che avessero l'oro in bocca, le ore del mattino, l'avevo già capito tempo fa.
ma che il tempo passasse più lentamente del normale, l'ho scoperto oggi.
ieri sera ho impastato il pane, posto in lievitazione in forno subito dopo e buonanotte.
alle 6.45 questa mattina ho acceso il forno e poi me ne sono tornata dieci minuti a letto, a rosolarmi ancora un po'.
dopo colazione, mentre il forno era occupato dalla pentola di terracotta dove cuocio il pane, ho preparato le zucchine per la torta rustica; uscita la pagnotta, ho infornato la teglia della torta salata.
non contenta, mentre si cuoceva questa, ho iniziato a fare il ciambellone allo yogurt.
fuori uno, dentro l'altro.
mentre l'impasto del dolce sbatteva nella mia meravigliosa planetaria, guardo l'ora e vedo che sono le 9.00!
mi sono sorpresa, perché avevo avuto l'impressione che fosse molto più tardi, valutando quanto avevo fatto fino a quel momento!
diciamo che la giornata sarebbe ottima e potrebbe continuare ancor meglio di così se non dovessi andare a far servizio psicologico al lavoro, oggi pomeriggio, ma non potendo avere tutto dalla vita, non posso che farmi coraggio e andare avanti a testa bassa.
mi accontento, per questa settimana, di essere in ferie venerdì, così mi faccio un bel fine settimana lungo...ad assistere parenti in recupero delle forze fisiche!
Love,
MC
i libri che leggo, i pensieri che mi scorrono nelle sinapsi, la mia vita vissuta e qualche vaneggiamento sulla realtà...
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14/06/2016
02/06/2016
FUMI DELL' ALCOOL + varie ed eventuali
un bel 2 giugno 2016 sotto la pioggia anche se, c'è da dirlo, non mi ricordo un 2 giugno col cielo sereno negli ultimi anni.
un po' tipo Pasquetta, che è sempre costellata di nuvole e pioggia, o se non piove proprio quel giorno lo ha fatto i giorni prima, e alla grande, così che ogni centimetro di terreno che non sia asfalto è zuppo d'acqua...solo che fare le scampagnate sull'asfalto non è granché.
questa è la giornata più lunga per il maritopreferito, impegnato prima all'altare della Patria, poi in Via dei Fori Imperiali con la parata militare e tra un po' al Quirinale, per il concerto ai Giardini.
per me questo è un giorno quasi come un altro, sempre contornato da altri giorni lavorativi: non esisterà "ponte" per noi in questo periodo dell'anno, finché il maritopreferito lavorerà. infatti domani lavoro, ma chissenefrega, tanto sabato sono libera e poi torno al lavoro direttamente mercoledì.
ci siamo fatti un pranzetto con fettuccine-zucchine-e-speck, verdura, caffè e resentin (pulizia) della tazzina con genepy valdostano.
grazie a questo e al vino rosato bevuto pasteggiando, ora sto vagando con la mente ovattata.
ma quanto mi piace questa sensazione: è come se la testa mi girasse ma in realtà non mi gira, solo è pesante, un po' annebbiata, da sonnolenza ma senza sonno...insomma, mi piace, la riconosco quando arriva (ebbene sì, non è la prima volta che mi capita) e mi rilassa.
sono un po' bevutina, quindi, ma il mio impegno certo nelle prossime ore è stare sul divano a riposarmi, leggendo il libro della settimana (mi sa che oggi lo finisco, Mio fratello rincorri i dinosauri), fare una torta più tardi...posso anche permettermi di stare in compagnia dei fumi dell'alcool per un po'!
ah, nota importantissima: mamma e papà mi hanno anticipato il regalo di compleanno con una MERAVIGLIOSA planetaria Kenwood.
