26/08/2009

CRONACHE DI VACANZE - 4

11 agosto 2009

La giornata di oggi è stata la migliore, fino a d ora, a livello meteorologico. Mi sono svegliata alle 6 grazie alla quantità d’acqua bevuta ieri sera e, dopo aver visto…che fuori non si vedeva niente dalla nebbia che c’era, me ne sono tornata a dormire senza preoccuparmi troppo della giornata in arrivo e del nostro programma trekkiniano a rischio annullamento! A certe ore riesco a male pena a guardare dove mettere i piedi senza sbattere contro muri e porte! Alle 8, invece, il maritopreferito mi ha svegliata dicendo “c’è un sole splendido!” e così ci siamo preparati per il nostro giro nella zona delle 5 Torri. La gita, con partenza dal passo Falzarego e meta il rifugio Nuvolau (2575 mt) non è particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico, quanto splendida per il panorama che offre: Tofana di Rozes, Marmolada, Monte Cristallo, Civetta, Punta dell’Uomo, Sassongher, tutto il massiccio del Sella e il Catinaccio, sopra la Val di Fassa. Uno spettacolo! Oggi, poi, ho subito il fascino della Tofana: l’abbiamo ammirata da varie angolazioni, con tutti i tipi di luce e sempre, sempre, era una bellezza della natura e un vetta (3225 mt) da togliere il fiato!

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TRENTINO 2009

25/08/2009

CRONACHE DI VACANZE - 3

10 agosto 2009
Ore 14.50


Dopo una mattina di pioggia a intermittenza e un dopo pranzo di studio delle cartine per la gita di domani, il sole è uscito tra le nuvole. Decidiamo di andare alle cascate del Pisciadù, passeggiata già fatta ma “tanto per sgranchirsi”, non sapendo nemmeno se e per quanto il tempo reggerà. Il maritopreferito deve collaudare gli scarponi nuovi, regalo di compleanno della quipresente, e quale migliore occasione se non una passeggiata di un paio d’ore? Pronti, via! Andiamo!
C'è la solita piccola folla che si dirige verso la radura che precede la leggerissiima salita alle cascate; che poi di cascata ce n'è una sola: perchè allora la chiamano cascate? Boh!
Da là, alzando lo sguardo, si vede benissimo la Torre Exner, dove c'è la famosissima Ferrata Tridentina ed è un continuo guardare con binocolo e zoom della digitale, per scoprire quanta gente c'è e a che punto della scalata si trova...
E' qui inizia a prendere forma in noi la voglia irrefrenabile di tornare lassù, appesi al cavo, con solo la voglia di arrivare in cima e, guardandosi indietro, vedere l'Alta BAdia da tutt'altra prospettiva. Mentre camminiamo ne parliamo e decidiamo che, tempo permettendo, prima del 22 violeremo nuovamente la Exner. Non si può non vlerlo fare, vivendoci davanti per due settimane e camminandoci sotto come stiamo facendo adesso!

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TRENTINO 2009

24/08/2009

CRONACHE DI VACANZE - 2

8 agosto 2009
Ore 08.20


Partiamo da Baselga di Pinè sotto la pioggia. L’aria è fresca, 17°C ed è un fresco che si gode. L’idea di pernottare da Clara e Giovanni per questa notte è stata molto buona. Oltre a farci risparmiare “un viaggio di quelli” oggi, ci ha permesso di stare insieme e di conoscere Miryam, la loro seconda figlia, nata due mesi fa.

Ore 11.05

Passo Fedaia
Troviamo una Marmolada con più ghiaccio del 2006; il laghetto ai piedi della Regina delle Dolomiti è pieno, come lo avevo visto solo negli anni ’90, al tempo delle vacanze di famiglia in Val di Fassa. Una bella notizia! Discendiamo a Caprile a salutare amici di Imola lì per vacanze e dopo aver pranzato insieme, ripartiamo verso Colfosco. La strada è tutta una curva ma nonostante la pancia piena reggiamo meravigliosamente alle sollecitazioni. In brevissimo tempo arriviamo al passo Campolongo e da lì discendiamo a Colfosco attraverso Corvara. Il Sassongher ha la testa tra le nuvole ma non ci spaventiamo più di tanto. Arriviamo a casa ed è una piacevole sorpresa vedere che la signora Alma, la padrona, si ricorda perfettamente di noi, di mio fratello e della sua famiglia, dei miei genitori nel 2006. Memoria eccezionale, visto che “altra gente” l’avrà certamente vista in questi tre anni, tra vacanzieri estivi ed invernali! Ci domanda di tutti con curiosità e gentilezza: è un vero piacere un benvenuto di questo tipo! Ci porta all’appartamento e con sorpresa vediamo che è quello –dei due da due posti- che speravamo di avere: accanto a quello del 2006, con vista diretta sul Sella e con la mitica Tridentina visibile anche stando in letto! Che spettacolo!
Telefoniamo ad Andrea e Letizia, a Scalea in campeggio col camper e sentiamo descrizioni di temperature bollenti, ombra (agognata) che si sposta troppo in fretta, mentre noi siamo qui a 1635 metri, a 16°C, con calze, maniche lunghe, tute e finestre chiuse. Stanotte ci aspetta una dormitona nel letto “alla teteska”, dove nel lettone ognuno ha il suo piumino: così per due settimane il maritopreferito non potrà dire che durante la notte e i miei numerosi giri avvolta nella coperte, lo scopro!


