11/11/2010

SARO' LUCE NEL CIELO QUANDO PENSERAI "IO NON CI VEDO"

questa va a prendere posto nella mia classifica best love songs, per musica e parole...


Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
chiudi gli occhi se ami davvero
non ti dirò segui il sentiero
sarò, io sarò, luce nel cielo
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.

Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
non si svela un mistero
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.


08/11/2010

SOGNANDO AD OCCHI APERTI

mi è sempre capitato e tutt'ora mi capita di immaginare, sognare di trovarmi altrove rispetto a dove sono in quel momento. guardando una foto, un film, ripescando vecchi ricordi nel cervello, guardando una webcam come questa. non tanto perchè non sono contenta di dove mi trovo adesso, ma mi capita di sognare a occhi aperti, di fantasticare su come sarebbe se, mi vedo per strade già solcate e provo a immaginare la mia vita lì, per quelle vie, con quella atmosfera, sentendo nelle orecchie il brusio di gente straniera che per un po', per qualche motivo, è mia concittadina.
sempre e comunque vado a cadere su luoghi dove la lingua ufficiale, chissà perchè, è l'inglese.
le due mete preferite dei miei sogni sono USA e Irlanda. entrambi visti, entrambi troppo poco conosciuti.
il primo visto in due momenti diversi della mia vita.
nel 2002, nemmeno un anno dopo le Torri, da sola.
primo viaggio in aereo da sola, dall'altra parte dell'Oceano, prima volta che la piccola di casa lascia il nido e va, appunto dall'altra parte del mondo.
viaggio di piacere che mi è rimasto nel cuore, perchè ho vissuto con americani, vivendo come loro vivono, facendo, leggendo, guardando, mangiando le stesse cose.

la seconda volta, nel 2007, in honey moon col maritopreferito.
vita da turisti, quindi, supercoccolati come previsto dal pacchetto honeymooners. e anche qui, per ben ovvi motivi, m'è rimasto tutto dentro.
grande Paese, gli USA. con qualche senso di inferiorità per certe cose, forse, come dice il MP, ma grande Paese comunque. da vedere, soprattutto paesaggisticamente parlando.

la seconda, l'Irlanda, mi è da sempre nel cuore per loro, i soliti U2. (sento bofonchiamenti e sbuffi...:0) ma anche perchè, seppur per sole due settimane e per studio, ne ho vista la parte Dublino-e-dintorni.
prima seria uscita dai confini italiani, nel '97, ma non da sola (minorenne, figuriamoci...) e un'eccitazione generale che mi ha fatto vivere tutto a più di mille giri al minuto!
ah, che ricordi!
bellissima, l'Irlanda. prati verdi, infiniti, pioggia, sole caldo quando esce, allegria e accoglienza.


insieme a questi pensieri e sogni, mi capita però anche una cosa molto strana: quando mi muovo per Roma e sfioro frotte di turiti sparsi ovunque, una scarica di orgoglio mi attraversa pensando di vivere lì dove loro, da chissà dove e certamente anche dall'altra parte del mondo, vengono per vedere dove e come è nata una bella fetta di cultura.

fin tanto che non crolla per un po' di pioggia...

06/11/2010

UN BUON PADRE, UNA CATTIVA MAZZA DA BASEBALL E L'UTILIZZATORE FINALE

Quella che segue è la lettera di Bepi Covre, ex deputato leghista, imprenditore, sindaco di Oderzo, consigliere provinciale di Treviso che è stata pubblicata dal Mattino di Padova un paio di giorni fa. E’ indirizzata al nostro Cavaliere Supremo. E’ asciutta, diretta, efficace. Vale la pena di non farla passare inosservata.

