21/03/2017

LEGGENDO...

se l'obiettivo di un romanzo è portarti fuori dalla realtà, dalla tua realtà quotidiana e farti vivere in una favola, beh allora Scegli me lo sta raggiungendo.
si perchè in questi giorni mi trovo a Orlando e vivo insieme a Cat, Ben, Mark, Jess e gli altri e ho appena trascorso il Thanksgiving Day a Daytona Beach.

lo avevo già detto, all'inizio del libro mi sentivo le mani appiccicose dalla melassa che trasudava dall'ebook, la cosa è andata avanti ancora per un po' di pagine, poi qualcosa è scattato e...e ieri sera ho letto per due ore di fila, spegnendo la luce, a forza, alle 0:40 per cercare di sfiorare, almeno da lontano, l'idea che questa mattina sarei riuscita ad alzarmi dal letto.

ci sono riuscita, ad alzarmi, ma non mi sono addormentata subito perché le vicende appena lette continuavano a frullarmi in testa!
si parla di un romanzo facile facile, da femmina, da neurone in ferie, eppure mi piace... 😁

vediamo che succede, fatto sta che questa è la prima volta che mi trovo a lodare un libro ancora in lettura!

Love,
MC

17/03/2017

+4 *** LA PICCOLA LIBRERIA DI NEW YORK *** MIRANDA DICKINSON (o della fine del quarto libro nel 2017)

una storia di amicizia e amore ambientata a New York e lunga un anno intero.
Bea e Jake, improvvisamente single, si incontrano a una festa di fidanzamento in un loft con vista su Central Park, in uno scenario da telefilm, come solo una festa di fidanzamento di una giovane, ricca coppia americana può essere.
si capisce da subito che finiranno per amarsi, ma un po' di suspance c'è lo stesso: l'autrice è riuscita a non dare tutto per scontato dalle prime pagine, o meglio a farlo pensare per poi instillare nel lettore qualche dubbio con reazioni tipo ma nooo, non gliel'ha detto! noooooo...
spesso si è in giro per la Grande Mela con Bea e Jake ed è facile immaginare i posti in cui si trovano grazie, come la stessa Dickinson riferisce in appendice a fine libro, a famosi film a cui lei stessa si è ispirata, tra cui uno dei miei preferiti, vale a dire Harry ti presento Sally (When Harry met Sally).

ho apprezzato tanto il personaggio di nonna Dot, che tiene con la nipote Bea un intenso rapporto epistolare tra NY e Inghilterra, facendola sua confidente e, sul finale, mezzo di riscatto per la sua vita passata.

è un libro leggero, eh, da ombrellone, ma non mi è dispiaciuto affatto. ho avuto per le mani libri indecenti che più che da ombrellone sarebbero stati buoni per accendere il fuoco nel camino, se ce li avessi avuti in formato cartaceo e non digitale...

adesso ho voluto continuare con il digitale ma mi sa che mi ha detto male.
non ricordo più come e quando ho acquistato Scegli me di Valentina Ferraro: probabilmente fa parte dei libri a 1.99€ che ogni tanto trovo e compro...
l'ho iniziato poco fa, mentre si cuoceva la pasta, sono a pagina 24 ma già mi sento le mani appiccicaticcie di zucchero trasudato dall'ebook.
speriamo migliori andando avanti: sono 542 pagine 😅

Love,
MC

14/03/2017

LA GENTE CHE INTERROMPE

clienti al telefono, amici, colleghi con cui si parla prima di iniziare a lavorare...

la disattenzione della gente al pensiero altrui è fenomenale, immensa, spudorata e mi dà tremendamente fastidio.

siamo così disabituati ad ascoltare chi ci sta parlando che durante il nostro fiume di parole per esempio telefonico, se non veniamo interrotti quasi subito scatta un "pronto? mi sente? è ancora lì?".
di solito quando mi sento rivolgere questa domanda rispondo dicendo "la stavo ascoltando, non interrompo chi sta parlando..." e percepisco un discreto spiazzamento dall'altra parte delle cuffie.

niente, non ce ne rendiamo conto e andiamo avanti a interrompere, perché fondamentalmente non pensiamo a chi abbiamo davanti, a quello che sta dicendo e perché, aspettando solo il momento opportuno per inserirci a cuneo nel suo parlare, sfruttando magari una presa di fiato.

solitamente chi interrompe, ho notato, dice cose che non c'entrano col discorso dell'altro ma porta avanti il suo, di discorso.
quando mi trovo davanti gente del genere, normalmente al terzo, quarto tentativo fallito di finire il mio pensiero, lascio perdere: mi passa la voglia di provare a riprendere la frase dove ero stata costretta a fermarla per l'intrusione altrui, e me ne dispiace, ma poi penso anche che niente, se interrompono è perché non interessa. così mi limito ad ascoltare e risparmio il fiato per prossimi, più appaganti scambi di opinioni con chi, invece, è interessato a me! 😊

