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23/07/2017

QUELLE GIORNATE UN PO' COSI'

...capitano ogni tanto, capitano a tanti, forse a tutti.
ieri è stata una di queste giornate, per me.

ho lavorato dalle 13 alle 18, parlato con trenta persone diverse per età, educazione (nel senso di buongiorno, scusi, per favore a volte quasi commovente, più spesso inesistente), problemi, richieste... nel lavorare avevo intorno i soliti colleghi, persone conosciute - alcune di più alcune di meno - eppure mi sono sentita un'estranea tra estranei.

non c'è stato molto tempo per guardarsi in faccia ma ieri come non mai ho sentito un senso di solitudine, di vuoto, pur contornata da gente che vedo quotidianamente.
avevo il cuore pesante, in qualche momento ho avvertito proprio un macigno sulle sue sponde e avrei fatto tutt'altro che stare lì ad ascoltare lamentele insulse e ripetute all'infinito di gente che non sa come mai, accidenti, ho finito le soglie internet, che mica ho navigato più degli altri giorni, ma com'è, ma come non è... 

in qualche momento ho dovuto spedire indietro le lacrime, affiorate nei momenti peggiori.

sono stanca di questa gente, di questi modi, di queste parole, di tutto. ma lo sono da un po', non da ieri: tutta la forza e la pazienza che ho avuto negli ultimi sette anni e mezzo si sono dissolti dalla fine maggio, più o meno, e non riesco più a ritrovarle in me.
la forza, la pazienza e la passione che so (bene) di avere e dove trovare, voglio restino intatte per le persone veramente importanti, per le cose della vita che sono in cima alla mia classifica e che si meritano tutta la mia attenzione.
tutte queste cose belle che ho, cercherò di non farmele portare via da quattro stronzi: le loro non sono ragioni valide per farmi cambiare, per trasformarmi in una me avariata, in una me non me. devo lavorarci, però, difendendomi con unghie e denti, per far sì che fuori da là o chi è là dentro e fa parte di me, possa trovare sempre la miglior MC possibile.
per me, per loro. perché sì.

Love,
MC

28/03/2017

NON SIAMO NELLO SPOGLIATOIO DEL CALCETTO

non è la prima volta che ne parlo, che mi lamento, che mi sfogo.

presto o tardi mi si stapperà la bocca, salterà il tappo e lascerò esplodere la pressione che mi monta più o meno quotidianamente -perché più o meno quotidianamente parlo con qualche gran maleducato- e dirò la mia, rispondendo.

interrompono, sono sboccati, danno del tu...
machicacchiosiete?
ma 'sta gente davvero campa così anche nella vita privata, a scuola, al lavoro?

di solito quando urlano, sfodero al mia frase fatta "guardi che se urla e si arrabbia non è che l'aiuto di più, eh?"; quando mi prendono a parolacce, ho pronto un bel "senta, non siamo nello spogliatoio del calcetto, la invito a controllare i termini!" mentre quando mi interrompono intervengo dicendo "se mi interrompe non arriviamo in fondo, scusi finisco, gentilmente!"

spesso colgono il richiamo, la piantano e chiudono la telefonata con la coda tra le gambe, i peggiori fanno finta di non aver sentito e continuano sulla loro strada.
ci sono state volte che, con clienti torpiloquianti, ho chiuso la telefonata e buonanotte: non intendo prendermi offese personali per la malattia mentale di altri. echeccazz...

stasera ho parlato con pochi decerebrati, a parte qualche sordo che, fatta la domanda, interrompeva.
li ho pettinati tutti e, in un modo o nell'altro, si è arrivati in fondo.
mi domando se hanno capito tutto. vista la capacità di ascolto limitata, penso di no...

Love,
MC





14/03/2017

LA GENTE CHE INTERROMPE

clienti al telefono, amici, colleghi con cui si parla prima di iniziare a lavorare...

la disattenzione della gente al pensiero altrui è fenomenale, immensa, spudorata e mi dà tremendamente fastidio.

siamo così disabituati ad ascoltare chi ci sta parlando che durante il nostro fiume di parole per esempio telefonico, se non veniamo interrotti quasi subito scatta un "pronto? mi sente? è ancora lì?".
di solito quando mi sento rivolgere questa domanda rispondo dicendo "la stavo ascoltando, non interrompo chi sta parlando..." e percepisco un discreto spiazzamento dall'altra parte delle cuffie.

niente, non ce ne rendiamo conto e andiamo avanti a interrompere, perché fondamentalmente non pensiamo a chi abbiamo davanti, a quello che sta dicendo e perché, aspettando solo il momento opportuno per inserirci a cuneo nel suo parlare, sfruttando magari una presa di fiato.

