16/10/2009

AZIONE-REAZIONE


come annunciato, ieri ho scritto alla redazione del tg1. dopo una ricerca approfondita sul sito rai e link vari, sono approdata dove volevo arrivare (cosa che non è stata troppo semplice, tra l’altro) e ho scaricato tutto il mio disgusto sullo spazio disponibile. non so davvero se avrà qualche effetto, in effetti ho molti dubbi, ma appena ho finito di scrivere mi sono sentita liberta, alleggerita. anche cittadina attiva e non lo dico per vantarmene. non l’avevo mai fatto, quella di ieri è stata la mia prima protesta ad un'emittente televisiva, ad un telegiornale. e c’è un perché. se noi cittadini, ascoltatori, utenti, utilizzatori finali del prodotto telegiornale ci sentiamo a disagio davanti alla scaletta delle notizie, a come vengono date, significa che non siamo contenti di quello che vediamo…perché quello che vediamo non corrisponde alla realtà che troviamo fuori dal tubo catodico. perché noi è lì che viviamo, nella realtà, e non vogliamo essere presi in giro da chi ci vuol far credere che invece no, va tutto bene, è tutto sereno, siamo tutti amici e anche di più ed è solo quella rompiballe di opposizione il problema, la cui gestione si limita alla tolleranza indifferente quando non sfocia in mancanza di rispetto e insulti.
per questo e perché sì ho scritto al tg1. ed ora vado avanti, senza considerare rai1 all’ora dei suoi telegiornali.

15/10/2009

TELEGIORNALE DELLA VERGOGNA

stasera ho definitivamente depennato il tg1 dalla lista dei telegiornali guardabili. anzi. l'ho inserito a pieno titolo in quella dei tg inguardabili. stavo stirando, già con la cena nello stomaco, il maritopreferito fuori per lavoro e avendo perso il tg3 delle 19 e dimenticato momentaneamente l'esistenza di rainews24, sono rimasta su rai1. sarebbe stato meglio non guardarlo, di certo ugualmente informativo.
un inno all'essere immondo, un continuo inneggiare, nemmeno troppo implicitamente, a quello che fa e dice e pensa e propone e sbraita e tocca. senza controparte, ovviamente. un'edizione degna del servilismo del tg4. la petruni, poi, era particolarmente odiosa, stasera. aveva un modo di annunciare la notizia irritante, sembrava si trattenesse a stento dal salire sulla scrivania in plexigas e urlare, emozionata e commossa, il suo (folle) amore incondizionato per l'essere immondo. sembrava una trasfigurazione di quella faccia da sberle che è minzolini, l'ennesimo direttore burattino nelle mani dell'immondo. stiravo e commentavo a voce alta. sentenziavo e maledicevo a destra e a manca. l'ho voluto guardare fino in fondo, veder fino a che punto sarebbero arrivati. gli ultimi dieci minuti pieni zeppi di notizie, o meglio racconti di cose inutili, dette non sapendo cosa dire, dette per non dire altre cose.
ho deciso che scriverò alla redazione e dirò quello che penso. sarà una e-mail inutile, forse, che non verrà considerata, andrà persa in una marea di altre e-mail indigante -speriamo- ma chissenefrega. questa volta non me la faccio passare sopra. punto.