Love,
MC

09/03/2017

+3 *** IL NOME DELLA ROSA *** UMBERTO ECO (o della fine del terzo libro nel 2017)

questo romanzo mi ha tenuta impegnata per parecchio tempo, circa un mese e mezzo.
non è un libro semplice, è pieno di citazioni latine, dati, dettagli sui personaggi e i loro rapporti, rimandi al momento storico in cui è ambientato, però decisamente è un bel libro.
non da metropolitana, secondo me, ma è un bel libro.
non è da metropolitana nel senso che non sarei riuscita a leggerlo negli spostamenti da e per andare a lavorare, come solitamente faccio soprattutto quando ho per le mani un ebook.
questa volta il libro era un libro vero, ma anche se fosse stato digitale non credo sarei riuscita a leggere in viaggio.
mi sono accorta, andando avanti, che dovevo essere calma e comoda, soprattutto, per seguire bene il filo della storia, ecco perché per lo più l'ho letto la sera, a letto, al caldo...

anche questo è un libro dalla libreria delle zie di Genova® edizione del 1980.

ieri sono tornata al digitale con La piccola libreria di New York di Miranda Dickinson, comprato per il titolo: una storia dipanata attorno a una libreria...mi ha incuriosito.

da quello che ho letto fino ad ora, è decisamente un libro da metropolitana, vedremo alla fine! 😅

PS The Lord of the Rings è sempre in lettura....

Love,
MC

07/03/2017

QUANDO UNA SI INCAPONISCE...

nell'ultima mezz'ora mi sono spaccata la testa sulle istruzioni di blogger per capire come diavolo si aggiungevano altre pagine al blog. 

dalle istruzioni "ufficiali" di blogger.com non ci ho cavato un ragno dal buco, e va beh che non sono un'hacker dell'FBI, ma nemmeno un'analfabeta informatica, porca vacca! eppure niente, non c'è stato verso.
ero pronta a mandare tutto al diavolo e andarmene a letto a leggere Il nome della rosa, ho pure scritto ad un'amica blogger se poteva darmi lumi...
ho fatto un ultimo tentativo poco fa, cercando on line istruzioni diverse dalla fonte ufficiale, finendo su un sito dove il linguaggio era normale diciamo colloquiale e non so come...zac! 😀
sono comparse tre paginette: Home Page, Chi sono e Noi.

non so bene cosa ho combinato, se questa volta ho fatto bene tutti i passaggi dovuti o se ho semplicemente completato qualcosa iniziato prima, fatto sta che a mia totale insaputa ho fatto bingo.
sarà da completare, ovviamente, e da capire anche bene come gestirle, ma ciò significa che alle 23 e passa di sera, dopo 12 ore fuori di casa, riesco ancora a ragionare un minimo! ✌

Love,
MC

06/03/2017

ENDORFINE IN CIRCOLO

oggi pomeriggio, contro ogni aspettativa, sono riuscita ad allenarmi con la mia amica Jillian su youtube.
ho finito da due ore ma adesso ho endorfine in circolo a iosa, mi sembra di essermene fatta una dose massiccia tramite flebo 😄 e la cosa mi piace. parecchio pure.

ho proprio trovato la formula di allenamento ideale per me:

a mia richiesta,
gratis,
che mi piace,
che faccio in mezz'ora,
che non mi condiziona la giornata
che è efficace

meglio di così?

Love,
MC

05/03/2017

CAMBIO GRUPPO.

fino al 28 febbraio appartenevo al gruppo di lavoro Yankee45.
eravamo una ventina di persone, molto diverse l'una dall'altra e, vuoi per questo, vuoi per la disposizione delle postazioni di lavoro molto sparpagliate, vuoi per il tipo di lavoro in sé, non siamo mai stati un gruppo coeso.
in questo casino, però, ero parte del gruppetto whatsapp canna del gas, sei colleghi più la sottoscritta, creato e così chiamato per esorcizzare il fatto che, in base a chi era in turno quotidianamente, la giornata lavorativa era un turno canna del gas o meno. quando si era soli in turno la vita appariva più difficile, se c'era qualche membro del gruppetto c'era almeno un po' di ossigeno a stemperare le fatiche!

il 28 febbraio, quindi, esplodiamo perché il nostro capo viene spostato e di conseguenza tutti noi Yankee45 ridistribuiti su altri gruppi. e il canna del gas si sgretola sulla carta...ma non sul web. siamo quotidianamente in contatto tra noi e ci vediamo appena possiamo, nelle pause o la mattina prima di iniziare...

io passo quindi a England41, il gruppo con il capo (o coach, come si dice nell'ambiente) che tutti vorrebbero: quello che quanto arrivi ti dice che qualunque cose non va, lui è lì per ascoltarti, aiutarti, semplificarti la vita.
il 1 marzo cambio inizio con il nuovo gruppo (con non poche lacrime versate, visto che sono tendenzialmente restia ai cambiamenti o comunque molto lenta nel digerirli e per il dover lasciare i cannati ad altri destini) ma nel giro di due giorni mi trovo a confermare quanto mezzo mondo mi aveva detto del mio nuovo capo (mi ha fatto un cambio turno sull'unghia, facendomi scegliere addirittura l'orario...) e a scoprire che i miei nuovi colleghi sono davvero carini.

questo gruppo è tutto una canna del gas: tutti complici e affiatati, sempre seduti vicini, sempre allegri, disponibili e pronti ad alleggerire il più possibile la giornata di lavoro.
esistono forme di vita normali sulla Terra, quindi...

siamo solo all'inizio, ma penso che, tra tutti i gruppi in cui potevo finire, questo sia uno dei migliori. perché diciamolo: la giornata la fai tu, ma la fa anche la gente con cui lavori, capo in primis.

