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14/06/2017

LA CHIESA DI PERA DI FASSA

qualche sera fa mi è tornata in mente la "nuova" chiesa di Pera di Fassa.
non so perché, ma mi è tornata in mente.

l'ho frequentata, insieme alla mia famiglia, negli anni 1988-1992, sempre nel mese di agosto, quando andavamo in vacanza in montagna per un mese intero. allora mi sembrava un tempo lunghissimo; bello, pieno, ma lunghissimo. ora pagherei oro per rifare vacanze di un mese.

la chiesa nuova
insomma, mi è tornata in mente la chiesa del paese, i suoi colori, la struttura...

ricordo che andavamo sempre alla messa del sabato sera per goderci appieno la domenica, che fosse programmata o meno una gita, e quindi a occhio e croce l'appuntamento sarà stato sempre intorno alle 17.30-18.00...
rivedo il cemento del pavimento, dei muri, il legno rossastro delle panche e delle finestre, il rivestimento delle candele dell'altare (che da lontano sembrava essere di cera e ricordo che in testa mi domandavo di continuo ma come fa a non consumarsi la cera, se la candela è accesa? 😅); le larghe vetrate alte, da cui vedevo un pezzo di cavo della seggiovia vicina che saliva a Ciampedie e, se ancora in funzione, vedevo anche passare di striscio un sedile da due posti che saliva...

solitamente quando uscivamo, vista l'ora, era freschetto e ho chiarissima in mente la scena di una volta in cui i miei si fermarono a parlare con un signore, guida alpina, che per combattere il freddo batteva i piedi uno contro l'altro, calzati un due scarponcini da trekking. ma tu guarda cosa ci si stampa nel cervello! 😁
la chiesa vecchia

la chiesa la raggiungevamo a piedi, era a 5 minuti da casa, quindi spesso dopo le docce post-gita uscivamo di nuovo a piedi per andare a messa: un po' di defaticamento non ha mai nociuto a nessuno!
altre sere, durante la settimana, i miei genitori andavano a messa mentre io e mio fratello (avevamo 10 e 14 anni...) restavamo a casa a giocare a carte, in attesa del loro ritorno.

non so perché mi sia tornato in mente questo luogo specifico di Pera, non c'è un motivo particolare, eppure è stato un ricordo piacevole quanto inaspettato. mi sembra tutto così lontano. anni e anni fa. ma tanti anni fa: quest'anno saranno trentuno anni dalla nostra prima vacanza in Val di Fassa...
brrrr

Love,
MC

27/08/2016

+26 *** OUTLANDER - DESTINI INCROCIATI *** DIANA GABALDON (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2016)

vado avanti, sempre più avanti, e mi chiedo come mi sentirò quando arriverò alla fine della storia.
sono curiosa di vedere lo stato d'animo che avrò, avendone sentite di ogni, in merito.
probabilmente mi ritroverò un po' fuori dal coro, come solitamente mi capita per fenomeni collettivi come può essere, per un certo tipo di lettori, la saga di Outlander...
vedremo, intanto come sempre, finito uno avanti l'altro: ho iniziato Il prezzo della Vittoria, che son proprio curiosa di vedere quale sia.

nel frattempo sul mondo sta per finire agosto, io sono tornata al centro di ascolto malati psichiatrici da ormai troppo tempo e sono oltremodo già piena dei loro problemi cosmici (quali come mai la connessione dati è lenta? oppure ah ma veramente whatsapp è internet??? e ancora mi dice come si disattiva il wifi sul mio iPhone 38 extra-plus-large, che da solo non riesco a farlo?) mentre altrove la terra trema e ci sono veri problemi, veri dolori, vere difficoltà.

la notte del terremoto abbiamo sentito tutto, la prima scossa delle 3.36 e la seconda delle 4.40 circa.
il letto scrollava, l'armadio cigolava e il lampadario della camera oscillava.
siamo saltati dal letto e ci siamo messi sotto lo stipite della porta deve il muro è portante, come se questo avesse potuto in qualche modo salvare le nostre teste, noi che siamo sua una collinetta, all'ultimo piano di una palazzina di quattro piani...
magari ci avrebbe aiutato a salvarci, ma la stessa casa, la stessa posizione sotto lo stipite, in una casa di Accumoli o Amatrice dubito ci avrebbero risparmiato la vita.

penso a chi non c'è più. a chi aveva progetti imbastiti, a chi avrebbe iniziato le scuole superiori a settembre, a chi era appena arrivato su questa Terra...
ci penso e ringrazio Dio di avermi messa a vivere in un territorio che, tutto sommato, non è a rischio sismico (anche se percepisce molto bene i terremoti vicini...) e penso che la nostra prossima (si spera a breve) casa è là in piedi dal 1929, senza una crepa...e che quindi, forse, sotto le sue pietre non ci moriremo.

