, perché alla fin fine quello è, non serve girarci tanto intorno.
E allora ho deciso di sentirmi Liberamente Maria Chiara, vedere cosa succede a stare senza. 
Quarabta giorni, iniziati oggi. La mia quaresima digitale. 
E scriverò qui (sperando di essere costante) quello che vedo, quello che vivo, come lo vedo e come lo vivo senza il filtro digitale. 

L'ultimo accesso a entrambi i social é di questa mattina alle 7 circa; ho fatto log out da entrambe le applicazioni proprio per evitare il clic veloce che mi connette automaticamente, per avere un deterrente che mi faccia passare subito la voglia di vedere cosa succede. E mi sembra di poter dire che questa prima giornata sia passata abbastanza indenne, anche se un paio di volte ho sbloccato il telefono e ho visto che il mio dito andava automaticamente verso l'icona della App di Facebook...
Lì ho spento lo schermo o sono andata altrove e questo mi fa pensare che si tratti anche di gestualità dell'aprire un'applicazione, unnautomatismo. 

Vediamo come evolverà, cosa capirò, come mi sentirò. Non ho paura, non temo di sentirmi persa o spaesata, sola o cosa. Sono anzi curiosa. Veronica mi ha stuzzicato la curiosità. 

Love, 
MC

19/11/2018

+21 *** QUATTRO DOPO MEZZANOTTE *** STEPHEN KING (o della fine del ventunesimo libro nel 2018)

esattamente un mese dopo dall'ultimo post, mi risiedo ad un'incasinata scrivania (l'unica che ho al momento, per altro) a scrivere di questo ventunesimo libro letto nell'anno. visto come sta andando la mia vita ultimamente, ovvero a casa in congedo di maternità obbligatoria per l'arrivo del terzo, pensavo di avere meno tempo per leggere, e invece mi sto accorgendo che, se ho dovuto rivedere le priorità per tante cose, la lettura riesco a tenermela buona e penso che sia per me una fortuna, che mi tiene sana di mente in molti momenti, che mi fa rilassare e trasporta lontano, come deve fare qualunque libro che non sia di algebra o fisica quantistica (anche se conosco persone che troverebbero il paradiso in libri del genere).

dicevamo, questo ventunesimo libro (il quindicesimo che ho letto di King sotto la supervisione di A. come sempre) è composto da quattro racconti dove il nostro Re sguinzaglia quattro paure, quattro incubi, tanto da far passare la voglia, in certi casi, di prendere un aereo. 

è così per il primo, I langolieri. 
durante un volo dell'American Pride, spariscono tutti i passeggeri tranne chi in quel momento dormiva o, come succede, era cieco. 
i superstiti inizieranno a fare i conti con le loro paure quando scopriranno di non avere nessuna torre di controllo dall'altra parte della radio e...nessuno in vita sotto i piedi, sulla terra che stanno sorvolando.
atterrati, grazie a un pilota non in servizio presente sul volo, capiranno di essere assediati da forme di vita potremmo dire aliene che divorano tutto quanto incontrano sulla loro strada.
solo grazie a un'intuizione di alcuni di loro, tenteranno il ritorno alla realtà, rischioso e pieno di incognite e che...

continuerò a prendere aerei quando se ne presenterà l'occasione, ma di certo questo racconto mi verrà in mente ogni volta, una volta in rotta verso la destinazione prevista e chissà se mi appisolerò o no.

Finestra segreta, giardino segreto ci racconta dell'ossessione di uno scrittore accusato di plagio da un altro presunto scrittore, il quale gli renderà la vita così infernale da farlo impazzire. tanto che...
è questo un delirio vissuto da King in persona, che anni fa venne accusato di plagio da una donna per il romanzo Misery, fatto che si rivelò poi non vero.

non scrivo libri (per ora?) quindi di plagi non mi preoccupo ma certo, penso che mi arrabbierei parecchio se ne fossi oggetto.

