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14/08/2016

+25 OUTLANDER - CANNONI PER LA LIBERTA' *** DIANA GABALDON (o della fine del venticinquesimo libro nel 2016)

sono ripetitiva, me ne rendo conto, ma non potendo descrivere niente di quello che succede per rispetto verso chi non sapesse ancora nulla di questa storia, mi limito a dire che:
- novità e colpi di scena in questo undicesimo libro non mancano;
- Jamie e Claire stanno affrontando cose tali che a al giorno d'oggi altri si sarebbero già sparati in autonomia piuttosto che vivere cose del genere;
- non ho proprio idea di cosa potrò trovare nelle prossime pagine di Destini Incrociati.

sì perché, come sempre da mesi a questa parte, finito uno avanti l'altro.
ho ancora la scorta dei libri delle zie di Genova presa a maggio praticamente intatta, non ho toccato quasi niente se non un paio di romanzi.
non ci posso fare niente, sono a un punto in cui devo arrivare fino in fondo (o, almeno, al fondo attuale, visto che zia Diana ne ha concepiti altri due, 'sta disgraziata!) e così tutti gli altri autori devono attendere.
non riesco a fare come dopo i primi tre, in cui mi sono imposta io stessa una pausa per non morire fagocitando la storia!

Corvara - Alta Badia
siamo tornati oggi pomeriggio da una dieci giorni in Sudtirol, finiti troppo velocemente eppure intensi, nonostante il tempo non sia sempre stato meraviglioso come ieri, quando siamo riusciti a fare l'ultima gita con una luce ed un cielo splendidi...
seguiranno specifiche, ora vado che domani si va al mare; cercherò di prepararmi psicologicamente, visto che martedì mi tocca ricominciare al centro di ascolto (=torno al lavoro).

Love,
MC

22/05/2015

OGNI TANO UNA BOTTA DI FORTUNA!

Da questa mattina alle 9, da quando ho attaccato al lavoro, é tutto fermo.
I sistemi non funzionano e per fortuna le chiamate dei clienti non arrivano: o sono state deviate altrove o é stato messo un disco di disservizio momentaneo.
Il "momento" va avanti da quasi due ore e...lasciamo che continui.

Questo blocco capita proprio a fagiuolo: ho mal di gola e parlare sarebbe veramente faticoso, oltre che peggiorativo. Gli sbalzi di temperatura di questi giorni mi hanno fatto male...

Dai, ogni tanto una botta di fortuna ce la meritiamo tutti!!!

Love,
MC

11/10/2014

SILENZIO. E' D'ORO.

se qualche settimana fa fu il medico di base a impormi il silenzio per curarmi la laringo-faringite, oggi mi viene spontaneo e senza che sia indotto da un malessere faringeo.
turno lavorativo dalle 9 alle 14.
27 chiamate prese, ci cui le prime 8 tra le 9.00 e le 9.59.
ho bisogno di stare in silenzio.

il maritopreferito lo sa, ormai, e da quando sono entrata in casa, ovvero un'ora e mezza fa, non mi ha ancora fatto domande...

tralascio le note caratteristiche di uno dei clienti gestiti oggi il quale, tra le altre cose, mi ha detto "...voi inutili operatori telefonici", a cui ho risposto con un secco "gentilissimo da parte sua! Grazie", con tono ovviamente ironico, che il bastardo (eccola, la nota caratteristica) in questione ha recepito e di cui non mi pento assolutamente.
sono qui per aiutarti, non per farmi insultare, quindi per me puoi anche pedalare.

nelle prossime ore ci aspetta una festa di compleanno in una casa completa di sauna finnica (già sperimentata a luglio di quest'anno e di cui ho parlato qui), quindi ottimo defaticamento per lo spirito.

un pensiero in questi giorni va a Genova, devastata dall'acqua per l'ennesima volta.
ma è Superba, si rialzerà anche questa volta!

