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09/12/2016

+42 *** MEZZANOTTE E CINQUE A BHOPAL *** H.MORO - D. LAPIERRE (o della fine del quarantaduesimo libro nel 2016)

non avrei mai pensato che un fatto di cronaca potesse appassionare come un romanzo.

si parla del come si sia arrivati alla catastrofe ambientale, medica, umana e psicologica che ha colpito Bhopal e la sua popolazione nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, in seguito alla fuoriuscita di una nube tossica dalla fabbrica americana Carbide, produttrice di pesticidi.

non saprei riportare in poche parole i fatti, preferisco rimandare a questo link, ma quello che so è che ho provato un senso di vergogna nel constatare, non per la prima volta, che il genio dell'uomo può portare a innovazioni meravigliose per il benessere e il progresso delle persone, come provocare disastri e danni ingenti, a lungo termine, impensabili, per quelle stesse persone.
per cosa? sempre per lo stesso motivo. i soldi.
che di per sé non fanno male, non sono dannosi. il danno lo provocano quando, per risparmiarli, non si rispettano le norme di sicurezza, non si formano i lavoratori come si dovrebbe, non si dice la verità, tutta la verità, nient altro che la verità...

sarà moralismo il mio, ma sempre lì torniamo.
se nel piccolo fare le cose fatte bene paga, se ne possono godere i frutti dopo, non varrà lo stesso nel grande? io credo di sì. tanto poi, in un modo o nell'altro, tutti i nodi vengono al pettine, che ci piaccia o no.

continuo ad avere carta per le mani, nonostante abbia interessanti ebook in attesa nel Kobo.
ieri sera ho iniziato Comédia infantil di Henning Mankell, sempre, ancora, dalla libreria delle zie di Genova.

Love,
MC

24/05/2015

+12 *** FUGA DAL CAMPO 14 *** BLAINE HARDEN (o della fine del dodicesimo libro nel 2015)

non ho parole per descrivere questo libro, letto in 48 ore, se non che è necessario che venga letto.

dovrebbe essere messo nei programmi scolastici delle scuole superiori e chi fosse già andato oltre, tipo me, avere la fortuna di qualcuno vicino (per me le ormai note zie di Genova) che glielo passi per leggerlo.

non è un caso che sia venuto in mano alle zie solo a gennaio di quest'anno e mi sia stato dato a marzo.
capisco adesso la loro urgenza nel farmelo leggere. e di questo le ringrazio.

Shin Dong-hyuk

nonostante la crudeltà della storia, la tragicità, il dolore e la vergogna di far parte della parte occidentale del mondo che, sostanzialmente, non si cura più di tanto (almeno per quanto si sa) della questione nord coreana, questo libro va letto.

c'è tutto il peggio della dittatura nord coreana raccontato da Shin, nato in un campo di lavoro nel 1982 ed evaso all'età di 22 anni.
il nazismo (in quanto regime) è finito da un po'. questa follia orientale, invece, perdura.
fino a quando?

ho assoluta necessita' di tornare a volare basso, adesso.
mi serve un libro leggero, un fumetto, un qualcosa che mi stenda il cervello per la sua insensatezza e inutilità nell'esistere. dopo questa mazzata (importante e, ripeto, necessaria) voglio abbassare la guardia.

procederò con L' amica geniale di Elena Ferrante, uno dei rari libri comprati (sempre per esigenze di spazio casalingo) volume primo di quattro. ne avevo sentito parlare tempo fa, l'ho visto più volte in libreria occhieggiare dagli scaffali...settimane fa l'ho preso con una parte di bonus natalizio.

spero sia necessariamente leggero.

Love,
MC




30/05/2012

APPESI A UN FILO

siamo appesi a un filo. una una ragnatela appesantita dalla rugiada. bellissima da vedere, soprattutto in controluce, ma tanto fragile.
terremoti, alluvioni, incidenti stradali...

il mio pensiero va' a chi ha perso tutto, a chi ci ha lasciato la vita, a chi si vede portar via persone a cui vuole bene, a chi c'è rimasto sotto perché la struttura non era costruita secondo le regole previste, che forse tra tutte è la motivazione peggiore per dover accettare una morte.
come quella di chi perde qualcuno perché un matto, un asino, decide di girare al volante al momento sbagliato e cozzare frontalmente contro una macchina che va tranquillamente per la sua strada.

l'ho scampata.
non io, ma l'ho scampata dal perdere in una botta sola madre e nipote di sei anni e mezzo.
grazie alla cintura di sicurezza, grazie a un po' di fortuna, grazie soprattutto agli angeli custodi, si sono solo sfasciate due auto, c'è qualche livido, un po' di shock e un bel collare per due mesi a un collo che se avesse preso una botta diversa, magari qualche centimetro più sotto, si sarebbe spezzato e ciao.
siamo fragili eppure sempre straconvinti della vita, trincerati dietro pensieri della serie queste cose capitano agli altri, come se fossimo supereroi di fumetti, invincibili ed eterni, fatti di gomma indistruttibile.
fragili, appesi a un filo, con la nostra vita anche nelle mani di chi ci sta intorno (per esempio quando siamo al volante) ma non so quanto e se ce ne rendiamo conto. io penso di rendermene conto poco e solo quando succedono cose del genere, mi fermo e penso.
serve, sicuramente. ma dura poco, troppo poco se paragonato al prezzo che si paga per un attimo di distrazione.
tocca tenercela stretta, questa vita. e custodirla. per noi e per gli altri.


