11/03/2016

+7 *** IL SEME SOTTO LA NEVE *** IGNAZIO SILONE (o della fine del settimo libro nel 2016)

ci ho messo quasi un mese a finire questo libro.
e sono stata contenta di arrivare in fondo, non tanto per la storia in sé, quanto perché...ebbene si, non ce la facevo più.
in certi momenti leggevo solo per andare avanti e finire questo supplizio il prima possibile.
mi spiace per Silone ma...non leggerò più altri suoi libri. è evidente che non andiamo d'accordo.
non so nemmeno che storia è quella che ha scritto, non ci ho capito nulla, non saprei dirlo.

adesso inizio Tempesta di Lilli Gruber, che se si conferma brava come nei suoi libri precedenti e in Eredità, di cui Tempesta è la continuazione, beh, leggerò questo libro in poche ore.

tanto più che da lunedì sera sono alle prese con un febbrone da cavallo che mi terrà a casa fino a martedì, così se riesco a prendere un po' più coscienza delle mie facoltà mentali come non è stato nei giorni scorsi, riuscirò anche a tenere un libro in mano e leggere qualcosa.

ho vissuto l'esperienza di sentirmi gli occhi bollenti dalla febbre a 39,2°...ma non lo auguro a nessuno, non è un bel momento.

Love,
MC

27/02/2016

NIENTE LIBRI, SOLO PAROLE

sono ancora alle prese con la lettura di Il seme sotto la neve di Silone. ostico anche questo. non c'è nulla da fare, io e questo autore non andiamo d'accordo. non voglio però lasciarlo a metà, mi disturba, voglio arrivare in fondo comunque, come volessi dargli speranza fino all'ultimo. chissà, magari a tre quarti di libri mi si aprono gli occhi e mi esalto!
oggi quindi niente recensioni, solo qualche chiacchiera tra me e me qua sopra.

allora, febbraio è agli sgoccioli e la nota maggiormente dolente di tutto questo è che domani, DOMANI, saremmo partiti per la settimana bianca a Bardonecchia se per n motivi non avessimo dovuto disdire e rinunciare, con revoca delle ferie ed enorme abbattimento morale da parte della sottoscritta.
quest'anno avevo proprio bisogno fisico di sciare, di avere un orizzonte lungo davanti agli occhi, lontano, con vette innevate e cielo, rocce e piste, rumore di lamine e di seggiovia in funzione...

vari i motivi della disdetta e una sola, da parte mia, la spiegazione valida alla quale mi sono aggrappata per non dispiacermi troppo, ovvero: le Alpi restano lì (o le Dolomiti, pure lì andremo!).
ci siamo detti che il 9 gennaio 2017 faremo di tutto per stare là, sulle piste di uno dei due paradisi dello sci, quando tutti se ne saranno tornati a casa dalle vacanze di Natale.
il nostro primo programma per il 2017 è questo, bello e pronto.
un solo "imprevisto" potrà impedirci di farlo. se sarà, lo chiamerò col suo nome quando si verificherà.

infine in questi giorni sono fissata con due canzoni: Mille volte ancora di Max Gazzè e Un giorno mi dirai degli Stadio, vincitori di Sanremo 2016.
le ho su Spotify ed è un continuo metterle e rimetterle, come mi succedeva da adolescente con le canzoni di Celine Dion!
la prima è amore vero, disperato e lasciato, la seconda è un papà che parla alla figlia, ed io, che non sono ancora mamma, ascoltandola penso a  mia nipote e mi commuovo.

Love,
MC





16/02/2016

+6 *** TUTTA COLPA DI UN LIBRO *** SHELLY KING (o delle fine del sesto libro nel 2016)

un romanzetto leggero ci vuole, ogni tanto.
una storia di libri e librerie, ambientata a Mountain View, nella Silicon Valley (finalmente ho capito dove si trova questo posto da dove qualcuno, che non conosco, mi legge!), una storia di amicizia, di amore, di diversi tipi di amore, direi, che a tratti mi ha fatto pensare "perché non lavoro in una libreria?".

non ho trovato una risposta a questa domanda, comunque è un libro che si legge bene, leggero e che scorre facilmente tra le mani, anche se io l'ho letto sull' e-reader (del quale, a proposito, ho riscoperto la praticità, soprattutto leggendo in metropolitana e avendo una mano occupata intorno a un palo per tenermi in piedi!).