Il poliziotto della biblioteca mi era stato presentato da A. come il più appassionante dei quattro e arrivata in fondo, devo confermare che è veramente così. anche questo, come tanti, prende spunto da un fatto vero, ovvero il rifiuto del figlio di King di tornare in biblioteca per la paura che gli incuteva il poliziotto che ne era posto a guardia. prendere libri in prestito è una cosa semplice, normale, stimolante anche, visto che il tempo massimo di "noleggio" spinge a leggere più alacremente, e quindi a farci leggere di più, in qualche caso, ma...se non restituiamo i libri che cosa succede? e cosa potrebbe succedere se uno o più libri presi in prestito dovessero andare perduti? 
ancora una volta in questo racconto emerge la potenza e l'importanza del gruppo, il quale solo con la fiducia reciproca che porta coraggio e forza a tutti i componenti, riuscirà ad affrontare le conseguenze di questi interrogativi. e qui il pensiero vola a IT in un attimo. geniaccio di un King. 

penso che d'ora in avanti quando entrerò in una biblioteca/libreria, guarderò il gorilla all'ingresso con sottomesso rispetto.

Il fotocane invece ci porta gli occhi nel mirino dell'obiettivo di una fotocamera Polaroid Sun 600. regalata a un ragazzino di Castel Rock per il suo quindicesimo compleanno; presto la macchina rivelerà la sua stranezza, tanto da indurre Kevin, il proprietario, a "farla vedere" e poi distruggerla.
solo che non sarà così facile come pensava...


ho avuto una Polaroid, non ricordo più quale modello, ma l'ho avuta, andava di moda nella fine degli anni '80 e mi venne regalata per la Prima Comunione; il costo esorbitante della pellicola me la fece usare poco fino a quando si inceppò e, visto lo scarso utilizzo, finì richiusa in un armadio. anni dopo risaltò fuori e penso che da lì passò direttamente alla spazzatura - quando ancora non era differenziata - ma anche qui, quando prenderò in mano la reflex digitale, seppur digitale, accidenti a King, mi verrà in mente questo delirio.


ancora una volta, quindi, penso di poter dire che il vecchio Steve abbia adempiuto al suo dovere e siccome ogni volta, prima di inoltrare il lettore nelle sue storie, ci ringrazia, vorrei poter ringraziarlo io, questa volta, pur sapendo che queste parole seppur lanciate nella rete, rimarranno ferme qui, alla vista di pochi.
grazie Steve per tutto quello che mi hai raccontato e che ancora mi racconterai, mi hai fatto pensare a cose della mia infanzia (e non) che non avevo mai effettivamente messo a fuoco ma che, da chissà dove, hai tirato fuori con i tuoi racconti.
vediamo cosa saprai fare con The Outsider che hai pubblicato quest'anno.

Love,
MC


07/02/2018

C'E' SEMPRE UN PO' DI TRAMONTO...

un paesaggio al tramonto e ho di nuovo modificato la grafica del blog. 😎
non è una cosa che faccio spesso, ma quando mi prende, poi ci passo le mezze ore a vedere, scegliere, cambiare i colori, le grandezze, il tipo di carattere...
per quanto mi avvalga di immagini e impostazioni già scelte da altri per evidenti incapacità in fatto di costruzione di siti web (ecco, mi servirebbe un amico smanettone che si immolasse alla causa e mi aiutasse...ma mi manca nella lista!) cerco di renderlo il più possibile specchio della mia personalità, almeno di quella di quel momento.

io, nel tramonto dell'Alto Adige...
la giornata di oggi porta a stare al chiuso, piove e fa freddo e quindi, libera dal lavoro, la sto trascorrendo tra lettura del nuovo caso per Bacci Pagano  -sul letto, con la copertina di pile addosso- il pc -con accanto la tazza tirolese della tisana, sempre tirolese 😍 dove si sente il profumo dei campi di fieno appena tagliato- e pensieri vari nella testa, tra cui domande presenti dal risveglio, che hanno trovato risposte.
tra queste una, ovvero la netta, forte, concreta presa di coscienza che non potrò fare a meno di alcune persone ormai parte della mia vita. non più, non adesso e nemmeno in futuro.
rendermi conto di questo mi ha fatto sentire viva, oggi. un po' più viva di ieri e di ieri l'altro.

ma andiamo avanti, perché nonostante queste cose belle, alcune molto bellissime -e non intendo la tisana nella tazza tirolese o Bacci Pagano-  c'è sempre un po' di tramonto nella mia vita, un po' di penombra, una dose di luce calante che, se normalmente fa vedere particolari in altri momenti nascosti e avendo del bello in sé, da un po' di tempo associo a uno stato d'animo malinconico, a tratti amaro.