12/10/2009

CHI (PER FORTUNA) NON MUORE SI RIVEDE

e fu così che maurizio tornò, con un commento ad un mio post. non ne parlo solo perchè so che leggerà, perchè del post a lui dedicato s'è detto contento e chissà cos'altro che non so. ne parlo per raccontare la reazione al suo ritorno.
è stato strano, certamente inaspettato. l'occhio m'è scivolato sulla lista di e-mail arrivate in giornata, in grassetto perchè non ancora lette, e ho visto il mittente del commento. Maurizio. Maurizio? Maurizio! un po' alla Benigni ne Il piccolo diavolo. e sono andata a leggere, contenta, stupita, incredula. se n'era andato a inizio estate da un giorno all'altro, senza preavviso e in maniera abbastanza leggera avevo tolto il link al suo blog. tanto non portava a niente, se non a una pagina con l'avviso di blog cancellato.
invece ieri era lui che aveva scritto e si riproponeva, così, come se fosse stato via un po', in giro, in un posto dove non arriva la rete e qundi per forza di cose lontano dal blog. e invece è tornato del tutto, con tanto di blog aggiornato -con il quale mi devo rimettere in paro!
è stato bello ritrovarlo. come il ritorno di un amico, digitale, occhei, ma amico, in fondo. sempre più spesso, qui sopra e su altri blog che frequento, c'è tanto di chi scrive, cosicchè da un certo momento in poi si arriva a un livello di confidenza e condivisione tali per cui ci si sente vicini. e anche amici.

07/10/2009

ODI ET AMO



eh sì, a metà della terza settimana di lavoro, ho in testa questa definizione per descrivere gli stati d'animo che mi attraversano nelle otto ore alla scrivania.

odio me stessa. quando mi sembra di non afferrare del tutto, quando non riesco a ripescare nel mio cervello lo storico da due settimane a questa parte, quando mi ritrovo col cervello svuotato, quando non ho più memoria di cose già viste/fatte/scritte il giorno prima, quando a due ore dall'inizio della giornata sono già fusa, quando sbaglio, quando non riesco a finire una cosa e mi si accavallano le connessioni mentali e vado in corto.

amo me stessa. quando faccio una domanda intelligente al mio capo, quando invece di chiedere aiuto mi incaponisco e poi risolvo, quando si sciolgono i nodi del cervello e vado avanti, quando i pezzi della full immersion della prima settimana si sistemano e le idee si rischiarano, quando inizio e finisco una cosa, quando chi mi parla mi incoraggia, quando mi sento dire che è normale, quando la giornata mi è sembrata positiva per il 50% più uno, quando mi diverto a fare quello che devo fare.

per ora sto viaggiando in collina a velocità moderata. sono pronta, desiderosa, impaziente di schiacciare la frizione e mettere la 5°, sempre pronta a scalare quando arriva la salita o una curva stretta!

03/10/2009

SECONDO COMPLEANNO

antefatto.
qualche sera fa -in tre sere diverse- io e il maritopreferito abbiamo rivisto tutta la trilogia de Il Signore degli Anelli. per una serie di motivi, abbiamo la versione integrale solo del terzo film, così a fine visione il maritopreferito ha detto "dovresti avere anche la versione integrale dei primi due...". ed io "mah, più che quello, preferirei avere la colonna sonora di tutti e tre...".

nei giorni scorsi, oltre alle tante cose successe, nuove, inaspettate, travolgenti, impegnative, se n'è verificata una del tutto prevedivbile, programmata, decisa due anni fa.
il 29 settembre io e il maritoreferito abbiamo compiuto due anni. due anni. come al solito percepisco il tempo trascorso in modo contrastante: mi sembra un avvenimento lontanissimo, un giorno sfumato, eppure ancora vicinissimo. non più un mesiversario, non più un anno. due. chissà cosa proverò quando saranno decine e d'anni. ve lo dirò quando ci arriveremo!
fatto sta che tornata a casa, il 29, ho trovato sul letto un pacchetto, anzi due. in uno, c'era un barattolo di dulce de leche argentino, prontamente battezzato con un affondo di cucchiaino, leccato come un gelato; nell'altro ho trovato proprio l'original soundtrack in triplo cd de Il Signore degli Anelli.
ho un maritopreferito che è proprio un tesoro!
in breve mi sono immersa nell'ascolto, cercando a suon di telecomando le tracce che volevo ascoltare prima delle altre. ed eccola qui. l'ho già ascoltata una trentina di volte, credo che il cd abbia già la traccia più segnata delle altre e mi si è ormai piantata nel cervello al punto che in automatico parte e la canticchio.
meravigliosa. mi dà i brividi.