...ma anche di più! 
lo consiglio?
sì, ma non della serie non leggerlo è un peccato! semplicemente è un romanzo facile, rilassante, ambientato ad oggi (o al più all'altro ieri).

adesso sono tornata alla letteratura italiana, Il seme sotto la neve di Ignazio Silone. vediamo se riesco a far pace una volta per tutte con questo autore, visto che l'ultimo suo libro letto mi è rimasto particolarmente sullo stomaco.

in forno stanno cuocendo due teglie di focaccia genovese, dopo una mattina di lievitazione, la parte migliore di tutta la giornata odierna (libera dal lavoro!)

Love,
MC

13/02/2016

+5 *** VERSETTI PERICOLOSI *** ALBERTO MAGGI (o della fine del quinto libro nel 2016)

questo libro me l'ha consigliato e prestato un amico.
a mia volta l'ho già consigliato alle zie di Genova. lo farò leggere al maritopreferito.

è un saggio su Gesù e lo scompiglio che si è portato dietro nei suoi anni sulla Terra.
sono anni che ascolto, cerco di comprendere a fondo e mettere in pratica il messaggio evangelico, eppure tante cose non le avevo colte come questo libro mi ha dato la possibilità di fare.

Gesù ha scelto di lavorare nel "basso del mondo", decidendo di nascere in una città che al suo tempo era quella dei peggiori, quella dove nascevano gli uomini creduti peggiori.
parte male da subito, invece per conto mio parte bene che meglio non si può.
e continua pure meglio: perdona l'adultera, va a pranzo dal fariseo, predica e fa miracoli il sabato...
scompiglia le carte, rivoluziona tutte le credenze, i riti, l'ortodossia dell'esternazione della fede del suo tempo.

quello di Maggi è un saggio, ma si legge velocemente, scorre rapido pur essendo toccante quanto basta per trovarsi a dire "accidenti! è vero...".
è una lettura confortante.

adesso sono passata ad un e-book proprio leggero, preso qualche mese fa on line, Tutta colpa di un libro di Shelly King, robetta facile ma distensiva. l'alternanza tra libri impegnativi e "defaticanti" la trovo efficace.

Love,
MC


03/02/2016

+4 *** IL MURO INVISIBILE *** HARRY BERNSTEIN (o della fine del quarto libro nel 2016)

siamo in Inghilterra, alcuni anni prima della Grande Guerra, in una strada dove a destra vivono famiglie ebree e a sinistra famiglie cristiane. e tra loro, sull'asfalto, in mezzo alla strada, c'è un muro. invisibile ma c'è, forse più impenetrabile di quello che sarebbe un vero muro di mattoni.
Harry racconta in prima persona la sua infanzia, fino ai dodici anni, vissuta tra la scuola e la sua strada.
ce ne vorrà perché le cose cambino: l'amore e il coraggio di due ragazzi, un'ebrea e un cristiano, che sfideranno tutto e tutti.

un bel libro, una storia vera, che ne fa un libro ancora più bello.
lo consiglio? sì. perché ci racconta tanto della mentalità (sbagliata) della gente comune di quegli anni. e non solo di quegli anni.
spostiamo la descrizione a Gerusalemme oggi, per esempio, e sembrerebbe una storia scritta nel 2015, ma l'ambientazione non sembrerebbe azzardata nemmeno qui a Roma o altrove.

ora sono passata a Versetti pericolosi - "Neppure io ti condanno" di Alberto Maggi, che un mio amico mi ha prestato perché interessato alla mia opinione a riguardo.
l'ho iniziato ieri mentre viaggiavo sui mezzi pubblici di Roma, e devo dire che mi è spiaciuto dover scendere, a un certo punto.
mi sembra molto interessante.