Love,
MC

19/08/2014

+23 *** UOMINI CHE ODIANO LE DONNE *** STIEG LARRSON (o della fine del ventitreesimo libro nel 2014)

il primo anello della catena è stato messo e chiuso.
questo noir mi è proprio piaciuto parecchio, devo dire.

non ero più abituata a questo tipo di libri, se non per una fase di qualche anno fa in cui avevo letto, uno dopo l'altro, tutti i libri di Ken Follet. che sono però anche diversi da questo.
non saprei come definirli, in realtà, ma li trovo diversi uno dall'altro, nonostante possano avere qualche caratteristica comune.

anche questo libro è parte delle libreria delle zie di Genova, anche questo preso in mano lentamente, e poi letto in ogni momento libero.
l'ho finito ieri pomeriggio, prima di uscire per andare a lavorare.
non sarei riuscita a tener ferma la curiosità di sapere il finale fino al ritorno a casa, dopo le 21....

e ieri sera, una volta a letto, ho iniziato il secondo anello della catena, La ragazza che giocava con il fuoco. quasi 800 pagine che mi attendono!

il terzo anello della catena è a Genova, in attesa di passare tra le mani di una delle due zie, e che poi verrà a me.

(nota tecnica: oggi mi sono svegliata storta, non tanto di umore quanto fisicamente: sono tutta un dolore e nonostante con il maritopreferito si siano fatti almeno un paio di kilometri qui intorno, tra spesa e giri di piacere, non mi sono ancora ripresa. e alle 16 si ri-attacca a lavorare! ussignur!)

Love,
MC

23/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /5

14 agosto 2013
Plage de l'Ostriconi

Giorni di rilassamento completo, quelli passati.
Il nostro impegno primario, come da dieci giorni a questa parte, è nessuno. 
Passiamo il tempo a stare in spiaggia -eventualmente spostandoci con la macchina per raggiungere una destinazione diversa- dormire, mangiare e ricominciare da capo la sequenza.
Sempre quella, sempre la stessa e ogni volta riposante in modo diverso.

L’altro ieri siamo stati a Ostriconi. 
Mio zio voleva pescare, e tentare di prendere definitivamente una murena che aveva sfiorato qualche giorno prima, così siamo andati anche noi. Alle 7.15 siamo partiti e fatti circa 15 chilometri di macchina, alle 8.30 circa, dopo almeno 40 minuti di cammino in un deserto meraviglioso, siamo arrivati in una spiaggetta che è rimasta deserta fino alle 10 inoltrate. Paradiso. Acqua pura, da bere, e pietrine piccole, ma grandi abbastanza da staccarsi dalla pelle appena asciutte. Per me, il meglio che si possa chiedere a una spiaggia!
Preso un bel sacchettino di sassolini, che adesso stanno riempiendo il secondo barattolino di marmellata comprata qui e che abbiamo finito questa mattina.
Ho portato a casa anche qualche pietra un po' più grande: vedendole mi è venuta una gran voglia di creare ciondoli per i miei gioielli…vedremo quello che riuscirò a tirar fuori!
Adesso mi manca solo la sabbia della spiaggia sotto casa e poi la missione è accomplished.

Plage de l'Ile Rousse

Questa mattina, invece, ci siamo svegliati con il rumore fragoroso del mare e gli alberi mossi dal vento. Siamo scesi alle 9, trovando mare grosso e colori mischiati: azzurro, verde, blu e il bianco delle onde. Spiaggia per metà impraticabile, ma comunque ancora vuota. Il vento di Maestrale la fa da padrone, oggi, fare il bagno è un problema ma il caldo non lo senti: il vento mantiene freschi e quando per caso ci si imbatte nell’ombra degli alberi dietro la spiaggia, si sente quasi freddo.