solitamente chi interrompe, ho notato, dice cose che non c'entrano col discorso dell'altro ma porta avanti il suo, di discorso.
quando mi trovo davanti gente del genere, normalmente al terzo, quarto tentativo fallito di finire il mio pensiero, lascio perdere: mi passa la voglia di provare a riprendere la frase dove ero stata costretta a fermarla per l'intrusione altrui, e me ne dispiace, ma poi penso anche che niente, se interrompono è perché non interessa. così mi limito ad ascoltare e risparmio il fiato per prossimi, più appaganti scambi di opinioni con chi, invece, è interessato a me! 😊

Love,
MC

18/10/2016

MA VAI A FARTI F....

ore 20:00, poco fa.

stavo parlando col maritopreferito in cucina, lui a lavare i piatti, io a metter su l'acqua per la tisana. momenti di ordinario dopocena autunnale.

suona il telefono di casa.
"buonasera signora, sono Sara da Fastweb!"
"Buonasera, guardi le dico subito che non mi interessa, non intendo cambiare operatore, grazie!"
"Signora, non è il caso che urli, ci sento ancora"
"Mah, guardi, veramente non stavo urlando..."
Clic.

ha messo giù.
ha messo giù perché le ho dato picche dopo averla salutata dandole le lei e dicendo grazie alla fine, sostenendo che stessi urlando.

ora.
il mio tono di voce era normale, cara Sara, me l'ha confermato anche mio marito che era a 50 centimetri da me e te lo confermo anche io, ma se vuoi URLO, ti faccio sentire che voce ho quando URLO e poi vediamo se trovi le differenze. poi ne possiamo parlare, apriamo un dibattito in merito. vedrai che di differenze ne trovi a palate, fidati!
mi spiace che il tuo lavoro sia procacciare nuovi clienti per il tuo datore di lavoro, mi spiace che per giunta tu debba farlo al telefono, ma, scusa carissima Sara, non mi interessa, te l'ho detto, e già mi chiami alle 20, che forse-magari-probabilmente-sto cenando (casualmente avevamo già finito) e oltre tutto dici un'amenità tale?
mavaiafartif.....!!!

oh, sta cosa mi hai fatto girare le scatole che non posso dire.
ma guarda te 'sta deficiente...

Love,
MC


19/02/2015

E' COLPA DEL NEGOZIANTE!

ne sento tante nella mia giornata lavorativa, di cretinate. ne sento tante e di vario genere, ma quella di oggi, forse, le batte tutte.

chiama l'intestataria di un abbonamento (con telefono incorporato, ovviamente, di cui ho voluto ignorare marca e modello per difesa mentale) che prevede 100 minuti settimanali di traffico voce, 25 sms settimanali e 2GB di traffico dati al mese. il tutto in uso alla figlia minorenne.
la suddetta intestataria è imbufalita poiché, a suo dire, siamo dei ladri, viste le ultime due fatture, arredate da almeno 250 euro in più oltre il canone mensile previsto.

chiede di pagare la fattura di febbraio di 308 euro a rate, ma visto che sta già pagando quella di dicembre nella stessa maniera (tipico comportamento di chi è ladro, quello di permettere al cliente di pagare A RATE), la invito a terminare questo pagamento e poi a richiedere la rateizzazione della seconda fatturazione.

la signora concorda ma continua a inveire.
in un attimo di lucidità mentale si lascia scappare un metta pure che mia figlia non si è regolata con l'uso del telefono, ma è una minorenne, sa...vi avevo anche chiesto di bloccarle le chiamate in uscita ma mi avete detto che non lo potete fare, quindi siete dei ladri!

qui non ce l'ho fatta...e ho ribattuto con un flemmatico forse sarebbe stato meglio non dare un abbonamento a una minorenne, bensì una ricaricabile: finito i soldi, finite le chiamate!

al che la signora, rimasta zitta per un paio di secondi, si è sentita punta sul vivo, sgamata, scoperta, messa al muro nella sua incapacità di dare un limite alla figlia minorenne, così si è ripersa dicendo è colpa del negoziante: quando ho attivato l'abbonamento gli ho chiesto più volte se secondo lui era adeguato quel piano tariffario per una ragazzina, per una minorenne, e lui mi ha detto di sì! è tutta colpa sua!

silenzio.
in presenza di una testa assente e, se presente, disabitata come quella della suddetta signora, non ho voluto infierire oltre.
resta il fatto che che noi siamo ladri ed è colpa del negoziante!

ma non era sempre il maggiordomo, il colpevole?