di questo si tratta, questo sento sulla lingua dal famoso 23 maggio e poi dal 6 luglio 2017, momento del passaggio effettivo, ufficiale, definitivo, da un tutto sommato piacevole paesaggio ombreggiato, a tratti soleggiato e caldo, con momenti di vento e autunno e qualche scroscio d'acqua, a un deserto totale, dove aridità completa e assenza di riparo la fanno da padrone.
una Valle della Morte per impiego, praticamente.
sì, mi riferisco al lavoro; al cambio di padrone, più che altro, ecco.
ha sempre il coltello dalla parte del manico, il capo, sempre, mica dico di no, ma se fino a questa estate ci sembrava di avere anche noi una posata in mano con cui poter fare qualcosa, ogni tanto, da luglio ci siamo ritrovati sì e no con uno stuzzicadenti, per giunta inumidito, che si piega da solo senza manco farsi sentire appuntito.
sto provando direi quotidianamente un senso di impotenza, frustrazione, rabbia, insofferenza mai provate prima, mai così tanto, mai così di continuo. il lavoro è lo stesso da otto anni, ormai, io sono più o meno la stessa (più vecchia di otto anni, occhei) e se prima ne uscivo diciamo normale ed oggi incazzata ogni volta....qualcosa dipenderà anche dal capo. o no?
la domanda ha una risposta e non è negativa.

si cerca di tener duro, ci facciamo forza a vicenda tra colleghi, ci ascoltiamo e aiutiamo, ma non sempre è facile, non sempre si trova la spinta.
il calendario gira, l'orologio pure, ma è sempre l'ora del tramonto. e la cosa non torna.
ha da andar via 'sto sole, prima o poi, per risorgere chiaro e limpido, per mostrarci una valle fertile e verdeggiante, dove cambia il tempo, certo, ma dove ci sono rifugi lungo il cammino, per ripararsi dalla pioggia più forte...perché comunque sia, è anche bello camminare sotto la pioggia leggera, quando il sentiero è sicuro e senza pericoli. parola di girlscout.

Love,
MC

29/07/2017

LETTERA APERTA AD UNA DONNA...

per me facebook è la vetrina del cazzeggio. per quanto mi riguarda lo uso per pubblicare vignette, brevi descrizioni di aneddoti per lo più tragicomici con cui spesso mi deliziano i clienti, foto provenienti dal mio account Instagram...
per me è sempre stato questo e continua ad esserlo. raramente pubblico foto mie, praticamente mai selfie (anche perché non sono capace a farmeli! 😁)

ho scoperto di avere amici digitali che invece, porca vacca, IL social lo prendono proprio sul serio. c'è una persona in particolare, un'amica d'infanzia mia coetanea, che pubblica praticamente solo selfie, più di uno al giorno, con quello che mangia a colazione, a pranzo, a cena, a merenda, in bagno e sempre con almeno il suo visto in primo piano. nelle foto fortunate, rientrano anche altre parti del corpo.

bellissima donna, niente da dire. era la mia amica figa di quando eravamo bambine (ha sempre avuto lo stampo della bellona, bel corpo e belle tette da sempre e infatti quando da ragazzine eravamo insieme, io diventavo trasparente, lei riempiva tutto lo spazio) e quindi certo, va anche bene vedere due occhi verdi in primo piano che ti sorridono ammiccanti...fino a quando arriva la foto casualmente presa dall'alto, quando sempre altrettanto casualmente quel giorno si aveva addosso una canottiera con sottili spalline e, opsnon me nero accorta, la riga del seno ben visibile con didascalia molto descrittiva: a pettorali mi sa che andiamo bene...forse devo migliorare con gli addominali.

ora. cara amica. senti. si, l'abbiamo capito, sei figa, ti ci senti e lo vuoi dire al mondo (e ce lo dici già ogni giorno più volte al giorno, tipo cura antibiotica), ma qui vuoi solo sentirti dire manno', dai, sei già una sgnaccherona così, ma che dici, ma non ti serve fare addominali!!!
capisco che la voglia di trovare un uomo bruci e sia impellente, per carità, capisco pure che in certi momenti per tirarsi su il morale si spiattellino al mondo i propri punti forti per farseli apprezzare e prendere questi complimenti come dose di incoraggiamento, dirottandoli là dove mancano al momento, ma da questa parte dello schermo a parte i like dei tuoi amici maschi digitali (che ci sono di certo perché...beh, lo sai, perché) diventi un po' l'amica stronza, no?