"se non ti ci sta in cucina, se vuoi la teniamo noi fino a quando andrete a stare nella casa nuova!"
seee, perchè secondo loro avrei fatto il pane a mano fino a data da destinarsi, sapendo di avere un'impastatrice MIA a 30 chilometri da qui...ahahahaah seeee certo!!!
quindi ora 'sta genialata di macchina troneggia sul piano della cucina.
ci ho già fatto il pane una volta e impastato il ciambellone allo yogurt. non serve dirlo ma lo faccio: il pane E' DIVERSO se impastato con la planetaria: lo si vede dalla mollica: omogenea, liscia, piena di buchi...
tutta un'altra storia!
ne sono ufficialmente, definitivamente innamorata!
Love,
MC
un po' tipo Pasquetta, che è sempre costellata di nuvole e pioggia, o se non piove proprio quel giorno lo ha fatto i giorni prima, e alla grande, così che ogni centimetro di terreno che non sia asfalto è zuppo d'acqua...solo che fare le scampagnate sull'asfalto non è granché.
questa è la giornata più lunga per il maritopreferito, impegnato prima all'altare della Patria, poi in Via dei Fori Imperiali con la parata militare e tra un po' al Quirinale, per il concerto ai Giardini.
per me questo è un giorno quasi come un altro, sempre contornato da altri giorni lavorativi: non esisterà "ponte" per noi in questo periodo dell'anno, finché il maritopreferito lavorerà. infatti domani lavoro, ma chissenefrega, tanto sabato sono libera e poi torno al lavoro direttamente mercoledì.
ci siamo fatti un pranzetto con fettuccine-zucchine-e-speck, verdura, caffè e resentin (pulizia) della tazzina con genepy valdostano.
grazie a questo e al vino rosato bevuto pasteggiando, ora sto vagando con la mente ovattata.
ma quanto mi piace questa sensazione: è come se la testa mi girasse ma in realtà non mi gira, solo è pesante, un po' annebbiata, da sonnolenza ma senza sonno...insomma, mi piace, la riconosco quando arriva (ebbene sì, non è la prima volta che mi capita) e mi rilassa.
sono un po' bevutina, quindi, ma il mio impegno certo nelle prossime ore è stare sul divano a riposarmi, leggendo il libro della settimana (mi sa che oggi lo finisco, Mio fratello rincorri i dinosauri), fare una torta più tardi...posso anche permettermi di stare in compagnia dei fumi dell'alcool per un po'!
ah, nota importantissima: mamma e papà mi hanno anticipato il regalo di compleanno con una MERAVIGLIOSA planetaria Kenwood."se non ti ci sta in cucina, se vuoi la teniamo noi fino a quando andrete a stare nella casa nuova!"
seee, perchè secondo loro avrei fatto il pane a mano fino a data da destinarsi, sapendo di avere un'impastatrice MIA a 30 chilometri da qui...ahahahaah seeee certo!!!
quindi ora 'sta genialata di macchina troneggia sul piano della cucina.
ci ho già fatto il pane una volta e impastato il ciambellone allo yogurt. non serve dirlo ma lo faccio: il pane E' DIVERSO se impastato con la planetaria: lo si vede dalla mollica: omogenea, liscia, piena di buchi...
tutta un'altra storia!
ne sono ufficialmente, definitivamente innamorata!
Love,
MC
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26/10/2014
PANE CASARECCIO (INASPETTATO)
non sapevo cosa aspettarmi, ma in fondo è così anche quando seguo la mia ricetta assodata.
non si sai mai cosa combinerà il lievito madre quando la farina finisce tra le sue grinfie...
oggi ho lavorato per la prima volta con esubero, ovvero lievito già rinfrescato da almeno un giorno, e non appena fresco.
ho seguito una ricetta pubblicata sul gruppo La Pasta Madre su FB e così...
non è il massimo da vedere intero, è vero. anzi, è proprio brutto: irregolare, caotico. un casino cotto.
poi però lo taglio e...
la verità è che non mi è mai venuto così tanto areato come questa volta e sto capendo che più è idratato l'impasto, più areato è il pane che ne verrà fuori.
c'è da dire che in questa ricetta NON C'E' OLIO...
e non avrei mai pensato che del pane (alla fin fine casareccio, perché di questo si tratta per consistenza e gusto) potesse essere buono e così ben lievitato pur non avendo olio.
non si smette mai di imparare!
insomma, anche questa volta sono moooolto soddisfatta della mia Aida, la pasta madre che ridendo e scherzando è come da un anno pieno e ha già discendenti sparsi per Roma!