Love,
MC

03/12/2014

+35 *** PAROLE TOSSICHE - CRONACHE DI ORDINARIO SESSISMO *** GRAZIELLA PRIULLA (o della fine del trentacinquesimo libro nel 2014)

In Italia esiste, e negli ultimi decenni abbiamo permesso che diventasse forte, una cultura razzista, omofoba, sessista, che amplifica i borbogimi della pancia del paese, che nessun political correctness riesce a debellare.

basta questa frase, a pagina 8 di questo libro, per dire molto. parecchio.
come il linguaggio violento è esso stesso violenza poiché infligge dolore o anche noi siamo le parole che usiamo.

è un libro che regalerei a tanti, a iniziare da qualche superiore in azienda, ma anche a qualche collega, ai capi, ai manager...
lo dovrebbero leggere loro, ma anche i vicini di casa, i giornalisti, i politici (vabè, qui si apre un abisso...), le donne e gli uomini che fanno televisione, radio...

lo regalerei ai professori, agli insegnanti, ma anche agli studenti universitari di ogni facoltà, dalla letteraria a quella scientifica, agli ingegneri, ai giovani che stanno sognando sulle orme di Samantha Cristoforetti e che domani saranno nella stratosfera;
lo dovrebbero leggere i genitori di bambini, di adolescenti, di figli già genitori...
i sacerdoti, i commercianti, i liberi professionisti.
lo dovremmo leggere tutti e basta.
un bel compitino per le vacanze di Natale.

io me lo sono comprato dopo averlo sentito presentare dall'autrice su Radio2 a StaiSerena, il programma di Serena Dandini e ho deciso che lo avrei letto.

leggerlo mi ha fatto pensare che siamo quello che decidiamo di essere e lo siamo attraverso le nostre parole. giustificare la parolaccia rivolta al nostro vicino con un sono un tipo istintivo è quanto di più penoso e meschino e stupido ci sia.
diciamo la parolaccia perché la vogliamo dire, per non esserci fermati a pensare un istante prima.

gli animali reagiscono istintivamente. non noi.
l'uomo è dotato di cervello, che il più delle volte funziona con poca fatica e il cui utilizzo non comporta addebiti sul conto corrente.
notiziona, eh?

adesso, in attesa del container dalle zie di Genova, ho preso in mano Uccelli da gabbia e da voliera di Andrea De Carlo, direttamente dalla mia libreria personale.
l'ho già letto, ma non mi ricordo un accidente, lo confesso...

Love,
MC

29/11/2014

+34 *** ORGOGLIO E PREGIUDIZIO *** JANE AUSTEN (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2014)

diciamolo pure: la vecchia zia Jane non mi ha deluso per niente!
dopo lo scoglio delle prime venti pagine, su cui anche questa volta ho un po' arrancato, è iniziato il piacere della lettura, distinta tra momenti di pensieri tipo "ma è una soap opera!" a "nooo dai, che romantico!", che sempre piacevole si è comunque dimostrata!

Lizzy...una grande, tanto grande quanto demente la madre che si ritrova!
Darcy...beh, pensando a Colin Firth che lo ha interpretato nel film era tutto molto più facile, ma consideriamo il fatto che io NON ho visto il film, mi sono semplicemente basata sul fatto che lui ha questa popo di faccia


e per me può fare qualsiasi parte in qualsiasi film....resta quello che è e basta! (leggi: un gran pezzo di figo).

adesso, sempre in attesa del carico dalle zie di Genova (indiscrezioni parlano di un carico di 21 libri sulla strada per Roma), mi sono comprata Parole tossiche - Cronache di ordinario sessismo di Graziella Priulla, del quale ne ho sentito parlare a StaiSerena, su Radio 2 tutti i giorni dalle 15, condotto da Serena Dandini.
molto accademico, c'è da dirlo (anche perché l'autrice è sociologa e saggista, insegnante all'Università di Catania nel dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) ma interessante.
lo regalerei a parecchia gente: colleghi, capi, manager, direttori, politici, conduttori televisivi, cittadini comuni.
io me lo sono direttamente comprato...

Love,
MC

11/10/2014

SILENZIO. E' D'ORO.

se qualche settimana fa fu il medico di base a impormi il silenzio per curarmi la laringo-faringite, oggi mi viene spontaneo e senza che sia indotto da un malessere faringeo.
turno lavorativo dalle 9 alle 14.
27 chiamate prese, ci cui le prime 8 tra le 9.00 e le 9.59.
ho bisogno di stare in silenzio.

il maritopreferito lo sa, ormai, e da quando sono entrata in casa, ovvero un'ora e mezza fa, non mi ha ancora fatto domande...

tralascio le note caratteristiche di uno dei clienti gestiti oggi il quale, tra le altre cose, mi ha detto "...voi inutili operatori telefonici", a cui ho risposto con un secco "gentilissimo da parte sua! Grazie", con tono ovviamente ironico, che il bastardo (eccola, la nota caratteristica) in questione ha recepito e di cui non mi pento assolutamente.
sono qui per aiutarti, non per farmi insultare, quindi per me puoi anche pedalare.

nelle prossime ore ci aspetta una festa di compleanno in una casa completa di sauna finnica (già sperimentata a luglio di quest'anno e di cui ho parlato qui), quindi ottimo defaticamento per lo spirito.

un pensiero in questi giorni va a Genova, devastata dall'acqua per l'ennesima volta.
ma è Superba, si rialzerà anche questa volta!