e poi, te lo devo proprio dire. l'altro giorno stavo per risponderti senza parole ma con una foto.
una sola foto con una didascalia:

addominali tipo questi?
e, sì: sono io ma siccome mi vergogno a farmi i selfie, mi sono tagliata la testa da sola! 😎

Love,
MC

28/06/2017

+21 *** FINO ALLA FINE DEL MONDO - MATCHING SCARS #3 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del ventunesimo libro nel 2017)

in tre giorni ho finito questo terzo ed ultimo capitolo di Matching Scars, siamo arrivati in fondo a questa storia e quasi quasi mi dispiace.
finalmente Cat e Ben hanno trovato la loro strada. a fatica, a spintoni, a suon di lacrime e discussioni, baci e carezze, sguardi e dita sulla pelle ma ci sono arrivati. ed è la cosa migliore per loro.

la Ferraro è abilissima a fare di questo romanzo da adolescenti, un libro in cui anche una trentottenne e tre quarti riesce a perdersi benissimo, per il quale spegne la luce a forza all'1 di notte sempre per la solita decenza già sperimentata altre volte (eppure prima o poi mi leggerò un libro in un giorno, fino all'ultima riga e al diavolo la sveglia del giorno dopo!).
a dirlo, pensandoci, sorrido perché in tutti e tre i libri della serie mi sono ritrovata agli anni dell'università in cui tutto sembrava possibile, in cui rimorchiavo senza nemmeno volerlo fare (e diciamole, le cose come stanno!), in cui due occhi azzurri su due spalle larghe toglievano il respiro e rendevano le giornate migliori solo per averceli davanti, quegli occhi e quelle spalle, nonostante il doppio nodo allo stomaco che causavano...

Ben è talmente il figo stronzo di cui tutte, tutte, ci siamo cotte almeno una volta nella vita, che Cat non può che essere il nostro alter ego, perché anche lei come noi pensa, ripensa, prova ma non riesce, vive in croce tra cuore e cervello, tra l'amore per Ben e la paura che tutto, di nuovo, possa frantumarsi.
per fortuna sia lei che lui capiscono che le cose basta dirle, esternarle, palesarle perché l'altro le venga a sapere e non è certo l'acqua calda che viene scoperta in queste pagine, ma secondo me è proprio per questa vicinanza con le emozioni provate nella vita che questo libro prende e basta.
è una storia coinvolgente, ci fa sognare e, quasi, viene da chiedersi se veramente, là a Daytona Beach, abitino Cat e Ben...

dopo questa sferzata di emozioni e coinvolgimento, non saprei proprio verso cosa rivolgermi...anzi, sì: ho pescato Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni dall'archivio delle zie di Genova®.

resto in Italia, resto tra donne e vediamo che succede.

Love,
MC

PS la canzone del giorno è questa  😍

27/04/2017

+11 *** MOLLATO CRONICO *** FRANCESCO SOLE (o della fine dell'undicesimo libro nel 2017)

quello che descrive Francesco è tutto potenzialmente vero.
potrebbe essere facilissimamente il diario di una giornata della sua vita di giovane uomo italiano, diplomato, pochi amici intimi (o che pensava tali...), una sorella, due genitori separati, una vita da studente universitario che vive già per i fatti suoi e si mantiene organizzando serate in discoteca, le ragazze che non riesce a tenersi strette e che, vai a capire come mai, finiscono sempre per mollarlo.

ma questo è fino a quando una ragazza lo scopre, lo scuote, lo destabilizza e con quattro schiaffi verbali lo sveglia dal suo egoistico torpore.
e lui inizia a capire, a vivere e il mondo intorno a lui cambia. si accorge degli altri e il mondo cambia. alza gli occhi dal suo ombelico e insieme al mondo cambia anche lui. 😊

ho trovato qualche parolaccia di troppo, e va bene che è il linguaggio dei giovani ma...senza scrivercele tutte, i concetti li avremmo capiti lo stesso, eh? 😏
comunque non voglio fare la parte della vecchia bacchettona (vecchia...son pur sempre ancora nei trenta, per piacere! 😉) e dico solo che in alcuni momenti le parole si trascinano un po' ma sul finale si risolleva molto bene e...si vede luce in fondo al tunnel!

finito questo libro, ho subito aperto After di Anna Todd, di getto, senza pensarci, senza vedere i titoli degli altri libri lì pronti per essere letti.
è una saga made in the US composta da cinque libri di cui questo primo di 446 pagine. vediamo che succede...