Love,
MC

14/05/2010

DI CIBO, MUTUA E SOLLETICO

sarà certamente per la dose di farmaci (antibiotici compresi) a cui il dentista miliardario che mi ha tolto 1/4 di giudizio mi ha sottoposto da martedì sera, sarà per 'sto tempo del diavolo che non fa pensare per niente che sia il 14 maggio, fatto sta che sono due giorni che vegeto. ieri un po' perchè era il giorno dopo ed ero in mutua e allora ciondolare in qualche modo dovevo, oggi sono a casa perchè è il mio giorno libero ma mi sembra di stare peggio di ieri. non mi va di fare niente, nemmeno di andare al cinema aggratis con la black card del grandecinema3! ma si può? evidentemente...
fortunatamente quello che migliora è il nutrimento, non più a base di gelato -che dopo un giorno e mezzo e con la fame che attanaglia, stufa che è un piacere anche chi come me ci nuoterebbe dentro- ma normale, anche se non ancora come lo intendo io, giacchè un piatto di fettuccine al sugo coome quelle che ho preparato ieri al maritopreferito ancora non me le posso permettere, ma me le mangerei moooolto volentieri. così oggi a pranzo mi è sembrato natale col mio bel piatto di riso in bianco condito con olio e parmigiano, zucchine a funghetto preparate dalla quipresente, frutta e caffè. per cena -a breve perchè ho fame e comunque sono le 18.27 ed è quasi l'ora di cena per i nordici come me- ancora riso, hamburger e quel che rimane delle zucchine.
domani pomeriggio lavorerò dalle 14 alle 18, anche se mi verrebbe da rimanere ancora a casa. il mio senso del dovere, però, mi spinge ad andare. sono viva, a parlare riesco e se mi dovessi stancare troppo starò zitta, a fare altro. non voglio fare la parte di quella che si prende anche il sabato e si spara un bel fine settimana lungo, da giovedì a lunedì pomeriggio -lunedì attacco alle 17!
cheppoi da qualche ora qualche cambiamento c'è, là dove prima c'era un giudizio intero: sento il filo che a volte mi fa il solletico e quindi da ora è tutta una discesa, anche se la mascella ridgesca rimane ancora un po'!

13/05/2010

PER META' QUIPRESENTE, PER META' RIDGE


notte passata incolume, senza bisogno di correre ai ripari con l'antidolorifico di emergenza, scadute le otto ore da quello precedete. ieri sera, tra ghiaccio e forse le poche ore trascorse, la mia guancia sinistra si era limitata nell'esprimere le sue potenzialità di crescita, invece stamattina mi sono svegliata e, ancora tra le coperte con il ruggito del coniglio nella radio, ho pensato "vediamo un po'..." e mi sono accarezzata la guancia. m'è bastato un nanosecodno per capire che nella notte qualcosa si era trasformato, così sono corsa allo specchio e infatti...
l'asimmetria mi caratterizza, non ho chissà quale protuberanza ma un nuovo, singolo lineamento che avercelo avuto così di natura e simmetrico non mi avrebbe certo risparmiato il soprannome di ridge di beautiful!!!!

12/05/2010

RAGAZZA POCO GIUDIZIOSA


programmato da circa tre settimane, preannunciato da mesi, oggi mi sono armata di coraggio e accomodata sulla poltrona del dentista -che poi i dentitsti sono ben furbi, hanno delle poltrone che con l'aggiunta di due bei braccioli, ci si farebbero sopra delle grandi dormite (ovviamente senza nessuno a ravanare nella bocca!)- e ci sono rimasta per un buon tre quarti d'ora. ho tolto 1/4 del giudizio che mi accomapagnava da un po', per cui da stasera caratteraccio giustificato e non venitemi a dire che non ve l'avevo detto! ho potuto constatare che la medicina ha fatto passi avanti nel campo delle anestesie, giacchè le varie punturine bastarde iniziali sono state sostituite dal nulla. o meglio, c'è uno spary alla menta che ti addormenta un po' la parte e, vada per la mano delicata, vada per quello che volete voi, evidentemente questo spray fa miracoli e del dolore maledetto nessuna traccia. bene. da lì in poi tutto ok, mi sono ritrovata con un filo davanti agli occhi, quando pensavo che il dottore si stesse ancora arrabattando col mio dente, e invece...
inoltre, e questa non l'avevo mai sentita, mi hanno messo all'indice sinistro il rilevatore dei battiti cardiaci! fico! sono sempre stata sopra i 94 battiti, fino a un massimo di 110, notando che quando mi imponevo di fare pensieri tranquilli (tipo panorami di alta montagna, il rumore del mare, gli occhi del maritopreferito...) questi scendevano un po'!
il bello di tutta la faccenda è che da stasera a domani sera pasti a base di gelato (hi hi hi!), e poi, una volta chiusa questa parentesi, rimetterò in linea un premolare al piano terra che, grazie alle spinte dell'ei fu dente del giudizo si sta lentamente accomodando sul suo fianco. motivi estetici, quindi, ma anche preventivi, per evitare casini più grandi in futuro, anche perchè, lo confesso, il mio motto è "toccatemi tutto ma non i miei denti". ebbene sì lo ocnfesso, ce l'ho decenti e cerco di mantenerli tali, sopratutto nel loro colore...incolore!

03/09/2008

JET-LAG DA RIENTRO

Sapevo che il rientro dalle ferie non fosse un'esperienza idilliaca, intuivo che non venisse consigliata come cura, mi avevano detto che fosse traumatico, ma non immaginavo che su di me avesse effetti devastanti al punto da avere la testa ingrippata e, tra le altre cose, non trovare parole digitali da scrivere qua sopra.
Stasera, ma solo per qualche secondo, mi si sono aperti i condotti del cervello e sono qui, ma qui arrivo e qui mi fermo. Al "trauma" penserò domani, ma a 30 anni si debella tutto velocemente!!!
Alla prossima...

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