Love,
MC

19/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA/1

7 Agosto 2013


Arrivati il 4 agosto, al 7 non sappiamo già più né la data né il giorno della settimana. Passiamo il tempo a dormire (e per fortuna la notte si dorme e non si suda), andare al mare, fare bagni in acqua trasparente sostenuta da sabbia bianca (non troppo fine, che non si attacca alla pelle tipo farina e che la rende ancor più apprezzata), asciugarci al sole e rifare il bagno quando abbiamo caldo.
Troppa fatica, ha decretato il maritopreferito il secondo giorno; dirò agli zii di non invitarci più, in effetti ci si stanca parecchio, ribatto io!

Domani cambiamo spiaggia, andiamo a Lozari, una lingua di sabbia lunga e senza scogli, che non si riempie mai e che vogliamo vedere da vicino.

Ho notato un fatto interessante: i bambini francesi e i di loro genitori, in spiaggia, sembrano mediamente più educati dei corrispettivi italiani. Giusto questa mattina un doppio italiano (dalla Toscana) fatto di due famiglie ognuna con due figli, era l’unica che si sentiva parlare tra tutte quelle presenti nell'arco di 50 metri. I figli urlavano, le madri li chiamavano a voce alta e parlavano tra loro urlando. Io i francesi li sento che sono francesi quando mi passano vicino e stanno parlando, non perché urlano dietro a un figlio.

Ovviamente non voglio dire che gli italiani siano cani e i francesi angeli, ma così, a occhio, in questi primi tre giorni, ho percepito questa differenza. 
E posso dirlo? Preferisco i francesi, come atteggiamento!

Love,
MC

03/01/2013

IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE?

da quello che sento nell'aria, i miei collegucci sono già alle prese con decerebrati deliranti, detti anche clienti... 
io torno in trincea lunedì prossimo e peccato che chi ci chiama non possa avere questo cartello davanti. così, tanto per tenere a mente un paio di cosette! (e sì che dovrebbero essere concetti chiari a tutti, solo che...)
speriamo bene...


Love,
MC


29/10/2012

DI MANAGER E SCATOLE CRANICHE VUOTE

oggi ho assistito a una meravigliosa performance da parte di un capo.
è passato accanto alle postazioni dove lavoro insieme al mio gruppo, ha chiamato un collega (mio parigrado, quindi due posizioni sotto di lui) e gli ha fatto un platealissimo gesto dell'ombrello, con tanto di schiocco sulla manica della camicia.
non ho sentito la reazione del collega dinanzi a cotanta coglioneria perché ero in linea (ma indagherò), so solo che ho avuto l'ennesima conferma che siamo comandati da un deficiente.
ma cosa ti dice il cervello? sei scemo o lo fai?
la risposta è semplice e duplice: il cervello non ti parla e, se parla, ti dice il contrario di quello che dovrebbe dirti; inoltre sei scemo. sei scemo. non servono testimoni: è evidente che tu lo sia.
noi abbiamo un capo scemo. spiace constatarlo, ma è così.
non è voglia di informalità, confidenza stupida, voglia di goliardia tra le mura dell'ufficio: questa è coglioneria. se tu tratti così i tuoi amici, tua moglie, i tuoi parigrado, buon per te. noi non siamo tuoi amici, tua moglie o tua parigrado, quindi se questa è la tua dimostrazione di informalità, dacci del lei, grazie.
tu ci mandi affanculo senza problemi e facendolo passare per un gioco ma se noi osiamo solo contraddire una tua opinione, ci fai una lettera di richiamo. dacci del lei, scemo, così il confine si ri-definirà meglio e, forse, la tua coglioneria farà fatica a uscire (anche se ci crediamo poco).