Sono le 13.34 e tra un’oretta riscendo: non riesco a stare a casa con il sole che splende, nonostante tutto questo vento.

Ah, nota letteraria: questa mattina ho finito anche Angeli e Demoni. Bello, ambientato a Roma, anche se Inferno mi è piaciuto di più. Qualche stronzatina l’ha detta, il Brown, su Roma e i romani, ma pazienza…
Oggi pomeriggio in spiaggia mi porto Le luci nelle case degli altri della Chiara Gamberale. Mi ispira un sacco.

Love,
MC


22/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /4

11 agosto 2013

Oggi a Lozari, visto che quando ci siamo andati la prima volta siamo stati solo una mezza giornata grazie alle nuvole che l’hanno fatta da padrone.

Che meraviglia di spiaggia, ragazzi! 
Ghiaietta microscopica, ma non sabbia, di un colore che scaturisce da un misto di beige, bianco, grigio, rossastro. Me ne sono portata un barattolo a casa e nei prossimi giorni ne prenderò altrettanta della spiaggia di Ile Rousse, diversa, bianca, più fine. Me la porterò a Roma.

plage de Lozari
Domani a Calvi, in treno, da Ile Rousse; quarantotto minuti per coprire forse una trentina di chilometri, ma ci vediamo la costa, e non solo, da una prospettiva diversa. Nel primo pomeriggio torneremo a Ile Rousse, poi spesa al supermarché con acquisto di vari regaletti e poi spiaggia, o almeno un bagno per vedere se la temperatura dell’acqua è cambiata o no!
Facciamo riposare la pelle, che oggi abbiamo strigliato per bene.

Mi sto rilassando così tanto che ogni sera non trovo la voglia di cambiare smalto ai piedi. Dovrei prima togliere questo bellissimo magenta (che per altro si sta comportando molto bene, non è minimamente scheggiato o rovinato!) e rimettere base, colore – arancione- e top coat, eppure non mi va. Non ne ho voglia, e mi lascio portare dal fatto che il magenta è ancora presentabilissimo e non necessiterebbe di un sostituto, se non per un discorso estetico di dire cambio colore!

Ah, oggi ho finito Inferno, in quattro giorni. Bello. Intricato, scritto bene, da un drittone, come dicevo ieri. Oggi ne ho iniziato uno nuovo, il famoso Angeli e Demoni, sempre di Dan Brown, preso dalla libreria estiva degli zii, grandi lettore anche loro, che hanno tra questa e nell’altra casa.

Noi siamo arrivati a un tale livello di saturazione di libri e di spazio finito dove riporli, nella libreria di casa e negli anfratti della parete attrezzata, che non possiamo più comprarne ma solo leggerli a scrocco, facendoceli prestare. Sarebbe da comprarsi un e-book, ma io sono ancora affezionata alla carta stampata: mi piace sfogliare il libro in libreria, leggere la trama sul retro e poi comprarlo, sentendo il profumo di pagine nuove la prima volta che lo leggo…

Love,
MC

21/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /3

10 agosto 2013

relax a Lozari
Nuovamente cielo blu e terso, sgombro di qualsivoglia patina bianca, dopo una due giorni di nuvole, con vento e pioggia notturni tra l’8 e il 9; ieri, dopo 24 ore di brutto tempo, la spiaggia era piena, sembrava avessero sciolto il presepe, come si dice a Roma!

Domani ci mettiamo in moto alle 8, destinazione Lozari o Ostriconi, ancora non sappiamo. 
Spiagge più selvatiche, senza case dietro ma solo vegetazione e la statale 197 che transita, quella che da Bastia e Saint Florent porta a Calvi.

Una giornata di mare piena, senza pause pranzo a casa, armati di ombrellone, sedie sdraio e borsa frigo seriamente attrezzata.

La distanza dalla sabbia della spiaggia della casa dove siamo, è di circa 210 passi, contati il primo giorno. 
In termini di orologio parliamo di circa 3 minuti a prendersela comoda, ma giusto perché il sentierino da percorrere è sconnesso e ci sono pietre e radici degli alberi che escono fuori dalla terra, e quindi farlo di corsa in infradito non è il caso…ma se fosse anche solo un po’ più omogeneo o con una passerella di assi di legno, il minuto di tempo per arrivare alla sabbia sarebbe sufficiente.