Signor Presidente Berlusconi,
ho una figlia di 17 anni, ultima di due fratelli più grandi. Angela è una ragazza normale, che studia, fa sport, va alle feste che organizza assieme ai suoi compagni e coetanei. Se solo venissi a sapere che frequenta e va a feste dove ci sono «vecchietti» magari danarosi, profumati e stravaganti... Personaggi che potrebbero avere gli anni dei suoi genitori, se non dei suoi nonni?! Signor Presidente, mi sentirei un genitore fallito! Non per questo rinuncerei a prendere alcuni urgenti provvedimenti che vado ad elencare.
Primo: due solenni scapaccioni alla figliola minorenne. Così come previsto dal manuale antico, consolidato della sana tradizione pedagogica contadina. Nei giorni a seguire, sbollita rabbia e senso di frustrazione, cercherei di ripristinare un corretto e utile dialogo con la figliola. Assieme alla moglie (madre della figlia) mi impegnerei su questo versante.
Secondo: mi farei dare nome ed indirizzo dei vecchietti organizzatori del bunga/bunga. Prima ancora di denunciare e attendere lungaggini, accertamenti e indagini; prima ancora di coinvolgere la giustizia con i tempi secolari in cui si muove. Da subito farei visita ai vegliardi (mal invecchiati) ben munito di opportuna mazza da baseball!

Signor Presidente, queste le mie istintive reazioni genitoriali alla lettura di quanto riportano i mass media; l'ultima tristissima vicenda che La riguarda unitamente alla minorenne extracomunitaria (nipote presidenziale) in realtà una irregolare, neppure cittadina italiana. Il mio non vuole essere un giudizio, piuttosto la reazione di un padre. Non mi interessa sapere se e quante volte e quando Lei Signor Presidente, ha visto, incontrato, aiutato la giovane Ruby. Non me po' fregar de meno.
Trovo innaturale, sconveniente, immorale, inopportuno che un signore di oltre settantanni, padre e nonno, organizzi feste a casa propria senza selezionare rigorosamente gli ospiti. Permetta cioè che persone minorenni si imbuchino...
Io mia figlia ad Arcore non la manderei MAI.

Signor Presidente, è giusto che i giovani frequentino i giovani, gli anziani rimangano tra di loro. E' sempre andata così, lo impone il buon senso e la civiltà latina (in altri Paesi ci sono altri usi e costumi).
Signor Presidente, Lei è un vecchietto, si rassegni, non è una colpa neppure una disgrazia, anzi un privilegio arrivarci. Dovrebbe essere felice. Pensi solo a quanti non ci arrivano...
Altra questione nella tristissima vicenda. Si legge che ha aiutato con del denaro la minorenne (nipote presidenziale). Gravissimo errore! Chi dà soldi, o fa la carità oppure è, nella migliore delle ipotesi, captatio benevolentia. Se è un gesto caritatevole, non andava fatto direttamente alla fanciulla. Presidente, doveva informarsi sui genitori e rivolgersi a loro. Vista la situazione nello specifico, cercare la Tutrice/Sorvegliante e trattare la questione a quel livello. Il fatto poi della telefonata in Questura, non so e non mi pronuncio.

L'altra sera in conferenza stampa da Bruxelles, Lei Signor Presidente ha detto, per giustificare piuttosto che chiarire, che per governare gli italiani sta conducendo una vita infernale e massacrante.
Per una questione liberatoria e di «igiene mentale», ogni tanto organizza delle feste per divertirsi con donne varie e assortite. A casa sua può fare ciò che crede. Certo, se non fosse il Presidente del Governo del Paese! Cosa che sempre più frequentemente dimentica e, sa perché dimentica? Perché la Sua memoria è coerente con la Sua età. Coerente e onesta, la memoria, ogni tanto sbircia l'anagrafe!
Mi conceda, Presidente Berlusconi, mica glieLo ha ordinato il geriatra di governare l'Italia! Lei si è proposto, molti l'hanno votata. Tutto ha un inizio, tutto ha una fine, c'est la vie, Monsieur Le President.
Nessuno Le impedisce di fare un passo indietro e togliersi di torno. Lei ha detto che le case non Le mancano, ne ha ben venti tra cui scegliere. Scelga. Spiace solo constatare che ancora una volta, sull'altro versante politico, nebbia fitta, anzi la nebbia agli irti colle sale...