Love,
MC

17/07/2012

QUELLI CHE...MALEDUCATI

rimango sempre sconcertata davanti alla maleducazione dei baldi giovani italiani.
per giovani intendo coloro i quali risultano venuti al mondo dal 1990 in poi: poco più che ventenni, quindi, o forse nemmeno ancora abilitabili alla patente di guida in brevissimo tempo.
sono quelli che non sanno cos'è stata Italia '90, che non hanno vissuto le notti magiche e pensano che Balotelli sia un campione perchè ha fatto qualche bel gol di fila, quando noi abbiamo visto in campo, per anni, un campione vero che si chiama Franco Baresi (per citarne uno);
quelli che non sono andati a scuola a calci come noi, "perchè ci vai e basta, peggio per te se non hai studiato" quando ce la facevamo sotto per l'interrogazione, ma forse sono rimasti a casa perchè "poverino, non hai studiato? non ti preoccupare, mamma ti fa la giustificazione!" ;
quelli che se hanno preso una nota, la madre il giorno dopo si presentata a scuola con l'ascia in mano per chiedere spiegazione al professore e fargli capire -al professore- che è in torto, che non sa fare il suo lavoro e non c'ha capito niente di come si educano i ragazzi di oggi;
quelli che buttano la carta per terra perchè mica è roba loro, l'asfalto su cui camminano;
quelli che la parolaccia è compresa nel flusso di parole che escono dalla bocca in automatico, su cui loro non hanno controllo, incuranti di quale sia la parolacia che esce e a chi sia rivolta;
quelli che posano i loro piedini, ovviamente compresi di scarpe, sui sedili dei mezzi pubblici, fregandosene altamente di chi si siederà dopo di loro e pulirà coi suoi vestiti lo sporco lasciato delle loro porche suole;
quelli che danno del "tu" a tutti, non importa se coetaneo o più anziano, soprattutto non importa se conosciuto o meno.

in sostanza, quelli che non si sono mai visti insegnare l'educazione da qualcuno, quindi figli di adulti di gran lunga più maleducati e ignoranti di loro!
giovani giustificabili? no! non c'è giustificazione alla maleducazione!

(a pensarci bene, però, non solo umani datati anni '90 possono vantare l'appartenenza a questa cerchia.
purtroppo per noi ce ne entrano a palate di ogni annata!)

Love,
MC

17/12/2011

DI SABATI MATTINA E PROGRAMMI SALTATI

avevo un bel programmino, per questa mattina.
sveglia sul presto, colazione, subito al tavolo delle creazioni per dar vita a qualche gioiello chiesto esplicitamente da colleghe e amiche per i vari regali di natale, poi lavaggio chiome (che non ho lavato ieri sera apposta, pensando li lavo per andarci a dormire? naaa) e infine direzione lavoro, accompagnata dal maritopreferito che alle 13 parte per L'Aquila, trasferta di un giorno, con ritorno questa notte. avrei lavorato dalle 13 alle 18, sarei tornata a casa e mi sarei risvegliata domani nel mio letto, con accanto il MP.
invece sto facendo la valigia, pensando a quello che mi servirà per due giorni? tre giorni? una settimana?

al suono della sveglia, dopo una notte un po' agitata, in realtà, passata a girarmi in letto e a svegliarmi ogni volta, il maritopreferito mi fa

-c'è una brutta notizia
-ah, quale?
-siamo senz'acqua
-bene!


e qui questa frase non vuol dire solo siamo senz'acqua e quindi organizzati per tirare fino a che viene l'idraulico per vedere e aggiustare. no. qui significa vicini di casa che iniziano a sfracassarci (il maritopreferito è, porco cane, caposcala, che in gergo da ministero della difesa siginfica colui che raccoglie le quote per le bollette comunici e le va a pagare, in gergo concreto significa colui che si ciuccia magagne di questo tipo e anche di più, oltre a tutto il resto).
i vicini di casa in questione a volte, diciamola con diplomazia, non ragionano e dicono cose per cui la domanda che xxxxx hai fumato? per non dirla con diplomazia, ci sta tutta; il maritopreferito (e anche io, quando intercettano me su per le scale o in cortile) viene bombardato di lamentele, richieste assurde, incazzature e quant altro quando, come oggi, ci sono problemi di questo tipo.
noi, per fortuna, abbiamo dove rifugiarci. o a casa dei miei o dei miei suoceri, ma certo è una situazione da accampati e comunque per il piacere di starci, ci si sta, ma arrivare lì non sapendo per quanto, in una casa non tua...

la cosa peggiore di tutta la faccenda, che mi fa diventare una iena quando si vede attaccare i cuccioli dal cacciatore, è che il MP fatica a non subire le conseguenze di queste lamentele.
povero, lo capisco, anche io quando mi stressano in ufficio ho problemi a passarci sopra ma magari, essendo decisioni dei piani alti, per quanto assurde, cerco di far finta di niente, continuo a fare il mio lavoro. tanto, stress o no, la busta paga a fine mese arriva lo stesso.
qui, invece, mi viene voglia di rispondere, di ribattere, di dire chiama, scrivi pure al ministero, vediamo cosa ti risponde! anzi, fallo proprio, mi fai un gran favore! e già che ci sei, diventa tu caposcala, che mio marito dopo 2 anni ne ha le scatole piene, e anche io!

lo scenario di oggi si presta molto a questa possibilità.
li aspetto al varco.
appena qualcuno mi sputerà in faccia, glielo restituirò. in busta chiusa, intestata, si intende, sono una signora, ma glielo restituirò!