Love,
MC

26/04/2017

+10 *** LA CASA DEI PROFUMI DIMENTICATI *** JAN MORAN (o della fine del decimo libro nel 2017)

(durante la lettura di questo romanzo, non mi sono tornati alla mente i motivi che mi avevano spinto ad acquistarlo ma non importa...)

è un bel libro, tra Stati Uniti e Italia e con un pizzico di Parigi in mezzo, dove c'è di mezzo tanto vino e amore in varie forme: di coppia, tra madre e figlia, tra parenti stretti, amicale...
è un libro facile, leggero, che non impegna e fa un po' sognare anche se, in alcuni passaggi, con uno stampo un po' troppo hollywoodiano per tenere su l'attenzione.

Caterina va in Italia per questioni di eredità e lì scopre le sue origini; avrà a che fare con un passato che la madre le ha tenuto nascosto per anni e che condizionerà le sue scelte di giovane donna.
ma grazie all'amore per Santo e a un diario segreto, saprà di poter vivere come e dove ha sempre sognato.

Francesco Sole
lo consiglio? sì ma senza stracciamento di vesti nel farlo.
è un libro facile ma che può anche essere uno tra i tanti...

ieri sera, sfogliano il mio ebook per scegliere tra i libri ancora non letti, ho scelto Mollato cronico di Francesco Sole. penso di averne sentito parlare in radio in maniera accattivante; ho scoperto ieri leggendo la prefazio che l'autore è un giovanissimo italiano, detentore di un canale su youtube, conduttore televisivo, blogger e scrittore...
uno che scrive di emozioni, pensieri, vita...

vediamo che ci racconta delle donne dal suo punto di vista di giovane maschio nell'era della comunicazione digitale, quando un messaggio inviato su whatsapp può decidere dell'umore del resto della nostra giornata...

Love,
MC


30/03/2017

+7 *** ADESSO *** CHIARA GAMBERALE (o della fine del settimo libro nel 2017)

la Gamberale è una di quelle scrittrici che mi è piaciuta tanto all'inizio e ho continuato a darle credito proprio perché mi era piaciuta tanto eppure...eppure Adesso ho faticato a leggerlo e a capirlo.
nel corso della storia ho perso il filo più volte, mi rendevo conto di non ricordare chi era chi per l'altro o l'altra, se c'erano legami tra i vari personaggi e se si perché. arrivata in fondo non l'ho ancora capito, ma non credo. o forse sì? mah...

un libro molto cerebrale, psicologico direi, pieno di psicosi che caratterizzano i personaggi ma che, secondo me, sono intrinsechi dell'autrice la quale, come è noto, ha fatto anni di terapia. il che non è un punto in meno, anzi, servirebbe a molti di più di quelli che la fanno, ma tutta sta psicoterapia anche nei romanzi che scrive, non so, alla lunga stufa e non mi convince del tutto.
preferisco un romanzo da ombrellone ma che scorra via facilmente, che sia rilassante, che trasporti lontano con la mente e le emozioni, a uno che per distinguersi diventa poi un groviglio di parole lasciandoci perplessi, alla fine.

perché per me un libro riuscito deve travolgerti, portarti lontano, non darti più la percezione del tuo tempo ma portarti dentro al suo, qualsiasi esso sia...

continuando l'uso dell'ebook, ho iniziato Amore, zucchero e caffè di Daniela Sacerdoti.
solo dal primo capitolo ho trovato venti cose in comune tra me e la protagonista Margherita e la cosa mi spaventa un po', ma mi affascina pure, tanto che solo ieri sera ho letto d'un fiato le prime trenta pagine...

(non so se l'ho già detto, mi sembra di sì. comunque è un dato di fatto ormai: leggere in digitale è rilassante).