Love,
MC
non si sai mai cosa combinerà il lievito madre quando la farina finisce tra le sue grinfie...
oggi ho lavorato per la prima volta con esubero, ovvero lievito già rinfrescato da almeno un giorno, e non appena fresco.
ho seguito una ricetta pubblicata sul gruppo La Pasta Madre su FB e così...
non è il massimo da vedere intero, è vero. anzi, è proprio brutto: irregolare, caotico. un casino cotto.
poi però lo taglio e...
la verità è che non mi è mai venuto così tanto areato come questa volta e sto capendo che più è idratato l'impasto, più areato è il pane che ne verrà fuori.
c'è da dire che in questa ricetta NON C'E' OLIO...
e non avrei mai pensato che del pane (alla fin fine casareccio, perché di questo si tratta per consistenza e gusto) potesse essere buono e così ben lievitato pur non avendo olio.
non si smette mai di imparare!
insomma, anche questa volta sono moooolto soddisfatta della mia Aida, la pasta madre che ridendo e scherzando è come da un anno pieno e ha già discendenti sparsi per Roma!
Love,
MC
17/10/2014
IN FERIE
ci volevano proprio questi quattro giorni di pace del cervello (e delle orecchie!) lontana dal lavoro.
ieri era il mio giorno libero, oggi e domani sono in ferie, così ci si rivede direttamente lunedì mattina.
sarà un'ecatombe, già lo so, perché ogni santo lunedì la follia dei clienti, evidentemente in astinenza da noi, inizia alle 9.00 per finire solo un'ora dopo (e riprendere poco dopo, ovvio), ma intanto ora questo è, quindi godiamocela!
in forno stanno lievitando il pane super-integrale e una ciotola di 400gr di impasto per la pizza...che penso mi farà venir fuori quindici teglie, visto che è più che raddoppiato dalle 9 ad ora (e non lo lavorerò prima delle 18...).
domani altro impasto: focaccia genovese per il compleanno della nipotepreferita che diventa novenne (mamma mia!), quindi sveglia intorno alle 6 per impastare e dar tempo al tutto di fare il suo lavoro, dilazionato in almeno due fasi di lievitazione.
adesso, invece, torno al mio lavoro che avevo in cantiere da circa 15 anni e che ieri ho iniziato.
finalmente il mese scorso ho comprato il trapano di precisione, regalo di compleanno di suoceri e cognati, e ho iniziato a bucare le circa settemila conchiglie che ho raccolto negli anni.
idea già sdoganata da molti, è vero, ma è un complemento d'arredo che mi è sempre piaciuto e che, pertanto, sarà il mio primo manufatto per la nostra, prossima, nuova casa!
Love,
MC
ieri era il mio giorno libero, oggi e domani sono in ferie, così ci si rivede direttamente lunedì mattina.
sarà un'ecatombe, già lo so, perché ogni santo lunedì la follia dei clienti, evidentemente in astinenza da noi, inizia alle 9.00 per finire solo un'ora dopo (e riprendere poco dopo, ovvio), ma intanto ora questo è, quindi godiamocela!
in forno stanno lievitando il pane super-integrale e una ciotola di 400gr di impasto per la pizza...che penso mi farà venir fuori quindici teglie, visto che è più che raddoppiato dalle 9 ad ora (e non lo lavorerò prima delle 18...).