06/07/2011

MALEDUCAZIONE


ogni tanto la quipresente viene qui e si lamenta.
sarà la fase polemica del mese, sarà che ogni tanto la lagna ci sta, sarà che la pazienza ha un limite (o anche il contrario, come direbbe il maritopreferito: ogni limite ha la sua pazienza!), sarà che col caldo il nervo scatta prima.
sarà quello che sarà, fatto sta che la maleducazione della gente è come quello là: ogni volta che dice una ca****a o si confeziona una legge su misura, pensi che sia l'ultima, che il peggio sia ormai raggiunto e oltre non si possa andare.
invece no, la volta dopo ne sfodera una ancora peggiore, che fa ancora di più gridare allo scandalo. così la maleducazione della gente: non ha mai fine e quando si pensa di averne sentite di ogni tipo...ne arriva un'altra e si piazza al primo posto nella classifica dell'ignoranza.

oggi, oltre la dose quotidiana (variabile, in verità) di clienti presuntuosi o che danno del tu (quel maledetto tu che non si sa perchè ci si sente utorizzati a dare a chi risponde a un servizio clienti, comunque...) la QP se ne è presa una dose anche in un negozio di elettrodomestici, dove alla richiesta di un sacchetto di carta, dopo una sgommata non proprio leggera del bancomat, s'è vista dire "la busta costa 30 centesimi" con un tono come se avesse chiesto l'elemosina o, ancora peggio, avesse preteso la busta gratuitamente.
oddio, ci sarebbe anche stato, averla senza pagare...se a chi compra da una certa cifra in su (visto che vendi cose che entrano in un sacchetto e che posso costare qualche migliaio di €) regalassi un sacchetto DI CARTA, abbonando questi 30 centesimi, non è che faresti proprio una brutta figura, eh?
:-)

09/06/2011

PERCHE' ALLA BRAMBILLA ANNULLANO LA MULTA

diretamente dal sito Il fatto quotidiano

Perché alla Brambilla annullano la multa

La prefettura di Lecco ha accolto il ricorso della ministra del Turismo Michela Vittoria Brambilla contro una multa che una vigilessa aveva elevato all’auto blu di servizio per aver superato il limite di velocità e non essersi fermata allo stop. La motivazione: “La violazione era dovuta all’ urgenza del servizio connesso ad attività governative”. Quindi la ministra Brambilla non dovrà pagare i 200 euro di multa.

Dove andava così di fretta? Da Calolziocorte, dove è la sua abitazione, a Linate, dove presumibilmente doveva prendere un aereo per Roma. Il tutto sorpassando una fila di auto e camion e tirando dritto a una rotatoria senza fermarsi per dare la precedenza. Una guida indisciplinata e pericolosa che una vigilessa in servizio a Calco punisce con una multa di 200 euro. Nei giorni successivi la contravvenzione è stata notificata all’intestatario dell’auto - una società di leasing di Roma – che a sua volta l’ha inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei ministri che ha in affitto la vettura. La multa quindi è tornata a Lecco, sulla scrivania del Prefetto che poi l’ha annullata per motivi “governativi”.

C’è poco da commentare. La vicenda si commenta da sé.

Ps: Forse andava così di fretta perché aveva dimenticato la giarrettiera?



la vicenda si commenta da sè, certo, soprattuto pensando che in altri Paesi (tipo quelli anglosassoni, tanto per fare un esempio) un ministro pizzicato a infrengere le regole prende e si dimette. subito.
da noi, invece, si fa annullare la multa continuando a vivere tranquillamente mantenuto dai nostri soldi...

08/06/2011

DI RIFLESSIONI, RODIMENTI DI FEGATO E SFANCULAMENTI VARI.




ultimamente la quipresente capisce a sue spese che, pur facendosi un mazzo tanto, pur subendo le conseguenze dello stress lavorativo come metà degli uomini di questo pianeta -arrivando certi giorni a portarsi il rodimento di fegato a casa- non ne vale la pena.
perchè? perchè non è tenuta a farlo, non la pagano per questo.
quindi?
quindi VA-FFAN-**-LO!

ma che davvero?
no-no, non è quel tipo di persona, non quel tipo di impiegata che ha intenzione di rovinarsi le ore extra-lavorative (per sua fortuna attualmente 20 al giorno) pensando, arrovellandosi il cervello, facendosi venire il tifo petecchiale per persone che, semplicemente, non fanno il loro lavoro, non gestiscono, non semplificano la vita, quando sono state messe lì apposta per.

