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18/01/2017

TRE SCOSSE IN UN'ORA

bei momenti, quelli di oggi.

























tornata in tempo a casa per prendermele tutte, queste cavolo di scosse, tra le 10.25 e le 11.24.
tutte e tre sentite fin troppo bene, affrontate da sola a casa, sempre al nostro quarto piano della palazzina sulla collinetta, a una cinquantina di metri dal livello della strada...

le tapparelle delle due portefinestre cigolavano, il lampadario della sala oscillava ma soprattutto il pavimento ondeggiava.

delle innumerevoli registrate oggi, solo durante l'ultima delle 14.33 circa il maritopreferito era con me, tornato a casa dal lavoro.
per fortuna c'era: la quarta da sopportare da sola sarebbe stato troppo, in un giorno solo! 😪

al lavoro da me tutto chiuso: dopo la seconda scossa della mattina i colleghi sono evacuati, rientrati solo dopo l'ok del responsabile della sicurezza ma alle 14.50 tutti fuori e avvisati i turnisti del pomeriggio con un non venite, chiudiamo. 
stavo per uscire, sono arrivati in tempo, almeno mi sono risparmiata un viaggio a vuoto.

penso a quello che potrà attenderci questa notte, sperando che non ci attenda altro se non il silenzio.

Love,
MC

26/10/2016

TERREMOTO. DI NUOVO.


e due.
due scosse di terremoto in due mesi.
anche basta, no?

la prima di oggi, quelle delle 19 circa, non l'abbiamo sentita, ne siamo venuti a conoscenza non da radio o tv, ma dai miei colleghi. eravamo appena usciti dalla Fiera di Roma, dove non abbiamo percepito niente di niente.
alcuni colleghi al lavoro, al sesto piano del nostro palazzo, si sono spaventati, si muoveva il soffitto e tremava la scrivania. la costruzione è però giovanissima, del 2002-2003, quindi per forza antisismica.

la seconda scossa, invece, quella delle 21.19, l'abbiamo sentita tutta e bene. eccome.
eravamo a tavola, ho sentito la sedia oscillare, la tapparella della finestra cigolava, ci siamo alzati e siamo andati sotto lo stipite della porta della camera, lo stesso di due mesi fa delle 3 di notte.
il lampadario oscillava, ho acceso la luce per vedere la radio sveglia sul comodino e quantificare in qualche modo la durata del movimento...
ci è sembrata lunga, intensa per tutta la durata, ma siamo rimasti calmi.
d'altronde, farsi prendere dal panico non serve.

spero che, calcinacci a parte, non ci siano danni più o meno gravi alle persone e spero, anche, che tutti si dorma in pace, stanotte.
forse qui a Roma staremo tranquilli, ma non vicino all'epicentro, purtroppo.

Love,
MC

18/03/2011

PAURA NUCLEARE

c'era da aspettarselo.
sondaggi alla mano, rovinosamente negativi negli ultimi mesi, il governo italiano e il suo capo, ascoltando le notizie sempre più tragiche che vengono dal Giappone e la paura che si dissemina nel mondo -e quindi anche in Italia- ha deciso di prendere tempo. una pausa di riflessione, ovvero: diciamo che ci ripensiamo perchè è quello che la gente vuole sentirsi dire.
dopo che mezza Europa vuole mettere il punto, dopo che siamo qui in attesa dell'esplosione definitiva, dopo che governo&Co hanno iniziato a farsela sotto perchè gli italiani su certe cose non li freghi e forse-forse al referendum andranno a votare l'abrogazione del nucleare, alt, fermi tutti.
è sempre così: pensano e dicono quello che la gente vuole sentirsi dire per stare tranquilla, per dormire tranquilla, per non vedere la realtà.

e la quiprsente è sempre più schifata.
una cosa è certa: fino alla morte potrà dire di non aver mai contribuito col voto e col pensiero alla vita "politica" di quello là.

...e inserisce questa lettera di Adriano Celentano, che dice le stesse cose che lei vorrebbe urlare in faccia a quello là.

