Giorni di rilassamento completo,
quelli passati.
Il nostro impegno primario, come
da dieci giorni a questa parte, è nessuno.
Passiamo il tempo a stare in
spiaggia -eventualmente spostandoci con la macchina per raggiungere una
destinazione diversa- dormire, mangiare e ricominciare da capo la sequenza.
Sempre quella, sempre la stessa e
ogni volta riposante in modo diverso.
L’altro ieri siamo stati a
Ostriconi.
Mio zio voleva pescare, e tentare di prendere definitivamente una
murena che aveva sfiorato qualche giorno prima, così siamo andati anche noi.
Alle 7.15 siamo partiti e fatti circa 15 chilometri di macchina, alle 8.30
circa, dopo almeno 40 minuti di cammino in un deserto meraviglioso, siamo
arrivati in una spiaggetta che è rimasta deserta fino alle 10 inoltrate.
Paradiso. Acqua pura, da bere, e pietrine piccole, ma grandi abbastanza da
staccarsi dalla pelle appena asciutte. Per me, il meglio che si possa chiedere
a una spiaggia!
Preso un bel
sacchettino di sassolini, che adesso stanno riempiendo il secondo barattolino
di marmellata comprata qui e che abbiamo finito questa mattina.
Ho portato a casa anche qualche
pietra un po' più grande: vedendole mi è venuta una gran voglia di creare ciondoli per i miei
gioielli…vedremo quello che riuscirò a tirar fuori!
Adesso mi manca solo la sabbia della
spiaggia sotto casa e poi la missione è accomplished.
| Plage de l'Ile Rousse |
Questa mattina, invece, ci siamo
svegliati con il rumore fragoroso del mare e gli alberi mossi dal vento. Siamo
scesi alle 9, trovando mare grosso e colori mischiati: azzurro, verde, blu e il
bianco delle onde. Spiaggia per metà impraticabile, ma comunque ancora vuota.
Il vento di Maestrale la fa da padrone, oggi, fare il bagno è un problema ma il
caldo non lo senti: il vento mantiene freschi e quando per caso ci si imbatte
nell’ombra degli alberi dietro la spiaggia, si sente quasi freddo.
Sono le 13.34 e tra un’oretta
riscendo: non riesco a stare a casa con il sole che splende, nonostante tutto
questo vento.
Ah, nota letteraria: questa
mattina ho finito anche Angeli e Demoni. Bello, ambientato a Roma, anche se Inferno
mi è piaciuto di più. Qualche stronzatina l’ha detta, il Brown, su Roma e i
romani, ma pazienza…
Oggi pomeriggio in spiaggia mi
porto Le luci nelle case degli altri
della Chiara Gamberale. Mi ispira un sacco.
Love,
MC




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