Love,
MC

07/03/2017

QUANDO UNA SI INCAPONISCE...

nell'ultima mezz'ora mi sono spaccata la testa sulle istruzioni di blogger per capire come diavolo si aggiungevano altre pagine al blog. 

dalle istruzioni "ufficiali" di blogger.com non ci ho cavato un ragno dal buco, e va beh che non sono un'hacker dell'FBI, ma nemmeno un'analfabeta informatica, porca vacca! eppure niente, non c'è stato verso.
ero pronta a mandare tutto al diavolo e andarmene a letto a leggere Il nome della rosa, ho pure scritto ad un'amica blogger se poteva darmi lumi...
ho fatto un ultimo tentativo poco fa, cercando on line istruzioni diverse dalla fonte ufficiale, finendo su un sito dove il linguaggio era normale diciamo colloquiale e non so come...zac! 😀
sono comparse tre paginette: Home Page, Chi sono e Noi.

non so bene cosa ho combinato, se questa volta ho fatto bene tutti i passaggi dovuti o se ho semplicemente completato qualcosa iniziato prima, fatto sta che a mia totale insaputa ho fatto bingo.
sarà da completare, ovviamente, e da capire anche bene come gestirle, ma ciò significa che alle 23 e passa di sera, dopo 12 ore fuori di casa, riesco ancora a ragionare un minimo! ✌

Love,
MC

06/03/2017

ENDORFINE IN CIRCOLO

oggi pomeriggio, contro ogni aspettativa, sono riuscita ad allenarmi con la mia amica Jillian su youtube.
ho finito da due ore ma adesso ho endorfine in circolo a iosa, mi sembra di essermene fatta una dose massiccia tramite flebo 😄 e la cosa mi piace. parecchio pure.

ho proprio trovato la formula di allenamento ideale per me:

a mia richiesta,
gratis,
che mi piace,
che faccio in mezz'ora,
che non mi condiziona la giornata
che è efficace

meglio di così?

Love,
MC

12/12/2016

FACEBOOK: LOG OUT

eccomi qui con il secondo disintossicamento dell'anno da Facebook.
il primo era stato a settembre, oggi scatta il secondo.

questa sera sono tutti improvvisamente esperti di politica interna;
la settimana scorsa, e per mesi, erano tutti costituzionalisti;
mesi fa l'antiterrorismo la faceva da padrone - se tanto mi dà tanto, mi aspetto un ritorno a breve di quest'ultima specialità, visto che da un po' qualche folle estremista islamico non fa una strage in giro per l'Europa.
a breve cosa avremo?
oserei dire meteorologia, visto che l'inverno non si fa ancora vedere, o almeno non così tanto, per cui si sprecheranno le opinioni del perché e percome c'è l'anticiclone delle Azzorre, su mezza Europa, quando avrebbe dovuto levarsi dalle balle da un po'...

questo aver da dire su tutto, sempre, mi urta il sistema nervoso: le cretinate si srotolano quotidianamente e se provi a rispondere dicendo la tua...apriti cielo.
la ragione è la loro e tu semplicemente non c'hai capito una mazza.

sapete cosa? mi avete rotto!

non so quale sarà la prossima specializzazione del popolo del web, non voglio neanche saperla, quindi per mettermi al sicuro ho fatto LOG OUT dall'applicazione Facebook che ho sul telefono, così che l'accesso non sarà diretto e questo mi farà da deterrente dall'aprirlo quindici volte al giorno.

eh sì. mi sono accorta che a un certo punto diventa un passatempo, un automatismo che alla fine toglie tempo prezioso per altro, tipo leggere le notizie, tipo avere un libro per le mani, tipo guardare fuori dal finestrino dell'autobus...

a settembre questo esperimento me l'ero goduto parecchio: già dalle prime ore mi ero sentita una libellula, una piuma, avevo provato una sensazione di libertà pazzesca.
il ritorno on line? a data da destinarsi. l'ultima volta, più passavano i giorni, più mi passava la voglia di fare LOG IN... 😜

Love,
MC



01/10/2016

CONVALESCENZE FERIALI

fortunatissima: martedì, secondo giorno di ferie, mi sono svegliata con un bel mal di gola, evoluto in raffreddore e sviluppatosi, dopo la mezza giornata di ieri in giro per Roma (come da tradizione da nove anni a questa parte, ogni 30 settembre facciamo i turisti nella nostra città), in una bella faringite.
posso capire la faringite che arriva dopo giornate di lavoro e parlata continua, ma durante le ferie, in cui tra l'altro ho parlato meno del solito...mah.