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01/10/2009

GIRAMENTI -APPARENTI- DI TESTA

che razza di titolo é? la testa gira o non gira?
la testa gira, ma non perchè ho la pressione bassa, mal di testa, o un calo di zuccheri...
mi gira perché se mi guardo indietro non percepisco il trascorrere del tempo realmente, quello che é trascorso dal 15 settembre fino a oggi, giovedì 1 ottobre 2009.
come ho già detto, dal 15 ad oggi tutto è successo piuttosto velocemente ma oggi, a due settimane dall'inizio di quell'ambaradam, appunto, mi gira la testa. é un giramento virtuale, apparente, dato da un misto di euforia-stanchezza-novità...
dalle 11 alle 12 ore fuori casa tutti i giorni, lavatrici stese alle dieci di sera, panni stirati guandando dvd in tele sempre la sera, dopocena. insomma, niente di strano, niente di eccezionale, niente di marziano -anche perché fino a nove mesi fa lo facevo già da un bell'anno e mezzo e perchè tutte le donne (di certo le mamme) che lavorano lo fanno.
quindi niente di strano, niente di che. solo stasera l'ho voluto scrivere qui -non so con quale qualità linguistica, tra l'altro.

23/09/2009

LA RUOTA RI-GIRA



nel giro di una settimana la mia vita si è movimentata parecchio. 7 giorni fa esatti ero in ospedale, nel giorno dopo un piccolo intervento che ha risolto tutto quello che c'era da risolvere. ringrazio i fautori della risoluzione. il giorno dopo l'intervento un amico mi telefona, ignaro dello stato in cui versavo, per propormi un lavoro in un gruppo editoriale. una sostituzione, di 6 mesi, occhei, ma un lavoro.
detto fatto. il tempo di uscire e lunedì faccio il colloquio per capire, mi prendo un giorno per decidere e da oggi eccomi là, dietro la sesta scrivania della mia carriera lavorativa. dopo otto mesi di astinenza da bonifici bancari a mio favore, avevo bisogno di far prendere aria mattutina e serale a membra e cervello.
stamattina mi sono così ritrovata elemento costituente di quel popolo migratore che quotidianamente attraversa roma per dritto e per traverso, sottoterra, come un branco di topolini indaffarati, più o meno assonnati, assorti nella lettura, nell'ipod, in chissà quali pensieri...
una giornata passata con le orecchie tese, gli occhi spalancati e la mente porosa per poter assorbire tutto l'assorbibile, tant'è vero che sono tornata a casa ubriaca. ubriaca, stanca ma contenta. (essì che una settimana fa ero in ospedale a smaltire l'anestesia totale, per cui posso mooolto dirmi soddisfatta delle mie performances).
così la ruota ha ripreso a girare, in un senso stavolta che me gusta mucho, un campo per me nuovo ma che mi attira e mi stimola.
vedremo com procederanno le cose. per ora ho iniziato col sorriso e mi sembra già una cosa molto buona!

18/09/2009

SFOGLIANDO IL BLOG



ogni tanto sfoglio le mie pagine digitali. rileggo, ricordo, rivivo. spesso mi stupisco di quanto ho scritto, del come l'ho scritto, dei sentimenti a volte estremi che ho riversato qua sopra. l'effetto che ne scaturisce è strano ma piacevole. grazie al blog posso riportare alla mente emozioni e pensieri ormai passati.
in questo mio girovagare, mi sono imbattuta in questo post, scritto a inizio 2007, prima di una serie di eventi della mia vita, tra cui il matrimonio col maritopreferito.
mi si perdoni questo sprazzo di autoglorificazione, ma mi sono complimentata con me stessa per lo spirito e la schiettezza di quelle parole!