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TRENTINO 2009

23/08/2009

CRONACHE DI VACANZE - 1

7 agosto 2009
Ore 05.25

partiti alle 4.39. siamo già sulla statale E45. la sveglia delle 3.15 non si è dimostrata molto sconvolgente anche se sento arrivare l’abbiocco. Alle 2.30 moto di folli da fustigare a sangue sembravano facessero le gare in strada, stanotte…non gli ho voluto molto bene, devo ammetterlo! sta sorgendo il sole alla nostra destra, la giornata si annuncia radiosa!

Ore 09.03 verso Comacchio
C’è il sole ed io ho dormito per gran parte del viaggio fino ad ora. Intorpidimento profondo che esclude dai timpani tutto, anche la musica dell’autoradio. La sveglia di questa mattina sta sortendo i suoi effetti ed era prevedibilissimo su di me, che se non dormo almeno 8 ore a notte, sto male!

Ore 12.15 Bassano del Grappa
Finalmente iniziamo a intravedere segni ineluttabili di Trentino: asfalto color ruggine, rilievi ricoperti di vegetazione ma con decise virate al montuoso, colori dolomitici laddove la verticalità dei rilievi impedisce alla vegetazione di crescere…

Ore 14.50 Baselga di Pinè
Stiamo arrivando da Clara e Giovanni e per oggi fermeremo qui i le ruote, tappa amicale e tattica, per trovarci domani avanti con i chilometri e poche ore davanti per raggiungere la nostra meta!


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TRENTINO 2009

04/08/2009

TUTTO INSIEME A -3

lavatrice in palla, più o meno sistemata dal tecnico anche se è meglio chiamare un buon idraulico, c'è qualcosa nello scarico del muro.
risveglio alle 5 e mezza per fitte dolorosissime alla schiena: la finestra aperta mi ha portato frescura, stanotte, ma anche un bel colpo d'aria alla schiena, e ora son qui che se respiro profondo mi blocco.
panni da stirare che, non si sa come, hanno raddoppiato il loro volume nel giro di una notte e che devono essere stirati entro domani.
ughia dell'alluce sinistro mezza rotta da una zampata del maritopreferito, ma stare in infradito sia in casa che fuori non rende l'idea dei danni apportati; devo trovare da qualche parte il coraggio di provare gli scarponi da trekking...
il tutto a 3 giorni dalla partenza.

al ritorno, mi servirà una lavatrice efficente per non far la parte della lavandaia e soprattutto della strizzatrice, per di più visto che i panni non saranno proprio parei e costumi...
mi piacerebbe avere la schiena integra entro venerdì: 600 km d'asfalto non sapendo come stare seduta sul sedile, non si figurano molto allettanti in queste condizioni.
il male alla schiena preclude la forza di stare impalata a stirare, al momento non ne ho eppure è uno sporco lavoro -stavolta per davvero- e qualcuno dovrà pur farlo.
non riuscire a sopportare gli scarponi per un'unghia mezza rotta e, quindi, non poter trekkinare, sarebbe un buonissimo motivo per imbestialirsi...voglio aspettare di vedersi concretizzare questa eventualità, intanto però tentenno all'idea della prova scarpone...

ce la faremo a risolvere tutto da qui a giovedì sera?