oggi ha constatato, e per l'ennesima volta ahilei, che in questi 6 anni di vita lavorativa post-lauream il più ricco bagaglio che si è creata osservando gli altri è quello delle cose da non fare, da non dire: atteggiamenti sbagliati, tono di voce inappropriato, battute fuori luogo, parole da lasciare fuori dall'ingresso principale...
la parte tristissima della faccenda è che questi aspetti negativi l'ha visiti messi in atto dai capi. dai team leader, dai coach, dai capi reparto.
solo uno (UNO) di quelli che sono stati suoi superiori, dirigente dell'ufficio Risorse Umane di una garnde azienda italiana, è stato una persona veramente apprezzabile, rispettabile, autorevole. uno da prendere a modello.
peccato averlo avuto come capo solo per tre mesi ma il fatto di averlo percepito così di valore in un tempo così ristretto...fa pensare.
dopo di lui il nulla, zero totale, tabula rasa.
che peccato. che gran peccato...

24/05/2011

UOMINI E DONNE - ma che davvero?



la quipresente ci ha provato più di una volta.
guardarlo per vedere e capire.
arrivata, facendo zapping pomeridiano, su canale5, anche oggi s'è imbattuta in uomini e donne e nonostante l'intento, comunicato anche al maritopreferito (vedere per capire, appunto), non è riuscita ad andare oltre un certo numero di minuti. ha dovuto per forza cambiare canale dallo schifo.
scioccata. allibita. imbarazzata.

si spera che chi va là a farsi riprendere lo faccia solo e soltanto per soldi, perchè proprio non ne ha e si arrabatta per mangiare almeno un pasto al giorno, perchè la QP capirebbe. fino a un certo punto, ma capirebbe.
invece no. è palese, è evidente come il sole, come il cielo azzurro, che non è così, che non è la fame che porta a fare certe cose e che, per soldi, sarebbe più dignitoso andare lungo la strada e cercare clienti in quel modo.

maschi e femmine non fanno differenza. fanno vergognare tutti.
non è moralismo, è schifo totale. è mancanza di amor proprio, un minimo di orgoglio personale; anche quel minimo sbattuto sotto i tacchi 15 per un po' di fama, per dire esisto perchè sono su canale5 a sbraitare copioni scritti da altri stile fiction.

ma quanto è imbarazzante la conduttrice non lo è nessuno.
sarà per un'insofferenza epidermica che suscita nella QP, insieme al suo signor marito, insopportabile come pochi, ma risulta difficile capacitarsi di come si possa concepire una trasmissione del genere e che questa, visto che sono anni che va in onda, venga vista da un tot minimo di persone per cui la si rinnova e ripropone per anni. o, se così non fosse, che venga foraggiata purchè mandata in onda.
quando poi si pensa che roba tipo vieni via con me, campione d'ascolti, non è stata prorogata perchè scomoda, tutto appare molto chiaro...

MC

28/09/2010

DI SENSO CIVICO E SLALOM CITTADINI


ce ne sarebbero di cose di cui parlare.
il nostro mondo quotidianamente ci riserva fatti, eventi, frasi e gesti che a commentare tutto non servirebbero le 24 ore canoniche di cui il Padreterno ci fornisce. mi riferisco alla parte politica, guarda un po' che strano, di questa Italia.
non volendo però imbestialirmi troppo -la mia preoccupazione in questi casi è rivolta a me e non a chi la pensa diversamente e che potrebbe sentirsi offeso, non me ne si voglia- ho deciso di parlare d'altro.
un argomento che in realtà c'entra molto con la politica, giacchè se la politica è un qualcosa di intrinsecamente cittadino..beh, ecco qua.
vivo con il maritopreferito in una parte di Roma non propriamente signorile ma nemmeno malfamata; diciamo che i nostri vicini di quartiere appartengono mediamente al ceto medio-alto-tendente-all'alto. noi ci ritroviamo qui per una serie di circostanze, ma non è questo il punto.
solitamente, quando si parla di quartiere dal ceto medio-alto viene da pensare all'educazione, al senso civico, al ripetto della cosa pubblica di chi questo quartiere lo popola. almeno, io parto ottimista e con questa idea in testa.
bene. anzi, male. perchè non sempre è così.
non è così dove abitiamo noi.
amo i cani, non ne ho ma non ho niente contro di loro e chi gli fa da padrone ma vado in bestia quando i suddetti abitanti di ceto medio-alto, pur avendo sacchetto e paletta attaccato al guinzaglio, portano i loro fidi amici in giro lasciando che questi ultimi, completamente ignari delle conseguenze, caghino liberi al centro del marciapiede.
e noi, che guarda un po' che sfiga passiamo su quel marciapiede almeno due volte al giorno, siamo costretti a fare lo slalom.
a quanto pare sacchetto e paletta attaccati al guinzaglio hanno l'unica funzione di complementi d'arredo.
farla prendere dai padroni con le mani -senza guanti, ovviamente- per portarsela a casa è la punizione che puntualmente mi viene in mente di attuare ad ogni passaggio sul suddetto marciapiede -ce ne sono di peggiori che ho pensato, ma non voglio far venire nausea a nessuno.
tutto ciò mi fa pensare che l'alta locazione sulla scala sociale che dà un buon conto in banca e la casa in un bel quartiere, non rendano educati nè tanto meno signori per default e, anche, che costoro mi fanno una gran pena -mi riferisco ovviamente ai cani.
poi, che quotidianamente mi imbesti per dover fare gli slalom di cui sopra, che manco Alberto Tomba con lo slalom speciale, è un'altra storia!

