17/11/2011

FRIVOLEZZE (ogni tanto ci vogliono anche quelle!)


un po' di frivolezze. sane, vere, profonde frivolezze, oggi.

non mi considero una donna particolarmente femminile. o meglio: sono donna, contenta di esserlo, che si comporta come tale, che si veste come tale, che si trucca, che si piace -soprattutto e per fortuna- ma che non è mai stata nè si sente a suo agio nei panni della femminona.
per me le donne fatali sono altre. sono LE ALTRE. non tutte, ovvio, ma non sono io, la femminona del ristorante o del gruppo di amici o nella fila delle poltrone del cinema. tanto meno dell'ufficio.
non ho mai pensato a come sarei, a fare questa parte. non l'ho mai pensato perchè mi sono sempre sentita in imbarazzo anche per un fischio proveniente da un uomo per strada, o per occhi che indugiano nei miei un po' di più, o per le teste che vedi girarsi al tuo passaggio, non propriamente per vedere se le suole delle scarpe che indossi sono consumate o no.
quindi anche gli eccessi femminili non fanno molto per me.
trucco semplice, visibile anche, ma mai pesante. rossetto? out. prediligo il burro cacao lucido, che oltre a fare il lavoro per cui è stato pensato, dà luce ed è perfetto! smalto? sì, a volte, ma sempre discreto. ai piedi vado tranquilla, anche con rossi e bordeaux (ma solo in estate) sulle mani, invece, sono sempre soft, non riesco ad osare più di tanto.
eppure...eppure una parte di responsabilità per l'argomento di oggi ce l'hanno loro, le mie unghie.
in questi giorni ne vado particolarmente fiera, ecco.
finalmente sono riuscita a farmele crescere un po' senza che si spezzassero dopo una certa lunghezza, finalmente, quindi, sono stata io a decidere che forma dargli. a sopportarle, soprattutto.
sono fiera delle mie unghie perchè c'è gente che se le va a far mettere finte e a sborsare fior di euro per questo, mentre io son qui che ho le mie, vere, belle, naturali, come Madre Natura me le ha fatte, che toccano i tasti del pc prima dei polpastrelli!
non sono lunghe un centimentro, non ho artigli di quella portata, ma penso che fino a qualche millimetro ancora riuscirò a mantenerle. dopo di che via di forbicine e avanti con le nuove leve!
comunque il fatto di averle mie, alla faccia di chi le ha finte, è la cosa che mi piace più di tutte! alla faccia loro! tiè!

l'avevo detto che oggi sarebbe stata la volta delle frivolezze, no?

MC

PS quelle in foto, non sono comunque le mie!

15/11/2011

IT'S A BEAUTIFUL DAY

oggi (tra pochi minuti inizierò) devo pulire la casa, da cima a fondo. qui si tratta di anticipare le pulizie di Pasqua, ce n'è bisogno.
alle 16 attacco in ufficio, avendo per tutto il turno il capo vicino, quello che sa parlare solo con almeno una parolaccia per frase.
non conosce altri modi, poverino. povera testa di cactus. il problema è il suo, ma anche nostro che dobbiamo conviverci e sentirci dire le cose come se fossimo dei cretini e immuni alla maleducazione di base.
nonostante questo oggi è una di quelle giornate da spalancare la finestra, affacciarsi e urlare BUONGIORNO MONDOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
sono grintosa, lanciata, ottimista, con una voglia di spaccare tutto indescrivibile.
non può che essere questa, quindi, la colonna sonora di oggi.