domani altro impasto: focaccia genovese per il compleanno della nipotepreferita che diventa novenne (mamma mia!), quindi sveglia intorno alle 6 per impastare e dar tempo al tutto di fare il suo lavoro, dilazionato in almeno due fasi di lievitazione.adesso, invece, torno al mio lavoro che avevo in cantiere da circa 15 anni e che ieri ho iniziato.
finalmente il mese scorso ho comprato il trapano di precisione, regalo di compleanno di suoceri e cognati, e ho iniziato a bucare le circa settemila conchiglie che ho raccolto negli anni.
idea già sdoganata da molti, è vero, ma è un complemento d'arredo che mi è sempre piaciuto e che, pertanto, sarà il mio primo manufatto per la nostra, prossima, nuova casa!
Love,
MC
09/09/2014
PANE CASARECCIO (E FOCACCIA GENOVESE) CON LIEVITO MADRE
l'accostamento dei due non è obbligatorio, è che li ho cotti in sequenza, avendoli impastati entrambi questa mattina per ottimizzare l'energia elettrica (ma quante ne so?).
per il pane, sono andata con la mia solita ricetta, ovvero l'unica cosa fissa e pesata sono i 150 gr. di lievito madre rinfrescato, tutto il resto a caso, diciamo.
deciso il totale di farina da usare, vado con la metà di acqua e poi, una volta che la ciotolona che uso è sulla bilancia, decido quanto mettere di farina 0, quanto di manitoba, quanto di integrale.
poi olio e sale...a occhio. il modo migliore per cucina, secondo me.
la cottura?
in forno, ma dentro la pentola di terracotta, con questo criterio:
e questo è quanto:
ancora da assaggiare, ma se è buono quanto è bello... :-)
poi, come dicevo, c'è stata la focaccia genovese.
primo tentativo direi riuscito alla grande.
me la devo tirare per forza, perché son proprio soddisfatta!
ricetta presa qui e seguita alla lettera, con l'unica differenza che, non avendo una planetaria (maritopreferitooooo???? prendi nota, grazie!!!) ho fatto tutto a manina.
e questo è quanto:
seguendo questa ricetta:
Nella ciotola di una planetaria munita di gancio a spirale mettere l’acqua,40 ml di olio evo,il cucchiaino di miele e il sale e lasciar mescolare per 1 minuto a velocità media.
anche qui sono moooolto soddisfatta, ebbene sì lo devo proprio dire!
sono genovese, quindi conosco molto bene consistenza, gusto e piacere nel mangiare una fetta di focaccia...e non essendo una fornaia ed essendo questa la prima volta in cui mi cimentavo, beh...che dire... Yeah!
mi sono pure iscritta al gruppo La Pasta Madre su Facebook...
Love,
MC
per il pane, sono andata con la mia solita ricetta, ovvero l'unica cosa fissa e pesata sono i 150 gr. di lievito madre rinfrescato, tutto il resto a caso, diciamo.
deciso il totale di farina da usare, vado con la metà di acqua e poi, una volta che la ciotolona che uso è sulla bilancia, decido quanto mettere di farina 0, quanto di manitoba, quanto di integrale.
poi olio e sale...a occhio. il modo migliore per cucina, secondo me.
la cottura?
in forno, ma dentro la pentola di terracotta, con questo criterio:
preriscaldare il forno statico alla massima
temperatura poggiando sulla grata all’interno la pentola di terracotta per
almeno 1 ora.
Trascorso il tempo estraete la grata con la pentola, mettete qualche pizzico di farina all’interno della pentola, prendete l’impasto con delicatezza e fatelo cadere nella pentola. Coprite ed inserite nel parte bassa del forno per circa 10 minuti.
Continuate la cottura per 40 minuti a 200 gradi
Poi ancora 10 minuti a massima temperatura ma senza il coperchio; questa ultima operazione renderà la superficie croccante e dorata.