PS sarei anche curiosa di vedere le facce di questi educati signori al momento della deposizione delle opere...

22/07/2010

MARE, CALDO E CERVELLI IN COTTURA

come preannunciato, lunedì la quipresente e il maritopreferito, insieme alla cognata della QP nonchè sorella del MP, sono andati ad Aprilia (LT) a celebrare l'amore di Chiara e Julian. sudata magna, di quelle coi controfioccchi. la QP ha decisamente migliorato il suo record personale di liquidi emessi, prontamente reintegrati durante il pranzo, bevendo tutto il bevibile tranne l'alcol.
da martedì ha potuto poi godere di altri due giorni di ferie che, insieme al giorno libero di cui gode quest oggi, la stanno tenendo lontana dal sacro dovere da cinque giorni. domani tornerà in trincea, ma come antipasto vacanziero montanaro non c'è male. soprattutto per il colore preso, nonostante la protezione 50+ imposta dalla dermatologa.
questi due giorni di libertà sono stati spesi in spiaggia all'insegna dell'ozio, del far niente, del passare da sole all'ombrellone, in quel del litorale romano.
come sempre in queste situazioni, c'è stata più di una occasione per osservare l'umanità attorno, non tanto per gli addominali sfoggiati o la ciccia esposta senza problemi, quanto per i cervelli. è evidente che il caldo dia alla testa, che la materia grigia, superata una certa temperatura, frigga e crei qualche problema, qualche ingrippamento del sistema operativo, ma ieri dopo mezza giornata di sopportazione la QP avrebbe preso provvedimenti verbali. poi, sempre per il motivo di cui sopra, ha lasciato perdere; non si sa mai come possano reagire persone col cervello già ingrippato...
i fatti hanno avuto come protagonisite donne: madri con sederi così pesanti incollati al lettino che urlano al figlio, lontano venti metri, raccomandazioni di cui lui se ne strafrega (e la madre, indispettita, ha anche il coraggio di urlare ma sei sordo?); amiche che infilano cinque parolacce ogni mezza parola, parlando dei fatti loro a voce alta, quando nessuno ha chiesto loro condivisione e dibattito collettivi...
per fortuna a metà giornata è arrivato il MP, direttamente dal lavoro, a portarle un po' di sollievo e compagnia, comunque sia la QP ha capito due cose importanti:
1- quando avrà dei figli, avrà la molla sotto il sedere e andrà a richiamarli da dieci centimetri, ovunque si troverà;
2- continuerà a parlare e far parlare a voce medio-bassa chi è con lei: i suoi affari resteranno suoi e non a disposizione automatica dei bagnanti vicini!

23/10/2009

DI PEDONI E AUTOMOBILISTI

a Zelig c’è chi è un automobilista ed essendo un automobilista è sempre, costantemente inc…ato. io sono un’automobilista, ma quotidianamente vado in ufficio con i mezzi pubblici sotterranei e di superficie, con un ultimo, non troppo breve, tratto a piedi. mi piace camminare e anche farlo di prima mattina mi sveglia, i muscoli si mettono in moto ed io ne approfitto per pensare. noto però che noi pedoni siamo presenze ingombranti per gli automobilisti che, capisco possano essere sempre, costantemente inc…ati (certo di prima mattina non è un buon segno), ma che dovrebbero anche rendersi conto che usarci come pali per misurare l’altezza dell’onda che alzano passando sulle pozzanghere, sul modello di quelli ai bordi delle strade di montagna, gialli e neri, messi lì per valutare l’altezza della neve…come dire, non è proprio gentile. poi sono certa: gli stessi che fanno offshore sulle strade, se appiedati e leggermente schizzati dal folle di turno che passa a tutta velocità sull’acqua, se la prenderebbero e lo prenderebbero a imprecazioni e parolacce.
e allora, se al volante ci si scatena, fregandosene sonoramente degli altri, ma quando si è poveri tapini appiedati si pretende rispetto dai piloti, perché non ricordarsi che bisognerebbe trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi?
è proprio un dilemma così difficile da risolvere?

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