Ma visto e considerato che in questa vacanza ci stanchiamo di far niente (ma dove???) e che gli unici impegni fissi sono i pasti, le ore di sonno e quelle da trascorrere sulla riva del mare, oltre immersioni prolungate in letture di piacere, possiamo anche permetterci di impiegare 2 minuti per stendere l’asciugamano sulla sabbia. Bianca, per giunta!

Love,
MC

20/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /2


8 agosto 2013

Oggi ho finito il secondo libro dall’11 luglio e ho iniziato Inferno di Dan Brown, consigliato e prestato da mio zio, che ho iniziato oggi e di cui ho già letto 147 pagine. 

Mi sto proprio rilassando. Passerà nelle mani di mia cugina Antonella, che arriverà qui il 16, quindi mi devo sbrigare ad arrivare in fondo, ma non credo che mi serva un incitamento o qualcuno che mi metta fretta: si va avanti per inerzia, rincorrendo gli avvenimenti successivi per saperne ancora, ancora e ancora.

Che poi il Brown è un diavolaccio: è una sceneggiatura da film, pochi dialoghi, scene descritte bene ma veloci, che scorron via. 
Il diavolaccio che scrive Inferno.


Sto rendendomi conto che il numero di libri che leggo è direttamente proporzionale al tempo libero che ho e alla libertà mentale che questo porta con sé. Bene. Vuol dire che mi sto svuotando il cervello di tutte le boiate accumulate nel corso dell’anno!

Love,
MC

19/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA/1

7 Agosto 2013


Arrivati il 4 agosto, al 7 non sappiamo già più né la data né il giorno della settimana. Passiamo il tempo a dormire (e per fortuna la notte si dorme e non si suda), andare al mare, fare bagni in acqua trasparente sostenuta da sabbia bianca (non troppo fine, che non si attacca alla pelle tipo farina e che la rende ancor più apprezzata), asciugarci al sole e rifare il bagno quando abbiamo caldo.
Troppa fatica, ha decretato il maritopreferito il secondo giorno; dirò agli zii di non invitarci più, in effetti ci si stanca parecchio, ribatto io!

Domani cambiamo spiaggia, andiamo a Lozari, una lingua di sabbia lunga e senza scogli, che non si riempie mai e che vogliamo vedere da vicino.

Ho notato un fatto interessante: i bambini francesi e i di loro genitori, in spiaggia, sembrano mediamente più educati dei corrispettivi italiani. Giusto questa mattina un doppio italiano (dalla Toscana) fatto di due famiglie ognuna con due figli, era l’unica che si sentiva parlare tra tutte quelle presenti nell'arco di 50 metri. I figli urlavano, le madri li chiamavano a voce alta e parlavano tra loro urlando. Io i francesi li sento che sono francesi quando mi passano vicino e stanno parlando, non perché urlano dietro a un figlio.

Ovviamente non voglio dire che gli italiani siano cani e i francesi angeli, ma così, a occhio, in questi primi tre giorni, ho percepito questa differenza. 
E posso dirlo? Preferisco i francesi, come atteggiamento!

Love,
MC

26/07/2013

E' QUI CHE ANDIAMO...

ricevo questa foto ieri sera, via email, dalla mia cuginotta.
oggetto della email Guarda cosa ti aspetta
testo della email ... mai vista una spiaggia così larga e niente alghe. Bella scelta!!!


autore della foto, mio zio. riconosco la sua ombra con la macchina fotografica in mano, qua sopra...

ce ne faremo una ragione, cosa volete che vi dica!

intanto prima di arrivarci, però, dobbiamo ancora gustarci Caronte, che arriverà (a me pare sia già tra i piedi, veramente) tra domani e domenica a rompere i cabbasisi...
come te pare, Carò, io so solo che a breve avrò di che rinfrescarmi.