01/08/2009

...ED ECCO AGOSTO

inizio del mese di ferie per il maritopreferito (continuazione delle mie iniziate il 30 gennaio). qualche amico e qualche parente è già là, partito oggi per arrivare nei pressi di dove anche noi saremo tra una settimana. da domani inizierà il filo diretto per l'aggiornamento del bollettino meteo. una settimana. mi sembra lontana anni luce adesso che è più vicina che mai e al pensiero che dobbiamo stare in questa città-forno ancora per 7 giorni, sudo. cercheremo refrigerio sulle sabbiose coste laziali, nel frattempo, ma a intermittenza, per cui un po' di caldo lo prenderemo. per adesso ci limitiamo, come è stato fatto nei giorni precedenti, a muoverci il meno possibile in casa durante il giorno, a fare quello che c'è da fare in mattinata e a respirare a diciamo mezzi polmoni la sera, con magari una grattachecca o un gelato in mano. stasera le quotazioni di noi in gelateria, col naso incollato al vetro a scegliere i gusti, sono alte.
intanto, ora mentre scrivo, il maritopreferito ha convocato un briefing per fare il punto sul giorno della partenza: orario di accensione motori, gestione vettovaglie e generi di conforto, assetto auto e pianificazione percorso. come sempre lui alla guida per i primi n chilometri, quando io sarò ancora con la testa sul cuscino ma non in letto, ed io, dopo n chiometri+n, in veste di II pilota e, comunque, responsabile generale della gestione dell'autoradio, con consegna speciale per la scelta dei cd di cui dotare il mezzo...
sembra un'organizzazione da US Army in partenza per l'Iraq...

28/07/2009

CHE FATICA!

Fregene, oggi, ore 14.30

sono al mare, gambe al sole e il resto all'ombra, nel momento clou della giornata. nello stabilimento oggi c'è la calma da villaggio turistico per famiglie quando i bambini dormono, l'unico rumore è quello delle onde del mare, unito al tintinnio metallico delle cime che sbattono sugli alberi delle piccole barche a vela tirate a riva. rumori che ninnano la mente, infatti suocero e suocera sembrano esser già stati intrappolati dalla morsa del sonno estivo sul lettino. ombrellone, tettuccio a far ombra sul viso, panza all'aria e il gioco è fatto!
là il mare calmo brilla per il sole quasi perpendicolare ma il venticello fa la sua porca parte e si sta che è una meraviglia! ho compassione per chi è rimasto in città e ora starà sicuramente boccheggiando...stato in cui anche noi, fino a ieri, ci trovavamo e dove torneremo già da questa sera. quella di oggi è una parentesi di 24 ore.
improvvisamente una canzone di Giusi Ferreri: non è una suoneria di cellulare, deve proprio essere una radiolina ed io non ne sono per niente contenta: ci sono poche voci, nell'universo vocale italiano, che mi urtano come la sua. non ci posso fare niente, non la sopporto e basta. a parte questo, sto proprio bene: la fatica maggiore è muovere la mano per scrivere sul taccuino, spostare le pupille per seguire la penna sul foglio quadrettato, pensare e passare su carta i pensieri.
che vita ragazzi!

23/07/2009

TILT


il caldo mi manda in tilt. mi si ferma l'attività cerebrale, i pensieri si incollano, affondano nella materia grigia che per l'occasione è diventata vischiosa come catrame dell'ultimo piano di un palazzo a mezzogiorno. non riesco a vedere attorno a me, a cogliere dettagli evidenti che mi circondano, nemmeno le persone: mi passano vicino e non le vedo. le sento solo se mi scontrano e il loro calore si mischia col mio per un secondo. allora sì: le vedo e mi scosto, lascio libera il prima possibile la pelle da occlusioni. ho poca forza di parlare, rasento i muri per camminare senza sole addosso. aspetto il semaforo verde posizionata sotto il palo d'ombra proiettato dal palo vero del semaforo. passo vicino a giardini sotto l'effetto dell'impianto di irrigazione e vorrei scavalcare muri, muretti e cancelli per buttarmici sotto. vestita di tutto punto, che magari il fresco dura più a lungo, poi. boccheggio camminando e cammino boccheggiando, aspettando solo il momento in cui, arrivando in una casa che sembra fresca, mi potrò trogliere i vestiti, bagnarmi con acqua e bere. anche il lino puro al 100% dà fastidio, in questi torridi giorni di estate romana. neanche l'aria condizionata aiuta. anzi, peggiora. salgo sul treno e dopo la botta al cuore, vivo. il tempo di rimettersi a vivere, però, e la fermata è lì, è la prossima. scendo e ancora prima di essere fuori dall'androne della stazione, un'ondata di calore mi investe, lasciandomi senza fiato e così, nel giro di un secondo, passo dal mondo secco e asettico dell'air conditioning, all'appicicoso, polveroso, pieno di umanità e snervante caldo di città.

18/07/2009

NELLA DONNA C'E' UN DIFETTO....

mi è arrivato per le mani nel fluttuare della rete....

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.

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