Love,
MC


24/01/2016

+3 *** AFGHANISTAN DOVE DIO VIENE SOLO PER PIANGERE *** SIBA SHAKIB (o della fine del terzo libro nel 2016)

ci sono libri che ti danno soddisfazione mentre li leggi e fino in fondo.
questo è uno di quelli. non vedevo l'ora di riprenderlo in mano, ogni volta che lo posavo per forza di cose e ieri sera l'ho finito.
come ho già detto per altri, anche questo è un libro che VA LETTO.

Siba Shakib ci racconta la storia vera di Shirin-Gol, bambina, ragazza, donna afgana, in un Paese, il suo, in mano prima ai russi e poi ai talebani.
una donna all'avanguardia, che combatte come può il regime che soffoca il suo Paese, che sopporta violenze, che mette al mondo otto figli, che diventa nonna.

andrebbe letto alle scuole superiori e in avanti.
libro che entra senza dubbio nella mia top ten personale.

ora torno in Europa, prendo in mano Il muro invisibile di Harry Bernstein, definita dal New York Times "una storia profondamente toccante".

Love,
MC

16/01/2016

+2 *** UNA MANCIATA DI MORE *** IGNAZIO SILONE (o della fine del secondo libro nel 2016)

devo confessare che questo romanzo mi è risultato un po' ostico.
non sono riuscita, se non raramente e sul finale, a tenere le fila dei nomi, degli eventi, degli intrecci tra i vari personaggi...
ho colto che centrale nella vita dei personaggi è il Partito, il PC nei primissimi anni del dopoguerra, le regole da seguire, i comportamenti da tenere se si è veri militanti...

mi spiace un po', per certi versi, ma rimango con il ricordo della fatica ad andare avanti e quindo non credo che lo rileggerò; non a breve, almeno.
non lo avevo mai letto al liceo, lo avevo escluso da un elenco che la professoressa di italiano ci aveva proposto per le vacanze estive tra il primo e secondo anno, optando per non so più cosa, ma lo avevo escluso.
chissà, magari vent'anni fa lo avrei capito al volo e apprezzato di più.

adesso ho deciso di farmi male prendendo Afghanistan, dove Dio viene solo per piangere di Siba Shakib, I Edizione 2002.
best seller internazionale, proviene dalla solita libreria delle zie di Genova.
penso che lo inizierò subito: è sabato pomeriggio, sono tornata a casa dal lavoro mezz'ora fa, fuori è tutto grigio e ho male al collo, ergo divano, coperta e libro.
au revoir

Love,
MC



07/01/2016

MA NON CE L'HAI UNA VITA?

secondo giorno di lavoro dopo le ferie, per fortuna ieri era festivo e mi sono riposata dal rientro di martedì.
o preparata alla giornata di oggi, dipende dal punto di vista.

lo dicevo, io, che le bombe sarebbero scoppiate a breve, no?
bene, oggi siamo del tutto tornati alla normalità e ho finito il turno 15-21 (ho fatto pure un'ora di straordinario in entrata, porca pupazza) con 25 meravigliose telefonate, di cui l'ultima iniziata alle 20:53 e finita alle 21:07.

questo parlava lento, una domanda e poi dopo un'altra che gli veniva in mente forse per quello che gli dicevo, ma mi faceva venir voglia di dirgli su sbrigati che son le nove passate...non ce l'hai una vita?

ma davvero, non avete altro da fare che remenarla a noi a certe ore?
ma non ce l'avete una cena da mangiare, una moglie/compagna/donna da guardare negli occhi, una famiglia con cui stare, un corso di thai chi da fare così andate a dormire pure rilassati, un cinema, la partita di calcetto tra maschi, un libro da leggere, un figlio da fare...
eddai su!
una collega ha beccato la cliente "scassa..." ed è stata al telefono fino alle 21:15...

vabbè, domani mi tocca di nuovo il turno pomeridiano, ma almeno la mattina non mi suonerà la sveglia.
sabato invece sì e son già pronta con la bocca aperta dalle risate che mi farò quando mi dovrò far spingere giù dal letto dal maritopreferito!