12/11/2011

CI SIAMO


se non avessi lavorato questa mattina e rimanendo in giro, andando su e giù per Roma insieme al maritopreferito, e non fossi già in pigiama, adesso mentre scrivo, adesso sarei in mezzo a quelle molte persone che affollano le strade vicino a Palazzo Grazioli (che finalmente non sentiremo più nominare come fosse un Palazzo istituzionale, cosa che non è e non è mai stata) e al Quirinale.
ho quasi certezza di chi, dei nostri amici, possa essere là adesso.
ne chiederò conferma quando queste persone verranno chiamate per commentare l'alba del nuovo giorno che abbiamo davanti a noi.
fino a ieri pensavo "finchè non lo sento annunciare, finchè non lo vedo scritto, non ci credo". adesso sono qui che scalpito. e chi se ne frega se l'annuncio ufficiale verrà dato con un piede già dentro l'aereo in partenza per Antigua.
lo vorrei vedere in galera, è vero, ma adesso l'importante è che si levi, che se ne vada, che sparisca dalla nostra vista, dalle nostre orecchie, dalla mentalità malsana che ha seminato in questi diciannove anni, mandandoci in malora.
vediamo cosa accadrà.
noi abbiamo già spumante pronto in frigo e tricolore pronto da appendere fuori dalla finestra.

08/11/2011

OGGI MI VESTO COSI'

poche parole.
quasi nessuna.
oggi sono andata a lavorare vestita praticamente così -senza candele e stelle appresso, ovviamente!
beata possibilità di non avere imposizioni di look in ufficio!

Autunno

07/11/2011

DI LAVORO E PENSIERI GIA' PENSATI

ultimamente scrivo poco, scrivo meno.
ultimamente mi sembra che le ore che ho a disposizione nella giornata si siano ristrette, come una maglia infeltrita, che se anche sull'etichetta c'è scritto Taglia M, in realtà è diventata una S. perchè hai fatto qualche casino col lavaggio, perchè sei ingrassato. fatto sta che ti sta stretta.
a me le 24 ore di ogni giorno spesso sembrano non bastare.
questa mattina, però, mi sono messa sotto a un'ora decente e adesso, alle 10.35, ho già fatto tutto quello che volevo. quasi. mi manca il lavaggio del cervello (lo shampoo) ed è fatta. ma dopo queste due orette tra i fornelli, mi sono seduta un attimo ed eccomi qui.
ultimamente, dicevo, le ore mi sembrano non bastare mai.
soprattutto arrivo alla fine di quelle concesse ogni giorno che non sono particolarmente soddisfatta.
non so se è per l'aumento di ore sul posto di lavoro (una, in realtà, lavoro part-time cinque ore al giorno) o altro.
penso però che l'aria che si respira ultimamente là, tra quelle quattro mura, al terzo piano di quel palazzo decisamente poco bello sulla Via Cristoforo Colombo...non sia rilassata come, invece, è stato fino a un paio di mesi fa. o come sicuramente potrebbe essere.
non parlo di ore che devono per forza passare piacevolmente - per me un lavoro è piacevole quando è il lavoro dei tuoi sogni, quello per cui la mattina ti alzi non vedendo l'ora di cominciarlo, quello che avevi in mente da bambino. nel mio caso sarebbe passare l'inverno sulle piste da sci insegnando a sciare, guardando il sorriso della gente venire da qualcosa che la rende veramente felice...
non parlo di ore che debbano esere sempre e comunque leggere, distensive e allegre. a volte capita, sì, ma sono giornate particolari.
non vorrei, però, nemmeno parlare di voglia di fuggire anzichè entrare quando è ora; o voglia di arrivare alla fine delle ciqnue ore il prima possibile; o contare i giorni che mancano alle prossime ferie; o sentirsi degli emeriti deficienti perchè ti ci fanno sentire, quando invece basterebbe conquistarsi la stima dei collaboratori dimostrando autorevolezza e capacità anzichè usare parolacce (sì, proprio quelle) per rendere più efficace un cazziatone.
invece di questo devo parlare.
non è bello vedere il proprio capo solo come il tramite delle comunicazioni dall'alto, come quello che ti approva le ore di straordinario che chiedi, come colui il quale da l'ok alla richiesta di ferie, permessi e cambi turno. come uno che sta lì per cliccare sul mouse e basta, quindi.
non è bello. solo che, con tutta la buona volontà, quando chi ha anche questo ruolo non fa altro per guadagnarsi la stima del suo gruppo...c'è poco da fare.
c'è veramente ben poco da fare.