Love,
MC

16/05/2013

QUALCHE PENSIERO QUA E LA'...

finalmente la tecnologia è tornata a casa!
dopo almeno dieci giorni (se non due settimane) di ricovero in clinica, il nostro pc è tornato a casa guarito, con tanto di schermo nuovo. ora si vede che è una meraviglia e la barra di stato inferiore è tornata quella di una volta! non me la ricordavo più!
è tantissimo, inoltre che non scrivo qualcosa che non parli delle mie creazioni...
ultimamente sono molto stanca, torno dall'ufficio strisciando i piedi, come se avessi lavorato dodici ore e non cinque (ragion per cui non sto facendo straordinario nemmeno sotto minaccia) e ho poca voglia di parlare, soprattutto al telefono.
là fuori il mondo va avanti, gli italiani in cui mi imbatto quotidianamente sono sempre gli stessi, forse con un po' di rabbia in più e meno soldi nel portafoglio, con qualche nuovo grillo per la testa indotto dai produttori di telefoni cellulari (che è venuto anche a me, lo confesso) e quindi qualche pretesa in più da fare a noi...
da parte mia, ho solo tanta voglia di fare quello che mi piace e che spesso non coincide col rispondere al telefono per fornire assistenza, ma questo è e non ci posso fare molto. prendere o lasciare. mi tocca prendere e tenere
mi guardo intorno e mi sento fortunata: anche se spesso mi sta sulle scatole, ho un lavoro che tanti vorrebbero molto volentieri, soprattutto per i tipo di contratto; ho il frigo pieno e che posso rimpinzare di quello che voglio, praticamente; ho un tetto sulla testa e una casa prenotata da qualche parte in Italia  questa estate, oltre a più di trenta smalti dietro la specchiera del bagno...e vuoi mettere?


19/08/2012

LA MIA ESTATE 2012


questa me la ricorderò come un’estate così, quella di tutte queste cose:

-          prima tripletta in quel di A. in provincia di Belluno, a 1600 metri, ma dal prossimo anno vediamo: anche se siamo appena tornati mi sta venendo voglia di mare (forse. anzi, no)
-          per la prima volta in vita mia ho dovuto fare i conti con i limiti muscolari, che mi hanno fatto sudare più del solito e messo alla prova con recuperi lunghi e lenti come non ho mai avuto
-          crisi davanti a una salita, con la paura di aver perso l’entusiasmo dell’alta quota
-          i prati verdi, gli abeti e le rocce chiare
-          il ghiacciaio della Marmolada sempre meno esteso, sempre più sciolto, che mi ha fatto venire i brividi e paura per il futuro
-          alcune gite mai fatte prima e fatte finalmente quest’anno
-          i nipoti addosso, sulle spalle, sulla schiena, in braccio, negli occhi, nel cuore
-          un patrimonio mondiale dell’Umanità intorno, che vallo a trovare un paesaggio simile
-          le Olimpiadi di Londra 2012
-          le cartine e i libri, anche per questa volta in parte presi in prestito dalla libreria di mio padre, su cui ho però dovuto prendere consapevolezza che sono da cambiare: venticinque anni sono tanti e in questo tempo i sentieri cambiano
-          le partite a scala quaranta
-          tre giorni di ferie presi prima della partenza effettiva: la mossa più intelligente che abbia potuto mai fare in fase di programmazione ferie annuali
-          un’estate da privilegiati: a quanto dicono le statistiche sei italiani su dieci sono rimasti a casa, quindi noi siamo tra gli altri quattro
-          la voglia struggente di tornare qui moltiplicati, il prima possibile
-          le lacrime di Alex Schwazer, che fanno più effetto stando qui, quasi dietro casa sua
-          il letto col piumino, il pigiama invernale, i calzini per dormire
-          le Dolomiti rosa all’alba e al tramonto
-     il ritorno in trincea lunedì mattina alle 9, e la presa di coscienza che peggio non potrebbe essere

Love,
MC

      (foto mia, vista del gruppo del Catinaccio Rosengarten dal Passo Pordoi)

16/08/2010

16 AGOSTO 2010 ORE 7.50 am



tralascio momentaneamente la cronaca doloMITICA per soffermarmi sull'inizio di giornata odierno.