per essere presentabile domani al battesimo di un nuovo cittadino del mondo, mi sono imposta una giornata di rintanamento, abbinato a silenzio quasi totale.
il maritopreferito dal primo pomeriggio è fuori per lavoretti da fare nella nostra futura casa (moooolto futura) ed io mi sto facendo pere di Cliomakeup, per tenere il cervello allenato alle piacevoli frivolezze della vita delle femmine, alternando il pc al libro L'amante giapponese che, devo dirlo, dopo 88 pagine ancora non riesco a inquadrare.

ho appena finito di chattare con una collega che si trova a Las Vegas, in procinto di decollare per Los Angeles, dove resterà per un paio di giorni prima del rientro a casa: per i primi dieci anni di matrimonio compiuti ieri, lei e il marito si sono regalati un giretto nella west coast, così mi ha fato rivivere il nostro viaggio di nozze proprio da quelle parti, nove anni fa...

anche io voglio farmi un viaggio di anniversario col maritopreferito...la settimana bianca nelle Dolomiti, programmata per gennaio 2017, vale lo stesso?
naaah! :-)

Love,
MC


26/10/2015

DIGITALE E CARTACEO

sono alle prese con A un cerbiatto somiglia il mio amore di Grossman e confesso che all'inizio ho fatto fatica, taaanta fatica.
non coglievo il filo, mi perdevo da una riga all'altra, perché non sempre è esplicito il soggetto della frase o il cambio è repentino.
ho tenuto duro per cocciutaggine, ma mi ha aiutato il giudizio di mia zia, la proprietaria del suddetto, la quale mi ha detto anche io ho faticato, all'inizio! 
non mi sono persa d'animo, quindi, e adesso sono a pagina 423.
wow! eh, ma è un tomo da 780!

nel frattempo ogni tanto compro e-book per il Kombo, più spesso ne metto qualcuno nella lista dei desideri così che me li comprerò col tempo, tipo un paio al mese, anche in base al costo.

leggo in giro di saghe che creano dipendenza (vedi  Outlander di Diana Gabaldon) e che mi vengono consigliate anche dalle colleghe; ho ricordi di altre saghe meno recenti che avrei voluto leggere ma ancora non l'ho fatto (vedi Hunger Games) o trovo titoli di romanzi facili, a 3€, che vanno bene per inebetire il cervello, tra una lettura impegnativa e l'altra...

ah, nota importante: una delle due zie di Genova si è lasciata corrompere e si è comprata il Kindle.
ha ammesso che un libro di carta non si batte, ma anche che portarsi in borsa 3000 libri da 1000 pagine, ha un che di...pratico!

Love,
MC

24/09/2015

COME POSSO ESSERLE UTILE?

oggi non parlerò del lavoro fatto da me, ma del mio lavoro fatto da altri.

questa mattina ho avuto un problema con l'e-reader Kobo: avevo acquistato dei libri, tutti pagati con carta di credito, ma il download di solo due su tre è andato a buon fine.
avevo avuto qualche problema di download, è vero, ma quando poi ho visto di aver pagato anche il terzo e di non averlo sull' e-reader, ho scritto una richiesta di assistenza sul sito dedicato.

dopo aver descritto il problema, mi chiedevano a che ora desideravo essere contattata telefonicamente, così ho indicato 13:00 senza aspettarmi chissà quale puntualità, lo confesso.
credevo in un ricontatto, ma niente di più.
e invece alle 12:57 è squillato il telefono e dall'altra parte il signor Federico da qualche provincia veneta, di una gentilezza disarmante, mi ha aiutata a risolvere il problema.
adesso ho tre addebiti sulla carta di credito e tre libri nuovi da leggere!

il bello però è arrivato dopo, con l'invio di una email di "chiusura-assistenza":

Gentile Maria Chiara,
Grazie per aver contattato Servizio Clientela Rakuten Kobo. E' stato un piacere assisterla oggi.
Siamo contenti che dopo la nostra telefonata si sia risolto il suo problema. Le auguriamo buona lettura.
Restiamo a sua disposizione per ulteriore assistenza.


LE AUGURIAMO BUONA LETTURA...questa è una chiusura da applauso, per una libro-dipendente come me, è una chiusura da applauso, ragazzi!!!
Kobo forever!