l'ho già detto altre volte e il fatto di poterlo ripetere, significa che le cose non vanno bene.
in questi anni di lavoro, pochissimo ho imparato dai miei capi, lavorativamente parlando. tanto, invece, è stato il bagaglio che mi hanno lasciato -e continuano a lasciarmi, purtroppo per il mio capo attuale- che mi porterò dietro e terrò come formazione personale se mai un giorno dovessi coordinare dei lavoratori. poche cose, ma chiare: mi hanno insegnato come NON gestire i collaboratori, cosa NON dire, come NON dirlo, cosa NON fare.

peggio per loro.
tanto meglio per me.

26/10/2011

...E MICA E' SEMPRE DOMENICA!



una settimana fa qui a Roma è successo il casino ma io mi sono goduta il rumore della pioggia da sotto le coperte. quel giorno il turno pomeridiano me l'ha permesso.
oggi, invece, aprivo il turno, 9-14 il mio orario.
non c'è stato il casino preannunciato da qualche giorno, per fortuna, per cui si stava tutti in allerta ma far battute tipo "domani se devi prendere il raccordo metti benzina al gommone..." e cose del genere; in compenso le mie amate Cinque Terre sono state bastonate per bene e adesso si contano i danni e le vittime...
comunque, dicevamo, questa mattina sono andata in ufficio con la metro prima e con l'MG (movimento gambe) dopo, ed è stata una gran bella esperienza inzupparsi i jeans fino a metà coscia, ritrovarsi con le calze bagnate dentro le scarpe e, ultimo ma non meno importante, i capelli umidi. il tutto, ovviamente, nonostante l'ombrello. c'ho messo mazza mattina per asciugarmi...
basta: appena posso mi compro gli stivali di gomma, e sti cavoli se non stanno bene in ufficio. mica posso farmi il pediluvio tutto l'inverno, no?
mi butterò su un modello carino, ovviamente non sceglierò quelli verdi militare o bordeaux che nun se ponno vedè...

20/10/2011

ROMA IN UN GIORNO DI ORDINARIO MALTEMPO

ci sono giorni in cui benedici il turno serale e non solo perchè ti permette di avere la mattinata libera.
oggi è uno di quei giorni -sperando che per le 15 il casino sia passato.
dalle 6 circa di questa mattina Roma ha iniziato a essere bombardata di lampi, tuoni e acqua a secchiate. il maritopreferito è uscito sotto una doccia di acqua alla diossina alle 7. io sono rimasta a letto, in un dormiveglia indotto dai tuoni che rimbombavano attorno e che a tratti mi facevano pensare che in qualsiasi momento la casa potesse crollare sotto l'effetto delle onde sonore.
camera in ombra, al caldo sotto le coperte con fuori il finimondo, tranquilla che il maritopreferito fosse andato e arrivato in caserma in macchina sano e salvo, sono rimasta al calduccio fino alle 9.
l'ambaradam è continutao fino alle 9.30 passate. guardando a sud, le colline dei castelli Romani erano nascoste da un muro nero (e infatti mia mamma ha confermato di essere avvolta anche lei dal delirio degli elementi); la cupola di San Pietro, qui davanti, era posata su uno sfondo di grigio e lampi continui.
le notizie dalla rete parlano di una città nel caos: Via dei Fori Imperiali trasformata in lago, fermate delle metropolitane chiuse, fiumi d'acqua giù per le scale delle stazioni delle metro, due morti...

Alemanno, il loro sindaco, chiede lo stato di calamità.
penso che sarebbe importante fare manutenzione là dove serve e farlo SEMPRE, per evitare che dopo 4 mesi di siccità, succeda questo casino d'inferno e tutto finisca sott'acqua. o no, sindaco?