la quipresente stamattina s'è alzata ed è partita alla solita ora di quando si reca al lavoro in macchina.
cretina.
come poteva pensare di arrivare alla solita ora la mattina del 16 agosto? non lo sa neppure lei, fatto sta che ha acceso i motori alle 7.50 con sul sedile del passeggero il maritopreferito, lasciato poi vicino al mercato per rimpinzare il frigo di casa, per poi continuare con destinazione ufficio.
da lì in poi (ma anche da prima, appena imboccata la via principale del suo quartiere) è stato tutto uno scoprire pezzi d'asfalto mai visti prima, perchè solitamente coperti di auto parcheggiate o in movimento.
l'aria tersa, il sole ancora obliquo, la calma attorno e Sting su Radio2.
i passaggi, consueti per altro, sono stati San Pietro-Lungotevere-Isola TIberina-Fori Imperiali-Terme di Caracalla-stadio delle Terme-via Colombo.
la QP non riesce a pensare a cosa volere di più.
il tutto praticamente disabitato, senza auto o quelle che c'erano vaganti come guidate da anime in pena.
e forse un po' anime in pena lo erano, lei e gli altri destinati a ricominciare a lavorare in questo inizio di metà estate!
il tutto per dire che sarebbe stato da continuare il giro altrove, verso il resto dell'arredamento storico che c'è là fuori, altro che arrivare e fermarsi sotto l'ufficio...
ancora una volta, però, la QP ha potuto apprezzare il popo di città in cui vive e che troppo spesso tralascia dal notare, quando c'è gente che ci viene apposta dall'altra parte del mondo e una sola volta nella vita!

17/12/2009

TI SOGNO ALTA BADIA


in questi giorni in cui in mezza italia del nord nevica, quando mi voglio fare del male -ma fatto bene, di quello con la punta del coltello in verticale sui polsi direzione vene- prendo e vado su altabadia.org per vedere che tempo fa, quanta neve c’è, in quanti sono sulle piste…

e da due giorni a questa parte vedo sempre davanti a me, chiusi in un riquadro digitale, panorami immacolati, piste da sci disabitate, dolomiti imbiancate sfumate di rosa per il sole del primo mattino o del tramonto, case con tetti carichi di neve, strade percorse, paesi visti, rocce scalate questa estate in maniche corte e zaino sulle spalle…

per questi 31 anni di vita e 25 da sciatrice non sono ancora mai andata lassù a sentire il rumore degli sci sotto la neve ma prima o poi, giuro, ci andremo. non ne posso più di vedere tutto solo attraverso una webcam!

04/08/2009

TUTTO INSIEME A -3

lavatrice in palla, più o meno sistemata dal tecnico anche se è meglio chiamare un buon idraulico, c'è qualcosa nello scarico del muro.
risveglio alle 5 e mezza per fitte dolorosissime alla schiena: la finestra aperta mi ha portato frescura, stanotte, ma anche un bel colpo d'aria alla schiena, e ora son qui che se respiro profondo mi blocco.
panni da stirare che, non si sa come, hanno raddoppiato il loro volume nel giro di una notte e che devono essere stirati entro domani.
ughia dell'alluce sinistro mezza rotta da una zampata del maritopreferito, ma stare in infradito sia in casa che fuori non rende l'idea dei danni apportati; devo trovare da qualche parte il coraggio di provare gli scarponi da trekking...
il tutto a 3 giorni dalla partenza.

al ritorno, mi servirà una lavatrice efficente per non far la parte della lavandaia e soprattutto della strizzatrice, per di più visto che i panni non saranno proprio parei e costumi...
mi piacerebbe avere la schiena integra entro venerdì: 600 km d'asfalto non sapendo come stare seduta sul sedile, non si figurano molto allettanti in queste condizioni.
il male alla schiena preclude la forza di stare impalata a stirare, al momento non ne ho eppure è uno sporco lavoro -stavolta per davvero- e qualcuno dovrà pur farlo.
non riuscire a sopportare gli scarponi per un'unghia mezza rotta e, quindi, non poter trekkinare, sarebbe un buonissimo motivo per imbestialirsi...voglio aspettare di vedersi concretizzare questa eventualità, intanto però tentenno all'idea della prova scarpone...

ce la faremo a risolvere tutto da qui a giovedì sera?