14/03/2011

NOTIZIE DAL FRONTE


la quipresente questa mattina s'è fatta coraggio e ha acceso il 100 gradi.
aspirata, disinfettata e lucidata la casa, s'è resa conto che, in effetti, è tutto un altro pulire! solo che mica la può imbastire ogni settimana, una puliza così!
cioè, se una terza persona (leggi colf o chi per lei) avesse il compito di badare alle pulizie della di lei e maritopreferito casa, pure-pure, la schiena spaccata, alla fine sarebbe di un'altra e non la sua, ma visto che questa terza persona non è presente nell'universo-mondo della QP e del MP, va bene così.
settimanalmente pulizie standard, una volta al mese (magari!) 100 gradi.

poi ha appreso da facebook che un nuovo abitante femmina c'è affacciato qu questo mondo, lassù, sui Castelli Romani, primo di una bella sfilza che si dipanerà in tutto il 2011. gioia per i genitori-nonni-zie, ma è anche ora che questa cicogna si fermi prima delle colline romane e volga il suo sguardo anche qua sopra. così, tanto per dare un suggerimento!

da ultimo, ogni mattina, ogni pomeriggio e ogni sera tende le orecchie per ascoltare cosa di nuovo e tragicamente pericoloso succede nel mondo nipponico e ogni volta impreca. impreca e si rattrista.
la prima reazione la rivolge a chi, in Italia, continua a pensare e sostenere che il nucleare sia ancora la via dell'energia del futuro (non decidiamo niente sull'onda dell'emotività), per cui certamente lo vedremo protagonista di una propaganda per farci dimenticare la sciagura giapponese e far sì che al referendum passi il sì.
la QP augura a questi microcefali, più che mai, di prendere una bella randellata nei denti, con un gran pernacchione dal popolo italiano, così come accadde per la devolution, in cui ci svegliammo e in blocco dicemmo NO al mettere le mani sulla Costituzione.

la seconda reazione va, ovviamente, al popolo giapponese. se la QP fosse laggiù, in caso fosse ancora viva, se la farebbe sotto alla grande!

11/03/2011

NUCLEARE E FOTOVOLTAICO


pensando a quello che sta succedendo in Giappone a causa del terremoto e conseguente tsunami, la quipresente riflette.

al di là del fatto che:
1. la parte di mondo in cui lei si trova è sismica ma, se non cambia, non a rischio tsunami;
2. il terremoto dell'Aquila l'ha sentito eccome e anche le scosse dei giorni seguenti;
3. ogni volta che sente una scossetta -per esempio la settimana scorsa, di sera, quando era già sotto le coperte- un po' di strizza le viene perchè, alla fin fine, lei e il maritopreferito stanno sempre a un 4' piano, in cima a una collinetta lungo le pendici di una collina romana, e quindi...

fatte tutte queste premesse, si domanda come qualche demente italiano di spicco -non un pincopallino qualunque che non ha potere decisionale tipo lei- possa ancora pensare che nel Paese dò sole si volga lo sguardo verso il nucleare e non verso le energie rinnovabili.
porco cane! in Germania dove ad agosto, quando fa caldo, hanno 20°C sono anni che si tappezzano di fotovoltaico: campi, aeroporti dismessi e quasi quasi anche gli ombrelli, noi no.

40°C a luglio da Roma in giù? figuriamoci!
luce abbagliante per 6 mesi l'anno? nooooooo, conviene il nucleare!
energia eolica, con due isole a disposizione che hanno un vento che te se porta e che ti produrrebbe energia a costo 0?
no, scusate, rovina il paesaggio.

invece rovinarci la vita, riempirci di scorie, farci fare un mazzo così per pagare un colosso di cemento che, fino a quando non è completato non può produrre energia e che una volta acceso non si sa che fine farà, sì che conviene.

bene! bravi! le centrali nucleari sono decisamente la soluzione.
e perchè, già che ci siamo, non le facciamo ai piedi dell'Etna o in Abruzzo (come ha suggerito un amico su facebook), così se c'è una scossetta siamo a posto, tutti sistemati per i prossimi 40 anni, malattie e cancri assicurati, come se la vita che facciamo non ci riservasse già di suo il rischio?
dai, proponiamolo, e vediamo. anche perchè i sostenitori del suddetto lo sono quando i luoghi proposti non rientrano nei confini delle loro regioni. e te pareva...

la QP però una proposta ce l'ha: facciamola ad Arcore, così magari è la volta buona...

01/07/2010

DI TERREMOTI E CENSURA

mi è stato inviato. non posso non diffondere; che vuole copi e incolli senza timore.

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero
crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di
settembre del 2009.

Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho
lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete
crollata. Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi
di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un
paio di anni fa.
Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in
selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei
ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città
oggi.
Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i
contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E
ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno
stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di
retribuzione netta.
Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte
quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da
soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro
mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso
pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri
costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari
senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra.
Lontani chilometri e chilometri.
Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni
alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che
muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete
restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo.
Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono , voi fate girare.

09/04/2009

TERREMOTO II

in tv non fanno altro che parlarne, per carità.
solo che dei fiumi di parole che si sentono, quali sono davvero sensate, utili, vere e necessarie?
confesso di non aver volutamente seguito nessun cosiddetto talk-show in questi giorni, un po' per non uscirne rintronata un po' perchè impegnata in altro, ma quando si cerca un tiggì, in quei 3 minuti prima del suo inizio in cui si fa un giro di qua e di là, dovunque si finisca, c'è qualche esperto, qualche giornalista, qualche sismologo, qualche saputone che sentenzia.
in questi giorni, come in tutti gli altri, ascolto molta radio e sto scoprendo una qualità nettamente superiore.
a casa tutto ciò che riceve onde medie è sintonizzato su Radio2 che, devo dire, sta offrendo un servizio decisamente alto e di qualità, senza retoriche nè drammi nel trattare l'argomento "emergenza abruzzo".
informazioni utili, numeri di telefono, siti internet, telefonate con chi è là e sa cosa davvero serve adesso e come. azioni concrete create in diretta, collegamenti tra persone ed enti, smentite di informazioni date sbagliate dalle televisioni...

il tutto, e x le mie orecchie va benissimo, condito da ironia e satira rivolta a chi, negli ultimi giorni fa la spola tra roma (o arcore?) e l'abruzzo, si traveste da pompiere e va a cavalcare l'onda della disperazione di chi ha perso tutto per guadagnare voti alle prossime elezioni europee.
purtroppo ci vorrebbe ben altro che la satira per evitare di vedere altre scene simili, spudoratamente false e ciniche, ma è pur sempre meglio di niente!
basta, mi fermo, non sapendo dove andrei a finire.

07/04/2009

TERREMOTO

Ieri notte mi sono svegliata alle 3.32 con il letto che si scuoteva come se tante mani ne stessero muovendo la rete e l'armadio che cigolava e oscillava.
Ho subito preso la mano al maritopreferito -che, mi ha detto la mattina, gliel'ho stritolata- chiedendogli cosa stesse succedendo.
Il terremoto, ha detto lui.
come il terremoto, ho chiesto io.
e lui, sì, sì, il terremoto...
il tutto mentre ancora letto e mobile ondeggiavano. Una scossa di circa sei secondi, direi...
il giorno dopo, scendendo i quattro piani di scale della palazzina, ho scrutato i muri e visto che non c'erano crepe o altro di sospetto. lo stabile è abbastanza vecchio, del '45, ma per fortuna costruito già col cervello (=in cemento armato), per cui nonostante si trovi su una collina (ecco il perchè della nostra mitica visuale su tutta Roma) e il nostro appartamento all'ultimo piano, non s'è mosso nulla.
A dire il vero il maritopreferito durante la scossa ha sento la casa torcersi; lo ringrazio vivamente di non avermelo fatto presente a letto ma solo alcune ore dopo la scoperta delle tagiche notizie abruzzesi.

poco fa, invece, alle 11.32, qui seduta al pc, ho sentito la sedia oscillare lateralmente e pensato che no, ero io che mi immaginavo qualcosa di sismico, mica poteva essere un'altra volta una scossa di terremoto.
invece un secondo dopo, mentre ancora la sedia oscillava, ho visto il televisiore muoversi sul piedistallo che la sostene e allora ho capito che c'eravamo nuovamente.
la morsa di un po' di paura mi ha preso, questa volta senza avere il maritopreferito vicino a cui stritolare la mano.
fino a che non ho letto, due minuti dopo, su repubblica.it di una nuova scossa di magnitudo 4.5, avvertita istintamente anche a Roma, non mi sono tranquilizzata, come se avere la conferma del fatto potesse in qualche modo proteggermi.
ho chiamato mia mamma ma non ha sentito nulla, così come il maritopreferito e mio papà...

mi è sempre piaciuto abitare ai piani alti. certo, in momenti come questo...

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