05/11/2010

TROPPE COSE, TROPPI PENSIERI

son due giorni che apro blogger, arrivo qui, sul foglio bianco di un nuovo post, inizio a scrivere ma poi cancello e chiudo tutto.
ho tante, forse troppe cose in testa, suscitate dalla vita di questi giorni, dai pensieri, da come gira, e soprattutto non gira, il mondo che non riesco nemmeno a dirle.
o meglio, quando ci provo, mi si intasa il canale del cervello dedicato e stop. non ne esce niente.
adesso, sarà il tg3 in onda, sarà il tempo balzano a roma, che sembra primavera, ma pare che qualcosa si sia mosso.
sono stufa. schifata, nauseata, arrabbiata, amareggiata, sconsolata, nervosa, pensierosa. non capisco dove stia andando il mondo, a cosa e quanto dovremo ancora assistere, impotenti, per riuscire a vedere una luce alla fine al tunnel, che a questo punto penso sia chiuso ermeticamente come un sottomarino, per cui hai voglia a cercare la luce là in fondo...

monti che scivolano giù per due giorni di pioggia e case che ci rimangono sotto, con tanto di abitanti; aziende chimiche che esplodono e di qualcuno sarà pure la colpa; fiumi e terreni agricoli usati da anni come discariche e abitanti delle vicinanze contaminati dalle sostanze tossiche; la spazzatura di Napoli, che pare addirittura sia lasciata lì da cittadini di sinistra, che a questo punto la mettono da parte ogni giorno per poi tirarla fuori al momento giusto, ogni tanto, per rompere le palle al premier...
per non parlare poi -a proposito, ultimamente è come sempre la parte peggiore- delle lezioni di morale, compostezza, esempio per le nuove e vecchie generazioni che ci riserva il nano d'Italia, pluri-putta-premier, penosamente difeso dai suoi avvocati, inviati ai talk show televisivi e pagati in fuori busta per smentire l'ovvietà dei fatti, raccontando scuse che nemmeno in un film di Fantozzi strapperebbero una risata amara (con tutto il rispetto per il ragioniere).

sono sconsolata, dicevo, ma l'apice l'ho provato domenica scorsa, quando attorno al tavolo, a fine pasto e con un bicchierino di laurus 48 in mano mio padre, 62enne che sa che andrà in pensione, sceglierà lui quando, ha detto -e non per la prima volta in questi ultimi anni- ho solo il rimpianto di lasciare a voi, figli e nipoti, un mondo e un'Italia ben peggiori di quella che mi lasciò mio padre...

28/10/2010

PRONTO, SIGNORINA?


premessa
nell'immaginario collettivo, chi lavora al servizio clienti di compagnie di telefonia mobile, è uno studente spiantato, il quale lavora per pagarsi gli studi mentre aspetta di andare a fare il lavoro per il quale sarà laureato e, quindi, fa questo lavoro svogliatamente. inoltre è nubile o celibe, ragion per cui ci si sente spesso autorizzati a dargli del tu, pur non sapendo che faccia abbia.

la quipresente (laureata da 5 anni e sposata da 3) lavora per una compagnia di telefonia mobile e il suo ruolo è aiutare i clienti a risolvere i loro piccoli-grandi interrogativi-problemi, che quotidianamente incontrano nella loro vita di comunicatori multimediali senza fili.
il fatto di prendere chiamate in entrata e non di farle in uscita, fà si che non ci si senta chiudere il telefono in faccia dal potenziale cliente cercato per vendergli il prodotto; l'altra faccia della medaglia, però, c'è ed è che non si sa, quando la chiamata entra, chi e per cosa si trova dall'altra parte della cuffia.
questo significa che la QP, in questi primi 10 mesi di lavoro, ne ha già sentite.
tipo:

CLT- cliente
QP- quipresente


CLT "buongiorno, vorrei sapere quante SOGLIOLE ho ancora per questa settimana..."
QP "vuole sapere quanto ha consumato delle SOGLIE previste dal suo piano tariffario?"
CLT "sì, sì, così so quanto mi resta nelle SOGLIOLE!"
QP "allora, le SOGLIE settimanali del suo piano tariffario prevedono 100 minuti di chiamate verso tutti e 50 sms. fino ad ora ha consumato X..."
CLT "Ah, grazie...e, senta, come devo fare per consultare le SOGLIOLE dal telefono?
QP "..."

CLT "ho ricevuto un sms per la fattura non pagata, ma io vi ho dato i dati della carta di credito il mese scorso! Perchè non ha funzionato?"
QP "qualche problema di sistema, signora, ma comunque se ha con sè la carta, possiamo effettuare il pagamento adesso, on line, così risolviamo il problema!"
CLT "No, scusi, ma se il problema è vostro perchè devo risolvervelo io?"
QP "..."

CLT "Signorina, devo comunicare i dati della carta di credito, ce l'ho qui..."
QP "...bene, mi dica pure! che circuito è?"
CLT "Eh, è una parola..."
QP "..."

CLT "Signorina, la mini-usim che mi hanno dato per l'iPhone non funziona! come faccio? a me il telefono serve!"
QP "guardi, la usim è attiva. provi a recarsi presso un rivenditore per fare delle prove incrociate inserendola in un altro iPhone. se non funziona gliela sostituiscono immediatamente!"
CLT "Uh, ma se invece taglio quella vecchia e la metto nell'iPhone?"
CLT "Nooooooo"

QP "...ok, mi dice a chi è intestata l'utenza?"
CLT "a XY, mia madre"
QP "mi può dare la data e luogo di nascita della signora XY?"
CLT "...ah...boh...non me la ricordo..."

19/10/2010

'NOTTE

e voi potreste dire: a 32 anni già così moribonda?
e io vi potrei rispondere: eh, cosa ci posso fare?

- sarà perchè è circa un mese che ogni santissimo giorno, da lunedì a domenica indistintamente, la sveglia scatta a un'ora prestabilita -per una che riposarsi vuol dire, almeno la domenica, svegliarsi quando si aprono gli occhi e non quando lo dice qualcosa di immondo come la radio sveglia è dura;
- sarà perchè oggi in ufficio ho fatto un'ora di strao e ho fatto i botti, come si dice da queste parti;
- sarà perchè dalle 16 alle 17 sono stata lunga sul lettino dell'agopuntore e MI SONO ADDORMENTATA;
- sarà per tutti questi motivi messi insieme e chissà cosa ancora, fate voi, fatto sta che tra dieci minuti mi metto il pigiama, le calze e buonanotte.
...e buon proseguimento di serata!

14/10/2010

SOTTO EFFETTO DI DROGHE

è passata quasi una settimana dal concerto degli dei dell'Olimp(ic)o ma sono ancora sotto gli effetti della droga che quella sera hanno elargito a piene mani a chi era là con loro.
in testa le loro canzoni, i loro cd nello stereo di casa, i loro video pubblicati sul profilo di facebook.
insomma, passerò per monotona, per fanatica, per matta, per quello che ve pare ma, scusate, non me ne frega niente!
questo è quanto mi porto dietro da quella sera; comunque mi lascia vivere, lavorare, stare con il maritopreferito, continuare la mia giornata come sempre.
fossero tutti così gli effetti delle droghe!

...e tanto per gradire...