14/10/2011

ME LO MERITO

girando per blog ho visto più volte post con questo titolo. soprattutto su trashic. a scadenza mensile, addirittura. perchè in effetti c'è sempre qualcosa che ci si merita, vuoi o non vuoi, nell'arco temporale di un mese. qualsiasi sia la cosa, anche solo una, ce la siamo meritata.
l'ho trovato anche sul blog di Bridget.
questa sera tocca a me. ecco cosa mi merito:

- riposo mentale dal lavoro lungo due giorni di fila, visto che gli ultimi due sabati li ho trascorsi in ufficio, in un orario allucinante: 13-18;

- ore di sonno illimitate, almeno per una dormita: ho bisogno di recuperare (e infatti domani chi mi sveglia...verrà ucciso a sprangate);

- voglia di respirare aria vera (e infatti domenica si va in gita con Domenico);

- una seduta dall'estetista, di quelle che prendi l'appuntamento una settimana prima e inizi a gustarti quel paio d'ore facendo il conto alla rovescia, sapendo che starai distesa sul lettino, magari un po' riscaldato, con musica newage in sottofondo, profumo di lavanda nell'aria e mani di fata che ti coccoleranno e renderanno la tua pelle più splendente;

- una bella arieggiata ai locali dell'anima e del cuore, per un po' troppo tempo rimasti a finestre chiuse: serve risvegliarsi e ripartire. lo si diceva anche giorni fa, no? "Una donna indietreggia solo per prendere meglio la rincorsa".

- concretizzare il giro deciso per alcuni negozi già visti durante il tour di sondaggio, per mandare a segno l'acquisto di stivali e vestiti, anche perchè, diciamo la verità, non si è ancora celebrato a dovere il passaggio del contratto a 5 ore! (il tutto, comunque, sottoscritto e concordato con il maritopreferito!).

- liberarmi dall'uso a volte abuso della tecnologia che mi circonda. basta.

- continuare a sviluppare la mia fantasia creando gioielli...anche perchè pare che piacciano...e si iniziano a vedere i primi risultati con segno + davanti!

ecco, questi i miei me lo merito di questi giorni e di questo mese.
chiedo troppo?

MC

06/10/2011

OSARE

"Una donna indietreggia solo per prendere meglio la rincorsa" (Zsa Zsa Gabor)


05/10/2011

RICREDERSI: CHE GRANDE POSSIBILITA'!

quante volte in vita mia ho dovuto ribaltare l'opinione che mi ero costruita su certa gente?
tante. non sempre, ma mi è capitato, e con le persone più diverse. l'ultima è proprio recente.
si tratta di una collega di lavoro. amica molto stretta di una collega del mio ex-gruppo (da cui sono stata prelevata a inizio settembre con destinazione altro pool), conosciuta di vista, quindi, mi è sempre stata antipatica. una di quelle persone che, non sai perchè, a pelle risultano antipatiche. modi spontanei, quasi sfrontati, con un atteggiamento vicino allo scusate, sto passando, non so se mi state vedendo; una di quelle donne che dove sono prendono tutto lo spazio, o comunque buona parte di esso. una bella donna, bel viso, che la noti; bel fisico, ogni cosa al suo posto; gusto nel vestire; sposata con un bel marito e tre figli piccoli. una di successo. una da odiare, quindi.
la mia irritazione verso di lei, comunque, veniva soprattutto dal modo in cui aveva di guardarsi attorno, proprio come per vedere se la si stava guardando o no.
bene.
un paio di giorni prima di arrivare nel mio nuovo pool scopro che ci sarà anche lei, e anche lei come new entry.
molto bene.
parto un po' prevenuta, ma anche tranquilla, senza alcuna intenzione di tirare su muri. vedremo, mi dico.
ed ecco lì. nel giro di due giorni scopro una persona totalmente diversa da quella che avevo pensato di trovare: simpatia allo stato puro, spontaneità, freschezza, disponibilità, nessuna superiorità verso alcuno, umiltà.
quando siamo al lavoro in contemporanea, è un piacere, anzi, spero sempre di trovarla! se poi a noi due aggiungiamo un paio di colleghi in particolare, le ore di dovere si trasformano in piacere assicurato!

ma come ci si fa a sbagliare così clamorosamente?

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