Estraete quindi dal forno e mettete a riposare il pane per almeno 30 minuti avvolto in un telo di cotone.
Trascorso il tempo estraete la grata con la pentola, mettete qualche pizzico di farina all’interno della pentola, prendete l’impasto con delicatezza e fatelo cadere nella pentola. Coprite ed inserite nel parte bassa del forno per circa 10 minuti.
Continuate la cottura per 40 minuti a 200 gradi
Poi ancora 10 minuti a massima temperatura ma senza il coperchio; questa ultima operazione renderà la superficie croccante e dorata.
Estraete quindi dal forno e mettete a riposare il pane per almeno 30 minuti avvolto in un telo di cotone.
ancora da assaggiare, ma se è buono quanto è bello... :-)
poi, come dicevo, c'è stata la focaccia genovese.
primo tentativo direi riuscito alla grande.
me la devo tirare per forza, perché son proprio soddisfatta!
ricetta presa qui e seguita alla lettera, con l'unica differenza che, non avendo una planetaria (maritopreferitooooo???? prendi nota, grazie!!!) ho fatto tutto a manina.
e questo è quanto:
seguendo questa ricetta:
Ingredienti:
-600 g di farina manitoba (anche “00” va bene)
-400 g di Acqua
-90 ml di olio evo
-170 g di lievito madre attivo
-10 g di sale
-1 cucchiaino di miele
-600 g di farina manitoba (anche “00” va bene)
-400 g di Acqua
-90 ml di olio evo
-170 g di lievito madre attivo
-10 g di sale
-1 cucchiaino di miele
Preparazione:
Nella ciotola di una planetaria munita di gancio a spirale mettere l’acqua,40 ml di olio evo,il cucchiaino di miele e il sale e lasciar mescolare per 1 minuto a velocità media.
Poi aggiungere 300 g di farina della dose della
ricetta e lasciar impastare a velocità medio-bassa fino a che non si raggiunge
una consistenza come quella della pastella.
Poi aggiungere il lievito madre e lasciar
mescolare per circa 1 minuto ed infine la restante farina.
L’impasto tolto dalla planetaria sarà un po’
appiccicoso, quindi spolverizzate per bene un piano di lavoro, metteteci
l’impasto e lavoratelo per qualche minuto dandogli una forma regolare.
Su una placca da forno mettere 50 ml di olio e
sopra l’impasto e con un pennello da cucina ungere la superficie dell’impasto, a
questo punto bisogna aspettare che l’ impasto raddoppi di volume (ci vorranno
circa 3/4 ore).
Ora assicurandosi che l'impasto non appiccichi
alla teglia bisogna stenderlo sulla superficie della teglia con le mani e con
un pennello, recuperando l'olio sulla superficie della teglia, spennellare la
superficie della focaccia con l'olio appunto.
Aspettare che lieviti (circa 1 ora) e trascorso
il tempo di lievitazione affondare profondamente i polpastrelli delle dita
nell'impasto così da creare le caratteristiche fossette, in questa fase si può
eventualmente aggiungere sale grosso.
Far lievitare per 1 altra ora, trascorsa la
quale sbattere in una ciotolina un po’ di acqua e un filo dolio e spennellare
il composto sulla focaccia.
Infornarla nel forno statico a 200° per 15/20
min. sulla parte bassa del forno (se il tempo non basterà prolungare la cottura
per altri 5/10 minuti.
Tolta dal forno levare la focaccia dalla teglia
e mettere su una superficie piana a raffreddare, meglio ancora se su una
gratella.
anche qui sono moooolto soddisfatta, ebbene sì lo devo proprio dire!
sono genovese, quindi conosco molto bene consistenza, gusto e piacere nel mangiare una fetta di focaccia...e non essendo una fornaia ed essendo questa la prima volta in cui mi cimentavo, beh...che dire... Yeah!
mi sono pure iscritta al gruppo La Pasta Madre su Facebook...
Love,
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