09/10/2010

"...CHE SERATA MAGICA!" (Bono)

l'attesa è finita.
i dieci mesi precedenti, passati all'insegna del non vedo l'ora che arrivi l'8 ottobre sono finiti e passati.
ma che passaggio, dall'8 al 9 ottobre!
alle 21:20 sono arrivati. l'Olimpico è esploso, un boato immenso li ha accolti e dal primo accordo di chitarra e rullo di tamburi lo stadio ha tremato. sotto i piedi il pavimento vibrava.
75.000 persone in delirio, galvanizzate da Bono, Edge, Adam e Larry. per due ore e mezza un unico coro si è levato nel cielo di Roma, insieme all'emozione che anche noi -e scusate se è poco- abbiamo fatto provare a loro.
Bono, durante I still haven't found what I'm looking for si è ammutolito, ha smesso di cantare per l'emozione, per quello che gli si è dipinto davanti e dietro e tutto intorno. noi eravamo nel verde del tricolore irlandese...




per vedere le foto

U2 - 360° 08-10-2010

08/10/2010

360°


ci siamo.
il 6 dicembre 2009 acquistammo su internet i biglietti per stasera. ipotecammo a distanza di 10 mesi una sera presa a caso dal calendario o, sarebbe meglio dire, già decisa da altri.
ma essendo questi altri gli U2, lasciammo fare.
ipotecammo e click sul tasto acquista, dicendoci se per caso non ci possiamo andare li rivendiamo al triplo . non serve specificare che il non ci possiamo andare sarebbe stato valido solo in caso di ingessatura di tutti gli arti e del busto, coma profondo o morte.
invece, a circa dieci ore dall'inizio pare che tutto scorra liscio e che questa sera anche noi faremo parte del popolo che convergerà allo stadio Olimpico per salutare i nostri adorati.
in tutto questo sono stata io a fare, a proporre, a cliccare sul tasto acquista. il maritopreferito s'è accodato. sì, sono bravi, li ascolta quando li ascolto io, ma magari non gli sarebbe venuto di andare a vederli dal vivo.
io invece sono 13 anni che non li saluto di persona, che non respiro la loro stessa aria, che non canto quello che loro stanno suonando in quel momento, che non mi faccio di adrenalina pura e sana.
ma il maritopreferito mi segue volentieri. e poi è il loro primo concerto a cui andiamo insieme.
e sarà ancora più bello.

05/10/2010

DI FERIE, RAGU' E GIORNI FEBBRICITANTI


sono in ferie. a maggio, l'appello aziendale di consumare tutte le ferie entro il 9 gennaio 2011 è stato accolto -moto poco allegramente, per altro- da tutti e quindi anche da me. così sono alle prese con una-dieci-giorni di riposo, iniziata il 29 settembre -in occasione del terzo anniversario di matrimonio con il maritopreferito- e che terminerà il 10 ottobre, con ritorno in trincea l'11.
per sfruttare questi giorni, siamo stati a Bologna dal 30 settembre al 3 ottobre. città vissuta dal MP nei cinque anni in cui militò tra le file della fanfara dei bersaglieri -ebbene sì, proprio loro, quelli che quando passano di corsa il 2 giungo, ci fanno venire il groppo in gola- e mai vista dalla QP.
bellissima, stupenda. una città in cui mi trasferirei immediatamente. e non solo per il gusto di andare in giro in bici.
sono stati tre giorni di chilometri macinati a piedi e su due ruote, di amici rivisti dopo anni, di mangiate memorabili alla tavola bolognese, di lambruschi freschi e frizzanti a lavar la gola sporca di ragù.
al ritorno, dopo un viaggio delirante sul frecciarossa, mi sono ritrovata con 38 di febbre e un raffreddore coi controfiocchi.
adesso sono qui, a drogarmi quanto basta per raggiungere l'unico obiettivo indispensabile per questa settimana: essere più o meno sana per la sera dell'8, per il concerto degli U2 all'Olimpico.
ma anche se avessi nuovamente 38...niente e nessuno potrà fermarmi!

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