Love,
MC


13/02/2017

L'ORA DI ANDARE A DORMIRE

la notte scorsa avrò dormito si e no 4 ore. e non so perché.
sotto le coperte alle 23.15 circa, ho visto le 2.15 per cui probabilmente mi sono addormentata poco dopo, solo che alle 5.32 ho aperto gli occhi, contro ogni dovere, visto che la sveglia del maritopreferito nei giorni normali è fissa alle 6 (e oggi era un giorno normale) e la mia era impostata alle 6.20, come sempre quando devo uscire da casa alle 7.20.

ho passato il tempo dalle 5.32 a quando mi sono alzata, un'ora dopo circa, a girarmi nel letto cercando di non disperarmi troppo per questo sonno insufficiente ed evitando di pensare a come, di conseguenza, sarebbe stata la giornata.
è andata anche bene, per essere...solo che da quando sono tornata a casa (e cioè intorno alle 15) aspetto l'ora di andare a dormire...per andare a dormire.
sono in pigiama dalle 17.

ho perfino costretto il maritopreferito ad una cena irlandese, sedendoci a tavola alle 18.50, così alle 21 avrò digerito e potrò andarmene sotto le coperte e buonanotte, questa volta per forza sennò veramente mi prendo a pugni in testa, piuttosto!
devo dormire, non ci sono scuse.

Love,
MC

11/02/2017

SILENZIO.

non scrivo da un po'.
non trovo le parole che vorrei, anche se ne sono circondata ogni giorno e per tante ore al giorno.
mi sento disorientata e stordita da questa quantità, al punto che sento come se il cervello si fosse appiattito sotto questo peso e la fantasia si fosse addormentata, intorpidita, al punto da star lì, ferma, in attesa. eppure spesso mi vorrei sedere alla scrivania solo per scrivere. ma non lo faccio.
più precisamente non riesco a farlo, proprio per questo vortice di parole da cui mi sento travolta.

leggo tanto, due libri al momento, in inglese e in italiano, Umberto Eco e J.R.R. Tolkien; per lavoro ascolto quotidianamente tanta gente parlare (scoprendo nevrosi e forse uso di droghe pesanti tra le righe dei discorsi deliranti dei clienti, pur non essendo questo l'obiettivo del mio ascolto, come si sa), ascolto radio, musica, televisione...
apparentemente sto bene, eppure mi sento in un caos totale.
mi devo fermare.

è sabato pomeriggio.
le cinque ore lavorative le ho vissute e superate, oggi, uscendone tutto sommato indenne (poco uso di droghe, ieri, evidentemente...), ora sono a casa e mi godo il silenzio, il ticchettio dei tasti del computer, il rumore lontano delle macchine che passano, là sotto nella strada, guardando dalla finestra il sole che sta tramontando su Roma.

mi godo questo silenzio, che pure sembra assordante per la mancanza di rumore.
ma me lo godo, come il sole caldo sulla pelle, da qui devo ripartire.

Love,
MC

01/02/2017

TIRA DI PIU' UN BARILE DI PETROLIO CHE...

aria irrespirabile in gran parte del nord Italia.

al momento le soluzioni sono due: o piove (il che non equivale alla sparizione magica delle polveri sottili bensì ad un semplice trasloco da mezz'aria a terra, dove camminiamo e le ruote dei veicoli passano. vuol dire quindi che tutta 'sta monnezza la rimestiamo e solleviamo nuovamente, finendo comunque per respirarla) o andiamo a piedi, secondo com'è pagando pure una bella multa all'Europa per aver sforato i limiti massimi.

ora, non sono un'esperta in materia, in nessuna delle materie in ballo (traffico, meteorologia, chimica, ingegneria, elettroencefalo-grafo-tera-metria) ma provo a tenere il cervello acceso e in funzione. 
ci provo eh, non dico che la cosa mi riesca sempre però...così, pensando un attimo, una risposta mi è balzata in testa oggi, mentre ascoltavo la notizia al tiggì...

produrre mezzi di trasporto privati e pubblici solo ibridi o elettrici, smettendo adesso di far uscire dalle fabbriche scatole di latta che bruciano benzina o gasolio.
troppo facile, eh?

certo che la cosa non succederà mai perché tira di più un barile di petrolio che la finale dei mondiali di calcio, ma cacchio...qui stiamo facendo esattamente come se, sapendo le domande, tutte le domande dell'esame finale, non studiassimo una mazza; come se invece di farci furbi e vincere facile, ci scavassimo la tomba della bocciatura da soli.

è che qui la tomba ce la stiamo scavando per davvero, ma quella per la bara, non della bocciatura.

Love,
MC


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