Love,
MC



24/06/2015

NELL' ATTESA, LEGGO....

sto aspettando che la Feltrinelli vicino a casa mi confermi l'arrivo in negozio degli ultimi due libri della saga L'amica geniale, che ho preso su internet risparmiando circa 6€...e siccome ieri sentivo la necessità di leggere qualcosa, ho preso in mano Tu e nessun'altra, di Claudia Zanella.

libro regalatoci da un amico perché mentre lo leggevo pensavo ho pensato a voi... non conosco l'autrice e quindi si tratta di un'anteprima. il maritopreferito l'ha letto rapidamente, cosa inusuale per lui.
lo sto leggendo con curiosità, vado avanti volentieri.
ambientato tra Roma e Firenze, c'è una zia che ha a che fare con una nipote, rimasta senza mamma. questi per ora i fatti salienti.

sto capendo che la lettura può diventare un'abitudine ma, nonostante questo, mai una noia.
per chi la ama, è così. nella lettura la mente si riposa, si sgancia da tutto e vola altrove.

a un certo punto si avverte la necessità di avere un libro tra le mani, sfogliandone le pagine.
ecco perché, nonostante se ne parli da tempo, non riesco a cedere e comprarmi il Kindle.
sono ancora, sempre, legata alla carta stampata.





20/04/2012

FORSE CE L'HO FATTA!

....................
dopo di che prometto che la smetto, ma forse ho capito come diavolo fare per scrivere i post e decidere io come farli venir fuori.
forse mi serviva mangiare. allora è vero che a pancia piena si ragiona meglio? forse.
vedo tutto quello che devo vedere per la formattazione del post, almeno così pare, e in effetti ci sono cose in più rispetto al modello precedente...
proverò a inserire di tutto e di più, questa volta, per verificare...

iniziamo con...

che al centro sta anche bene, ma se la volessi spostare a sinistra? mah..capirò.

adesso vediamo che succede a postare un video preso direttamente da YouTube...
pare che flippi (che funzioni).

bene. il fatto di aver trovato la soluzione da sola (di fatto si tratta di accedere al blog da Google Chrome e non dal mio abituale percorso tra i preferiti) mi fa sentire intelligente.
...è pure uscito il sole, dopo una mattina di fulmini e saette non solo sulla città! :-)


Love,
MC

06/12/2011

FACEBOOK

facebook è una macchina.
a tratti utile, simpatica. a tratti infernale. un'arma a doppio taglio.
su facebook ritrovi, risenti, scopri, commenti, crei e smonti situazioni, provochi casini, ti innamori, ti molli, ti ritrovi, fai pace...
sembra quasi che una volta aperto un profilo su facebook, allora sì che ci sei, che esisti, che sei vero. sembra.
in realtà c'eri già da prima e continuerai ad esserci dopo, che ti piaccia o no. a prescindere da quanti amici virtuali hai.
a proposito di amici: quelli veri, per me, saranno sempre e solo coloro che guardi negli occhi quando gli parli. quelli che non necessariamente sono lì quando sei nelle canne, quelli che per un motivo o per l'altro magari hanno un binario che scorre non proprio parallelo al tuo. quelli che vivono magari a centinaia di chilometri o anche solo a 10 ma, per una serie di motivi, non vedi se non raramente.
per me gli Amici sono quelli che quando li rivedi, anche dopo anni, magari, tutto è lì fermo, come l'ultima volta, come se ci fossimo visti la settimana prima.
facebook è un gioco, un passatempo, un cazzeggio e non dico che ho tanti amici perchè ho 220 contatti nella mia lista...

mi fa ridere chi, smettendo, si cancella da facebook o chi ti blocca, rendendoti impossibile qualsiasi forma di rilevamento delle sue tracce.
mi fa ridere, mi fa sorridere, mi fa pensare che finge, che mente. sia con chi assiste alla cancellazione da questa parte dello schermo che con se stesso. magari soffrendo anche, per una cancellaziione, chissà quanto scelta o imposta, ma tant'è...
smettere ha sempre delle conseguenze, che non credo un clic basti a limitare. l'importante è saperlo.

Love,
MC

Post in evidenza

 Ventotto libri da gennaio 2026, circa cinque e mezzo al mese, più o meno, è quanto ho combinato con il mio ebook, per lo più, fino ad ora i...