Love,
MC

09/10/2014

+28 *** CORRO PERCHE' MIA MAMMA MI PICCHIA *** GIOVANNI STORTI (o della fine del ventottesimo libro nel 2014)

questo è un libro, ma è anche un manuale, ma anche un diario e pure una storia di amicizia.
perché, come dice l'autore, correre ti porta a contatto con la natura e quindi con le persone.
e non puoi far altro, una volta che sei completamente pregno di corsa, stringere amicizia con chi incroci per la tua strada o chi percorre la tua stessa, perché entri a far parte di un gruppo, di una tribù.
quella dei runners, coloro che corrono.

sapevo che Giovanni Storti (vedi il trio Aldo-Giovanni-Giacomo) fosse stato un atleta, da giovane, di ginnastica artistica se non vado errata, ma non che si fosse poi fatto prendere dalla corsa a livelli amatoriali molto spinti.

ora, anche grazie a lui, voglio provarci anche io.
strade, più o meno sterrate o asfaltate, ce ne sono a palate attorno a me e, a meno di andare a vivere definitivamente sul Piz Boè (programma non previsto nell'immediato futuro), ce ne saranno sempre (e comunque esiste anche la corsa in montagna, quindi teoricamente avrei da correre anche su e giù per il massiccio del Sella!).

inoltre ed è uno degli sport più economici che ci siano, quindi, perché no?
mi mancano solo le scarpe giuste, dopo di che...

Love,
MC

31/12/2013

31.12.2013 CON LA FEBBRE. BUON ANNO, EH?

immune da influenze e raffreddori per quasi tutto il 2013, due giorni fa ho iniziato con il mal di gola.

ieri si è aggiunto il raffreddore, che mica li puoi lasciare soli, i batteri della faringe.

poco fa è arrivata anche la febbre, che diversamente avrebbe passato la sera del 31 in solitaria. portiamo anche lei da Marie Claire, hanno pensato gola e naso!

e io ringrazio per la sollecitudine e il tempismo.

i nostri fratelli/cognati/nipoti verranno lo stesso, pur se consapevoli della casa infestata.
e se da qui a mezzanotte non mi muoverò (a salire) dai 37,3° dove mi trovo adesso, andrò lo stesso con gli altri a vedere i fuochi d'artificio su Roma dal terrazzo condominiale sopra di noi.

Love,
MC

11/03/2011

NUCLEARE E FOTOVOLTAICO


pensando a quello che sta succedendo in Giappone a causa del terremoto e conseguente tsunami, la quipresente riflette.

al di là del fatto che:
1. la parte di mondo in cui lei si trova è sismica ma, se non cambia, non a rischio tsunami;
2. il terremoto dell'Aquila l'ha sentito eccome e anche le scosse dei giorni seguenti;
3. ogni volta che sente una scossetta -per esempio la settimana scorsa, di sera, quando era già sotto le coperte- un po' di strizza le viene perchè, alla fin fine, lei e il maritopreferito stanno sempre a un 4' piano, in cima a una collinetta lungo le pendici di una collina romana, e quindi...

fatte tutte queste premesse, si domanda come qualche demente italiano di spicco -non un pincopallino qualunque che non ha potere decisionale tipo lei- possa ancora pensare che nel Paese dò sole si volga lo sguardo verso il nucleare e non verso le energie rinnovabili.
porco cane! in Germania dove ad agosto, quando fa caldo, hanno 20°C sono anni che si tappezzano di fotovoltaico: campi, aeroporti dismessi e quasi quasi anche gli ombrelli, noi no.

40°C a luglio da Roma in giù? figuriamoci!
luce abbagliante per 6 mesi l'anno? nooooooo, conviene il nucleare!
energia eolica, con due isole a disposizione che hanno un vento che te se porta e che ti produrrebbe energia a costo 0?
no, scusate, rovina il paesaggio.

invece rovinarci la vita, riempirci di scorie, farci fare un mazzo così per pagare un colosso di cemento che, fino a quando non è completato non può produrre energia e che una volta acceso non si sa che fine farà, sì che conviene.

bene! bravi! le centrali nucleari sono decisamente la soluzione.
e perchè, già che ci siamo, non le facciamo ai piedi dell'Etna o in Abruzzo (come ha suggerito un amico su facebook), così se c'è una scossetta siamo a posto, tutti sistemati per i prossimi 40 anni, malattie e cancri assicurati, come se la vita che facciamo non ci riservasse già di suo il rischio?
dai, proponiamolo, e vediamo. anche perchè i sostenitori del suddetto lo sono quando i luoghi proposti non rientrano nei confini delle loro regioni. e te pareva...

la QP però una proposta ce l'ha: facciamola ad Arcore, così magari è la volta buona...