Love,
MC

06/01/2016

+1 *** IL SEGRETO DEGLI ORECCHINI DI SMERALDO *** JANE CORRY (o della fine del primo libro nel 2016)

dopo aver finito il 2015 bene e con 38 libri letti (mio record personale, per ora), ho iniziato il 2016 allo stesso modo, direi, perché questo romanzo di 445 pagine, mi è piaciuto.
comprato sull'e-book letteralmente alla cieca, non conoscendo l'autrice, mi ha piacevolmente sorpreso.

si incrociano due età, i giorni nostri e l'epoca vittoriana, legate tra loro per gli eventi che coinvolgono la protagonista della nostra era.
si toccano vari argomenti come l'amore duraturo e quello che finisce, la malattia, l'adozione, le tradizioni...
un libro che ho letto con piacere, fantasioso.
chissà, magari acquisterò altri romanzi della stessa autrice.

adesso ho preso in mano un classico della letteratura italiana, Una manciata di more di Ignazio Silone, giunto nelle mani delle zie di Genova ben 41 anni fa, nell'agosto del 1975.
io dovevo ancora nascere, mentre le zie erano già tali da un po' più di un anno grazie a mio fratello...
sono ancora all'inizio, ma sto un po' arrancando. non ho ancora bene inquadrato l'epoca e la parte di mondo in cui è ambientata la storia, ma mi è già successo con altri libri di Silone, a questo punto credo faccia parte del suo carattere di scrittore.

è degno di nota il mio ritorno al lavoro di ieri, dopo ben 18 giorni di ferie.
attanagliata dall'ansia già dalla domenica mattina precedente, è andata meglio del previsto; un po' grazie ai clienti che si sono fatti i fatti loro (quindi probabilmente le bombe scoppieranno da domani), un po' grazie ai colleghi, un po' (tanto) grazie al maritopreferito e al mio cervello, che alla fine ha prevalso avendo la meglio.
ora andiamo avanti.
a testa bassa, puntando alla settimana bianca di fine febbraio, se riusciamo a renderla concreta. (e sarebbe il nostro battesimo delle Dolomiti in veste invernale!)

Love,
MC

30/12/2015

+37 *** CIAO *** WALTER VELTRONI §§§ +38 *** LA MUSICA PROVATA *** ERRI DEL LUCA (o della fine del trentasettesimo e trentottesimo libro nel 2015)

sul fronte libri questo 2015 si sta chiudendo in bellezza: per il momento sono a +38 (e indietro, qui sul blog, di due aggiornamenti, ma questi giorni piene di parenti mi hanno tenuta lontana dal web per un po'), quindi a +3 libri rispetto al 2014.
non male!

Ciao di Veltroni non ha eluso le aspettative che avevo sull'autore, di cui ho già letto altro.
ho finito il libro con gli occhi appannati e per me questo è il segnale migliore e più chiaro di un libro che mi ha lasciato qualcosa dentro e che durante la lettura mi ha travolto.
gli occhi si appannano se c'è un crescendo, non all'improvviso.
Valter che ritrova il padre, morto quando lui aveva un anno e del quale non ha ricordo.
padre e figlio si ritrovano in un momento tutto loro, per salutarsi, guardarsi negli occhi da adulti, dove il padre trentasettenne potrebbe essere il figlio di suo figlio.
da leggere, senza ombra di dubbio.

La musica provata.
qui il discorso è molto diverso.
non sapevo molto cosa aspettarmi, non conoscevo De Luca se non vagamente e solo in merito al TAV, ma questo libretto (per fortuna libretto) è più un saggio che un "libro normale".
ho fatto fatica ad arrivare in fondo nonostante sia breve e...sinceramente? non ho capito lo scopo che l'autore aveva nello scriverlo.
lo farò leggere anche al maritopreferito, magari come musicista me lo spiegherà e allora mi si apriranno gli occhi!

adesso sono passata alla fantasia leggera, con Il segreto degli orecchini di smeraldo di Jane Corry.
non conosco l'autrice, ma visto il prezzo irrisorio come ebook l'ho preso a cuor leggero.
al momento mi sembra un romanzo facile, leggero, di quelli che ogni tanto servono.

Love,
MC


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