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21/11/2016

NON TUTTO E' PERDUTO

questa mattina sono uscita dal cancello sul retro del condominio, che dà su una via diciamo secondaria, dove non ci sono negozi ma, fino a un certo punto, solo ingressi pedonali e carrai di piccoli condomini.
il nostro cancello pedonale si trova dopo questi condomini, in una zona di nulla lunga qualche decina di metri, oltre la quale ricominciano condomini e palazzine.

bene. il marciapiede di questo limbo abitativo, dove ci troviamo noi, pare essere il luogo preferito dai padroni di certi cani per la passeggiata giornaliera, atta allo svuotamento di vescica e intestino. passi la prima, fa parte del tutto...ma la seconda rompe molto di più le palle, visto che la stragrande maggioranza dei padroni di questi cani (evidentemente molto più cani dei cani stessi) preferisce lasciare in loco i resti dei pasti dei loro fidati amici, che tanto chissenefrega, mica abitano qui e mica ci passano quindici volte al giorno!
quando ci passano, hanno ben presente dove il loro amico ha defecato, quindi vanno oltre e ciao.

dicevo, questa mattina mentre uscivo pensando già allo slalom speciale che avrei dovuto fare come ogni giorno, trovo una signora che, con due cani al guinzaglio, stava buttando nel cassonetto dell'umido (faceva pure la differenziata! 😊) un sacchetto con il prodotto interno lordo dei suoi amiconi.
non ho resistito e l'ho ringraziata per quello che stava facendo.

"...guardi, non è colpa dei cani, loro poverini non ne possono niente, sono i padroni ad essere maleducati e stronzi, mi passi il termine...pensi che io raccolgo pure quelle degli altri per evitare di pestarle!...e comunque non mi deve ringraziare, faccio solo il mio dovere!"
"eh, ha ragione, ma grazie lo stesso!"

insomma, lei si è stupita di quello che le ho detto, io mi sono stupita di quello che ho visto, perché non dovrebbe essere l'eccezione ma la norma (e dati i quintali che ne ho visto in questi anni, su quel marciapiedi, avrei dovuto vedere orde di umani intenti a raccattar cacca da terra) ma penso che entrambe abbiamo iniziato la giornata bene, col piede giusto.

ho avuto la sensazione, continuando per la mia strada, che non tutto è perduto.
ci sono ancora padroni cani che lasciano tutto per terra, ci sarà pure Trump alla Casa Bianca ma...non tutto è perduto.

Love,
MC

03/02/2010

SALE ANTI-GHIACCIO SULLA STRADA


in questi giorni ne ho viste, fatte e sentite tante.
ho visto tante cose nuove in ufficio: facce, voci, colori, ultimissime mode indossate, badge al collo e dimenticati a casa, password inventate (e che tra due settimane dovrò reinventare), log-in e log-out dai sistemi, timbrature, appunti scritti, cervello fuso, parole di formazione sentite e assimilate, domande, interrogativi, paure, terrore...
azioni nuove alcune, tra le quali due plateali e davvero anteprime per me: le prime due telefonate prese, oggi, in affiancamento attivo (deo gratias) col supporto, cioè, della collega. dopo una mezza mattinata di apprensione culminata con un vero e proprio senso di terrore e agitazione, ho deciso di prendere il topo per i baffi e farla finita. dovevo andare oltre questa fifa che mi stava attanagliando e che si è poi dimostrata non essere altro se non uno strato di ghiaccio. adesso è rotto e da ora in poi davanti a me una strada in falso piano, a volte in discesa, a volte in leggera salita. sicuramente cosparsa di sale anti-ghiaccio!
ne ho anche viste tante fuori: folle di studenti in attesa di entrare a scuola, cosa che adesso vedo giacchè esco più tardi di prima; mamme che portano la cartella ai figli anche quando questa è un trolley (cosa cavolo l'hai comprata a fare a trolley?); metropolitane b di roma rotte alle otto e mezza di mattina con scarico passeggeri e accumulo di folla imbufalita sulla banchina della fermata circo massimo; un maritopreferito sempre più comprensivo nei confronti della quipresente, che si adatta ai miei tempi, alla mia stanchezza, alla mia fusione mentale dopo 8 ore di aula, ai miei silenzi, alla mia febbre latente.
è mercoledì e più che mai sto anelando al venerdì sera e al fine settimana in cui, spero, cercherò di dormire il più possibile per recuperare, ma sono anche contenta, soddisfatta e soprattutto orgogliosa di me (lasciatemelo dire) per la performance del ghiaccio compiuta oggi.
:o)