23/01/2007

La maleducazione gratuita

La maleducazione gratuita mi urta.
Certa gente non saluta, dandosi l'aria "di ‘sto cavolo", come si dice aRrrroma.
Perchè?
Perchè non si deve rispondere a chi augura buon giorno e, anzi, dopo aver visto chi è il cretino di turno che parla, ci si gira dall'altra parte facendo finta di non aver sentito, pensando che il cretino di sopra non se ne accorga e sia cretino fino in fondo?

Questa volta sono proprio urtata.
Avevo deciso di dare, come si suol dire, una seconda chance alle non salutanti di turno (la storia va avanti da un bel po'...), coinquiline di piano e vicine di porta, che ogni giorno e anche più volte al giorno incrocio per i corridoi dell'american firm di cui facciamo parte.
Avevo deciso di non credere che la loro fosse davvero maleducazione, non ci ho voluto credere, affidandomi per qualche mese a non so cosa neanche io, invece questa mattina mi sono dovuta ricredere, o meglio, ho dovuto dare credito alla mia idea iniziale (che, si sa, non sempre è quello che poi corrisponde a verità).

Sono maleducate.
Non salutate?

Ok. Non c'è problema, ma peggio per voi!

Io non vi tolgo certo il saluto, anzi, vi tormenterò a vita, fino a quando, stufe di sentirmi aprir bocca ogni mattina, mi risponderete!
Vediamo chi ha la testa più dura! Io posso averla molto stagionata!!!


Che poi, obiettivamente, che fatica si fa ad aprire bocca e dire "ciao"?
E', tra l'altro, anche una parola facile, divenuta internazionale da un bel po', la usano anche gli stranieri, non contiene consonanti strane, è lineare...

"C-I-A-O"

Basterebbe davvero così poco per rendersi non dico simpatici, ma almeno educati il minimo imposto dall'educazione di base ("ti incrocio e ti conosco anche poco, quindi ti saluto!"), non foss altro perchè lavoriamo per tirare acqua allo stesso mulino e quello stesso mulino ci dà acqua per far girare il nostro ogni mese...

Mi scuso con i lettori per l'urto che trasuda da queste mie parole di oggi, ma dinanzi all'evidenza così evidente, perdo la pazienza in un attimo.

Dopo una, due, tre volte in cui, in questo caso, non si risponde ad un saluto, come può chi saluta per primo, non pensare alla maleducazione fondata della controparte?

Passi la prima volta: magari parla un'altra lingua e non sa cosa vuol dire "ciao". Potrebbe averlo interpretato come un "zitta!" e allora tace.

Passi la seconda: magari ha le cuffie dell'IPod incorporate, sottocutanee, col volume a palla e perciò non sente.
Anche io quando ho la musica alta, ma molto alta, non sento chi mi parla...

Passi la terza: forse sta calcolando, a mente, la radice quadrata dell'area calpestabile dello stabile aziendale ricoperta di moquette, esclusi i pavimenti degli ascensori, moltiplicato per il quadrato dello spazio esterno riparato dove il totale dei fumatori, e solo loro, sostano nelle pause sigaretta tra le 11.00 e le 12.25...nel frattempo sta andando in bagno e in quel frangente mi incrocia in corridoio e non mi saluta, perchè è tutta concentrata...
Beh, anche io, quando devo tenere a mente un numero, non devo avere distrazioni di voci esterne, sennò vado in palla e devo andare a rifare tutto da capo...


Passi tutto, ma alla quarta allora penso all'asino di mio zio, Noè, in quel delle colline rivierasche liguri, il cui impegno principale della giornata è mangiare e farla, acciocchè ciò che produce vada a concimare la terra del suddetto zio, coltivata tutta di sua mano e per ciò biologicamente sicura e pura.

Noè fa questo, nella sua vita, non sente musica, non è straniero, non fa conti a mente.
Fa la cacca.
Ma quando ti vede arrivare si gira e ti guarda dritto negli occhi.
Si muove, reagisce, raglia anche, per cui ti saluta a modo suo, nella lingua che conosce.


Se poi ti sbilanci e gli dai una carota, ti ringrazia anche, leccandoti la mano e tu ti senti come se quel bestione di qualche quintalata ti volesse bene.

In situazioni come queste, un tale chiamato Oscar Wilde diceva:
"...più conosco gli uomini, più amo le bestie"

Come contraddirlo?

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