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22/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /4

11 agosto 2013

Oggi a Lozari, visto che quando ci siamo andati la prima volta siamo stati solo una mezza giornata grazie alle nuvole che l’hanno fatta da padrone.

Che meraviglia di spiaggia, ragazzi! 
Ghiaietta microscopica, ma non sabbia, di un colore che scaturisce da un misto di beige, bianco, grigio, rossastro. Me ne sono portata un barattolo a casa e nei prossimi giorni ne prenderò altrettanta della spiaggia di Ile Rousse, diversa, bianca, più fine. Me la porterò a Roma.

plage de Lozari
Domani a Calvi, in treno, da Ile Rousse; quarantotto minuti per coprire forse una trentina di chilometri, ma ci vediamo la costa, e non solo, da una prospettiva diversa. Nel primo pomeriggio torneremo a Ile Rousse, poi spesa al supermarché con acquisto di vari regaletti e poi spiaggia, o almeno un bagno per vedere se la temperatura dell’acqua è cambiata o no!
Facciamo riposare la pelle, che oggi abbiamo strigliato per bene.

Mi sto rilassando così tanto che ogni sera non trovo la voglia di cambiare smalto ai piedi. Dovrei prima togliere questo bellissimo magenta (che per altro si sta comportando molto bene, non è minimamente scheggiato o rovinato!) e rimettere base, colore – arancione- e top coat, eppure non mi va. Non ne ho voglia, e mi lascio portare dal fatto che il magenta è ancora presentabilissimo e non necessiterebbe di un sostituto, se non per un discorso estetico di dire cambio colore!

Ah, oggi ho finito Inferno, in quattro giorni. Bello. Intricato, scritto bene, da un drittone, come dicevo ieri. Oggi ne ho iniziato uno nuovo, il famoso Angeli e Demoni, sempre di Dan Brown, preso dalla libreria estiva degli zii, grandi lettore anche loro, che hanno tra questa e nell’altra casa.

Noi siamo arrivati a un tale livello di saturazione di libri e di spazio finito dove riporli, nella libreria di casa e negli anfratti della parete attrezzata, che non possiamo più comprarne ma solo leggerli a scrocco, facendoceli prestare. Sarebbe da comprarsi un e-book, ma io sono ancora affezionata alla carta stampata: mi piace sfogliare il libro in libreria, leggere la trama sul retro e poi comprarlo, sentendo il profumo di pagine nuove la prima volta che lo leggo…

Love,
MC

21/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA /3

10 agosto 2013

relax a Lozari
Nuovamente cielo blu e terso, sgombro di qualsivoglia patina bianca, dopo una due giorni di nuvole, con vento e pioggia notturni tra l’8 e il 9; ieri, dopo 24 ore di brutto tempo, la spiaggia era piena, sembrava avessero sciolto il presepe, come si dice a Roma!

Domani ci mettiamo in moto alle 8, destinazione Lozari o Ostriconi, ancora non sappiamo. 
Spiagge più selvatiche, senza case dietro ma solo vegetazione e la statale 197 che transita, quella che da Bastia e Saint Florent porta a Calvi.

Una giornata di mare piena, senza pause pranzo a casa, armati di ombrellone, sedie sdraio e borsa frigo seriamente attrezzata.

La distanza dalla sabbia della spiaggia della casa dove siamo, è di circa 210 passi, contati il primo giorno. 
In termini di orologio parliamo di circa 3 minuti a prendersela comoda, ma giusto perché il sentierino da percorrere è sconnesso e ci sono pietre e radici degli alberi che escono fuori dalla terra, e quindi farlo di corsa in infradito non è il caso…ma se fosse anche solo un po’ più omogeneo o con una passerella di assi di legno, il minuto di tempo per arrivare alla sabbia sarebbe sufficiente.


Ma visto e considerato che in questa vacanza ci stanchiamo di far niente (ma dove???) e che gli unici impegni fissi sono i pasti, le ore di sonno e quelle da trascorrere sulla riva del mare, oltre immersioni prolungate in letture di piacere, possiamo anche permetterci di impiegare 2 minuti per stendere l’asciugamano sulla sabbia. Bianca, per giunta!

Love,
MC

19/08/2013

DIARIO DALLA CORSICA/1

7 Agosto 2013


Arrivati il 4 agosto, al 7 non sappiamo già più né la data né il giorno della settimana. Passiamo il tempo a dormire (e per fortuna la notte si dorme e non si suda), andare al mare, fare bagni in acqua trasparente sostenuta da sabbia bianca (non troppo fine, che non si attacca alla pelle tipo farina e che la rende ancor più apprezzata), asciugarci al sole e rifare il bagno quando abbiamo caldo.
Troppa fatica, ha decretato il maritopreferito il secondo giorno; dirò agli zii di non invitarci più, in effetti ci si stanca parecchio, ribatto io!

Domani cambiamo spiaggia, andiamo a Lozari, una lingua di sabbia lunga e senza scogli, che non si riempie mai e che vogliamo vedere da vicino.

Ho notato un fatto interessante: i bambini francesi e i di loro genitori, in spiaggia, sembrano mediamente più educati dei corrispettivi italiani. Giusto questa mattina un doppio italiano (dalla Toscana) fatto di due famiglie ognuna con due figli, era l’unica che si sentiva parlare tra tutte quelle presenti nell'arco di 50 metri. I figli urlavano, le madri li chiamavano a voce alta e parlavano tra loro urlando. Io i francesi li sento che sono francesi quando mi passano vicino e stanno parlando, non perché urlano dietro a un figlio.

Ovviamente non voglio dire che gli italiani siano cani e i francesi angeli, ma così, a occhio, in questi primi tre giorni, ho percepito questa differenza. 
E posso dirlo? Preferisco i francesi, come atteggiamento!

Love,
MC

06/09/2008

SABATO MATTINA DI INIZIO SETTEMBRE - parte I

Sono cosciente di non risultare originale, quanto meno scontata già dal titolo, ma si sta dipanando quello che, lo percepisco da come muscoli e cervello rispondono agli stimoli, sarà un sabato scialbo, anonimo, di quelli che per il non far niente o molto poco, ci si sente poi ancora più stanchi.
Programma previsto da ieri: ritorno di Marco dal lavoro (a breve), cambio d'abito e via per la strada del mare, a prenderci qualche rimasuglio di questa estate e a respirare iodio naturale, prima di una serata a base di pesce con le nostre famiglie, nel giardino dell'ex casa di Marco.
Detto fatto: da quando mi sono svegliata, su Roma la fa da padrone un cielo monocolore, col bianco come gradazione principale. Umidità alle stelle, sole dietro la coltre di cappa...
Prenderemo e andremo, credo, per stare almeno all'aperto limitando i danni sudoriferi, ma certo non è proprio quello che ci saremmo aspettati.
Forse però così ci sarà meno ressa sulla statale, meno gente attorno, meno cagnara di bambini...
Chi vivrà vedrà. E ora vado, a mettere asciugamano e infradito nella borsa.

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