17/09/2009

CRONACHE DI VACANZE - 14

21 agosto 2009
Passo Valparola-Col di Lana-Pralongià-Passo Valparola

ultimo aggiornamento vacanziero.
non riusciamo a resistere alla tentazione di camminare anche il giorno prima di partire. una gita leggera, veloce, facile, defaticante quasi. il tempo bello ci chiama e non possiamo rispondergli standocene in casa, passeggiando per strade asfaltate o, ancora peggio, in casa a far valigie. a quelle ci penseremo questa sera.
partiamo quindi, ancora una volta diretti verso il passo Valparola. prima, però, ci fermiamo alla konditorei; la rinuncia del giorno prima di non comprare dolce per concludere la cena, aveva il suo motivo: fare colazione (la seeconda!) con krafen appena sfornato. e vuoi mettere...
con la pancia bella pienotta riprendiamo la strada e in breve arriviamo al parcheggio lungo la statale e imbocchiamo il sentiero numero 24. siamo soli. noi e le montagne, i prati, il sentiero scavato dall'acqua, i pini mughi attorno, l'umidità della notte che sale. questo stato di solitudine durerà praticamente per tutta la giornata, facendoci assaporare in maniera particolare la bellezza di questo paradiso in terra. il saliscendi ci accompagna fino a quando lasciamo alla nostra sinistra un bivio per il Col di Lana, lo stesso dove in Guerra italiani e austriachi se le diedero di santa ragione. noi proseguiamo in salita e ben presto la vegetazione sparisce e percorriamo una pietraia. gli occhi filano lesti tra le rocce: la vista, qualche giorno fa, di una bella vipera acciambellata in mezzo al sentiero, sulle pietre, è ancora impressa sulla mia retina e non vorrei imbattermi in altri esponenti della sua specie. l'inimicizia biblica tra la donna e i serpenti è realtà pura in me.
ci fermiamo a respirare e bere (il caldo è tanto e siamo sudati ovunque, anche sulle braccia), in silenzio. qui ci assale una sensazione di meraviglioso stupore e stiamo volutamente zitti. ascoltiamo il silenzio, definendolo rumore della Terra e proprio grazie a questo silenzio che riusciamo così bene mantenere, a pochi metri da noi una marmotta fa capolino dalla tana. si guarda intorno, sniffa l'aria, si gira e rigira e poi torna al riparo. riprendiamo a salire e in breve un fruscio ci raggiunge: un branco di sette-otto camosci corre, poco più in là. volano come il vento, forsennatamente, a rotta di collo giù per il pendio. quest'anno stiamo facendo il pieno di fauna montanara. proseguiamo e svalichiamo, riuscendo a vedere adesso anche il versante delle Dolomiti di Fassa e, anche questa volta, la Regina alla nostra destra.
arriviamo al bivio per proseguire per il rifugio Pralongià ma preferiamo continuare subito il giro per guadagnare tempo e arrivare prima a casa, che prima o poi queste valigie dovremmo pure iniziare a farle. la strada da lì fino al Valparola è bella, appassionante, un continuo cambiamento tra roccette, sentieri sdrucciolevoli, pietraie, vegetazione fitta. nonostante le previsioni, non ci sembra un'escursione così breve ma, come per tutte le altre fatte, meravigliosa per i panorami, anche qui sempre in evoluzione.
torniamo alla macchina e in breve ci troviamo a La Villa, a fare l'ultima spesa alto atesina di questo 2009. poi, stanchi ma felici torniamo a casa, fin troppo consapevoli di essere arrivati alla fine di questa permanenza bisettimanale in un posto veeramente paradisiaco dove, davvero, speriamo di poter tornare presto, e chissà che non sia per il prossimo inverno!

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TRENTINO 2009

11/09/2009

2500 GIORNI DI DITTATURA

...sono il miglior presidente degli ultimi 150 anni, lo crede di gran lunga, sulla base di ciò che fa e ha fatto...
è il delirio.

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 Ventotto libri da gennaio 2026, circa cinque e mezzo al mese, più o meno, è quanto ho combinato con il mio ebook, per lo più, fino ad ora i...