01/08/2009

...ED ECCO AGOSTO

inizio del mese di ferie per il maritopreferito (continuazione delle mie iniziate il 30 gennaio). qualche amico e qualche parente è già là, partito oggi per arrivare nei pressi di dove anche noi saremo tra una settimana. da domani inizierà il filo diretto per l'aggiornamento del bollettino meteo. una settimana. mi sembra lontana anni luce adesso che è più vicina che mai e al pensiero che dobbiamo stare in questa città-forno ancora per 7 giorni, sudo. cercheremo refrigerio sulle sabbiose coste laziali, nel frattempo, ma a intermittenza, per cui un po' di caldo lo prenderemo. per adesso ci limitiamo, come è stato fatto nei giorni precedenti, a muoverci il meno possibile in casa durante il giorno, a fare quello che c'è da fare in mattinata e a respirare a diciamo mezzi polmoni la sera, con magari una grattachecca o un gelato in mano. stasera le quotazioni di noi in gelateria, col naso incollato al vetro a scegliere i gusti, sono alte.
intanto, ora mentre scrivo, il maritopreferito ha convocato un briefing per fare il punto sul giorno della partenza: orario di accensione motori, gestione vettovaglie e generi di conforto, assetto auto e pianificazione percorso. come sempre lui alla guida per i primi n chilometri, quando io sarò ancora con la testa sul cuscino ma non in letto, ed io, dopo n chiometri+n, in veste di II pilota e, comunque, responsabile generale della gestione dell'autoradio, con consegna speciale per la scelta dei cd di cui dotare il mezzo...
sembra un'organizzazione da US Army in partenza per l'Iraq...

03/10/2008

PENSIERI DEGLI ULTIMI MINUTI


Si sta aprendo un nuovo fine settimana.

Settimana lavorativa a metà per me, questa in conclusione, da mercoledì a oggi e ho constatato, cum magnum gaudio, che non è stato niente male. Ho capito perchè sono nata di mecoledì, un lontano, caldo 30 agosto di 30 anni or sono: perchè sono fatta per lavorare 3 giorni a settimana, di cui uno praticamente a part time.
Ho considerato però che suddetta constatazione non è attualbile allo stato delle cose e lascio perdere ulteriori riflessioni, non foss'altro per evitarmi rodimenti da venerdì pomeriggio. E' stata una settimana così piacevole, nonostante varie cose, che è un peccato rovinarsi il finale in cinque minuti.

Sono tornata a casa dal lavoro poco fa, con un leggero sacchetto di spesuccia per soddisfare il palato del mio maresciallo preferito, stasera, e lo stato di leggerezza permane. Sono quasi le 17 e davanti a me ancora tante ore da riempire. Cena con Marco, relax sul divano, forse panni da stirare ma con calma, qualcosa nello stereo o nel dvd e una lunga notte di sonno, senza interruzioni da sveglie fastidiose e stramaledette nel tempo con, a seguire, fine settimana tranquillo. Non dimentico, inoltre, il momento di penitenza culinaria domenicale a cui verremo sottoposti a casa dei suoceri a cui, visti i precedenti, non intendiamo mancare e non tanto per un'occasione in più per non cucinare, quanto per non far perdere l'abitudine al nostro stomaco di godersi la vita come va goduta...!

31/08/2008

CALABRIA 2008

Tornati ieri, con il cupolone di San Pietro quasi davanti alle nostre finestre. Smontate le valigie, fatto 3 lavatrici, potato i fiori essiccati, sistemato il caos da rientro.
L'estate sta finendo e domani, dopo 2 settimane di mare, ripiomberemo alla cruda realtà lavorativa.
Si torna in ufficio riposati, abbronzatissimi, ottimisti e calmi ma certo, pensare di rientrare a inizio mese e per giunta di lunedì, non tiene alti i cuori!
(In più il 30 agosto sono entrata nei TRENTA tondi tondi e ho mio marito che mi prende in giro e mi dice che si vede, sono più grande del giorno prima... Io rispondo che sì, mi si è anche espanso il cervello, c'ho un dolore alle tempie che non può che essere la materia grigia che spinge contro il cranio...!)
Ma come diceva mio padre qualche anno fa, e probabilmente tuttora lo dice,
SE LE FERIE NON FINISCONO, NON POSSONO RICOMINCIARE.
Giusto. Quindi eccoci qua.

Come tanti blogger che ho visitato oggi, mi sembra di non avere nulla da dire su 15 giorni di Calabria, eppure...
Farò mente locale, intanto mi avvalgo della facoltà di non scrivere e mi affido alla tecnologia imperante.
Schiacciare play per credere (non prima di aver fermato la musica qui a fianco)!

Post in evidenza

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