18/06/2009

30 ANNI NON ANCORA 31 E UNA MEMORIA DA BUTTARE

mattina iniziata presto, oggi, con un giretto al mercato trionfale con il banco del pesce come destinazione.
lungo il percorso in mezzo agli altri banchi, compro un vasetto di miele (farà da cuscinetto, nell'attesa di avere quello dello zio e delle sue arnie, abarbicate sui terrazzamenti liguri vista mare), tre pinzette per spostare i ciuffi biondi dal raggio degli occhi quando sono in casa e uno spruzzino per l'acqua, sia per camicie in corso di stiratura, che per la frescura delle membra quando prendo il sole in terrazza.
al banco del pesce, oltre alle classiche ma buonissime orate e spigole, compro 7 etti di alici: le voglio far fritte per pranzo.
in meno di un'ora ho fatto tutto e torno a casa. il caldo per oggi non me lo prendo e sono molto contenta così.
ok. divido, insacchetto e metto in congelatore. poi sciaqquetto insalata e verdure varie, regalate dal suocero direttamente dal suo orto ieri sera. ci trovo un ragnetto dentro, e nonostante una leggera racnofobia mi prenda alla vista del suddetto, lo accompagno con l'acqua verso il suo destino, lungo il tubo del lavandino. certamente è verdura sana, senza porcherie aggiunte.
poi apparecchio, preparo e lavo le alici. inizio a friggere, così quando il maritopreferito arriva le mangiamo subito, ancora calde, penso. inizio, finisco e intanto il cellulare del preferito è sempre spento. si sarà dimenticato di riaccenderlo. certo, però, questo tragitto in treno metropolitano, quanto dura?
provo e riprovo. spento. sto per iniziare a preoccuparmi e a pensare a come farglielo notare, non senza veemenza, al suo ritorno, quando un flash mi sovviene e, come per incanto, mi torna in mente una parola: piscina.
è per caso giovedì oggi? yes!
ieri sera, aveva per caso detto che sarebbe andato in piscina? yes!
vogliamo proprio essere sicure e autorizzarci a mangiare? yes! vado in bagno e, guarda un po', manca l'accappatoio da piscina.

iniziamo ad avere per caso problemi di memoria? yes!

14/09/2008

ASSOLUTAMENTE SI'

"Capo, avrei bisogno di prendere due ore di permesso, si può fare?" "Assolutamente sì"
"Se parto a quell'ora arrivo in tempo?" "Assolutamente sì"
"Mi sta bene questo vestito?" "Assolutamente sì"
"Si può mandare questo pacco per raccomandata?" "Assolutamente sì"
"Mi fai sapere la risposta in tempo per muovermi?" "Assolutamente sì"


Mi sono svegliata con la radiosveglia e con gente su Radio2 che disquisiva su qualcosa. Nonostante il mio stato ho captato qualcosa, tra cui l'uso di questa nuova creazione della moda nella lingua italiana.
E' un po' che lo noto e qualunque sia la fonte d'ascolto, i colleghi in ufficio, la radio appunto, la televisione, sulla bocca di tutti c'è assolutamente sì.
Assolutamente sì non è più sì di , è una risposta che fa moderno e basta, la dicono tutti e quindi la si deve dire.
Non serve un rafforzativo: o una cosa è positiva o negativa, o sì o no, non un po' più del sì che ti potrei anche dire ma che non dico perchè non rende come vorrei...
Quando lo sento dire da gente che mi sta vicino, mi viene voglia di chiedere spiegazioni, sapere perchè assolutizzano la loro risposta; secondo me non lo sanno nemmeno loro, e forse proprio per questo sono così tentata di domandarlo. Vedere che faccia fanno, cosa rispondono, osservare la reazione...
Prima o poi avrò la risposta

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